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Provvedimenti - Cisl - Lavoratori dipendenti

CCNL del 03/07/2008


CCNL DEL 03/07/2008

CISL - LAVORATORI DIPENDENTI

 

 

Regolamento trattamenti economici normativi 03-07-2008

per i trattamenti economici e normativi per   gli  Operatori  della CISL, degli Enti, dei Servizi e delle Associazioni promosse

Decorrenza: 01-04-2008 - Scadenza: 31-03-2012

 

 

Preambolo

 

Il presente regolamento per gli Operatori della Cisl, degli Enti, dei Servizi e delle Associazioni promosse a tutti i livelli della Organizzazione, ha funzione di raccomandazione e di indirizzo per le strutture e non può essere automaticamente assunto né da queste né dai singoli operatori.

L'assunzione automatica del Regolamento di Indirizzo non avrà pertanto alcun valore o effetto.

I trattamenti economici di cui al presente Regolamento, rappresentano i riferimenti massimi lordi delle retribuzioni e delle indennità. Come tali pertanto non possono essere superati.

I Comitati Esecutivi delle USR e delle Federazioni Nazionali di Categoria nonché gli Organismi competenti degli Enti e delle Associazioni promosse dalla Cisl, a fronte delle proprie specificità organizzative, dovranno provvedere alla approvazione del proprio regolamento per i Dirigenti e gli Operatori, che avranno funzione di riferimento massimo per tutte le strutture regionali e territoriali orizzontali e verticali.

Nel caso una Federazione Nazionale di Categoria approvasse un regolamento a valere solo per la struttura nazionale, il regolamento di riferimento per il livello regionale sarà la USR e per quello territoriale la UST.

Le Federazioni regionali e territoriali di categoria dovranno in ogni caso sottoporre alla approvazione dei propri organismi il Regolamento assunto.

Tutti i regolamenti, per la parte economica, sono soggetti alla inderogabile condizione di permanente compatibilità con la reale disponibilità di bilancio, sicché le Segreterie delle singole strutture, ai vari livelli, dovranno impegnarsi per definire, nel rispetto di criteri di omogeneità, le proprie tabelle retributive proporzionalmente a "quelle previste come tetti massimi dal regolamento di riferimento.

Le Segreterie, nella loro collegialità, sono responsabili dell'applicazione del regolamento della propria struttura, approvato dal Comitato Esecutivo (o Direttivo).

Stessa responsabilità compete alle Presidenze degli Enti e delle Associazioni nonché ai CdA delle Società dei Servizi.

Le Segreterie sono altresì tenute al puntuale assolvimento degli obblighi previdenziali, assistenziali e fiscali, nonché afferenti ai TFR e alla previdenza complementare, comunque conseguenti ai trattamenti come sopra determinati, rispondendo nel caso di loro inosservanza, sia sul piano amministrativo sia, previa decisione dei rispettivi Comitati Esecutivi (o Direttivi o Organismi competenti), su quello patrimoniale.

È fatto obbligo a ciascuna USR e Federazione Nazionale di Categoria trasmettere alla Confederazione (Segreteria Amministrativa), entro 30 giorni dalla data di approvazione, copia del Regolamento approvato dal proprio Comitato Esecutivo. In modo analogo tutte le UST, nonché le strutture regionali e territoriali di categoria sono tenute a trasmettere copia del proprio regolamento alle strutture di riferimento.

 

 

Capitolo 1 - ASSUNZIONE

 

Art. 1 - Assunzione degli operatori

 

Le assunzioni sono di competenza delle Segreterie delle strutture CISL, delle Presidenze degli Enti della Cisl e dei Consigli di Amministrazione delle altre strutture.

Gli operatori saranno prioritariamente prescelti fra i militanti dell'Organizzazione.

All'atto della assunzione:

- il lavoratore è tenuto a consegnare la documentazione necessaria a regolarizzare l'assunzione

- la Struttura consegnerà copia del proprio regolamento in vigore.

 

 

Art. 2 - Contratto di lavoro a tempo determinato

 

Ai sensi del decreto legislativo n. 368/2001 potranno essere effettuate assunzioni con contratti di lavoro a termine nei seguenti casi:

- sostituzione di lavoratori assenti con diritto alla conservazione del posto (maternità, malattia, ecc., ... )

- intensificazione dell'attività lavorativa in determinati periodo dell'anno

- esecuzione di un'opera o di un servizio definiti o predeterminati nel tempo aventi carattere straordinario o occasionale

- contratti stipulati a conclusione di un periodo di tirocinio ovvero stipulati con lavoratori di età superiore ai cinquantacinque anni.

Il contratto va stipulato in forma scritta ed in esso vanno specificate le ragioni di cui sopra. Copia del contratto va consegnata al lavoratore entro 5 giorni lavorativi dall'inizio della prestazione.

Il termine del contratto può essere prorogato, con il consenso del lavoratore, solo quando la durata iniziale del contratto sia inferiore a 3 anni.

La proroga è ammessa una sola volta, a condizione che si riferisca alla stessa attività lavorativa per la quale il contratto è stato stipulato e che sia richiesta da ragioni oggettive.

In presenza di proroga la durata complessiva del contratto non potrà essere superiore a 3 anni.

 

 

Art. 3 - Assunzione con rapporto a tempo parziale

 

In caso di assunzioni di operatori a tempo parziale il rapporto con gli stessi sarà regolato sulla base di quanto previsto nell'Art. 13 del Regolamento di indirizzo.

Ferme le disposizioni sopra richiamate, il contratto di lavoro a tempo parziale deve essere stipulato con atto scritto, in cui siano indicate le mansioni e la distribuzione dell'orario con riferimento al giorno, alla settimana, al mese, all'anno.

 

Lavoro supplementare

Per lavoro supplementare si intende quello prestato fino al raggiungimento dell'orario di lavoro del personale a tempo pieno. Quando vi sia accordo tra la struttura e il lavoratore, sono autorizzate prestazioni di lavoro supplementare nella misura massima del 10% dell'orario, con riferimento a specifiche esigenze organizzative.

Le ore di lavoro supplementare saranno retribuite con la quota oraria della retribuzione, secondo le modalità previste e la maggiorazione forfetariamente e convenzionalmente determinata nella misura del 30%, comprensiva di tutti gli istituti differiti, ivi compreso il trattamento di fine rapporto, da calcolare sulla quota oraria della retribuzione di fatto.

Tale maggiorazione, che non rientra nella retribuzione di fatto esclude il computo della retribuzione del lavoro supplementare su ogni altro istituto.

 

 

Art. 4 - Contratto di lavoro a distanza

 

Si possono stipulare contratti a tempo indeterminato o contratti di collaborazione con operatori che svolgono la prestazione lavorativa mediante video terminale collegato alla sede della Struttura. Nel caso di contratti di lavoro subordinato, la retribuzione è svincolata dall'orario di lavoro e dipendente dalla produttività.

 

 

Art. 5 - Lavoro con contratto di somministrazione

 

Negli Enti possono essere utilizzati lavoratori con contratto di somministrazione nei limiti consentiti dalla normativa di legge in vigore.

 

 

Art. 6 - Apprendistato

 

Si applicano le norme di legge esistenti.

 

 

Art. 7 - Tirocinio formativo

 

Si applicano le norme di legge esistenti.

 

 

Art. 8 - Lavoro a progetto

 

Si applicano le norme di legge esistenti.

 

 

Art. 9 - Periodo di prova

 

L'operatore assunto in servizio è soggetto ad un periodo di prova di tre mesi.

Durante l'espletamento della prova, la retribuzione non può essere inferiore al minimo fissato per la qualifica e il livello cui l'operatore è stato assegnato.

Sempre durante il periodo di prova, la risoluzione del rapporto può aver luogo da ciascuna delle due parti in qualsiasi momento senza preavviso né indennità.

Superato il periodo di prova, l'operatore si intende confermato in servizio e con gli effetti del Regolamento deliberato dalla struttura.

 

 

Art. 10 - Aspettativa sindacale

 

All'operatore (proveniente sia dal settore privato che da quello pubblico) in aspettativa sindacale non retribuita va corrisposta una indennità pari a quanto previsto dal livello retributivo afferente alle mansioni esplicate,  depurata dalle ritenute previdenziali ed assistenziali altrimenti applicabili. L'indennità non può comunque essere inferiore al trattamento economico in godimento.

L'operatore in aspettativa sindacale è equiparato al trattamento di lavoro dipendente ai soli fini del trattamento economico. Agli operatori in aspettativa sindacale non retribuita dovrà essere versata una contribuzione aggiuntiva sulla eventuale differenza tra la indennità corrisposta per lo svolgimento dell'attività sindacale e la retribuzione di riferimento per il calcolo del contributo figurativo (D.L. 564/96, Art. 5).

Per l'aspettativa sindacale retribuita la contribuzione aggiuntiva dovrà essere versata sull'eventuale differenza tra la qualifica di riferimento e il compenso ordinario realmente percepito (D.L. 564/96, art, 6).

All'operatore in aspettativa sindacale non retribuita verrà altresì assicurata al momento della cessazione dell'aspettativa stessa, una indennità calcolata secondo le modalità previste per il TFR ed assoggettate alle ritenute fiscali secondo le norme vigenti.

 

 

Capitolo 2 - IL TEMPO DI LAVORO

 

Art. 11 - Orario di lavoro

 

La durata dell'orario di lavoro è fissata di massima in 36 ore medie settimanali.

Ogni regolamento dovrà in ogni caso indicare la durata del lavoro settimanale in vigore, che avrà efficacia vincolante nell'arco temporale dallo stesso previsto.

Si provvederà alla ridistribuzione del predetto orario nell'arco della settimana lavorativa, in modo da rendere ottimale la funzionalità. I limiti di cui al primo comma non trovano applicazione rispetto ai Quadri,   ai Responsabili dei servizi nonché agli operatori politici di staff (tutti con funzioni direttive) i quali, stante le peculiari funzioni esplicate, sono tenuti all'occorrenza a superarli. Nell'ambito delle esigenze organizzative potranno essere stabiliti regimi di flessibilità dell'orario di lavoro che prevedano, in periodi prefissati, maggiori orari da compensare con periodi di minor orario senza che ciò comporti maggiorazioni della retribuzione.

L'orario normale degli addetti ai lavori discontinui o di semplice attesa e custodia non può superare le 46 ore settimanali con un massimo di 10 ore giornaliere.

Si considerano lavoratori discontinui gli operatori addetti al sevizio portineria, magazzino, centralino e inoltre autisti e fattorini. Per i lavoratori discontinui le ore prestate oltre l'orario contrattuale degli altri lavoratori e nell'ambito del loro orario normale contrattuale, saranno compensate con quote orarie di retribuzione ordinaria se non eccedono l'orario di 46 ore e con quote di retribuzione maggiorata delle percentuali di straordinario per le ore prestate oltre i suddetti limiti.

 

 

Art. 12 - Lavoro eccedente l'orario normale

 

Non si ricorre, di norma, a prestazioni di lavoro oltre l'orario di cui al precedente articolo 11. Quando se ne renda necessario il superamento, gli operatori non compresi nel 4o comma dell'articolo11 sono tenuti a prestare la propria opera, salvo giustificato motivo d'impedimento, anche oltre il predetto orario di lavoro, entro un limite massimo di 10 ore settimanali, fino ad un massimo di 200 ore. Il superamento dell'orario di lavoro dovrà comunque essere autorizzato dalla struttura.

Le ore  di lavoro rese oltre l'orario normale vengono di norma recuperate con permessi retribuiti da usufruire nei 120 giorni successivi alla loro effettuazione.

In caso di mancata finizione degli anzidetti permessi per motivi di organizzazione del lavoro, le prestazioni eccedenti l'orario normale saranno retribuite con una maggiorazione del 30%, se afferenti a lavoro diurno e quindi con una maggiorazione pari al 50% se concernenti lavoro reso dalle ore 22 alle ore 6 del giorno successivo o in giorni festivi.

 

 

Art. 13 - Lavoro a tempo parziale (Part-time)

 

È consentita al personale già in servizio con rapporto a tempo pieno, la possibilità di una prestazione lavorativa a tempo parziale. Tale possibilità, subordinata ad un'espressa richiesta scritta in tal senso da parte dell'operatore, resta in ogni caso condizionata, quanto alla sua  attuazione, alla valutazione che la struttura opererà ogni volta in ordine alle esigenze e quindi alla funzionalità degli uffici.

Il rapporto a tempo parziale è regolamentato nel modo che segue :

- il passaggio del rapporto di lavoro con orario pieno a quello ridotto e viceversa, non costituisce novazione del rapporto stesso che, sarà pertanto considerato come unico e continuativo;

- l'entità dell'orario settimanale ridotto e la sua distribuzione giornaliera saranno definiti di comune accordo tra gli operatori interessati e la struttura e dovranno comunque garantire a quest'ultima un'ottimale utilizzazione della prestazione lavorativa resa;

- al fine di verificare l'effettiva compatibilità del rapporto a tempo parziale con le concrete esigenze degli uffici, lo stesso verrà assoggettato ad un periodo di sperimentazione di 6 mesi e si intenderà confermato qualora la struttura entro il periodo medesimo non esprima volontà contraria alla sua prosecuzione, determinandosi in tale ultimo caso l'automatico ripristino del rapporto di lavoro a tempo pieno;

- all'operatore con rapporto di lavoro a tempo parziale viene corrisposta la retribuzione stabilita dal regolamento per i rapporti a tempo pieno a parità di inquadramento e di anzianità, con riduzione della stessa in misura direttamente proporzionata al minor numero di ore settimanali prestate rispetto a quelle costituenti l'orario normale;

- il rapporto a tempo parziale è per il resto regolato dalle disposizioni poste dal regolamento per gli operatori a tempo pieno, salve le esclusioni ivi specificate e ferme le deroghe qui di seguito precisate;

- al rapporto a tempo parziale non si applicano eventuali benefici che comportino a qualsiasi titolo riduzione di orario di lavoro;

- le ore di lavoro supplementare non potranno superare il 20 % dell'orario di lavoro concordato.

Lo svolgimento di lavoro supplementare richiede, in ogni caso, il consenso del lavoratore, da rendersi in forma scritta:

- al momento della stipula del contratto a tempo parziale

oppure

- al momento della trasformazione del contratto a tempo pieno in contratto a tempo parziale

oppure

- al momento in cui si verifica l'occasione di prestazioni supplementari.

Il ripristino del rapporto da tempo parziale a tempo pieno per aver luogo deve risultare compatibile con le esigenze organizzative del momento e resta in ogni caso soggetto al principio della volontarietà e quindi del reciproco consenso delle parti.

 

 

Art. 14 - Giorni festivi

 

Sono considerati giorni festivi, olte le domeniche, quelli riconosciuti come tali dallo Stato a tutti gli effetti civili.

Essi sono: Capodanno, Epifania, 25 aprile, 1o maggio, Lunedì Bell'Angelo, 2 giugno, 15 agosto, Ognissanti, 8 dicembre, Natale, Santo Stefano, Santo Patrono del luogo dove l'operatore presta normalmente servizio.

Per il trattamento economico delle ricorrenze festive di cui sopra che cadono di domenica e del 4 novembre, la determinazione della quota giornaliera viene effettuata dividendo lo stipendio per 22.

Sono attribuite 4 giornate di riposo da finire nell'anno solare ai sensi e alle condizioni previste dalla L. 937/77 e dall'accordo interconfederale.

 

 

Art. 15 - Ferie

 

Gli operatori hanno diritto per ogni anno di servizio, ad un periodo di ferie retribuite pari a 22 giorni lavorativi, qualora l'orario settimanale si articoli in 5 giornate lavorative o in 26 giorni lavorativi qualora l'orario settimanale si articoli su 6 giornate lavorative. Non è ammessa rinuncia alle ferie ed il loro godimento avrà di norma carattere continuativo.

È peraltro consentito di ripartirne la fruizione in due momenti diversi, dei quali l'uno coincidente con la chiusura estiva della stuttura d'appartenenza e l'altro da utilizzarsi in ogni caso entro l'anno solare.

Entro il 31 maggio di ogni anno l'operatore provvederà a dare comunicazione del periodo in cui intende effettuare le ferie.

In difetto di tale comunicazione, il periodo stesso sarà disposto d'ufficio.

I tempi di fruizione delle ferie dovranno in ogni caso essere determinati contemperando le esigenze dell'operatore con quelle di funzionalità della struttura.

In caso di assunzione e/o di risoluzione del rapporto di lavoro in corso d'anno, l'operatore ha diritto alle ferie in proporzione ai mesi di servizio prestato. La frazione di mese pari o superiore a 15 giorni sarà considerata come mese intero; le frazioni inferiori a 15 giorni non saranno computate.

 

 

Art. 16 - Permessi per diritto di studio

 

Per gli operatori studenti si applica quanto previsto dall'art. 10 della legge 300 del 20/5/70.

Se studenti universitari, sarà concesso un giorno di permesso retribuito per ogni esame sostenuto. Per gli esami di diploma universitario o di laurea i giorni di permesso retribuiti sono elevati a quattro.

Possono essere inoltre concessi, a richiesta, permessi non retribuiti sino ad un massimo di 20 giorni all'anno.

 

 

Art. 17 - Congedo matrimoniale

 

In caso di matrimonio spetta all'operatore non in prova, un congedo matrimoniale di 15 giorni consecutivi.

Tale congedo non potrà essere considerato quale periodo di ferie o di preavviso di licenziamento.

La richiesta del congedo deve essere avanzata con un preavviso di almeno 15 giorni dal suo inizio.

 

 

Art. 18 - Congedi parentali

 

Agli operatori si applica quanto previsto dalle norme di legge in vigore.

 

 

Art. 19 - Periodo di aspettativa

 

All'operatore avente un'anzianità di servizio non inferiore a 3 anni potrà essere concesso dietro richiesta scritta, per motivi da valutarsi dalla  struttura  e  purché   questo   non  comporti nocumento all'andamento dei servizi, un periodo di aspettativa senza retribuzione della misura massima di 6 mesi.

Un ulteriore periodo di aspettativa, oltre quello già previsto, può essere concesso purché sussistano documentate e gravi necessità personali o familiari.

L'operatore che alla cessazione del periodo di aspettativa non riprenderà servizio, sarà considerato dimissionario.

I periodi di aspettativa non sono computabili ad alcun effetto.

Per la donazione del sangue si applica la normativa di legge.

 

 

Art. 20 - Congedi straordinari

 

All'operatore vengono riconosciuti:

a) per la nascita di un figlio: permesso retribuito di 3 giorni

b) per la morte di un congiunto: permesso retribuito di 3 giorni.

 

 

Capitolo 3 - LA SALUTE

 

Art. 21 - Trattamento di malattia

 

L'assenza per malattia e infortunio, ovvero la sua eventuale prosecuzione, salvo casi di forza maggiore, dovrà essere tempestivamente comunicata e quindi altresì giustificata, inviando il relativo certificato medico entro il giorno successivo, all'ufficio di appartenenza.

In caso d'inadempienza ai doveri di cui sopra l'assenza sarà ritenuta ingiustificata, e come tale assoggettata a trattenuta nonché, se del caso, alle sanzioni disciplinari.

In caso di malattia o infoiiunio, l'operatore non in prova, avrà diritto alla conservazione del posto per 12 mesi.

I periodi di ricovero ospedaliero non sono computati ai fini del mantenimento del posto di lavoro.

Ai lavoratori non in prova viene assicurato un trattamento economico pari a:

- intera retribuzione per i primi sei mesi e metà di essa per i successivi sei, con anzianità interiore a 3 anni;

- intera retribuzione per 9 mesi e metà di essa per i successivi tre, con anzianità superiore a 3 anni;

- intera retribuzione per 12 mesi con anzianità superiore a 10 anni.

Gli ANF verranno corrisposti sempre in misura intera per tutto il periodo di conservazione del posto.

Qualora la continuazione della malattia oltre i termini indicati non consenta di riprendere servizio, potranno essere applicate, a domanda dell'interessato, le disposizioni previste dall'articolo19.

Per l'assistenza di malattia a favore dell'operatore si provvederà secondo le disposizioni di legge.

 

 

Art. 22 - Trattamento di infortunio

 

In caso d'mfortunio sul lavoro o per cause di servizio, l'operatore fruirà dell'intero trattamento economico sino alla guarigione clinica, constatata con rilascio del certificato medico definitivo di abilitazione alla ripresa del lavoro.

Quanto l'operatore abbia diritto di percepire per gli atti assicurativi, di previdenza o assistenziali, anche di legge, sarà computato in conto del trattamento di cui sopra, fino al limite dell'intera retribuzione e l'eventuale eccedenza sarà trattenuta dalla struttura. Nel caso che, per postumi invalidanti, l'operatore non sia in grado di assolvere il precedente lavoro sarà adibito, nei limiti delle possibilità, a mansioni più adatte alla sua capacità lavorativa, fatto salvo il disposto dell'articolo 48 del Regolamento di indirizzo.

 

 

Art. 23 - Trattamento per maternità

 

Per il trattamento normativo ed economico in caso di maternità valgono le vigenti disposizioni di legge sulla tutela fisica ed economica delle lavoratrici madri.

Alla lavoratrice, nel periodo di aspettativa obbligatoria, sarà corrisposta una integrazione del trattamento corrisposto dall'istituto assicuratore fino a garantire il 100% della retribuzione.

 

 

Art. 24 - Sicurezza sui luoghi di lavoro

 

La prevenzione degli infortuni e delle malattie professionali ed il rispetto della legislazione sulla sicurezza (626/94) costituiscono un preciso dovere degli operatori, della CISL, degli Enti e delle altre strutture Cisl.

 

 

Art. 25 - Polizza infortuni

 

Le strutture della CISL sono tenute a provvedere alla attivazione di polizze cumulative infortuni e di assistenza sanitaria tramite adesione a Cassa Assistenza.

 

 

Capitolo 4 - IL SALARIO

 

Art. 26 - Trattamento economico

 

I Quadri, i Responsabili dei servizi nonché gli operatori politici di staff (tutti con funzioni direttive) e gli operatori con funzioni esecutive, impegnati nelle strutture della CISL e nelle attività degli Enti, dei Servizi e delle Associazioni promosse, sono inquadrati nei livelli di cui alle tabelle allegate.

Situazioni contrattuali e/o regolamentari di miglior favore risultanti dalle buste paghe vanno mantenute.

Il passaggio degli operatori da un livello a quello superiore, viene stabilito dalle competenti Segreterie o Presidenze.

Ogni anno, in occasione della approvazione del bilancio, ogni struttura provvederà ad allegare a quest'ultimo un quadro riassuntivo contenente la indicazione analitica e normativa dei singoli inquadramenti e quindi delle retribuzioni corrisposte.

 

 

Art. 27 - Retribuzione

 

La retribuzione previdenziale lorda è composta da:

- paga base tabellare (comprendente l'ex contingenza)

- eventuali scatti di anzianità

- eventuali indennità e assegni ad personam.

 

 

Art. 28 - Altre attività retribuite

 

Gli operatori della CISL, degli Enti, dei Servizi e delle Associazioni promosse non possono svolgere altre attività lavorative retribuite, salvo autorizzazione della struttura di appartenenza. Quadri e operatori con rapporto part-time, nella eventualità di altro rapporto lavorativo, non potranno in ogni caso svolgere attività concorrente a quella della struttura da cui dipendono e a tutte le attività promosse dalla Organizzazione.

 

 

Art. 29 - 13a e 14a mensilità

 

Annualmente sono corrisposte una 13a ed una 14a mensilità di importo pari alle rispettive retribuzioni mensili.

La 14a mensilità viene corrisposta con lo stipendio del mese di giugno, la 13a mensilità con quello del mese di dicembre.

In caso di inizio o di cessazione del rapporto di lavoro nel corso dell'anno, l'operatore avrà diritto a tanti dodicesimi della 13a e 14a  mensilità per quanti sono i mesi di servizio prestati.

La frazione del mese pari o superiore a 15 giorni sarà considerata come mese intero; le frazioni inferiori a 15 giorni non verranno computate.

Il periodo di maturazione della 14a mensilità è fissato dal 1o giugno al 31 maggio dell'anno successivo.

 

 

Art. 30 - Scatti di anzianità

 

Agli operatori inquadrati nella tabella allegata vengono riconosciuti 8 scatti biennali; l'importo dello scatto è determinato, come valore massimo, per ciascun livello, dalla tabella allegata.

Nel caso di passaggio al livello superiore l'operatore manterrà in cifra gli scatti maturati e il valore dello scatto successivo sarà quello previsto dal nuovo livello di inquadramento.

In ogni caso gli scatti, complessivamente,   non possono essere superiori a 8.

Nel caso di passaggio dal 1o livello operatori a quadri, gli scatti precedentemente maturati vengono totalmente riassorbiti. Per l'applicazione degli scatti di anzianità:

- le USR e le Federazioni Nazionali di Categoria, nella delibera con cui determinano il proprio regolamento, dovranno definire in dettaglio il valore unitario degli scatti di anzianità nel rispetto di quanto previsto nel regolamento di indirizzo.

- tutte le altre strutture, nella delibera con cui determinano il proprio regolamento, dovranno definire in dettaglio il valore unitario degli scatti di anzianità nel rispetto di quanto previsto nel regolamento di riferimento della propria USR e/o Federazione Nazionale di Categoria.

 

 

Art. 31 - Indennità per superamento orario di lavoro

 

Per i Quadri, per i Responsabili dei servizi e per gli operatori politici "di staff (tutti con funzioni direttive) potrà essere prevista una indennità annuale per il superamento dell'orario di lavoro.

 

 

Art. 32 - Indennità di cassa

 

All'operatore amrninistrativo che normalmente maneggia denaro, con responsabilità per errori, sarà corrisposta, con delibera della Segreteria, una indennità mensile fino ad un massimo del 7% della paga base tabellare (comprendente l'ex contingenza) della sua qualifica.

Detta indennità è utile ai fini del computo della 13a mensilità.

 

 

Art. 33 - Fondo di incentivazione

 

Compatibilmente alle disponibilità di bilancio, è facoltà della Cisl, delle Categorie, degli Enti, dei Servizi    e delle Associazioni promosse, istituire un fondo di incentivazione.

Il fondo di incentivazione non può essere superiore al 2% della massa salariale lorda della struttura. La responsabilità della costituzione del fondo è del Comitato Esecutivo o, in assenza, del Direttivo.

La gestione è a carico della Segreteria o della Presidenza.

 

 

Art. 34 - Preavviso di licenziamento o dimissioni

 

Il rapporto a tempo indeterminato, a meno che non sopraggiunga una giusta causa di recesso, non può essere risolto da nessuna delle due parti senza preavviso, i cui termini sono stabiliti come segue :

- anzianità di servizio   - 10 anni = 2 mesi

- anzianità di servizio + 10 anni = 4 mesi

La parte che risolve il rapporto senza l'osservanza dei predetti termini di preavviso deve corrispondere all'altra un'indennità pari all'importo della retribuzione per il periodo di mancato preavviso. Tanto il licenziamento che le dimissioni dovranno essere comunicate per iscritto, a mezzo lettera raccomandata. Il periodo di preavviso non può essere considerato periodo di ferie. Durante il compimento del periodo di preavviso, si concederanno all'operatore dei permessi per la ricerca di una nuova occupazione.

La distribuzione e la durata dei permessi stessi saranno stabiliti in rapporto alle esigenze di servizio.

È facoltà della Struttura esonerare dal preavviso, con pagamento delle mensilità per le quali si applica l'esonero.

 

 

Art. 35 - Rimborso spese viaggio, vitto e alloggio

 

Agli operatori che, per ragioni attinenti alle proprie funzioni debbano usufruire dei viaggi, viene riconosciuto il diritto al rimborso delle spese sulla base del contenuto delle circolari attuative già inviate dalla Confederazione il 21 maggio e il 16 giugno 2008.

 

 

Art. 36 - Mensa

 

Laddove non fosse possibile organizzare il servizio mensa, che resta la scelta prioritaria per tutte le strutture, con modalità e criteri da definire localmente anche in merito all'eventuale corrispettivo da parte dei fruitori, ai dirigenti e dipendenti sarà possibile riconoscere un rimborso spese pasto nella misura massima di €. 5,29 giornalieri, attraverso la consegna di tiket in numero pari ai giorni di effettiva presenza sul posto di lavoro.

I ticket sono personali e non debbono essere inseriti in busta paga in quanto sono esenti da contribuzione pi evidenziale e ritenute  fiscali.

 

 

Art. 37 - Trasferimento da una struttura all'altra

 

Il passaggio da una struttura all'altra con svolgimento delle stesse funzioni comporta il mantenimento del proprio trattamento economico purché lo stesso risulti essere del tutto coerente con la disciplina regolamentare formalmente adottata dalla struttura di provenienza e conforme al regolamento di riferimento.

 

 

Art. 38 - Indennità di mobilità

 

Per esigenze organizzative, produttive e funzionali è prevista la mobilità degli operatori nell'ambito delle sedi territoriali. Per tale mobilità potrà essere corrisposta una particolare indennità determinata all'interno dei parametri economici massimi, nel rispetto delle normative di legge in vigore, da apposite modalità stabilite dalla struttura.

 

 

Art. 39 - Indennità in caso di morte

 

Le strutture sindacali potranno attivare delle polizze per i propri operatori a copertura del rischio morte.

L'entità delle polizze deve essere omogenea per tutti i soggetti interessati e deve essere formalizzata da una specifica delibera della Segreteria della Struttura.

 

 

Art. 40 - Rappresentanza negli Enti

 

Gli operatori che, per designazione diretta CIL o su nomina degli Enti con scelta tra una terna di nominativi presentati dalle Organizzazioni Sindacali, abbiano a ricoprire incarichi di rappresentanza in enti estemi, per i quali sia prevista la corresponsione di gettoni di presenza, sono tenuti a versare il relativo importo alla struttura designante.

Qualora, in relazione alle funzioni di rappresentanza, dovessero derivare per gli operatori denunce giudiziarie o altri provvedimenti dell'autorità pubblica, gli eventuali oneri patrimoniali conseguenti e la difesa in giudizio saranno assunti dalla Struttura, sempre che si tratti di situazioni non ascrivibili a colpa grave dell'operatore stesso, e salvo i casi in cui i procedimenti ineriscono alla sfera degli interessi e comportamenti privati. Il rimborso delle spese sostenute per l'espletamento della funzione, qualora non previsto dagli Enti medesimi sarà a carico della struttura che nomina.

 

 

Art. 41 - Trattamento di fine rapporto

 

Il trattamento di fine rapporto è regolato in conformità della legge 29 maggio 1982 n. 297, secondo le modalità previste per i lavoratori che già fruivano dell'indennità di anzianità nella misura di una mensilità per ciascun anno di servizio.

L'accantonamento del TFR va fatto presso il Fondo, di previdenza della Confederazione in base alla normativa per lo stesso prevista ed approvata dagli organi confederali.

La richiesta e la corresponsione delle anticipazioni sul trattamento in argomento farà riferimento alla richiamata normativa.

 

 

Art. 42 - Previdenza complementare

 

Gli operatori

- dipendenti

- in aspettativa non retribuita legge 300/70

- in aspettativa retribuita con integrazione D.L. 564/96 (limitatamente all'indennità corrisposta dalla struttura)

della CISL, delle sue Federazioni, degli Enti, dei Servizi e delle Associazioni promosse, a tutti i livelli possono aderire, con atto volontario di sottoscrizione della domanda di adesione, al "Fondo pensione Cisl", registrato nell'Albo dei fondi pensione e istituito presso la Commissione di Vigilanza, sez. 2 al n. 1164. L'adesione al fondo pensione Cisl può essere realizzata mediante il solo conferimento del TFR maturando, ovvero mediante il versamento di contributi a carico del lavoratore, del datore di lavoro e attraverso il conferimento del TFR maturando. In questo caso la contribuzione, a decorrere dalla data di adesione, è così ripartita:

- una contribuzione pari al 2% della retribuzione utile per il computo del TFR, a carico del dirigente;

- una contribuzione pari al 2% della retribuzione utile per il computo del TFR a carico della struttura;

- una quota di TFR maturando pari al 2% della retribuzione utile per il computo del TFR per i dirigenti con prima iscrizione alla previdenza   obbligatoria precedente al 29/04/93, ferma restando, su base volontaria, la facoltà di destinare al Fondo pensione l'intero TFR maturando.

Per i dirigenti con prima iscrizione alla previdenza obbligatoria successiva al 28 aprile 93, è in ogni caso revista l'integrale destinazione del TFR maturando dal momento dell'adesione a Fondo Pensione CISL.

Ferme restando le predette misure minime, il dirigente determina liberamente l'entità della contribuzione a proprio carico; è inoltre data facoltà alle strutture decentrate confederali, alle categorie ai diversi livelli, nonché agli Enti ed alle associazioni di prevedere misure in incremento rispetto a quelle indicate.

In generale, la contribuzione a carico del dirigente verrà trattenuta mensilmente dalla busta paga e, assieme al contributo a carico  del  datore  di  lavoro  ed  al  Tfr,  verrà versata trimestralmente al Fondo.

La misura della contribuzione scelta al momento dell'adesione può essere sempre modificata nel tempo.

L'adesione al fondo pensioni Cisl, tramite il solo conferimento del TFR maturando, senza il versamento della contribuzione a carico del dirigente, non comporta l'obbligo di contribuzione a carico della struttura.

Ai sensi dell'articolo 8, comma 7, lett. b) del decreto legislativo 5 dicembre 2005 n. 252, aderiscono al fondo pensione anche i dirigenti che non esprimano, nei termini indicati dal medesimo articolo, alcuna volontà circa la destinazione del proprio TFR maturando.

Ai sensi e per gli effetti dell'Art. 8, comma 7, lettera c) e dell'Art. 20 del decreto legislativo 5 dicembre 2005, n. 252, con riferimento ai dirigenti già iscritti alla previdenza complementare alla data di entrata in vigore della legge 421/92 e che non conferiscano il TFR maturando presso la forma pensionistica complementare è tatta salva tale facoltà.

 

 

Art. 43 - Servizio di esazione contributi

 

Gli operatori si iscrivono all'Organizzazione presso le strutture in cui gli stessi operano, attraverso la sottoscrizione della delega, per consentire la ritenuta dell'1% da effettuarsi sulla retribuzione mensile.

I singoli operatori aderiscono alle Federazioni di categoria presso cui prestano la loro attività. In caso di attività svolta presso strutture orizzontali dovrà essere indicata la Federazione di categoria cui gli stessi intendano aderire (di norma l'adesione avviene presso le Federazioni di categoria competenti per il territorio in cui ha sede la struttura della CISL).

Le strutture che effettuano le trattenute sindacali, devono provvedere alla rimessa delle stesse alle categorie prescelte ed alla consegna delle tessere agli interessati provviste degli appositi bollini.

 

 

Art. 44 - Vigenza contrattuale

 

Il presente regolamento di orientamento ha vigenza 1.4.2008 -31.3.2012. per la parte normativa e dal 1.4.2008 al 31.3.2012 per la parte economica, fatta salva la eventuale applicazione triennale che potrebbe intervenire dall'introduzione del nuovo modello contrattuale.

I regolamenti delle singole strutture, per la parte economica, hanno validità biennale con decorrenza dalla data indicata nella delibera assunta dai propri organismi.

 

 

Capitolo 5 - NORME GENERALI

 

Art. 46 - Doveri dell'operatore

 

L'operatore deve tenere un contegno rispondente ai doveri inerenti all'esplicazione degli incarichi affidatigli e, in particolare:

a) rispettare l'orario di lavoro ed adempiere, quando richiesto, le formalità prescritte dalla Segreteria della struttura per il controllo della presenza;

b) dedicare attività assidua e diligente nel disbrigo delle funzioni affidategli;

c) mantenere la massima riservatezza sugli interessi della stuttura, né svolgere attività che rispetto a tali interessi sia comunque incompatibile o contraria;

d) avere cura dei locali, beni e strumenti di lavoro;

e) tenere anche al di fuori dell'espletamento delle sue funzioni, una condotta di vita che non offenda gli ideali ed i valori posti a base del dettato statutario della CISL.

 

 

Art. 47 - Provvedimenti disciplinari

 

Il venire meno ai doveri di cui all'articolo 46, può dar luogo, a seconda della gravità delle mancanze, ad uno dei seguenti provvedimenti disciplinari:

a - rimprovero verbale;

b - rimprovero scritto;

c - multa non superiore all'importo di 4 ore di retribuzione;

d - sospensione dal sei-vizio e dalla retribuzione per un periodo non superiore a 5 giorni;

e - licenziamento con indennità sostitutiva del preavviso e con trattamento di fine rapporto;

f - licenziamento senza preavviso e con trattamento di fine rapporto.

Tali provvedimenti sono adottati dalla Segreteria della struttura. La sospensione di cui alla lettera d) si può applicare a quelle mancanze le quali, anche in considerazione delle circostanze speciali che le hanno accompagnate, non siano di entità tale da rendere applicabile un provvedimento di maggiore gravità, ma abbiano tuttavia un tate rilievo da non trovare adeguata sanzione nei disposti delle lettere a), b), e).

I licenziamenti di cui alle lettere e) ed f) possono essere applicati nei confronti dell'operatore colpevole di mancanze relative a doveri che siano di tale entità da ledere irreversibilmente l'elemento fiduciario che è alla base del rapporto di lavoro, si da rendere impossibile la sua prosecuzione, anche provvisoria. I provvedimenti di cui sopra non sollevano in ogni caso l'operatore dalle eventuali responsabilità nelle quali egli sia incorso.

La procedura d'irrogazione delle sanzioni dovrà avvenire nel rispetto delle disposizioni di cui all'articolo 7 dello Statuto dei Lavoratori in quanto applicabili.

In ogni caso i provvedimenti disciplinari  sopra indicati non potranno   essere   adottati   senza che   all'operatore sia stato preventivamente contestato il relativo addebito in forma scritta e senza che il medesimo sia stato altresì sentito a sua difesa. A  tal fine quest'ultimo potrà  presentare alla Segreteria di appartenenza delle  memorie scritte entro il termine di 5 (cinque) giorni dal ricevimento della contestazione.

Indipendentemente dall'esercizio di tale facoltà, le sanzioni disciplinari più gravi del rimprovero verbale non potranno essere applicate prima che siano trascorsi 7 (sette) giorni dalla contestazione del fatto che vi ha dato luogo.

 

 

Art. 48 - Procedura di conciliazione

 

Ai sensi di quanto previsto dagli artt. 410 e seguenti del codice di procedura civile, come modificati dal Decreto Legislativo 31/3/1998 n.80 e dal Decreto Legislativo 29/10/98 n.387, per tutte le controversie relative all'applicazione del regolamento, è previsto il tentativo obbligatorio di conciliazione secondo le norme e le modalità di cui al presente articolo.

Ciascuna delle parti sarà assistita:

a) la struttura, da un rappresentante di questa all'uopo delegato

b) l'operatore, da un rappresentante della categoria cui il medesimo sia iscritto o abbia conferito mandato.

La procedura conciliativa è attivata da richiesta scritta di parte da pervenire alla parte avversa tramite A.R. o altro mezzo idoneo a fornire prova certa di ricezione.

Ricevuta la comunicazione i rappresentanti delle parti provvederanno entro 20 giorni ad espletare il tentativo di conciliazione ai sensi degli artt. 410, 411 e 412 c.p.c. come modificato dalla legge 533/73 e dai Decreti Legislativi n. 80/98 e 387/98.

Il processo verbale di conciliazione o di mancato accordo viene depositato - a cura della parte più diligente - presso la Direzione provinciale del Lavoro competente per territorio. Le decisioni assunte non costituiscono precedente vincolante ai fini della interpretazione del presente regolamento di indirizzo.

Per la procedura conciliativa di cui al presente articolo ciascuna delle parti si accollerà le competenze eventualmente richieste dal proprio rappresentante.

 

 

Art. 49 - Mutamento di mansioni

 

L'operatore deve attendere alle mansioni che gli saranno assegnate dalla Segreteria e non può svolgere attività retribuita in qualsiasi forma per conto di altre Federazioni, Unioni Sindacali, nonché Organismi collegati ad altre Associazioni se non previa autorizzazione della Segreteria della struttura di appartenenza. L'operatore può essere adibito a svolgere funzioni diverse, purché ciò non alteri la posizione nell'ambito delle prestazioni della qualifica rivestita.

La materia del mutamento delle mansioni è per il resto regolata dall'articolo 2103 del Codice Civile.

 

 

Art. 50 - Riunioni ed assemblee

 

Gli operatori potranno svolgere assemblee generali e riunioni settoriali sia fuori che durante l'orario di lavoro. La scelta dell'orario dell'assemblea e delle riunioni sarà compiuta d'intesa con la Segreteria avendo cura di non recare nocumento alla funzionalità della struttura.

 

 

Art. 51 - Collaboratori

 

I compensi da corrispondere ai collaboratori sono determinati dalla Segreteria e sono assoggettati alla normativa fiscale e previdenziale vigente in materia.

 

 

Art. 52 - Pensionamento

 

Il raggiungimento dei requisiti della pensione di vecchiaia è motivo per determinare la cessazione del rapporto di lavoro, in conformità alle disposizioni legislative vigenti.

 

 

Tabelle

 

TABELLA OPERATORI

PAGA BASE LORDA in vigore al 1 aprile 2008

 

 

Livelli

Paga base

Profili

1 livello

1.860

Operatore politico e di staff Operatore tecnico con responsabilità e autonomia gestionale

2 livello

1.759

Operatore politico e di staff Operatore tecnico con consolidata esperienza e professionalità

3 livello

1.644

Operatore politico e di staff Operatore tecnico con acquisita esperienza e professionalità

4 livello

1.546

Operatore tecnico con normali conoscenze nell'ambito delle attività cui è assegnato

5 livello

1.371

a) Operatore tecnico addetto ai servizi e a mansioni di natura esecutiva

b) Livello di ingresso

 

 

TABELLA SCATTI BIENNALI PER GLI OPERATORI

 

 

Livello

Importo

1 livello

 34,00

2 livello

 32,00

3 livello

30,00

4 livello

28,00

5 livello

25,00

 

 

TABELLA QUADRI

RETRIBUZIONI LORDE in vigore al 1 aprile 2008

(per queste figure non sono previsti scatti biennali)

 

 

Livelli

Paga base

Livello A

2.997

Livello B

 2.807

Livello C

 2.488

Livello D

 2.359

Livello E

 2.233

 

 

Appartengono a questa categoria i quadri con funzioni direttive che svolgono ruoli politici e di gestione caratterizzati da:

- elevate conoscenze ed un grado di esperienza pluriennale

- capacità   tecniche  gestionali o direttive di importanti comparti di ricerca, di politiche e amministrativi

- elevata capacità nell'affrontare problemi di particolare complessità e di costruire le soluzioni possibili

- capacità di gestire e organizzare le relazioni interne ed esterne di natura negoziale complesse anche tra unità organizzative diverse.

 

 



Dati Tabellari - Cisl - Lavoratori dipendenti

Tabella retributiva qualificati decorrenza 01/04/2008

Tabella retributiva apprendisti decorrenza 01/04/2008


TABELLA RETRIBUTIVA QUALIFICATI DECORRENZA 01/04/2008

Livello Paga Base Contingenza Terzo elemento Scatti anzianita' Div HH Div GG
QA 2997 0 0 0 156 22
QB 2807 0 0 0 156 22
QC 2488 0 0 0 156 22
QD 2359 0 0 0 156 22
QE 2233 0 0 0 156 22
1 1860 0 0 34 156 22
2 1759 0 0 32 156 22
3 1644 0 0 30 156 22
4 1546 0 0 28 156 22
5 1371 0 0 25 156 22



TABELLA RETRIBUTIVA APPRENDISTI DECORRENZA 01/04/2008

Livello Paga Base Contingenza Terzo elemento Scatti anzianita' Div HH Div GG
Appr. 1 - 0/18 mesi 1302 0 0 0 156 22
Appr. 1 - 19/36 mesi 1395 0 0 0 156 22
Appr. 2 - 0/18 mesi 1231.3 0 0 0 156 22
Appr. 2 - 19/36 mesi 1319.25 0 0 0 156 22
Appr. 3 - 0/18 mesi 1150.8 0 0 0 156 22
Appr. 3 - 19/36 mesi 1233 0 0 0 156 22
Appr. 4 - 0/12 mesi 1082.2 0 0 0 156 22
Appr. 4 - 13/24 mesi 1159.5 0 0 0 156 22