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Provvedimenti - Portieri e Custodi

CCNL del 12/11/2012

Accordo di Rinnovo del 12/11/2012


CCNL DEL 12/11/2012

PORTIERI E CUSTODI

 

Contratto collettivo nazionale di lavoro 12/11/2012

Portieri ed altri lavoratori addetti agli stabili urbani

Decorrenza: 01/01/2013

Scadenza: 31/12/2014

 

Verbale di stipula

 

Il 12 novembre 2012,   si sono incontrate:

- la Confederazione Italiana della Proprietà Edilizia (CONFEDILIZIA) rappresentata dal Segretario generale, e dalla Commissione nazionale;

e

- la Federazione Italiana Lavoratori Commercio, Turismo e Servizi (FILCAMS-CGIL);

 - la Federazione Italiana Sindacati Addetti Servizi Commerciali Affini e del Turismo (FISASCAT/CISL);

 - l'Unione Italiana Lavoratori Turismo Commercio e Servizi (UILTuCS);

Visto

il CCNL per i dipendenti da proprietari di fabbricati, stipulato il 21 aprile 2008, e l'esito delle trattative per il relativo rinnovo

si è stipulato il

presente CCNL per i dipendenti da proprietari di fabbricati, composto da: 1 premessa, 16 titoli, 136 articoli, 7 tabelle, 12 allegati, letti, approvati e sottoscritti dai rappresentanti di tutte le Organizzazioni stipulanti.

 

 

Premessa

 

Con la stipula del presente Contratto, le Parti hanno voluto confermare un'intesa che da decenni le lega nel difendere e valorizzare il comparto dei dipendenti da proprietari di fabbricati. Lo hanno fatto pur trovandosi in un momento difficile in cui la crisi economica nazionale e internazionale è stata ampiamente considerata in tutte le sue possibili drammatiche conseguenze.

A fronte di tali premesse, le parti - nel rispetto della piena reciproca autonomia e ferme restando le rispettive distinte responsabilità e funzioni hanno infatti inteso realizzare con il presente contratto un confronto globale teso al consolidamento e allo sviluppo delle funzioni socio-economiche del settore, dandosi reciprocamente atto della necessità di favorire lo sviluppo economico e la crescita occupazionale, anche attraverso un'adeguata politica che incentivi la qualità del lavoro.

Le nuove previsioni contrattuali nel cogliere l'esigenza di continuare a diversificare il servizio reso agli utenti del contratto, conseguono da un lato lo scopo di migliorarne la qualità, rendendo il servizio stesso - anche attraverso la prevenzione di innovative figure professionali - più in linea con le esigenze dell'utenza, dall'altro la finalità di elevare le condizioni di lavoro dei lavoratori, da realizzare anche mediante un corretto utilizzo degli strumenti previsti per la formazione professionale a tutti i livelli.

Le parti si impegnano a richiedere l'eliminazione degli elementi di carattere fiscale che costituiscono obiettiva penalizzazione del settore.

A tale fine, le iniziative nei confronti delle istituzioni pubbliche saranno fondate sulla ricerca di impegni indirizzati ad una maggiore attenzione per il settore ed al riconoscimento del ruolo sociale svolto dai servizi alla proprietà immobiliare.

Inoltre, le parti convengono che il rafforzamento e lo sviluppo, anche a livello locale, della concertazione sono necessari per la crescita dell'occupazione e per garantire il rispetto dell'autonomia e l'esercizio delle responsabilità attribuite alle parti sociali ai vari livelli di competenza.

Più specificatamente, le parti si ritengono reciprocamente impegnate a mantenere e migliorare i corretti e proficui rapporti già esistenti, attraverso l'approfondimento organico delle conoscenze dei problemi del settore e la pratica realizzazione di un sistema di relazioni sindacali e di gestione degli strumenti contrattuali, sia al fine di garantire il rispetto delle intese, contenendo l'insorgenza di eventuali criticità, sia al fine di conseguire l'obiettivo di migliorare le condizioni sociali ed operative dei soggetti interessati.

Per la concreta realizzazione di tali scopi, le Parti sono impegnate ad attivare tutti gli strumenti di gestione e di assistenza contrattuale allo scopo previsti e disciplinati nella presente regolamentazione.

 

 

Titolo I - Parte generale

 

Art. 1 - Validità e sfera di applicazione del contratto

 

1. Il presente contratto collettivo nazionale di lavoro, stipulato tra Confedilizia e Filcams-Cgil, Fisascat-Cisl, Uiltucs-Uil, disciplina in maniera unitaria e su tutto il territorio nazionale il rapporto di lavoro relativo ai lavoratori dipendenti da proprietari di fabbricati e/o loro consorzi, nonché a quelli addetti ad amministrazioni immobiliari e/o condominiali, i cui profili professionali sono indicati al successivo art. 18.

2. Sono esclusi dall'applicazione del presente contratto tutti i lavoratori indicati al successivo art. 18, quando la loro prestazione ha carattere personale e domestico e cioè quando essi sono addetti a stabili abitati soltanto dal proprietario o da parenti o da affini entro il terzo grado, anche se in appartamenti separati, nonché quando sono addetti a stabili destinati prevalentemente a sedi di imprese, dalle quali essi lavoratori dipendono.

 

 

Art. 2 - Inderogabilità del contratto

 

1. Il presente CCNL sostituisce tutti i precedenti contratti nazionali, fermi restando i riferimenti temporali e le condizioni di vigenza in essi previsti. Le disposizioni del presente contratto si devono osservare malgrado ogni patto contrario e derogano da usi e consuetudini eventualmente preesistenti, salvo il caso di contratti individuali, aziendali, di enti o territoriali, che nel loro insieme siano più favorevoli al lavoratore.

 

 

Titolo II - Relazioni sindacali

 

Art. 3 - Diritti di informazione

 

1. Le parti, nel rispetto della reciproca autonomia e responsabilità, si impegnano a procedere a periodici confronti su: evoluzione del settore, processi di riorganizzazione, innovazione tecnologica e loro implicazioni sul dato occupazionale qualitativo e quantitativo.

 

 

Art. 4 - Contrattazione di secondo livello

 

1. La contrattazione di secondo livello potrà aver luogo, di norma, in sede regionale (provinciale per le province autonome di Trento e di Bolzano) o aziendale, in quest'ultimo caso esclusivamente in unico ambito di contrattazione.

In deroga a quanto sopra previsto, l'ambito territoriale della contrattazione di secondo livello potrà riferirsi anche alle città metropolitane di cui all'art. 18, D.L. 6 luglio 2012, n. 95, come convertito in legge e successive modifiche e/o integrazioni.

2. Essa potrà riguardare, per il livello territoriale, solo le materie indicate al successivo comma 3; per il livello aziendale, solo le materie diverse da quelle già definite a livello nazionale o territoriale, nonché quanto previsto all'art. 21, comma 4, lettera m) e all'art. 46, comma 4.

3. A livello territoriale le parti potranno stipulare accordi relativamente:

a) alla eventuale anticipazione e/o posticipazione del nastro orario di cui al successivo art. 42;

b) ad un frazionamento dell'orario giornaliero in più di due periodi, come indicato al successivo art. 43;

c) alle indennità per prestazioni non disciplinate né disciplinabili nazionalmente, quali ad esempio la spalatura della neve, ecc.;

d) ad una differente commisurazione dell'indennità di raccolta e/o confezionamento e/o trasporto e/o movimentazione dei rifiuti, anche di quelli raccolti in modo differenziato, rispetto a quanto stabilito dall'apposita Commissione di cui all'art. 19 del presente CCNL;

e) alla identificazione degli usi e consuetudini locali;

f) ad eventuali altre indennità collegate al punto e);

g) ad una diversa distribuzione dell'orario settimanale e giornaliero dei portieri con profili professionali A1), A3), A5), A6) e A8), dell'art. 18, in conformità di quanto previsto dall'art. 51, comma 1;

h) alla eventuale determinazione delle indennità per il ritiro della posta straordinaria dei domiciliatari di cui all'art. 21, comma 4, lettera m);

i) alla fissazione delle ulteriori modalità operative ed organizzative dell'istituto della reperibilità così come previsto dall'art. 46;

l) alla eventuale definizione delle specificità di cui al successivo art. 23;

m) alla previsione di un'ulteriore ipotesi di stipulazione di contratti a tempo determinato per sostituire lavoratori temporaneamente assegnati ad altra attività e/o ad altra sede;

n) alla fissazione di un diverso periodo di riferimento per il calcolo della media degli orari lavorativi, ai sensi degli artt. 45, 60, 62 e 71;

o) alla individuazione di specifiche figure professionali esistenti sul territorio.

4. Ove già sia in atto, alla data di stipula del presente CCNL, contrattazione di secondo livello in ambito provinciale o sub provinciale, i relativi contratti manterranno la loro validità, purché depositati presso l'Ebinprof da almeno una delle parti stipulanti, aderenti alla Confederazione italiana della proprietà edilizia o alle Organizzazioni sindacali Filcams-Cgil, Fisascat-Cisl, Uiltucs-Uil firmatarie del presente contratto.

5. Potranno essere stipulati anche accordi aziendali e di complessi immobiliari per i servizi non previsti nelle allegate tabelle.

6. La durata degli accordi di secondo livello sarà triennale.

7. Le parti trasmetteranno copia degli accordi stipulati a norma del presente articolo all'Ente bilaterale (Ebinprof) di cui al successivo art. 8.

8. Le Organizzazioni sindacali territoriali e le Associazioni della proprietà edilizia aderenti alla Confederazione italiana della proprietà edilizia, anche singolarmente, laddove venga riscontrata l'impossibilità di concludere contratti collettivi di secondo livello, a livello territoriale possono richiedere l'intervento della Commissione paritetica nazionale di cui all'art. 12. La commissione - esaminata la pratica - assegnerà alle Parti territoriali un termine entro cui dirimere la vertenza, suggerendo possibili soluzioni della stessa. Trascorso inutilmente il termine assegnato, la Commissione definirà direttamente la vertenza.

 

Dichiarazione a verbale

Le parti si impegnano a promuovere, nell'ambito delle realtà lavorative con più di 15 dipendenti, un rafforzamento della contrattazione collettiva aziendale, individuando in tale istituto lo strumento più idoneo per fronteggiare le specifiche esigenze non disciplinabili nazionalmente o regionalmente.

 

 

Art. 5 - Rappresentanze sindacali unitarie - R.S.U.

 

1. Le parti convengono sul riconoscimento delle Rappresentanze sindacali unitarie (R.S.U.), secondo le modalità fissate nell'accordo del 15 marzo 1995 allegato al presente contratto (All. n. 6).

L'ambito territoriale per la costituzione delle R.S.U., cui fa riferimento l'art. 2 del sopracitato accordo, si intende coincidente con il territorio della regione.

In deroga a quanto sopra previsto, l'ambito territoriale per la costituzione delle R.S.U., nelle città metropolitane di cui all'art. 18, D.L. 6 luglio 2012, n. 95, come convertito in legge e successive modifiche e/o integrazioni, si intende coincidente con il territorio delle stesse città metropolitane.

2. Fino alla elezione delle R.S.U. restano in carica le Rappresentanze sindacali aziendali (R.S.A.).

 

 

Art. 6 - Funzionamento strumenti contrattuali, relazioni sindacali e gestione contratto

 

1. Ai fini della formazione e gestione del CCNL, allo scopo di promuovere un congruo sistema di relazioni sindacali nazionali e territoriali per il funzionamento degli strumenti istituzionali previsti da questo titolo, chiunque si avvalga del presente contratto è tenuto a corrispondere un contributo di assistenza contrattuale, salvo diversa, concorde ed esplicita manifestazione di volontà contraria.

2. Tale contributo, da calcolare sulla retribuzione mensile lorda per 13 mensilità, è determinato, a decorrere dal 1o aprile 2008, per i lavoratori di cui ai profili professionali A), C) e D) dell'art. 18, nella misura complessiva del 2,10%, così ripartito:

a) lo 0,40% a carico dei lavoratori;

b) lo 0,40% a carico dei datori di lavoro;

c) l'1,30% a carico dei datori di lavoro.

Per i lavoratori di cui al profilo professionale B), nella misura complessiva dello 0,80%, così ripartito:

d) per lo 0,40% a carico dei lavoratori;

e) per lo 0,40% a carico dei datori di lavoro.

3. I datori di lavoro provvederanno alla trattenuta della quota a carico dei propri dipendenti.

4. L'importo complessivo dovrà essere versato all'INPS secondo le modalità stabilite da apposita Convenzione; la sua destinazione e l'utilizzo per il funzionamento del sistema di relazioni sindacali nazionali e territoriali per l'attuazione del contratto, nonché degli strumenti contrattuali, sia a livello nazionale che territoriale, saranno stabiliti tra le parti attraverso specifici Protocolli.

5. Le parti sono impegnate a porre in essere ogni iniziativa tendente a realizzare il migliore funzionamento degli strumenti contrattuali esistenti.

 

 

Art. 7 - Trattenute sindacali

 

1. Negli enti, condomini o proprietà, che abbiano alle proprie dipendenze lavoratori cui si applica il presente CCNL, il datore di lavoro provvederà mensilmente alle trattenute del contributo associativo sindacale ai lavoratori che ne facciano richiesta mediante consegna di delega sottoscritta, ed al conseguente versamento alla Organizzazione sindacale prescelta, salvo diverse situazioni di fatto e pattuizioni. Il versamento di cui sopra verrà effettuato con periodicità almeno semestrale, salvo diverse situazioni di fatto esistenti.

 

 

Art. 8 - Ente bilaterale

 

1. È istituito l'Ente bilaterale per i dipendenti da proprietari di fabbricati - Ebinprof - che svolge le seguenti funzioni:

a) analizzare l'evoluzione strutturale del settore e gli aspetti connessi all'occupazione ed al mercato del lavoro;

b) predisporre studi e ricerche in merito a quanto previsto al punto precedente;

c) formulare progetti rivolti alla formazione e/o riqualificazione professionale per i lavoratori cui il presente CCNL si applica;

d) collaborare a livello nazionale e/o territoriale con i fondi interprofessionali per l'attività di formazione professionale continua di cui all'art. 118, L. 23 dicembre 2000, n. 388 ;

e) predisporre schemi formativi per specifiche figure professionali, finalizzati al miglior utilizzo dei contratti di formazione e lavoro;

f) elaborare a fini statistici i dati provenienti dalle Commissioni paritetiche territoriali e relativi fenomeni interessanti il settore;

g) ricevere la copia degli accordi di secondo livello, così come previsto all'art. 4, commi 4 e 7, sistematizzandoli al fine di rilevare l'evoluzione contrattuale in atto nel settore;

h) tutte quelle che le parti sociali firmatarie riterranno necessarie all'attuazione degli accordi nazionali;

i) istituzione e gestione di un elenco professionale dei portieri sulla base dei criteri approvati dalle parti sociali su proposta dell'Ente stesso.

2. L'Ente è disciplinato da apposito Statuto, allegato al presente CCNL (All. n. 9).

3. L'Ente assume inoltre la funzione di segreteria operativa sia della Commissione paritetica nazionale di cui al successivo art. 12, sia dell'Organismo paritetico nazionale, istituito ai sensi della vigente normativa sulla sicurezza nei luoghi di lavoro nonché degli accordi tra le parti sociali in materia.

4. Gli Organi di gestione dell'Ente bilaterale sono composti su base paritetica tra le Organizzazioni sindacali dei lavoratori e quelle dei datori di lavoro.

5. L'Ente, previa modifica dello Statuto, potrà costituire sezioni territoriali a livello regionale (provinciale per le province autonome di Trento e di Bolzano) o anche a livello di città metropolitana di cui all'art. 18, D.L. 6 luglio 2012, n. 95 , come convertito in legge e successive modifiche e/o integrazioni.

 

 

Art. 9 - Fondo Coasco

 

1. È istituito il Fondo Coasco, organismo paritetico composto per il 50% da Confedilizia e per l'altro 50% da Filcams-Cgil, Fisascat-Cisl e Uiltucs-Uil e gestito pariteticamente dalle predette Organizzazioni ed Associazioni, che ha quale primario scopo istituzionale quello di riscuotere il contributo di cui all'art. 6 del presente CCNL e di destinarlo al funzionamento degli strumenti contrattuali di cui al Titolo II sempre del presente CCNL, ivi comprese le attività di assistenza integrativa.

2. Il Fondo è disciplinato da apposito Statuto (All. n. 10).

 

 

Art. 10 - Formazione continua

 

1. Le parti individuano in FOR.TE. (Fondo interprofessionale per la formazione continua dei lavoratori dei settori commercio, turismo e servizi), il Fondo di riferimento a cui i datori di lavoro del settore potranno aderire, ai fini della realizzazione dei programmi di formazione continua di cui all'art. 118, L. 23 dicembre 2000, n. 388 .

 

 

Art. 11 - Cassa portieri

 

1. È istituita la "Cassa Portieri", strumento che provvede a realizzare le finalità ed i compiti relativi all'assistenza contrattuale da fornire ai lavoratori ai quali il CCNL si applica.

2. La Cassa è gestita pariteticamente da Confedilizia e da Filcams-Cgil, Fisascat-Cisl E Uiltucs-Uil.

3. Essa è disciplinata da apposito Statuto e regolamento (allegati al presente CCNL, del quale fanno parte integrante, con i nn. 2, 3 e 4) relativi alle varie sezioni della Cassa stessa, l'adesione alle quali è obbligatoria per tutti i datori di lavoro ed i lavoratori che si avvalgono del presente contratto.

 

 

Art. 12 - Commissione paritetica nazionale

 

1. È costituita una Commissione Paritetica Nazionale composta da un rappresentante di ciascuna delle Organizzazioni Sindacali dei lavoratori, Filcams-Cgil, Fisascat-Cisl e Uiltucs-Uil, che hanno stipulato il presente contratto e da egual numero di rappresentanti della Confederazione Italiana della Proprietà Edilizia. La Commissione ha sede presso l'Ebinprof.

2. Alla Commissione sono attribuiti i seguenti compiti che possono essere svolti da specifiche Sotto-commissioni:

a) esprimere pareri interpretativi delle norme del presente CCNL, vincolanti per le parti contraenti;

b) definire le norme operative per l'attività delle Commissioni di conciliazione territoriali;

c) esaminare le istanze delle parti per la eventuale identificazione di nuove figure professionali;

d) elaborare eventuali documenti di supporto alla successiva contrattazione di rinnovo;

e) esaminare la fattibilità tecnica e l'opportunità di forme di accantonamento del T.F.R. presso la Cassa Portieri;

f) effettuare gli interventi di cui all'art. 4, comma 8, con la partecipazione delle Organizzazioni e delle Associazioni territoriali.

3. La Commissione sarà convocata ogni qualvolta se ne ravvisi l'opportunità o quando ne faccia richiesta scritta e motivata una delle parti contraenti.

 

Dichiarazione a verbale

In relazione alla rapida evoluzione della normativa in materia di lavoro ed alla necessità di un continuo impegno finalizzato all'adeguamento degli istituti contrattuali alle concrete esigenze dell'attività del settore, le Parti concordano sulla necessità di promuovere un consolidamento dell'attività svolta in proposito dalla Commissione Paritetica Nazionale.

 

 

Art. 13 - Diritti di informazione a livello territoriale - Attuazione e funzionamento degli strumenti contrattuali

 

1. Le rappresentanze territoriali delle parti stipulanti il presente CCNL ovvero le stesse strutture nazionali procederanno a periodici confronti, a livello territoriale, sulle stesse materie previste al precedente articolo 3 per il livello nazionale. In particolare assicureranno la costituzione degli Organismi paritetici territoriali (O.P.T.) di cui agli accordi tra le parti sociali in materia (All. n. 7) e delle Commissioni paritetiche territoriali nonché il funzionamento delle entità territoriali previste dagli statuti degli strumenti contrattuali.

 

 

Art. 14 - Commissioni paritetiche territoriali

 

1. Presso la sede di ciascuna Associazione della Proprietà Edilizia è costituita una Commissione paritetica territoriale, composta da un rappresentante di ciascuna Organizzazione Sindacale territoriale dei lavoratori, facente capo a: Filcams-Cgil, Fisascat-Cisl, Uiltucs-Uil e di ugual numero di rappresentanti della stessa Associazione della Proprietà Edilizia, aderente alla Confedilizia.

2. La Commissione è competente a:

a) esprimersi per quanto previsto all'art. 20, commi 6 e 8;

b) ricevere le comunicazioni di cui all'art. 50, comma 2.

3. La Commissione stessa, inoltre, può coordinarsi con Ebinprof per le iniziative di formazione professionale.

 

 

Art. 15 - Controversie collettive

 

1. Al fine di migliorare le relazioni sindacali le parti assumono l'impegno, anche in relazione agli accordi interconfederali vigenti nel settore, di favorire, in caso di controversie collettive, tentativi idonei per una possibile soluzione conciliativa delle stesse attraverso un esame congiunto tra Direzione aziendale ed Organizzazioni sindacali.

2. Qualora la controversia collettiva abbia come oggetto l'applicazione o l'interpretazione di norme contrattuali le parti potranno avvalersi del supporto della Commissione paritetica nazionale.

 

 

Art. 16 - Commissioni territoriali di conciliazione e procedure di composizione e conciliazione delle controversie

 

1. Tutte le vertenze individuali e plurime relative all'applicazione del presente contratto nazionale e degli accordi di secondo livello riguardanti i rapporti di lavoro compresi nella sfera di applicazione del presente contratto, saranno demandate, prima dell'azione giudiziaria, all'esame di una Commissione di Conciliazione composta da un rappresentante di Confedilizia e da un rappresentante dell'Organizzazione sindacale locale di Filcams-Cgil, o Fisascat-Cisl, o Uiltucs-Uil cui sia iscritto o abbia conferito mandato.

2. Presso una sede delle Organizzazioni stipulanti il presente CCNL è istituita la Segreteria tecnica dell'attività di conciliazione, con il compito di provvedere alle incombenze derivanti dalle funzioni connesse alle attività di cui al comma precedente.

3. La parte interessata alla definizione della controversia è tenuta a chiedere alla Segreteria tecnica della Commissione di conciliazione di cui sopra, di attivare il tentativo obbligatorio di conciliazione. La richiesta di conciliazione dovrà contenere gli elementi essenziali della controversia, e dovrà essere inviata tramite raccomandata con avviso di ricevimento o altro mezzo equipollente.

4. La Segreteria tecnica della Commissione di conciliazione provvede a convocare presso la propria sede le parti coinvolte nella vertenza, entro dieci giorni dalla data di ricezione della domanda di attivazione proposta dalla parte ricorrente, con lo stesso mezzo.

5. Il tentativo di conciliazione dovrà essere esperito entro 60 giorni dalla data di convocazione da parte della Segreteria tecnica della Commissione di conciliazione.

6. In caso di richiesta del tentativo di conciliazione per una controversia relativa all'applicazione di una sanzione disciplinare, questa verrà sospesa fino alla conclusione della procedura.

7. Dell'esito di ogni vertenza dovrà essere redatto verbale sia nel caso di composizione, anche parziale, sia nel caso di mancato accordo, facendo comunque risultare:

- il richiamo al contratto o accordo collettivo che disciplina il rapporto di lavoro al quale si riferisce la vertenza;

- la presenza dei rappresentanti sindacali le cui firme risultino essere state depositate presso la Direzione provinciale del lavoro;

- la presenza delle parti personalmente e correttamente rappresentate.

8. I verbali di conciliazione, o di mancato accordo, o di mancata comparizione di una delle parti, redatti in cinque copie, dovranno essere sottoscritti dalle parti interessate e dai rappresentanti delle rispettive Associazioni. Copia del verbale sarà inviata, a cura della parte più diligente, all'ufficio della Direzione del lavoro competente per territorio, per gli effetti degli artt. 410 e segg. cod. proc. civ., come modificati dal D.Lgs. n. 80/1998 , e successive modifiche ed integrazioni. Le altre copie restano a disposizione delle parti interessate e delle rispettive Organizzazioni sindacali.

9. Nel caso di mancata conciliazione le parti sono tenute a redigere il verbale evidenziando le rispettive ragioni della mancata conciliazione.

10. Le decisioni assunte dalla Commissione di conciliazione di cui alla presente normativa non costituiscono interpretazione autentica del presente CCNL, che resta demandata alla Commissione paritetica nazionale di cui al precedente articolo 12.

 

 

Art. 17 - Collegio di arbitrato

 

1. Ove il tentativo di conciliazione previsto dall'art. 16 fallisca e comunque sia decorso il termine previsto per il suo espletamento, ferma restando la facoltà di adire la via giudiziaria secondo quanto previsto dalla legge 11 agosto 1973, n. 533 , ciascuna delle parti può promuovere il deferimento della controversia ad un Collegio arbitrale, secondo le norme previste dal presente articolo.

2. A tal fine è istituito a cura delle Associazioni territoriali aderenti alle Organizzazioni stipulanti, un Collegio di arbitrato che dovrà pronunciarsi sulle istanze previste al precedente 1o comma. Il Collegio di arbitrato competente è quello del luogo in cui è stato promosso il tentativo di conciliazione.

3. L'istanza della parte, avente medesimo oggetto e contenuto dell'eventuale precedente tentativo di conciliazione e contenente tutti gli elementi utili a definire le richieste, sarà presentata, attraverso l'Organizzazione cui la parte stessa aderisce e/o conferisce mandato, alla Segreteria del Collegio di arbitrato e contemporaneamente all'altra parte. L'istanza sottoscritta dalla parte promotrice sarà inoltrata, a mezzo raccomandata con avviso di ricevimento o raccomandata a mano, entro 30 giorni successivi alla conclusione del tentativo obbligatorio di conciliazione. L'altra parte è tenuta a manifestare la propria eventuale adesione al Collegio arbitrale entro il termine di 15 giorni dal ricevimento dell'istanza, con facoltà di presentare contestualmente o fino alla prima udienza uno scritto difensivo. Entrambe le parti possono manifestare la propria volontà di rinunciare alla procedura arbitrale con dichiarazione scritta, da recapitare alla Segreteria del Collegio entro il giorno antecedente alla prima udienza.

4. Il Collegio è composto da tre membri, uno dei quali designato dalla Associazione della proprietà edilizia, aderente a Confedilizia, territorialmente competente, un altro designato dalla Organizzazione sindacale Filcams, Fisascat o Uiltucs cui il lavoratore sia iscritto o conferisca mandato, un terzo, con funzioni di Presidente, nominato di comune accordo dalle predette Organizzazioni territoriali.

5. I due membri designati in rappresentanza di ciascuna delle parti possono coincidere con coloro che hanno esperito il tentativo di conciliazione nell'interesse delle stesse parti.

6. In caso di mancato accordo sulla designazione del Presidente del Collegio, quest'ultimo verrà sorteggiato tra i nominativi compresi in un'apposita lista di nomi in numero non superiore a sei, preventivamente concordata o, in mancanza di ciò, sarà designato, su richiesta di una o di entrambe le Organizzazioni predette, dal Presidente del Tribunale competente per territorio.

7. Il Presidente del Collegio, ricevuta l'istanza, provvede a fissare entro 15 giorni la data di convocazione del Collegio, il quale ha facoltà di procedere ad una fase istruttoria secondo modalità che potranno prevedere:

a) l'interrogatorio libero delle parti e di eventuali testi;

b) l'autorizzazione al deposito di documenti, memorie e repliche a cura delle parti e/o dei procuratori di queste;

c) eventuali ulteriori elementi istruttori.

8. Il Collegio emetterà il proprio lodo entro 45 giorni dalla data della prima riunione, dandone tempestiva comunicazione alle parti interessate, salva la facoltà del Presidente di disporre una proroga fino ad un massimo di ulteriori 15 giorni, in relazione a necessità inerenti lo svolgimento della procedura.

9. I compensi per gli arbitri saranno stabiliti in misura fissa. La Segreteria del Collegio è istituita presso una sede delle Organizzazioni territoriali delle Associazioni stipulanti il presente CCNL

10. Le parti si danno atto che il Collegio arbitrale ha natura irrituale ed è istituito ai sensi e per gli effetti della legge 11 agosto 1973, n. 533 , e successive modificazioni e integrazioni, e svolge le proprie funzioni sulla base di apposito regolamento, da emanare da parte di ciascun Collegio entro 60 giorni dalla propria costituzione.

11. Il lodo arbitrale acquista efficacia di titolo esecutivo, osservate le disposizioni dell'art. 412-quater cod. proc. civ.

 

 

Titolo III - Classificazione e mansioni dei lavoratori

 

Capo I - Classificazione dei lavoratori

 

Art. 18 - Classificazione dei lavoratori

 

1. Le figure professionali dei lavoratori ai quali si applica il presente contratto sono le seguenti:

 

A) Lavoratori addetti alla vigilanza, custodia, pulizia e mansioni accessorie degli stabili adibiti ad uso di abitazione o ad altri usi.

A1) Portieri che prestano la loro opera per la vigilanza e le altre mansioni accessorie degli stabili, senza alloggio.

A2) Portieri che prestano la loro opera per la vigilanza, la custodia e le altre mansioni accessorie degli stabili, fruendo di alloggio.

A3) Portieri che prestano la loro opera per la vigilanza, la pulizia e le altre mansioni accessorie degli stabili, senza alloggio.

A4) Portieri che prestano la loro opera per la vigilanza, la custodia, la pulizia e le altre mansioni accessorie degli stabili, fruendo di alloggio.

A5) Portieri che prestano la loro opera nei complessi immobiliari, per la sorveglianza e la pulizia di locali condominiali destinati al parcheggio di autovetture dei condomini (senza alloggio).

A6) Portieri senza alloggio, addetti alla vigilanza con mezzi telematici (sistemi di videosorveglianza, sistemi elettronici di controllo a distanza, ecc.), di particolare complessità e ampiezza, intendendosi per tali quelli dotati di almeno 6 schermi video.

A7) Portieri che fruiscono di alloggio, addetti alla vigilanza con mezzi telematici (sistemi di videosorveglianza, sistemi elettronici di controllo a distanza, ecc.), di particolare complessità e ampiezza, intendendosi per tali quelli dotati di almeno 6 schermi video.

A8) Portieri senza alloggio, ai quali, dietro specifico incarico conferito per iscritto, venga affidato il compito aggiuntivo e continuativo di assistente operativo per il coordinamento di altri lavoratori del complesso immobiliare.

A9) Portieri che fruiscono di alloggio, ai quali, dietro specifico incarico conferito per iscritto, venga affidato il compito aggiuntivo e continuativo di assistente operativo per il coordinamento di altri lavoratori del complesso immobiliare.

 

B) Lavoratori addetti alla pulizia e/o alla manutenzione degli immobili, dei relativi impianti ed apparecchiature e/o alla conduzione di impianti sportivi, spazi a verde, in quanto pertinenza di immobili e/o complessi immobiliari adibiti ad uso di abitazione o ad altri usi (operai addetti alle pulizie, manutenzioni, conduzione impianti). Se l'attività richiede particolari capacità, specializzazioni, licenze, autorizzazioni, il lavoratore ne deve essere in possesso.

B1) Lavoratori con mansioni di operaio specializzato, per la manutenzione degli immobili, degli impianti ed apparecchiature in essi esistenti o che di essi costituiscono pertinenza.

B2) Lavoratori con mansioni di operaio qualificato, per la manutenzione degli immobili, degli impianti ed apparecchiature in essi esistenti o che di essi costituiscono pertinenza.

B3) Assistenti bagnanti nelle piscine condominiali.

B4) Lavoratori che prestano la loro opera per la pulizia e/o conduzione dei campi da tennis e/o piscine e/o spazi a verde e/o spazi destinati ad attività sportive e ricreative in genere, con relativi impianti.

B5) Lavoratori che prestano la loro opera per la pulizia dell'androne, delle scale e degli accessori, con esclusione del servizio di vigilanza e custodia.

 

C) Lavoratori con funzioni amministrative (quadri, impiegati).

C1) Quadri. Lavoratori che svolgono con carattere continuativo funzioni loro attribuite di rilevante importanza per l'attuazione degli obiettivi della proprietà, in amministrazioni di adeguate dimensioni, con struttura operativa anche decentrata, con alle proprie dipendenze impiegati con profili professionali C2) e/o C3).

C2) Impiegati con funzioni ad alto contenuto professionale, anche con responsabilità di direzione esecutiva, che sovraintendono all'intera amministrazione o ad una funzione organizzativa di rilievo, con carattere di iniziativa e di autonomia operativa nell'ambito delle responsabilità loro delegate.

C3) Impiegati che svolgono mansioni di concetto, operativamente autonome, che comportino particolari conoscenze ed esperienze tecnico-professionali comunque acquisite, anche con eventuale coordinamento esecutivo dell'attività di altri dipendenti, quali:

- impiegati di concetto, anche tecnici, contabili di concetto, programmatori informatici, segretari di concetto.

C4) Impiegati che svolgono mansioni d'ordine, con adeguate conoscenze tecnico-pratiche, comunque acquisite, quali:

- contabili d'ordine, operatori informatici, addetti di segreteria con mansioni d'ordine, addetti a servizi esterni per il disbrigo di commissioni presso enti, istituti ed uffici pubblici e/o privati.

 

D) Lavoratori addetti alla vigilanza o a mansioni assistenziali o a mansioni ausiliarie a quelle del portiere.

D1) Lavoratori addetti all'attività di vigilanza esercitata in modo non discontinuo nell'ambito di stabili a prevalente utilizzo commerciale o di immobili e/o di complessi residenziali.

D2) Istruttori che, su incarico del condominio, prestano la loro opera, in appositi spazi, per l'insegnamento di una o più discipline sportive a favore dei condomini o di una parte degli stessi; coloro che usufruiscono del servizio se ne assumono le spese.

D3) Assistenti condominiali che, su incarico condominiale, svolgono mansioni relative alla vita familiare dei condomini, o di una parte degli stessi che, in tal caso, se ne assumono le spese.

D4) Lavoratori che svolgono, in appositi spazi condominiali se autorizzati, o all'interno della propria abitazione se inserita nel contesto condominiale, ovvero all'interno delle proprietà esclusive di uno o più condomini, servizi per la prima infanzia o per persone anziane autosufficienti o più in generale attività relativa alla vita familiare, in favore dei condomini o di una parte di loro. Coloro che usufruiscono del servizio se ne assumono le spese.

 

2. Il lavoratore di cui ai profili professionali della lettera A), che usufruisce dell'alloggio di servizio, ha l'obbligo di dimorare nello stesso. Restano fermi sia l'obbligo di reperibilità nella fascia oraria contrattualmente stabilita, sia la responsabilità della custodia prevista dalle norme contrattuali.

 

 

Art. 19 - Commissione di attuazione

 

1. Entro un mese dalla firma del presente CCNL è istituita una Commissione di attuazione, composta da un rappresentante per ciascuna Organizzazione ed Associazione stipulante, con i seguenti compiti:

a) definire l'indennità minima di cui all'art. 4, comma 3, lett. c-bis), con riferimento alle varie tipologie di raccolta;

b) esemplificare compiutamente le mansioni concretamente demandate ai lavoratori di cui ai profili professionali D2) e D4);

c) per i lavoratori con profili professionali D2) e D4), individuare forme di lavoro adeguate alle esigenze, eventualmente anche non continuative e/o occasionali, del comparto.

2. La Commissione ultimerà i propri lavori dentro il termine di 6 mesi successivi alla propria istituzione, per poi riferire alle parti sociali.

 

 

Art. 20 - Alloggio del portiere, guardiola e servizi igienici

 

1. L'alloggio di servizio, eventualmente assegnato ai lavoratori di cui ai profili professionali A), deve rispondere ai requisiti di cui ai commi successivi.

2. L'alloggio deve essere gratuito.

3. L'alloggio, esclusa la guardiola, dove essa esista come locale o spazio separato e distinto, dovrà essere composto di due ambienti, di cui uno adibito a cucina, ovvero di tre ambienti, come sopra, quando all'atto dell'assunzione in servizio la famiglia del lavoratore risulti composta da almeno quattro persone conviventi, compreso il lavoratore stesso.

4. Tranne il caso di pattuizioni scritte in senso contrario, il lavoratore ha diritto al godimento gratuito anche di quella parte dell'alloggio che risultasse eventualmente superiore al minimo dei vani come sopra stabilito.

5. Nei casi in cui ai lavoratori di cui ai profili professionali A) non venga assegnato l'alloggio, lo stabile dove questi prestano servizio dovrà essere fornito di guardiola e di servizi igienici.

6. Qualora, in caso di provata difficoltà, non sia possibile assicurare ai lavoratori di cui al comma precedente l'uso dei servizi igienici nello stesso stabile presso il quale prestano la propria opera, ed in quanto la struttura dell'edificio non consenta la realizzazione di idonei servizi, le parti potranno trovare di comune accordo adeguata soluzione, ricorrendo eventualmente alla Commissione paritetica territoriale di competenza.

7. L'alloggio sarà adibito esclusivamente ad abitazione del lavoratore e della propria famiglia, così come indicato al 3o comma. Eventuali attività lavorative nell'alloggio di servizio, sia da parte del titolare del rapporto di lavoro che dei propri familiari, saranno consentite esclusivamente alle condizioni indicate al successivo art. 26, comma 4.

8. Per i lavoratori di cui ai profili professionali D), il datore di lavoro, in caso di stabile non fornito di guardiola, dovrà provvedere a riservare al lavoratore un idoneo spazio di servizio nella struttura dell'immobile in cui il lavoratore presta la propria opera. In caso di mancanza di servizi igienici trovano applicazione le disposizioni di cui al comma 6 del presente articolo.

 

 

Capo II - Mansioni dei lavoratori

 

Art. 21 - Mansioni dei lavoratori

 

1. Il lavoratore con funzioni principali o sussidiarie di portiere di cui al precedente art. 18, comma 1, lett. A), quando non usufruisce dell'alloggio di servizio nello stabile, deve provvedere:

a) alla vigilanza dello stabile (da intendersi quale attenta sorveglianza dello stabile, attivamente perseguita durante l'orario lavorativo);

b) alla distribuzione della corrispondenza ordinaria;

c) alla sostituzione delle lampadine elettriche ed all'effettuazione di piccole e generiche riparazioni per l'esecuzione delle quali non sia richiesta alcuna specializzazione e/o qualificazione. La sostituzione delle lampadine elettriche dovrà avvenire in piena sicurezza, in quanto le stesse siano situate in posizioni raggiungibili con normali mezzi a disposizione del portiere;

d) alla sorveglianza dell'uso del citofono, dell'ascensore e del montacarichi;

e) a tutte le altre prestazioni inerenti allo stabile secondo le consuetudini locali, che saranno regolate in sede territoriale.

2. Il lavoratore con funzioni principali o sussidiarie di portiere, che usufruisce dell'alloggio di servizio nello stabile, oltre a svolgere le mansioni previste al comma 1, deve provvedere:

f) alla custodia dello stabile (da intendersi quale generico impegno alla conservazione e tutela dello stabile, tale da comportare eventuali attivazioni anche al di fuori dell'orario lavorativo).

3. Il lavoratore con funzioni principali o sussidiarie di portiere, quando gli siano affidate anche le mansioni di pulizia, oltre a svolgere le mansioni di cui al comma 1 (nonché di cui al comma 2, se usufruisce dell'alloggio di servizio) deve provvedere:

g) alla pulizia dell'androne, degli altri locali comuni accessori e delle cabine dell'acqua;

h) alla pulizia delle scale, dei cortili, dei piani pilotis e dei porticati ad uso esclusivo dell'immobile, nonché delle aree destinate ad autorimessa condominiale;

i) alla pulizia ed innaffiamento degli spazi a verde.

4. Al lavoratore con funzioni principali o sussidiarie di portiere, possono essere affidate le seguenti ulteriori mansioni:

j) la conduzione delle caldaie di riscaldamento a carbone ovvero dell'impianto centrale di riscaldamento a gasolio e/o condizionamento a gas, o dell'impianto di distribuzione dell'acqua calda, purché in possesso del relativo certificato di abilitazione;

k) il servizio di esazione dei canoni di locazione e/o delle quote condominiali;

l) il compito di intervenire in casi di emergenza sull'impianto dell'ascensore ai fini di sbloccare la cabina, portarla al piano e aprire la porta, onde consentire l'allontanamento delle persone; l'affidamento di questa mansione può avvenire soltanto previo specifico corso di formazione, che dovrà essere effettuato in conformità allo schema approvato dall'Organismo paritetico nazionale di cui all'art. 4 dell'accordo 17 aprile 1997 (All. n. 7); tale conformità dovrà risultare da apposito provvedimento emanato dall'O.P.N. (*). Il costo del corso sarà a carico del datore di lavoro.

Tale compito verrà svolto dai lavoratori incaricati durante l'orario di lavoro e, limitatamente a quelli che usufruiscono dell'alloggio di servizio, durante le ore di reperibilità, nonché quando gli stessi si trovino comunque presso il fabbricato, anche al di fuori degli orari di cui sopra. In caso di emergenza che si dovesse verificare nelle ore notturne (dalle 22 alle 6), il lavoratore potrà intervenire oppure provvederà a dare l'allarme, facendo attivare gli Organismi competenti.

Il lavoratore sarà coperto da un'assicurazione per danni verso terzi procurati nelle manovre di riallineamento, mediante estensione della polizza globale fabbricati.

Per le prestazioni di cui sopra è dovuta al lavoratore l'indennità di cui alle tabelle da A ad A-quater dell'art. 133;

m) il ritiro e la distribuzione della corrispondenza straordinaria (si intende per tale quella per il cui ritiro è necessaria la firma del ricevente), previa delega rilasciata allo stesso dal condomino o dall'inquilino.

La proprietà sarà tenuta a fornire al lavoratore apposito registro dove annotare arrivi e consegne ai destinatari, previa sottoscrizione per ricevuta.

Per tale servizio è stabilita un'indennità economica, nella misura prevista nelle tabelle da A ad A-quater dell'art. 133, per la quantificazione della quale si è tenuto conto anche delle prestazioni effettuate a favore di terzi residenti presso il condomino o l'inquilino, nonché a favore di terzi domiciliati presso il condomino o l'inquilino per un massimo di 4 per ogni condomino o inquilino. L'indennità sarà dovuta, indipendentemente dal volume della corrispondenza da ritirare e dall'esistenza o meno della delega individuale, per ogni unità immobiliare compresa nell'edificio (o nel complesso di edifici) al quale il servizio di portineria si riferisce, con esclusione delle cantine, delle autorimesse, dei depositi (e dei locali similari), nonché con esclusione dei negozi, dei laboratori e dei magazzini, a meno che anche ad essi si riferisca il servizio di portineria; tale indennità differisce a seconda che la maggioranza delle unità immobiliari come sopra considerate sia utilizzata come abitazione oppure sia utilizzata come studio/ufficio o comunque ad uso non abitativo. Per quanto riguarda la determinazione delle indennità relative a corrispondenza straordinaria indirizzata a terzi domiciliati presso condomini o inquilini, il numero dei terzi domiciliati sia superiore a 4, si rinvia alla contrattazione territoriale o, in mancanza, a quella tra datore di lavoro e lavoratore. In questo caso, i domiciliatari possono comunque rifiutare la delega, restando liberi dai relativi oneri. Nell'ipotesi di consegna di posta straordinaria in contrassegno, il lavoratore non è tenuto ad anticipare alcuna somma per conto del destinatario e non ritira quindi la corrispondenza in questione, salvo che gli sia stato assegnato dall'interessato un fondo spese per tale necessità.

5. L'affidamento degli incarichi previsti alle lettere l) ed m) di cui al precedente comma è subordinato, per i rapporti di lavoro in corso, all'accettazione da parte del lavoratore, accettazione che peraltro non può essere successivamente revocata. Per i rapporti di lavoro di nuova costituzione, tali incarichi devono risultare dal contratto di assunzione oppure da successivi accordi scritti tra le parti. Sono fatte salve le condizioni di miglior favore.

6. Il lavoratore con profili professionali A6) e A7), oltre a svolgere le mansioni di cui alle lettere a), b), d), e), purché compatibili con le modalità di esecuzione dell'incarico di video sorveglianza, nonché f) se usufruisce dell'alloggio di servizio, deve svolgere prevalentemente il compito di vigilanza di cui al punto a) in modo continuativo, mediante i sistemi telematici installati ed a lui affidati, intervenendo se necessario attraverso segnalazione tempestiva all'amministratore di tutte le anomalie che dovesse riscontrare in merito alla sicurezza dello stabile e/o dei suoi occupanti.

È fatta salva l'inevitabilità di interruzioni del servizio di video sorveglianza dovute ad imprescindibili necessità del portiere di allontanarsi dalla postazione. Per le necessità connesse con lo svolgimento degli incarichi di cui alle sopraccitate lettere b), d) ed e), saranno preferibilmente utilizzate le pause dalla video sorveglianza previste dal D.Lgs. n. 626/1994 e successive modificazioni ed integrazioni.

Al fine di consentire la massima continuatività della video sorveglianza stessa, la postazione potrà essere munita di comandi a distanza.

7. Il lavoratore con profili professionali A8) e A9), oltre a svolgere le mansioni di cui alle lettere a), b), c), d), e), nonché f) se usufruisce dell'alloggio di servizio, deve, nei limiti dell'incarico scritto ricevuto dal datore di lavoro, coordinare e controllare l'attività di altri dipendenti del complesso immobiliare. Sono pertanto riconducibili a queste figure, i lavoratori che, oltre allo svolgimento dei compiti operativamente propri della qualifica di inquadramento, esplicano, sulla base di specifiche istruzioni operative impartite per iscritto dal datore di lavoro, funzioni di coordinamento e controllo nei confronti di altri dipendenti del complesso immobiliare di cui alle tipologie A), B) e D).

8. Per le mansioni previste alla lettera d) ed alle lettere da h) a m) sono dovute le indennità previste dalle tabelle da A ad A-quater di cui al successivo art. 133; per le mansioni sub e), sono dovute le indennità definite a norma del precedente art. 4.

9. I lavoratori con mansioni principali o sussidiarie di portiere, con profili professionali da A1) ad A9), sono inoltre tenuti a prestare la propria opera, secondo le istruzioni date dal datore di lavoro, per l'applicazione delle norme emanate dalle competenti autorità riguardo al funzionamento di tutti gli impianti presenti nel fabbricato. A tale incombenza sono altresì tenuti i lavoratori con profili professionali diversi da quelli di portiere relativamente agli impianti di loro competenza.

10. Il lavoratore con mansioni principali o sussidiarie di portiere è tenuto ad indossare la divisa che eventualmente il datore di lavoro gli fornisca a proprie spese ed averne cura nell.'uso.

11. Il portiere non è tenuto a dare gratuitamente altre prestazioni oltre a quelle attribuitegli in conformità del CCNL

12. Il lavoratore con profili professionali B1) e B2) deve provvedere, secondo le indicazioni fornitegli dal datore di lavoro, alla manutenzione degli immobili, degli impianti ed apparecchiature dei quali gli immobili stessi sono dotati, secondo le previsioni del contratto di assunzione.

13. Il lavoratore con profilo professionale B3), che dovrà essere munito dell'apposito patentino, dovrà assicurare la propria presenza al bordo della piscina per tutto il tempo in cui la stessa è oggetto di frequentazione da parte dei condomini e/o degli inquilini e/o di loro eventuali ospiti e dovrà avere cura di tutte le attrezzature pertinenti la piscina, con particolare riguardo a quelle destinate agli interventi di salvamento.

14. Il lavoratore con profilo professionale B4) deve provvedere, secondo le indicazioni fornitegli dal datore di lavoro, alla pulizia e/o conduzione dei campi da tennis, piscine, spazi a verde comprese le relative operazioni di girardinaggio, spazi destinati ad attività sportive e ricreative in genere, con relativi impianti: a tal fine egli dovrà essere in possesso delle necessarie capacità tecniche e specializzazioni, nonché dei certificati di abilitazione o licenze, se previsti dalle vigenti normative.

15. Il lavoratore con profilo professionale B5) deve provvedere, secondo le indicazioni fornitegli dal datore di lavoro:

a) alla pulizia dell'androne, degli altri locali comuni accessori, delle cabine dell'acqua, delle scale, dei cortili e dei piani pilotis e dei porticati ad uso esclusivo dell'immobile;

b) alla pulizia ed innaffiamento degli spazi a verde, esclusa ogni operazione di giardinaggio.

A tale lavoratore può essere affidato il servizio di distribuzione della posta ordinaria. Potrà inoltre essergli affidato il anche il servizio di cui al comma 4, punto m), del presente articolo.

Tali servizi verranno eseguiti nell'ambito dell'orario di lavoro concordato con il lavoratore con l'atto scritto di cui al successivo art. 60

16. Il lavoratore con profilo professionale D1) svolge, in conformità alle istruzioni ricevute dal datore di lavoro, compiti di sorveglianza nell'ambito del complesso immobiliare, sia all'interno che all'esterno del complesso stesso, intervenendo se necessario attraverso segnalazione tempestiva all'amministratore o, se del caso, alle forze dell'ordine, di tutte le anomalie che dovesse riscontrare in merito alla sicurezza dello stabile e/o dei suoi occupanti.

17. Rientrano nelle mansioni dei lavoratori con profilo professionale D2) quelle di: istruttore di nuoto; istruttore di tennis; istruttore di ginnastica, anche correttiva; istruttori/allenatori in altre attività sportive.

18. Rientrano nelle mansioni dei lavoratori con profilo professionale D3) quelle, a titolo esemplificativo, relative al disbrigo di pratiche amministrativo/contabili e commissioni di vario genere anche a mezzo di strumenti informatici (acquisti, anche nell'ambito di gruppi di acquisto solidale, ritiro delle comunicazioni postali e simili).

19. Rientrano nelle mansioni dei lavoratori con profilo professionale D4) quelle inerenti, a titolo esemplificativo, ad: attività per la prima infanzia; attività per persone anziane autosufficienti.

20. I lavoratori devono prestare il proprio servizio con scrupolo, zelo ed accuratezza; devono osservare il regolamento dello stabile, ove esistente, segnalando al datore di lavoro eventuali infrazioni al regolamento stesso da parte degli abitanti dell'edificio.

21. Tutte le mansioni di cui al presente articolo devono essere esercitate nel rispetto delle norme applicabili di cui D.Lgs. 9 aprile 2008, n. 81 e successive modificazioni e/o integrazioni.

 

Nota.

Si richiama quanto previsto all'art. 19.

 

(*) Gli accordi attuativi sono pubblicati nel manuale operativo La manovra a mano sugli ascensori, edito da Ebinprof.

 

 

Art. 22 - Portiere adibito a più stabili

 

1. Il lavoratore con profili professionali A), dell'art. 18, può essere eccezionalmente addetto a due o più stabili di spettanza di uno o più proprietari e/o condomini, purché aventi un unico ingresso funzionante o più ingressi sorvegliabili da un unico posto di custodia. In tal caso il lavoratore ha diritto al trattamento economico che gli spetterebbe se si trattasse di un unico stabile ed il rapporto di lavoro ha luogo con il consorzio dei proprietari e/o condomini interessati, o con altro soggetto analogo.

2. Il lavoratore con profilo professionale D1) dell'art. 18 può essere addetto a due o più stabili e/o a due o più complessi immobiliari di spettanza di uno o più proprietari e/o condomini. In tal caso il lavoratore ha diritto al trattamento che gli spetterebbe se dipendesse da un unico datore di lavoro ed il rapporto di lavoro ha luogo con il consorzio dei proprietari e/o condomini interessati, o con altro soggetto analogo.

 

 

Art. 23 - Portiere adibito ad uno stabile con più ingressi

 

1. Il lavoratore con profili professionali A), dell'art. 18, può prestare servizio in uno stabile con più ingressi, non comunicanti fra loro e non sorvegliabili da un unico posto, purché facente capo ad un'unica proprietà o ad un unico condominio, e per un numero massimo di 6 ingressi. Diverse denominazioni, modalità e limiti potranno essere concordati a livello territoriale.

2. Nei casi contemplati nel presente articolo il portiere ha diritto all'intero trattamento normativo ed economico per l'intero stabile, nonché all'indennità speciale di cui alle Tabelle A, A-bis, A-ter, A-quater.

3. Eventuali condizioni di miglior favore, esistenti alla data del 31 agosto 1991, sono mantenute in cifra fino a concorrenza.

 

Norma transitoria

Le parti convengono che eventuali situazioni di fatto difformi dalle fattispecie previste dalla norma degli artt. 22 e 23, esistenti alla data del 31 gennaio 1992, potranno essere mantenute "ad personam" e fino alla cessazione del rapporto di lavoro. In tal caso verrà conservato il relativo trattamento normativo ed economico in essere.

 

Nota

Delibera n. 1/1998 della C.P.N. in data 18 febbraio 1998: se gli ingressi secondari di un fabbricato sono aperti, o apribili senza chiavi, sono dovute le indennità del presente articolo; se invece tali ingressi sono apribili solo con la chiave in dotazione ai singoli condomini e/o inquilini, non è dovuta alcuna indennità, fermo restando che in tal caso non sussiste alcun obbligo di vigilanza e connessa responsabilità da parte del portiere.

 

 

Art. 24 - Materiali per le pulizie

 

1. Il datore di lavoro deve fornire ai lavoratori gli strumenti e le materie di consumo occorrenti per le pulizie, nonché quelli necessari per le altre operazioni di ordinaria manutenzione loro affidate, così come indicato all'art. 21.

 

 

Art. 25 - Responsabilità per danni

 

1. I lavoratori sono responsabili dei danni dipendenti da loro colpa nell'esercizio delle proprie mansioni.

 

 

Art. 26 - Esercizio contemporaneo di altra attività

 

1. Il portiere a tempo pieno non può esercitare altra attività lavorativa nello stabile, salvo, al di fuori dell'orario di lavoro, quanto stabilito al successivo comma 4.

2. Le situazioni diverse precostituite al 1o gennaio 1974 sono fatte salve per la durata del rapporto di lavoro ed in tal caso la retribuzione minima in denaro, di cui al successivo art. 101, può essere ridotta fino alla misura del 20%. Resta salva, per i lavoratori a tempo parziale, la facoltà di esercitare, al di fuori dell'orario previsto dal contratto individuale di lavoro, qualunque altra attività purché al di fuori dei locali condominiali e/o comuni.

3. Potranno essere esercitate attività lavorative nell'alloggio del portiere, purché non si tratti di attività artigianali né tali attività comportino afflusso di pubblico o arrechino comunque disturbo ai condomini.

 

 

Art. 27 - Sostituto del portiere

 

1.Il datore di lavoro può assumere persona idonea a sostituire il portiere titolare per tutti o parte dei periodi di assenza di quest'ultimo dal servizio secondo le previsioni contrattuali.

2. Nella designazione della persona del sostituto il datore di lavoro sentirà il portiere titolare.

3. L'eventuale mancata designazione del sostituto non può inficiare i diritti del portiere quali risultano dal presente CCNL

4. Il sostituto del portiere con profili professionali A2), A4), A7) e A9), dell'art. 18, se convivente con il titolare, avrà diritto al trattamento economico e normativo previsto dal presente contratto, rapportato alla durata della sua prestazione lavorativa.

5. Se, invece, non è convivente con il suddetto portiere titolare, avrà diritto, oltre al trattamento economico di cui sopra, alla indennità sostitutiva dell'alloggio (lettera e) dell'art. 105, ed alle indennità sostitutive degli elementi retributivi di cui alle lettere f), g) dello stesso articolo, il tutto rapportato alla durata delle sue prestazioni (indennità sostitutive indicate alle tabelle da A ad A-quater di cui al successivo articolo 133).

6. Il sostituto è tenuto all'osservanza di tutte le norme del presente CCNL che regolano il rapporto del portiere titolare.

 

Dichiarazione a verbale

Nei casi in cui la guardiola sia annessa all'appartamento di servizio del portiere, il datore di lavoro è impegnato a trovare, se possibile, idonee soluzioni per renderla autonoma.

 

 

Titolo IV - Quadri

 

Art. 28 - Formazione e aggiornamento

 

1. Con riferimento alle specifiche responsabilità ed alla conseguente esigenza di realizzare un continuo miglioramento delle capacità professionali dei quadri, i datori di lavoro favoriranno la formazione e l'aggiornamento di tale categoria di lavoratori.

 

 

Art. 29 - Polizza assicurativa

 

1. Ai Quadri viene riconosciuta, attraverso apposita polizza assicurativa, la copertura delle spese e l'assistenza legale in caso di procedimenti civili o penali per cause non dipendenti da colpa grave o dolo e relative a fatti direttamente connessi con l'esercizio delle funzioni svolte.

2. Il datore di lavoro è tenuto altresì ad assicurare i quadri contro il rischio di responsabilità civile verso terzi, conseguente a colpa nello svolgimento delle proprie funzioni.

 

 

Art. 30 - Indennità di funzione

 

1. A decorrere dal 1o gennaio 2000 o, se successiva, dalla data di attribuzione della categoria di quadro da parte del datore di lavoro, verrà corrisposta ai lavoratori interessati un'indennità di funzione di € 155,00 lordi per 13 mensilità, assorbibili da indennità similari, da eventuali superminimi individuali nonché da elementi retributivi concessi con clausole espresse di assorbimento.

 

 

Titolo V - Costituzione del rapporto di lavoro - Contratti atipici

 

Capo I - Costituzione del rapporto di lavoro

 

Art. 31 - Contratto di assunzione

 

1. L'assunzione dovrà risultare da atto scritto contenente le seguenti indicazioni:

a) data di assunzione;

b) durata del periodo di prova;

c) qualifica del lavoratore;

d) mansioni affidate;

e) retribuzione;

f) orario di lavoro, settimanale e giornaliero;

g) orario di apertura e chiusura del portone;

h) fascia oraria di reperibilità;

i) indicazione e descrizione dell'alloggio di servizio.

2. In tale atto, per il quale verrà preferibilmente utilizzato il fac-simile allegato al presente testo contrattuale (All. n. 1), o altro di pari contenuti minimi, verranno anche inserite informazioni circa le modalità per l'accesso del lavoratore alle prestazioni di malattia.

3. A norma del D.Lgs. 26 maggio 1997, n. 152 , copia del contratto di assunzione sarà consegnata al lavoratore nei termini e nelle forme indicate all'art. 1 del decreto stesso.

 

 

Art. 32 - Documenti per l'assunzione

 

1. Per essere assunto in servizio il lavoratore deve presentare, a richiesta del datore di lavoro, i seguenti documenti:

a) carta di identità o documento equipollente;

b) certificato di stato di famiglia e dichiarazione, rilasciata dallo stesso lavoratore, del numero dei familiari con lui conviventi;

c) certificato penale;

d) certificato medico;

e) scheda professionale di cui all'art. 1-bis del D.Lgs. 21 aprile 2000, n. 181 e all'art. 5 del D.P.R. 7 luglio 2000, n. 442 nonché all'art. 2 del D.Lgs. 19 dicembre 2002, n. 297 , ove esistente;

f) codice fiscale;

g) attestato di frequenza al corso ex D.Lgs. n. 626/1994, con copia del verbale di accesso relativo al fabbricato cui sarà addetto il lavoratore. In caso che il lavoratore sia sprovvisto di tale attestato, egli dovrà frequentare tale corso subito dopo il termine del periodo di prova. Si applica quanto previsto in proposito dagli Accordi tra le parti sociali in materia.

 

 

Art. 33 - Periodo di prova

 

1. Il periodo di prova deve risultare da atto scritto; in mancanza di questo, l'assunzione è considerata definitiva, a tempo indeterminato. Durante il periodo di prova il contratto può essere risolto in qualsiasi momento da entrambe le parti; solo nel rapporto di portierato, le parti debbono dare, entro il periodo di prova, un preavviso di giorni 10.

2. Le parti possono convenire che il lavoratore di cui al profilo professionale A), con mansioni principali o sussidiarie di portiere, al quale sia assegnato l'alloggio di servizio, non usufruisca dell'alloggio stesso durante il periodo di prova (o anche per un periodo superiore nel caso l'alloggio non sia ancora disponibile); in tale caso competerà al lavoratore l'indennità sostitutiva di cui alle tabelle da A ad A-quater dell'art. 133.

3. Scaduto il periodo di prova senza che sia data disdetta, il lavoratore si intende assunto definitivamente ed il periodo di prova va computato a tutti gli effetti del presente contratto.

4. Il periodo di prova è il seguente:

- per i lavoratori con i profili professionali A) e D), dell'art. 18, due mesi;

- per i lavoratori con profili professionali B), dell'art. 18, indipendentemente dal numero delle ore prestate in ogni giornata:

-- profilo professionale B1), giorni 30 di effettivo lavoro;

-- profilo professionale B2), giorni 20 di effettivo lavoro;

-- profilo professionale B3), giorni 15 di effettivo lavoro;

-- profilo professionale B4), giorni 15 di effettivo lavoro;

-- profilo professionale B5), giorni 6 di effettivo lavoro;

- per i lavoratori con profili professionali C), dell'art. 18:

-- profili professionali C1) e C2), giorni 180 di calendario;

-- profilo professionale C3), giorni 60 di effettivo lavoro;

-- profilo professionale C4), giorni 30 di effettivo lavoro.

 

 

Art. 34 - Collocamento

 

1. L'assunzione in servizio deve essere fatta secondo le norme vigenti in materia di collocamento per il personale di cui al presente contratto.

2. Le parti contraenti riconoscono l'illegittimità delle "buone entrate", anche se dissimulate da atti di apparente diverso contenuto.

 

 

Capo II - Contratti di apprendistato

 

Art. 35 - Disciplina generale dell'apprendistato

 

1. L'apprendistato è disciplinato dal D.Lgs. n. 167/2011 e da quanto previsto nel presente capo. Il contratto di apprendistato dovrà essere stipulato in forma scritta, così come il piano formativo individuale costituente parte integrante del medesimo.

2. La durata del periodo di prova è determinata dalle parti contrattuali, in ragione della durata del contratto, del profilo professionale e del livello di inquadramento finale, tenuto conto dei limiti massimi stabiliti dall'art. 33 del presente contratto collettivo.

3. Per l'intera durata del contratto di apprendistato il lavoratore sarà supportato da un referente datoriale (tutor) con il compito di seguire l'attuazione del programma formativo individuale dell'apprendista. Il nominativo del tutor dovrà essere indicato nel contratto di apprendistato e, nell'ipotesi di successive variazioni dello stesso, comunicato all'apprendista. Tutor può essere nominato l'amministratore di condominio o altro soggetto debitamente delegato che possieda la qualifica professionale individuata nel piano formativo dell'apprendista e, se lavoratore dipendente, di un livello di inquadramento pari o superiore a quello che l'apprendista conseguirà al termine del periodo di apprendistato, nonché adeguata esperienza.

4. La formazione ricevuta andrà debitamente registrata sul libretto formativo del cittadino. In assenza del libretto formativo del cittadino la registrazione e la certificazione della formazione avverrà attraverso il rilascio di attestati ai lavoratori e fogli firma comprovanti l'avvenuta partecipazione agli eventi formativi.

5. È vietata la retribuzione a cottimo dell'apprendista. La retribuzione dell'apprendista è stabilita in misura percentualizzata rispetto al salario conglobato di cui alle tabelle retributive dell'art. 133 del presente CCNL

6. Il periodo di apprendistato è utile ai fini dell'anzianità lavorativa di servizio.

7. In caso di malattia, infortunio, maternità e paternità, aspettative per motivi familiari o personali documentati, superiori a 30 giorni di calendario, è possibile prolungare il periodo di apprendistato per una durata pari al periodo di assenza causata da uno dei suddetti eventi. Il prolungamento del periodo di apprendistato dovrà essere comunicato per iscritto all'apprendista prima dello scadere dell'originario termine indicato nel contratto di apprendistato e con indicazione del nuovo termine del periodo formativo.

8. È illegittimo il recesso dal contratto di apprendistato durante il periodo di formazione in assenza di giusta causa o giustificato motivo. In caso di licenziamento privo di giustificazione trovano applicazione le sanzioni previste dalla normativa vigente. Il datore di lavoro ed il lavoratore possono recedere dal rapporto allo scadere del periodo di apprendistato ai sensi dell'art. 2118 cod. civ. con preavviso decorrente dal termine del periodo di formazione. Qualora non intervenga alcuna forma di recesso il rapporto di lavoro prosegue senza soluzione di continuità quale ordinario rapporto di lavoro subordinato a tempo indeterminato.

 

 

Art. 36 - Contratto di apprendistato professionalizzante o contratto di mestiere

 

1. Il contratto di apprendistato professionalizzante o contratto di mestiere può essere stipulato con lavoratori di età compresa tra 18 e 29 anni ed è finalizzato al conseguimento di una qualifica professionale ai fini contrattuali attraverso un percorso formativo per l'acquisizione di competenze di base, trasversali e tecnico-professionali.

2. Per i soggetti in possesso di una qualifica professionale, conseguita ai sensi del D.Lgs. 17 ottobre 2005, n. 226 , il contratto di apprendistato professionalizzante può essere stipulato a partire dal 17o anno di età.

3. Il contratto di apprendistato professionalizzante dovrà risultare da atto scritto tra datore di lavoro e lavoratore nel quale dovranno essere altresì specificatamente indicati:

- la durata del periodo di apprendistato;

- la qualifica che sarà acquisita al termine dello stesso.

4. Il contratto di apprendistato professionalizzante potrà essere stipulato solo per i profili professionali B1), B2), B4), C3), C4), D1) e D3) di cui all'art. 18 del presente contratto collettivo.

5. La durata massima del periodo di apprendistato per i profili professionali previsti dal presente contratto è stabilita in:

- 24 mesi: per gli apprendisti destinati ad essere inseriti nei profili professionali B2), B4), C4), D1) e D3);

- 36 mesi: per gli apprendisti destinati ad essere inseriti nei profili professionali B1), C3).

Ai fini dell'individuazione delle anzidette durate massime, si terrà conto di eventuali pregressi rapporti di apprendistato finalizzato al raggiungimento della medesima qualifica.

6. Si conviene che la retribuzione sia determinata in percentuale sul salario conglobato di cui alle tabelle retributive dell'art. 133 spettante al lavoratore qualificato, secondo quanto segue:

- prima parte del periodo lavorativo, pari ad 1/3 della durata complessiva: 80%;

- seconda parte del periodo lavorativo, pari ad 1/3 della durata complessiva: 85%;

- terza parte del periodo lavorativo, pari ad 1/3 della durata complessiva: 90%.

7. Potranno essere stipulati contratti di apprendistato a tempo parziale con orario non inferiore alle 24 ore settimanali.

8. Nel caso di assunzione di apprendisti a servizio di residenze turistiche private a carattere stagionale ovvero operanti in strutture, impianti o apparati, privati, con funzionamento limitato solo ad alcuni periodi dell'anno, è possibile stipulare contratti di apprendistato con durata limitata alla stagionalità.

9. In tali ipotesi è consentita la stipula di più contratti di apprendistato a carattere stagionale anche con il medesimo datore di lavoro, purché fra un contratto e un altro non intercorra un periodo di tempo superiore ad un anno e la sommatoria, nel tempo, dei diversi contratti di apprendistato non superi i succitati periodi di durata massima previsti per il conseguimento delle specifiche qualifiche professionali. In tali ipotesi la durata della formazione sia a carattere trasversale di base che a carattere tecnico-professionale verrà riproprozionata in base all'effettiva durata di ciascun contratto di apprendistato a ciclo stagionale. Il periodo di prova potrà essere applicato solo al primo contratto stagionale.

10. La formazione sia a carattere trasversale di base che a carattere tecnico-professionale può essere svolta, a seconda del tipo di formazione da effettuare, in aula, in modalità "e-learning" ed in tal caso l'attività di affiancamento potrà essere svolta in modalità virtuale e con strumenti di videocomunicazione da remoto, o mediante affiancamento continuativo durante lo svolgimento dell'attività lavorativa.

11. La formazione sarà effettuata all'interno dell'orario lavorativo.

12. Per quanto concerne i contenuti formativi del piano formativo si rimanda all'Allegato 12 costituente parte integrante del presente contratto collettivo di lavoro.

13. Per tutto quanto non previsto dal presente articolo si rinvia alle disposizioni di legge e contrattuali.

14. Per i contratti oggi in essere continueranno ad applicarsi sino alla loro scadenza le disposizioni legislative e contrattuali in vigore alla data di assunzione. Sono fatte salve le modalità previste dalle regioni o dalle province autonome.

 

Dichiarazione a verbale

Le parti si impegnano a rivedere la disciplina dell'apprendistato a fronte di una eventuale successiva modifica legislativa in materia.

 

 

Capo III - Contratti a termine

 

 

 

Art. 37 - Contratti a tempo determinato

 

1. Fatte salve le ipotesi di cui all'art. 1, comma 1-bis, D.Lgs. 6 settembre 2001, n. 368 , è consentita l'apposizione di un termine alla durata del contratto di lavoro subordinato a fronte di ragioni di carattere tecnico, organizzativo, produttivo o sostitutivo.

2. L'apposizione del termine è priva di effetto se non risulta, direttamente o indirettamente, da atto scritto nel quale sono specificate in dettaglio le ragioni di carattere tecnico, organizzativo, produttivo o sostitutivo.

3. Copia dell'atto scritto deve essere consegnata dal datore di lavoro al lavoratore entro 5 giorni lavorativi dall'inizio della prestazione.

4. In relazione a quanto disposto dal D.Lgs. 6 settembre 2001, n. 368, le parti convengono sulle seguenti ipotesi di apposizione di un termine al contratto di lavoro, nel caso di assunzioni di lavoratori:

a) per sostituzione di lavoratori assenti con diritto alla conservazione del posto ai sensi dell'art. 2110 cod. civ.;

b) per sostituzione di lavoratori assenti per ferie e permessi;

c) per sostituzione di lavoratori assenti per aspettative, per le quali comunque sia legalmente previsto l'obbligo della conservazione del posto;

d) per sostituzione di lavoratori impegnati in attività formative;

e) per sostituzione di lavoratori il cui rapporto di lavoro sia temporaneamente trasformato da tempo pieno a tempo parziale;

f) a servizio di residenze turistiche a carattere stagionale ovvero con mansioni relative a strutture, impianti o apparati con funzionamento limitato solo ad alcuni periodi nell'anno;

g) per supporto tecnico nel campo della prevenzione e sicurezza del lavoro;

h) per lavorazioni connesse a vincolanti termini di esecuzione;

i) per l'intensificazione dell'attività lavorativa in determinati periodi dell'anno;

j) a conclusione di un periodo di tirocinio o di stage, allo scopo di facilitare l'ingresso dei giovani nel mondo del lavoro;

k) per l'inserimento di lavoratori con età superiore ai 55 anni;

l) per l'esecuzione di un'opera o di un servizio definiti o predeterminati nel tempo aventi carattere straordinario o occasionale;

m) per esigenze connesse ad eccezionali cause di forza maggiore e/o calamità naturali.

Per tali fattispecie sono applicabili, in alternativa a quelle del presente articolo, anche le norme del successivo art. 54, relative al contratto a tempo parziale.

5. In ogni caso i contratti a tempo determinato non potranno superare il 10% dell'organico complessivo dei lavoratori assunti a tempo indeterminato (in caso di insussistenza di rapporti di lavoro a tempo indeterminato potrà essere comunque stipulato n. 1 contratto a termine). Le frazioni saranno arrotondate al valore unitario superiore.

6. Sono in ogni caso esenti da limitazioni quantitative i contratti a tempo determinato conclusi per soddisfare le ipotesi di cui alle lettere d), e), g), h), i), j), k) ed l).

7. Sono inoltre esenti da limitazioni quantitative i contratti a tempo determinato non rientranti nelle tipologie di cui sopra, di durata non superiore ai sette mesi, compresa la eventuale proroga. Quest'ultima esenzione non si applica a singoli contratti stipulati per le durate suddette per lo svolgimento di prestazioni di lavoro che siano identiche a quelle che hanno formato oggetto di altro contratto a termine avente le medesime caratteristiche e scaduto da meno di sei mesi.

8. Il termine del contratto a tempo determinato può essere, con il consenso del lavoratore, prorogato solo quando la durata iniziale del contratto sia inferiore a tre anni. La proroga è ammessa una sola volta e a condizione che sia richiesta da ragioni oggettive e si riferisca alla stessa attività lavorativa per la quale il contratto è stato stipulato a tempo determinato. Con esclusivo riferimento a tale ipotesi la durata complessiva del rapporto a termine non potrà essere superiore ai tre anni.

9. Il lavoratore assunto con contratto a tempo determinato dovrà ricevere una formazione sufficiente ed adeguata alle caratteristiche delle mansioni oggetto del contratto, al fine di prevenire rischi specifici connessi alla esecuzione del lavoro.

10. Ai lavoratori occupati a tempo determinato dovrà essere inoltrata comunicazione circa i posti vacanti che si rendessero disponibili, in modo da garantire loro le stesse possibilità di ottenere posti duraturi che hanno gli altri lavoratori.

 

 

Art. 38 - Procedure d'informazione

 

1. Gli enti o le aziende che ricorrano ai contratti a tempo determinato comunicano quadrimestralmente alle Rappresentanze sindacali (R.S.A./R.S.U.) ovvero, in mancanza, alle strutture territoriali delle Organizzazioni sindacali stipulanti il presente contratto, il numero e le ragioni dei contratti a tempo determinato stipulati nel quadrimestre precedente, la durata degli stessi, il numero e la qualifica dei lavoratori interessati.

2. Copia della comunicazione deve essere inviata anche alla sede dell'Ente bilaterale di cui all'art. 8. L'Ente bilaterale potrà attivare un servizio di domiciliazione delle comunicazioni suddette presso la propria sede, predisponendo a tal fine idonea modulistica.

3. All'atto delle assunzioni a tempo determinato gli enti o le aziende dovranno esibire agli organi del collocamento una dichiarazione da cui risulti l'impegno all'integrale applicazione della contrattazione collettiva vigente e all'assolvimento degli obblighi in materia di contribuzione e legislazione sul lavoro.

4. Le parti concordano di affidare alla rete dell'Ente bilaterale anzidetto il compito di sviluppare iniziative utili ad agevolare l'accesso dei lavoratori a tempo determinato ad opportunità di formazione adeguata per aumentarne la qualificazione, promuoverne la carriera e migliorarne la stabilizzazione occupazionale.

 

 

Capo IV - Contratto di lavoro ripartito (job sharing)

 

Art. 39 - Lavoro ripartito

 

1. Il contratto di lavoro ripartito è il contratto con il quale due lavoratori assumono in solido un'unica e identica obbligazione lavorativa subordinata ai sensi dell'art. 41, D.Lgs. n. 276/2003 .

2. Nell'ipotesi in cui il lavoro ripartito venga introdotto là dove già è in essere un rapporto di lavoro, il lavoratore in forza ha la facoltà di scegliere l'altro lavoratore con il quale dovrà solidalmente assumere l'obbligazione relativa alla prestazione lavorativa; il datore di lavoro può peraltro esprimere il proprio gradimento o meno sulla persona prescelta, senza alcun obbligo di motivare la decisione.

3. Nell'ipotesi in cui il lavoro ripartito venga istituito ex novo, con l'assunzione contestuale di due lavoratori, questi potranno reciprocamente esprimere il proprio gradimento ad assumere in solido un'unica obbligazione lavorativa subordinata.

4. Fermo restando il vincolo di solidarietà di cui al precedente comma 1, e fatta salva una diversa intesa tra le parti contraenti, ogni lavoratore resta personalmente e direttamente responsabile dell'adempimento della intera obbligazione lavorativa.

5. Il contratto, stipulato in forma scritta, può indicare la misura percentuale e la collocazione temporale del lavoro giornaliero, settimanale, mensile o annuale che dovrà essere svolto da ciascuno dei lavoratori interessati, ferma restando, in ogni caso, la possibilità per gli stessi lavoratori di determinare discrezionalmente, in qualsiasi momento, la sostituzione ovvero la modificazione della distribuzione dell'orario di lavoro. I lavoratori devono comunque informare preventivamente il datore di lavoro sull'orario di lavoro di ciascuno di essi.

6. La retribuzione verrà corrisposta a ciascun lavoratore in proporzione alla quantità di lavoro effettivamente prestato.

7. Eventuali sostituzioni da parte di terzi, nel caso di impossibilità di uno o entrambi i lavoratori coobbligati, sono vietate e possono essere ammesse solo previo consenso del datore di lavoro.

8. Salvo diversa intesa tra le parti, le dimissioni o il licenziamento di uno dei lavoratori coobbligati comportano l'estinzione dell'intero vincolo contrattuale. Tale disposizione non trova applicazione nel caso di morte di uno dei soggetti obbligati o se, su richiesta del datore di lavoro, l'altro prestatore si renda disponibile ad adempiere l'obbligazione lavorativa, integralmente o parzialmente, nel qual caso il contratto di lavoro ripartito si trasforma in un normale contratto di lavoro subordinato di cui all'art. 2094 cod. civ.

9. Entro il 20 febbraio di ogni anno i datori di lavoro comunicheranno all'Ente bilaterale il numero dei contratti di lavoro ripartito instaurati nell'anno precedente, utilizzando il modello appositamente predisposto dall'Ente stesso.

10. Agli effetti contributivi entrambi i rapporti saranno considerati assimilati al tempo parziale, così come previsto all'art. 45, D.Lgs. 10 settembre 2003, n. 276.

 

 

Art. 40 - Tutela del lavoro notturno continuativo

 

1. Ai soli fini della tutela della salute dei lavoratori adibiti al lavoro notturno continuativo, si definisce "periodo notturno" qualsiasi periodo di almeno sette ore consecutive comprendenti l'intervallo tra la mezzanotte e le cinque del mattino ( art. 1, comma 2, del D.Lgs. n. 66/2003 ).

2. Sempre ai fini di cui al comma precedente, è considerato lavoratore notturno:

- qualsiasi lavoratore che durante il periodo notturno svolga almeno 3 ore del suo tempo di lavoro giornaliero impiegato in modo abituale;

- qualsiasi lavoratore che svolga lavoro notturno per un minimo di 80 giorni lavorativi all'anno; il suddetto limite minimo è riproporzionato in caso di lavoro a tempo parziale.

3. È vietato adibire le donne al lavoro, dalle ore 24 alle ore 6, dall'accertamento dello stato di gravidanza fino al compimento di un anno di età del bambino.

4. L'orario di lavoro dei lavoratori notturni non può superare le 8 ore di media giornaliera nella settimana.

5. L'inidoneità al lavoro notturno può essere accertata attraverso le competenti strutture sanitarie pubbliche. La valutazione dello stato di salute dei lavoratori addetti al lavoro notturno deve avvenire attraverso controlli preventivi e periodici adeguati al rischio cui il lavoratore è esposto, secondo le disposizioni previste dalla legge.

6. Durante il lavoro notturno il datore di lavoro è tenuto a garantire un livello di servizi o di mezzi di prevenzione o di protezione adeguato ed equivalente a quello previsto per il turno diurno.

7. Qualora sopraggiungano condizioni di salute che comportino l'inidoneità alla prestazione di lavoro notturno, accertata dal medico competente o dalle strutture sanitarie pubbliche, il lavoratore verrà assegnato al lavoro diurno, in altre mansioni equivalenti, se esistenti e disponibili.

8. Resta ferma la normativa relativa alle prestazioni di lavoro notturno anche non continuativo con i limiti orari e le maggiorazioni di cui agli artt. 48, 53, 57, 61, 63, 67, 72 e 76.

 

 

Art. 41 - Contratti di somministrazione

 

1. In relazione alle particolarità dei rapporti di lavoro disciplinati dal presente contratto, le parti concordano che il contratto di somministrazione di lavoro, fatte salve le ipotesi di cui all'art. 1, comma 1-bis, D.Lgs. n. 368/01 , può essere concluso esclusivamente a tempo determinato a fronte di ragioni di carattere tecnico, produttivo, organizzativo o sostitutivo, riferibili all'ordinaria attività dell'utilizzatore.

2. Il contratto di somministrazione di lavoro è comunque vietato per la sostituzione di lavoratori che esercitano il diritto di sciopero.

3. La durata dei contratti di cui trattasi, stipulati per sostituire lavoratori assenti, potrà comprendere i periodi di affiancamento necessari per il passaggio di consegne.

4. Il contratto di somministrazione di lavoro può essere concluso unicamente con soggetti somministratori in possesso di specifica autorizzazione rilasciata dal Ministero del lavoro e delle politiche sociali.

5. I soggetti somministratori sono tenuti, nei confronti dei lavoratori, alla integrale applicazione del presente contratto collettivo.

6. Qualsiasi rapporto instaurato per ipotesi diverse da quelle regolamentate dal presente contratto darà diritto al lavoratore interessato ad un incremento retributivo pari al 30% della retribuzione.

 

 

Titolo VI - Orari - Lavoro notturno, straordinario e festivo

 

Capo I - Lavoratori con funzioni principali o sussidiarie di portiere che usufruiscono dell'alloggio di servizio

 

Art. 42 - Nastro orario di apertura e di chiusura del portone

 

1. Il nastro orario durante il quale il datore di lavoro stabilisce l'apertura e la chiusura del portone è compreso fra le ore 7 e le ore 20 nei giorni non festivi.

2. Gli accordi integrativi territoriali di cui al precedente art. 4 possono prevedere l'anticipazione del nastro orario alle ore 6 ovvero la posticipazione alle ore 21.

 

 

Art. 43 - Orario di lavoro settimanale e giornaliero

 

1. L'orario di lavoro settimanale è di 48 ore, così come previsto dalla normativa di cui al D.Lgs. n. 66/2003 , ed è di norma distribuito su un arco di 6 giornate.

2. L'orario giornaliero di lavoro viene stabilito dal datore di lavoro ed è articolato nell'ambito del nastro orario di cui al precedente art. 42.

3. La prestazione lavorativa potrà essere frazionata in non più di due periodi, separati da un intervallo non superiore a 3 ore.

4. L'eventuale frazionamento dell'orario giornaliero in più periodi potrà essere concordato a livello territoriale.

5. È comunque fatto salvo il diritto del lavoratore a fruire di un riposo giornaliero di almeno 11 ore continuative.

6. L'orario di apertura e l'orario di chiusura del portone possono coincidere con l'orario di lavoro.

7. Qualora l'orario di apertura e/o l'orario di chiusura del portone non coincidano, rispettivamente, con l'inizio e/o con il termine dell'orario di lavoro, per essere, rispettivamente, anticipato o posticipato rispetto a tale termine, sono dovute al lavoratore l'indennità di apertura e/o l'indennità di chiusura del portone di cui alle tabelle da A ad A-quater, art. 133; i lavoratori non possono rifiutarsi di svolgere tali adempimenti.

8. Se il lavoratore presta servizio nella domenica, fatto salvo il diritto al riposo settimanale, e/o nelle festività indicate al successivo art. 79, in tali giorni l'orario di apertura non può protrarsi oltre le ore 14.

 

Nota.

Delibera n. 4/1998 della C.P.N. in data 18 febbraio 1998: la norma di cui al comma 8 del presente articolo va comunque applicata al caso del servizio nella giornata di domenica, che va retribuita con la maggiorazione prevista.

 

 

Art. 44 - Lavoro a turni

 

1. In base all'art. 1, comma 2, del D.Lgs. n. 66/2003 si definisce lavoro a turni qualsiasi metodo di organizzazione del lavoro, anche a squadre, in base al quale dei lavoratori siano successivamente occupati negli stessi posti di lavoro, secondo un determinato ritmo, compreso il ritmo rotativo, che può essere di tipo continuo o discontinuo e il quale comporti la necessità per i lavoratori di compiere un lavoro a ore differenti su un periodo determinato di giorni o di settimane.

2. Il lavoratore assunto quale turnista non potrà rifiutarsi alla istituzione di più turni giornalieri.

3. Il lavoratore deve rendere la prestazione lavorativa nelle ore e nei turni stabiliti, anche nell'ipotesi che questi siano predisposti soltanto per determinate figure professionali.

4. Nel caso di più turni, il lavoratore del turno smontante non può lasciare il posto di lavoro senza prima aver avuto la sostituzione del lavoratore del turno montante. Il lavoratore smontante, in questi casi, dovrà informare il datore di lavoro, il quale dovrà provvedere alla sostituzione entro il termine massimo di un numero di ore che consenta al lavoratore di beneficiare del riposo giornaliero di 11 ore continuative. Comunque, il datore di lavoro dovrà adoperarsi affinché la presenza sul lavoro del lavoratore smontante non si protragga per più di 4 ore. Le ore prestate in eccedenza rispetto all'orario giornaliero contrattualmente determinato, saranno trattate in conformità a quanto stabilito dai successivi artt. 45, 52 e 53.

5. I lavoratori interessati alla turnazione dovranno alternarsi nei diversi turni al fine di evitare che una parte presti la sua opera esclusivamente in ore notturne.

6. Quando l'assegnazione a turni comporta che la prestazione lavorativa debba essere resa anche in ore notturne, il datore di lavoro dovrà procedere all'accertamento sanitario in ordine alla idoneità dei lavoratori al lavoro notturno.

7. Trovano applicazione nei confronti dei lavoratori turnisti le norme di legge e di contratto in materia di limiti massimi dell'orario di lavoro.

8. I lavoratori turnisti hanno diritto, analogamente agli altri lavoratori, al riposo giornaliero ed al riposo settimanale.

9. Ai lavoratori turnisti, quando i turni sono avvicendati a rotazione, in modo da consentire un'equa distribuzione dei turni comprendenti le ore notturne, sarà riconosciuta una maggiorazione nella misura del 27%, da attribuire al salario o stipendio mensile indipendentemente dal turno diurno o notturno effettuato dal lavoratore.

 

 

Art. 45 - Durata media dell'orario

 

1. L'orario settimanale di cui al precedente art. 43 è suscettibile di superamento, fermo restando l'obbligo di rispettare la durata media settimanale dell'orario di lavoro di 48 ore. In relazione alle particolari ed obiettive esigenze tecniche ed organizzative del settore ed in conformità a quanto disposto dall'art. 4, comma 4, D.Lgs. n. 66/2003 , la durata media dell'orario di lavoro deve essere calcolata con riferimento a un periodo non superiore a 6 mesi, salvo diverso accordo territoriale, e ad un periodo non superiore a 12 mesi nel caso di lavoratore che esegue la propria prestazione presso residenze turistiche a carattere stagionale. Il recupero delle ore deve essere effettuato nel periodo di riferimento anzidetto.

 

 

Art. 46 - Reperibilità

 

1. Per garantire il completo assolvimento del servizio di portierato in situazioni di emergenza è previsto, con carattere di obbligatorietà nel contratto di lavoro a tempo pieno, l'istituto della reperibilità.

2. Per garantire la reperibilità, il datore di lavoro deve dotare il portiere di idonei mezzi di comunicazione.

3. Pertanto il lavoratore, limitatamente alle giornate in cui presta effettivamente la propria attività lavorativa, ha l'obbligo di essere reperibile e di assicurare il proprio intervento con la massima tempestività, atta a garantire l'effettività dell'intervento stesso.

4. Il datore di lavoro dovrà comunicare al lavoratore l'orario in cui quest'ultimo è tenuto a garantire la propria reperibilità. Orario di lavoro e fasce orarie di reperibilità, o viceversa, dovranno succedersi senza intervalli e con continuità. Ulteriori modalità operative ed organizzative dell'istituto potranno essere definite da accordi integrativi territoriali e/o dalle parti sulla base delle specifiche esigenze del fabbricato.

5. Il datore di lavoro dovrà indicare le persone specificatamente incaricate ad attivare le chiamate di reperibilità.

6. Il lavoratore non potrà esimersi dall'effettuare, nei limiti previsti dalla legge, prestazioni ed interventi di emergenza al di fuori del normale orario di lavoro nell'ambito delle predeterminate fasce di reperibilità, salvo giustificati motivi di impedimento. Analogo obbligo di intervento, per casi di emergenza, farà carico al portiere che comunque si trovi presso il fabbricato, al di fuori dell'orario di lavoro e di quello di reperibilità.

7. La reperibilità deve essere assicurata giornalmente e/o settimanalmente, nel tetto massimo di 12 ore settimanali, 6 giorni alla settimana e 48 settimane all'anno. Restano in ogni caso esclusi dalla reperibilità: il giorno di riposo settimanale, le festività, i periodi di ferie.

8. Per tale reperibilità ai lavoratori è riconosciuta una indennità nella misura indicata alle tabelle da A ad A-quater dell'art. 133.

9. Il tempo di effettivo intervento, a partire dalla chiamata ed entro un massimo di 15 minuti, sarà computato ad ogni effetto nell'orario di lavoro e darà luogo a compensazione con una pari riduzione dell'orario lavorativo da fruirsi entro e non oltre il termine di cui all'art. 45. Restano salve le maggiorazioni dovute per prestazioni effettuate in orario notturno e/o in giornate domenicali o festive.

 

 

Art. 47 - Orario per la conduzione dell'impianto di riscaldamento

 

1. Non sono considerate lavoro straordinario le ore per la conduzione della caldaia dell'impianto centrale di riscaldamento e di erogazione dell'acqua calda.

2. Tale prestazione potrà essere richiesta in una fascia oraria coincidente con l'orario massimo legale di accensione degli impianti di riscaldamento, fatto salvo comunque il diritto del lavoratore a fruire di un riposo giornaliero di 11 ore continuative.

 

 

Art. 48 - Lavoro festivo e notturno

 

1. Il lavoro domenicale o festivo è retribuito con la normale paga oraria maggiorata del 40%.

2. Il lavoro notturno, intendendosi per tale quello effettuato fra le ore 22 e le ore 6, è retribuito con la normale paga oraria maggiorata del 30%.

 

 

Capo II - Lavoratori con funzioni principali o sussidiarie di portiere, che non usufruiscono dell'alloggio di servizio

 

Art. 49 - Orario di lavoro settimanale

 

1. L'orario di lavoro è di 45 ore settimanali su un arco di 6 giornate.

 

 

Art. 50 - Orario giornaliero

 

1. L'orario giornaliero sarà continuativo con un intervallo di un'ora, tra le ore 7 e le ore 20.

2. Peraltro le parti interessate potranno definire una durata dell'intervallo minore o maggiore; tale diversa durata dovrà essere comunicata entro 30 giorni, anche da una sola delle parti, alla Commissione paritetica territoriale di cui all'art. 14, o, in mancanza, alla Commissione paritetica nazionale di cui all'art. 12.

3. Nei casi di turnazione, la prestazione lavorativa potrà anche non essere frazionata.

 

 

Art. 51 - Diversa distribuzione dell'orario settimanale e giornaliero

 

1. Una diversa distribuzione dell'orario settimanale e giornaliero di lavoro potrà essere concordata a livello territoriale in relazione a particolari specificità, così come previsto dall'art. 4, lettera g), fermo restando che la maggiorazione per lo straordinario sarà applicata nella misura prevista dall'art. 53, comma 2.

 

 

Art. 52 - Durata media dell'orario

 

1. L'orario settimanale di cui al precedente art. 49 è suscettibile di superamento, fermo restando l'obbligo di rispettare la durata media settimanale dell'orario di lavoro di 48 ore, comprese le ore di lavoro straordinario. In relazione alle particolari ed obiettive esigenze tecniche ed organizzative del settore ed in conformità a quanto disposto dall'art. 4, comma 4, D.Lgs. n. 66/2003 , la durata media dell'orario di lavoro deve essere calcolata con riferimento a un periodo non superiore a 6 mesi, salvo diverso accordo territoriale, e ad un periodo non superiore a 12 mesi nel caso di lavoratore che esegue la propria prestazione presso residenze turistiche a carattere stagionale. Il recupero delle ore deve essere effettuato nel periodo di riferimento anzidetto.

 

 

Art. 53 - Lavoro straordinario, festivo e notturno

 

1. Il lavoro straordinario è quello eccedente il normale orario settimanale e giornaliero pattuito, sempre nel rispetto della durata media settimanale dell'orario di lavoro di cui all'art. 52.

2. Il lavoro straordinario diurno è retribuito con la normale paga oraria maggiorata del 15%, se trattasi di ore straordinarie fino alla nona ora giornaliera e del 20% dalla decima ora giornaliera straordinaria compresa in poi.

3. Il lavoro domenicale o festivo è retribuito con la normale paga oraria maggiorata del 40%.

4. Il lavoro notturno, intendendosi per tale quello effettuato fra le ore 22 e le ore 6, è retribuito con la normale paga oraria maggiorata del 30%, se ordinario, o del 40%, se straordinario.

 

 

Capo III - Lavoratori con profili professionali A) a tempo parziale

 

Art. 54 - Rapporti a tempo parziale

 

1. Possono essere instaurati rapporti di lavoro a tempo parziale, sia a distribuzione orizzontale che verticale e/o mista. La distribuzione orizzontale sarà consentita con un orario inferiore a quelli previsti ai precedenti artt. 43 e 49, con un massimo, rispettivamente, di 36 e 32 ore settimanali ed un minimo, rispettivamente, di 20 e di 16 ore settimanali.

2. Per i soli conviventi con portieri che usufruiscono dell'alloggio, si può instaurare un rapporto di lavoro a tempo parziale con il minimo di cui al comma precedente ridotto a 12 ore settimanali.

3. Ai soli fini del completamento del servizio, per le portinerie servite da portiere a tempo pieno, potranno essere instaurati rapporti con non meno di 15 ore settimanali e di 3 ore giornaliere.

4. Resta inteso che la responsabilità della custodia per tali lavoratori a tempo parziale, competente per i soli lavoratori con alloggio cui tale mansione è riferibile, non sussisterà negli orari che il lavoratore intende destinare ad altre attività lavorative al di fuori dell'alloggio di cui all'art. 20.

5. Ai lavoratori a tempo parziale con distribuzione orizzontale o verticale non potrà essere affidata la conduzione dell'impianto di riscaldamento di cui al precedente art. 47, fatta salva tale possibilità per i lavoratori a tempo parziale verticale con orario giornaliero completo e con prestazioni continuative da svolgersi in un determinato periodo dell'anno.

 

 

Art. 55 - Contratto di assunzione - Norme di rinvio

 

1. Fermo restando che l'orario settimanale di lavoro relativo ai rapporti di cui all'articolo precedente dovrà risultare da atto scritto al momento dell'assunzione, gli stessi saranno regolati, oltre che dalle specifiche normative già previste dal presente CCNL, anche dal D.Lgs. 25 febbraio 2000, n. 61 e successive modifiche e/o integrazioni.

2. L'atto scritto di cui al comma precedente dovrà inoltre contenere:

a) il trattamento economico e normativo secondo criteri di proporzionalità all'entità della prestazione lavorativa;

b) la puntuale indicazione della durata della prestazione lavorativa e della collocazione dell'orario con riferimento al giorno, alla settimana, al mese ed all'anno, così come previsto dall'art. 2, comma 2, del D.Lgs. n. 61/2000 citato e sue successive modifiche e/o integrazioni.

 

 

Art. 56 - Disciplina del rapporto a tempo parziale

 

1. Il rapporto a tempo parziale sarà disciplinato secondo i seguenti principi:

a) volontarietà di entrambe le parti;

b) reversibilità della prestazione da tempo parziale a tempo pieno in relazione alle esigenze della proprietà e quando sia compatibile con le mansioni svolte e/o da svolgere, ferma restando la volontarietà delle parti;

c) priorità nel passaggio da tempo pieno a tempo parziale o viceversa dei lavoratori già in forza rispetto ad eventuali nuove assunzioni, per le stesse mansioni.

2. I genitori di portatori di handicap grave, comprovato dai Servizi sanitari competenti per territorio, che richiedano il passaggio a tempo parziale, hanno diritto di precedenza rispetto agli altri lavoratori.

 

 

Art. 57 - Lavoro supplementare, straordinario, notturno e festivo

 

1. Nelle ipotesi di lavoro a tempo parziale di tipo orizzontale, anche a tempo determinato ai sensi dell'art. 1 del D.Lgs. 9 ottobre 2001, n. 368, il datore di lavoro ha facoltà di richiedere lo svolgimento di prestazioni supplementari rispetto a quelle concordate con il lavoratore, sino a concorrenza con il normale orario di lavoro e comunque nel rispetto del limite annuo di 180 ore. A tal fine, per lavoro supplementare si intende quello effettuato oltre l'orario risultante dalla lettera di assunzione.

2. Il rifiuto da parte del lavoratore non può integrare in nessun caso gli estremi del giustificato motivo di licenziamento né l'adozione di provvedimenti disciplinari.

3. Il lavoro supplementare potrà essere richiesto entro il limite di 180 ore annue, purché in modo non costante e continuativo per oltre sei mesi, a pena di consolidamento.

4. Nel rapporto di lavoro a tempo parziale verticale o misto, anche a tempo determinato, è consentito lo svolgimento di prestazioni lavorative straordinarie, entro i limiti fissati dal D.Lgs. n. 66/2003 . A tali prestazioni si applica la disciplina legale e contrattuale vigente in materia di lavoro straordinario nei rapporti a tempo pieno.

5. Il compenso sarà costituito dalla normale paga oraria maggiorata del 27% nel caso di lavoro supplementare ovvero fino a concorrenza del normale orario contrattuale di cui agli artt. 43 (per i portieri con alloggio) e 49 (per i portieri senza alloggio). Nel caso che le prestazioni di lavoro supplementare coincidano con lavoro notturno, domenicale o festivo, i compensi di cui sopra saranno ulteriormente maggiorati delle relative percentuali indicate agli artt. 48 e 53, rispettivamente per i portieri con alloggio o senza alloggio.

6. Il lavoro straordinario (ovvero prestato in eccedenza rispetto al normale orario di lavoro) sarà compensato unitamente allo straordinario notturno, domenicale e festivo, con le modalità previste all'art. 53.

7. Il ricorso al lavoro supplementare ed al lavoro straordinario è consentito con riferimento alle seguenti specifiche esigenze organizzative:

- necessità di manutenzione ordinaria e/o straordinaria agli impianti, che non possa essere eseguita nel corso del normale orario di lavoro;

- altre contingenti necessità connesse con le funzioni di sorveglianza e/o di custodia del portiere.

 

Nota a verbale

Le parti si danno atto che la percentuale di maggiorazione prevista per il lavoro supplementare è comprensiva delle incidenze degli istituti differiti e che pertanto le relative prestazioni non entrano nel computo degli orari lavorativi utili per il calcolo della 13a mensilità, delle ferie e dei permessi secondo la metodologia di calcolo di tali istituti per i rapporti a tempo parziale; analogamente, i relativi compensi non saranno utili in alcun caso per la determinazione del t.f.r.

 

 

Art. 58 - Clausole di flessibilità e di elasticità

 

1. Le parti del contratto di lavoro a tempo parziale possono concordare per iscritto clausole flessibili relative alla variazione della collocazione temporale della prestazione stessa.

2. Nei rapporti di lavoro a tempo parziale di tipo verticale o misto possono essere stabilite sempre per atto scritto anche clausole elastiche relative alla variazione in aumento della durata della prestazione lavorativa.

3. Il rifiuto da parte del lavoratore non può integrare in nessun caso gli estremi del giustificato motivo di licenziamento né l'adozione di provvedimenti disciplinari.

4. Sia le clausole flessibili che le clausole elastiche potranno essere pattuite a tempo indeterminato come pure a tempo determinato.

5. Le parti concordano che, in presenza di clausole flessibili, la collocazione temporale della prestazione lavorativa potrà essere modificata a richiesta del datore di lavoro nel rispetto di un preavviso di almeno dieci giorni lavorativi.

6. Al lavoratore cui si applica la clausola di flessibilità spetterà un'indennità pari al 5% della retribuzione globale di fatto a titolo di compensazione. Nell'ipotesi del venire meno della clausola di flessibilità, la predetta indennità cesserà di essere corrisposta.

7. Le parti concordano altresì che, in presenza di clausole elastiche, la prestazione lavorativa potrà essere modificata in aumento, a richiesta del datore di lavoro, nel rispetto di un preavviso di almeno cinque giorni lavorativi, fatte salve diverse intese tra i singoli contraenti.

8. L'atto scritto di ammissione delle clausole flessibili ed elastiche, di cui rispettivamente ai commi 1 e 2 del presente articolo, deve prevedere il diritto del lavoratore di denunciare il patto stesso, durante il corso di svolgimento del rapporto di lavoro a tempo parziale, almeno nei seguenti casi:

- gravi e comprovate esigenze di carattere familiare;

- esigenze di tutela della salute certificate dal competente Servizio sanitario pubblico;

- comprovata instaurazione di altra attività lavorativa, subordinata o autonoma.

9. A seguito della denuncia di cui al comma precedente, viene meno la facoltà del datore di lavoro di variare la collocazione temporale o in aumento della prestazione lavorativa inizialmente concordata.

10. Nell'accordo devono inoltre essere indicate le ragioni di carattere tecnico, organizzativo, produttivo o sostitutivo che autorizzano l'applicazione delle clausole flessibili od elastiche.

11. Le ore di lavoro effettuate in aggiunta a quelle ordinarie, vengono retribuite con le stesse modalità e maggiorazioni previste per il lavoro supplementare.

12. Il datore di lavoro può, a sua volta, recedere dal patto con un preavviso di almeno 1 mese.

 

 

Art. 59 - Determinazione della paga oraria

 

1. Per i lavoratori a tempo parziale la quota oraria della retribuzione si ottiene dividendo la retribuzione mensile, che sarebbe spettata in caso di svolgimento del rapporto a tempo pieno, per il divisore orario previsto dall'art. 104.

 

 

Capo IV - Lavoratori con profili professionali B)

 

Art. 60 - Orario di lavoro

 

1. La durata del lavoro effettivo per i lavoratori con profili professionali B), dell'art. 18, non può superare le 8 ore giornaliere e le 40 ore settimanali e deve risultare da atto scritto.

2. In ogni caso le ore di lavoro prestate oltre il normale orario giornaliero, quale risulta dall'atto scritto di assunzione, saranno considerate straordinarie, fermo restando l'obbligo di rispettare la durata media settimanale dell'orario di lavoro di 48 ore, comprese le ore di lavoro straordinario. In relazione alle particolari ed obiettive esigenze tecniche ed organizzative del settore ed in conformità a quanto disposto dall'art. 4, comma 4, D.Lgs. n. 66/2003 , la durata media dell'orario di lavoro deve essere calcolata con riferimento ad un periodo non superiore a 6 mesi, salvo diverso accordo territoriale, e ad un periodo non superiore a 12 mesi nel caso di lavoratore che esegue la propria prestazione presso residenze turistiche a carattere stagionale. Il recupero delle ore deve essere effettuato nel periodo di riferimento anzidetto.

 

 

Art. 61 - Lavoro straordinario, festivo e notturno

 

1. Il lavoro straordinario diurno è retribuito con la normale paga oraria maggiorata del 20%.

2. Il lavoro domenicale o festivo è retribuito con la normale paga oraria maggiorata del 40%.

3. Il lavoro notturno, intendendosi per tale quello effettuato fra le ore 22 e le ore 6, è retribuito con la normale paga oraria maggiorata del 30%, se ordinario, o del 40%, se straordinario.

 

 

Capo V - Lavoratori con profili professionali C)

 

Art. 62 - Orario di lavoro

 

1. La durata normale dell'orario di lavoro effettivo dei lavoratori con profili professionali C), dell'art. 18, esclusi quelli di cui al successivo comma, è fissata in 40 ore settimanali. L'orario settimanale di lavoro è distribuito su 5 o 6 giornate; in quest'ultimo caso in una delle 6 giornate l'orario dovrà essere limitato al solo turno antimeridiano, di norma collocato al sabato.

2. Le suddette limitazioni dell'orario di lavoro non si applicano ai lavoratori preposti alla direzione tecnica o amministrativa dell'azienda ovvero della struttura operativa della proprietà o di un reparto di esse (profili professionali C1) e C2)), con la diretta responsabilità dell'andamento dei servizi (quadri, direttori tecnici o amministrativi, capi ufficio, capi reparto).

3. Resta fermo l'obbligo di rispettare la durata media settimanale dell'orario di lavoro di 48 ore, comprese le ore di lavoro straordinario. In relazione alle particolari ed obiettive esigenze tecniche ed organizzative del settore ed in conformità a quanto disposto dall'art. 4, comma 4, D.Lgs. n. 66/2003 , la durata media dell'orario di lavoro deve essere calcolata con riferimento ad un periodo non superiore a 6 mesi, salvo diverso accordo territoriale, e ad un periodo non superiore a 12 mesi nel caso di lavoratore che esegue la propria prestazione presso residenze turistiche a carattere stagionale. Il recupero delle ore deve essere effettuato nel periodo di riferimento anzidetto.

 

 

Art. 63 - Lavoro straordinario, festivo e notturno

 

1. Il lavoro straordinario diurno è retribuito con la normale paga oraria maggiorata del 20%.

2. Il lavoro domenicale o festivo è retribuito con la normale paga oraria maggiorata del 40%.

3. Il lavoro notturno, intendendosi per tale quello prestato fra le ore 22 e le ore 6, è retribuito con la normale paga oraria maggiorata del 30%, se ordinario, o del 40%, se straordinario.

 

 

Capo VI - Lavoratori con profili professionali C) a tempo parziale

 

Art. 64 - Lavoro a tempo parziale

 

1. Possono essere instaurati rapporti di lavoro a tempo parziale, sia a distribuzione orizzontale che verticale e/o mista.

2. Il lavoro a tempo parziale è disciplinato dalle norme di legge vigenti.

3. Potranno essere instaurati rapporti a tempo parziale, di norma entro una fascia da 12 a 30 ore settimanali di lavoro.

4. L'orario settimanale di lavoro, per i rapporti previsti dal presente articolo, dovrà risultare da atto scritto al momento dell'assunzione.

5. Per i lavoratori a tempo parziale la quota oraria della retribuzione si ottiene dividendo la retribuzione mensile che sarebbe spettata in caso di svolgimento del rapporto a tempo pieno, per il divisore orario previsto all'art. 104, comma 3.

 

 

Art. 65 - Contratto di assunzione - Norme di rinvio

 

1. Fermo restando che l'orario settimanale di lavoro relativo ai rapporti di cui all'articolo precedente dovrà risultare da atto scritto al momento dell'assunzione, gli stessi saranno regolati, oltre che dalle specifiche normative già previste dal presente CCNL, anche dal D.Lgs. 25 febbraio 2000, n. 61 e successive modifiche e/o integrazioni.

2. L'atto scritto di cui al comma precedente dovrà inoltre contenere:

a) il trattamento economico e normativo secondo criteri di proporzionalità all'entità della prestazione lavorativa;

b) la puntuale indicazione della durata della prestazione lavorativa e della collocazione dell'orario con riferimento al giorno, alla settimana, al mese ed all'anno, così come previsto dall'art. 2, comma 2, del D.Lgs. n. 61/2000 citato e sue successive modifiche e/o integrazioni.

 

 

Art. 66 - Disciplina del rapporto a tempo parziale

 

1. Il rapporto a tempo parziale sarà disciplinato secondo i seguenti principi:

a) volontarietà di entrambe le parti;

b) reversibilità della prestazione da tempo parziale a tempo pieno in relazione alle esigenze della proprietà e quando sia compatibile con le mansioni svolte e/o da svolgere, ferma restando la volontarietà delle parti;

c) priorità nel passaggio da tempo pieno a tempo parziale o viceversa dei lavoratori già in forza rispetto ad eventuali nuove assunzioni, per le stesse mansioni.

2. I genitori di portatori di handicap grave, comprovato dai Servizi sanitari competenti per territorio, che richiedano il passaggio a tempo parziale, hanno diritto di precedenza rispetto agli altri lavoratori.

 

 

Art. 67 - Lavoro supplementare, straordinario, notturno e festivo

 

1. Nelle ipotesi di lavoro a tempo parziale di tipo orizzontale, anche a tempo determinato ai sensi dell'art. 1 del D.Lgs. 9 ottobre 2001, n. 368, il datore di lavoro ha facoltà di richiedere lo svolgimento di prestazioni supplementari rispetto a quelle concordate con il lavoratore, sino a concorrenza con il normale orario di lavoro e comunque nel rispetto del limite annuo di 180 ore. A tal fine, per lavoro supplementare si intende quello effettuato oltre l'orario risultante dalla lettera di assunzione.

2. Il rifiuto da parte del lavoratore non può integrare in nessun caso gli estremi del giustificato motivo di licenziamento.

3. Il lavoro supplementare potrà essere richiesto entro il limite di 180 ore annue, purché in modo non costante e continuativo per oltre sei mesi, a pena di consolidamento.

4. Il relativo compenso sarà costituito dalla normale paga oraria maggiorata del 27% per lavoro supplementare, fino a concorrenza del normale orario contrattuale di cui al precedente art. 62. Nel caso che le prestazioni di lavoro supplementare coincidano con lavoro notturno, domenicale o festivo, i compensi di cui sopra saranno ulteriormente maggiorati delle relative percentuali indicate all'art. 63.

5. Nel rapporto di lavoro a tempo parziale verticale o misto, anche a tempo determinato, è consentito lo svolgimento di prestazioni lavorative straordinarie, entro i limiti fissati dal D.Lgs. n. 66/2003 . A tali prestazioni si applica la disciplina legale e contrattuale vigente in materia di lavoro straordinario nei rapporti a tempo pieno.

6. Il lavoro straordinario (ovvero prestato in eccedenza rispetto al normale orario di lavoro) sarà compensato unitamente allo straordinario notturno, domenicale e festivo, con le modalità previste all'art. 63.

7. Il ricorso al lavoro supplementare ed al lavoro straordinario, è consentito, con riferimento alle seguenti specifiche esigenze organizzative:

- compilazione dei bilanci, predisposizione di contratti di affitto o di appalto o analoghe brevi necessità di intensificazione dell'attività lavorativa;

- particolari difficoltà organizzative derivanti da concomitanti assenze per malattia o infortuni di altri dipendenti.

 

 

Art. 68 - Clausole di flessibilità e di elasticità

 

1. Le parti del contratto di lavoro a tempo parziale possono concordare per iscritto clausole flessibili relative alla variazione della collocazione temporale della prestazione stessa.

2. Nei rapporti di lavoro a tempo parziale di tipo verticale o misto possono essere stabilite sempre per atto scritto anche clausole elastiche relative alla variazione in aumento della durata della prestazione lavorativa.

3. Il rifiuto da parte del lavoratore non può integrare in nessun caso gli estremi del giustificato motivo di licenziamento né l'adozione di provvedimenti disciplinari.

4. Sia le clausole flessibili che le clausole elastiche potranno essere pattuite a tempo indeterminato come pure a tempo determinato.

5. Le parti concordano che, in presenza di clausole flessibili, la collocazione temporale della prestazione lavorativa potrà essere modificata a richiesta del datore di lavoro nel rispetto di un preavviso di almeno dieci giorni lavorativi.

6. Al lavoratore cui si applica la clausola di flessibilità spetterà un'indennità pari al 5% della retribuzione globale di fatto a titolo di compensazione. Nell'ipotesi del venire meno della clausola di flessibilità, la predetta indennità cesserà di essere corrisposta.

7. Le parti concordano altresì che, in presenza di clausole elastiche, la prestazione lavorativa potrà essere modificata in aumento, a richiesta del datore di lavoro, nel rispetto di un preavviso di almeno cinque giorni lavorativi, fatte salve diverse intese tra i singoli contraenti.

8. L'atto scritto di ammissione delle clausole flessibili ed elastiche, di cui rispettivamente ai commi 1 e 2 del presente articolo, deve prevedere il diritto del lavoratore di denunciare il patto stesso, durante il corso di svolgimento del rapporto di lavoro a tempo parziale, almeno nei seguenti casi:

- gravi e comprovate esigenze di carattere familiare;

- esigenze di tutela della salute certificate dal competente Servizio sanitario pubblico;

- comprovata instaurazione di altra attività lavorativa, subordinata o autonoma.

9. A seguito della denuncia di cui al comma precedente, viene meno la facoltà del datore di lavoro di variare la collocazione temporale o in aumento della prestazione lavorativa inizialmente concordata.

10. Nell'accordo devono inoltre essere indicate le ragioni di carattere tecnico, organizzativo, produttivo o sostitutivo che autorizzano l'applicazione delle clausole flessibili od elastiche.

11. Le ore di lavoro effettuate in aggiunta a quelle ordinarie, vengono retribuite con le stesse modalità e maggiorazioni previste per il lavoro supplementare.

12. Il datore di lavoro può, a sua volta, recedere dal patto con un preavviso di almeno 1 mese.

 

Nota a verbale

Le parti si danno atto che la percentuale di maggiorazione prevista per il lavoro supplementare è comprensiva delle incidenze degli istituti differiti e che pertanto le relative prestazioni non entrano nel computo degli orari lavorativi utili per il calcolo della 13a mensilità e delle ferie secondo la metodologia di calcolo di tali istituti per i rapporti a tempo parziale; analogamente, i relativi compensi non saranno utili in alcun caso per la determinazione del t.f.r.

 

 

Capo VII - Lavoratori con profili professionali D)

 

Art. 69 - Orario di lavoro settimanale

 

1. L'orario di lavoro dei lavoratori di cui ai profili professionali D), dell'art. 18 è di 40 ore settimanali e può essere distribuito su un arco di 5 o 6 giornate.

 

 

Art. 70 - Orario giornaliero

 

1. L'orario giornaliero sarà continuativo con un intervallo di un'ora.

2. Peraltro le parti interessate potranno definire una durata dell'intervallo minore o maggiore; tale diversa durata dovrà essere comunicata entro 30 giorni, anche da una sola delle parti, alla Commissione paritetica territoriale di cui all'art. 14, o, in mancanza, alla Commissione paritetica nazionale di cui all'art. 12.

3. Nei casi di turnazione, la prestazione lavorativa potrà anche non essere frazionata.

 

 

Art. 71 - Durata media dell'orario

 

1. L'orario settimanale di cui al precedente art. 69 è suscettibile di superamento, fermo restando l'obbligo di rispettare la durata media settimanale dell'orario di lavoro di 48 ore, comprese eventuali ore di lavoro straordinario. In relazione alle particolari ed obiettive esigenze tecniche ed organizzative del settore ed in conformità a quanto disposto dall'art. 4, comma 4, D.Lgs. n. 66/2003 , la durata media dell'orario di lavoro deve essere calcolata con riferimento a un periodo non superiore a 6 mesi, salvo diverso accordo territoriale, e ad un periodo non superiore a 12 mesi nel caso di lavoratore che esegue la propria prestazione presso residenze turistiche a carattere stagionale. Il recupero delle ore deve essere effettuato nel periodo di riferimento anzidetto.

 

 

Art. 72 - Lavoro straordinario, festivo e notturno

 

1. Il lavoro straordinario è quello eccedente il normale orario settimanale e giornaliero pattuito, sempre nel rispetto della durata media settimanale dell'orario di lavoro di cui all'art. 69.

2. Il lavoro straordinario diurno è retribuito con la normale paga oraria maggiorata del 15%, se trattasi di ore straordinarie fino alla nona ora giornaliera e del 20% dalla decima ora giornaliera straordinaria compresa in poi.

3. Il lavoro domenicale o festivo, è retribuito con la normale paga oraria maggiorata del 40%.

4. Il lavoro notturno, intendendosi per tale quello effettuato fra le ore 22 e le ore 6, è retribuito con la normale paga oraria maggiorata del 30%, se ordinario, o del 40%, se straordinario.

 

 

Capo VIII - Lavoratori con profili professionali D) a tempo parziale

 

Art. 73 - Rapporti a tempo parziale

 

1. Possono essere instaurati rapporti di lavoro a tempo parziale, sia a distribuzione orizzontale che verticale e/o mista. La distribuzione orizzontale sarà consentita con un orario inferiore a quello previsto al precedente art. 69, con un minimo di 16 ore settimanali ed un massimo di 30 ore settimanali per i lavoratori con profilo professionale D1) e con un minimo di 12 ore settimanali ed un massimo di 30 ore settimanali per i lavoratori con profili professionali D2) e D3).

 

 

Art. 74 - Contratto di assunzione - Norme di rinvio

 

1. Fermo restando che l'orario settimanale di lavoro relativo ai rapporti di cui all'articolo precedente dovrà risultare da atto scritto al momento dell'assunzione, gli stessi saranno regolati, oltre che dalle specifiche normative già previste dal presente CCNL, anche dalle vigenti norme di cui al D.Lgs. 25 febbraio 2000, n. 61 , e successive modifiche e/o integrazioni.

2. L'atto scritto di cui al comma precedente dovrà inoltre contenere:

a) il trattamento economico e normativo secondo criteri di proporzionalità all'entità della prestazione lavorativa;

b) la puntuale indicazione della durata della prestazione lavorativa e della collocazione dell'orario con riferimento al giorno, alla settimana, al mese ed all'anno, così come previsto dall'art. 2, comma 2, del D.Lgs. n. 61/2000 citato e sue successive modifiche e/o integrazioni.

 

 

Art. 75 - Disciplina del rapporto a tempo parziale

 

1. Il rapporto a tempo parziale sarà disciplinato secondo i seguenti principi:

a) volontarietà di entrambe le parti;

b) reversibilità della prestazione da tempo parziale a tempo pieno in relazione alle esigenze della proprietà e quando sia compatibile con le mansioni svolte e/o da svolgere, ferma restando la volontarietà delle parti;

c) priorità nel passaggio da tempo pieno a tempo parziale o viceversa dei lavoratori già in forza rispetto ad eventuali nuove assunzioni, per le stesse mansioni.

2. I genitori di portatori di handicap grave, comprovato dai Servizi sanitari competenti per territorio, che richiedano il passaggio a tempo parziale, hanno diritto di precedenza rispetto agli altri lavoratori.

 

 

Art. 76 - Lavoro supplementare, straordinario, notturno e festivo

 

1. Nelle ipotesi di lavoro a tempo parziale di tipo orizzontale, anche a tempo determinato ai sensi dell'art. 1 del D.Lgs. 9 ottobre 2001, n. 368, il datore di lavoro ha facoltà di richiedere lo svolgimento di prestazioni supplementari rispetto a quelle concordate con il lavoratore, sino a concorrenza con il normale orario di lavoro e comunque nel rispetto del limite annuo di 180 ore. A tal fine, per lavoro supplementare si intende quello effettuato oltre l'orario risultante dalla lettera di assunzione.

2. Il rifiuto da parte del lavoratore non può integrare in nessun caso gli estremi del giustificato motivo di licenziamento.

3. Il lavoro supplementare potrà essere richiesto entro il limite di 180 ore annue, purché in modo non costante e continuativo per oltre sei mesi, a pena di consolidamento.

4. Il relativo compenso sarà costituito dalla normale paga oraria maggiorata del 27% per lavoro supplementare, fino a concorrenza del normale orario contrattuale di cui al precedente art. 69. Nel caso che le prestazioni di lavoro supplementare coincidano con lavoro notturno, domenicale o festivo, i compensi di cui sopra saranno ulteriormente maggiorati delle relative percentuali indicate all'art. 72.

5. Nel rapporto di lavoro a tempo parziale verticale o misto, anche a tempo determinato, è consentito lo svolgimento di prestazioni lavorative straordinarie, entro i limiti fissati dal D.Lgs. n. 66/2003 . A tali prestazioni si applica la disciplina legale e contrattuale vigente in materia di lavoro straordinario nei rapporti a tempo pieno.

6. Il lavoro straordinario (ovvero prestato in eccedenza rispetto al normale orario di lavoro) sarà compensato unitamente allo straordinario notturno, domenicale e festivo, con le modalità previste all'art. 72.

7. Il lavoro supplementare ed il lavoro straordinario sono consentiti, con riferimento alle specifiche esigenze organizzative connesse con le funzioni di sorveglianza.

 

 

Art. 77 - Clausole di flessibilità e di elasticità

 

1. Le parti del contratto di lavoro a tempo parziale possono concordare per iscritto clausole flessibili relative alla variazione della collocazione temporale della prestazione stessa.

2. Nei rapporti di lavoro a tempo parziale di tipo verticale o misto possono essere stabilite sempre per atto scritto anche clausole elastiche relative alla variazione in aumento della durata della prestazione lavorativa.

3. Il rifiuto da parte del lavoratore non può integrare in nessun caso gli estremi del giustificato motivo di licenziamento né l'adozione di provvedimenti disciplinari.

4. Sia le clausole flessibili che le clausole elastiche potranno essere pattuite a tempo indeterminato come pure a tempo determinato.

5. Le parti concordano che, in presenza di clausole flessibili, la collocazione temporale della prestazione lavorativa potrà essere modificata a richiesta del datore di lavoro nel rispetto di un preavviso di almeno dieci giorni lavorativi.

6. Al lavoratore cui si applica la clausola di flessibilità spetterà un'indennità pari al 5% della retribuzione globale di fatto a titolo di compensazione. Nell'ipotesi del venir meno della clausola di flessibilità, la predetta indennità cesserà di essere corrisposta.

7. Le parti concordano altresì che, in presenza di clausole elastiche, la prestazione lavorativa potrà essere modificata in aumento, a richiesta del datore di lavoro, nel rispetto di un preavviso di almeno cinque giorni lavorativi fatte salve diverse intese fra i singoli contraenti.

8. L'atto scritto di ammissione delle clausole flessibili ed elastiche, di cui rispettivamente ai commi 1 e 2 del presente articolo, deve prevedere il diritto del lavoratore di denunciare il patto stesso, durante il corso di svolgimento del rapporto di lavoro a tempo parziale, almeno nei seguenti casi:

- gravi e comprovate esigenze di carattere familiare;

- esigenze di tutela della salute certificate dal competente Servizio sanitario pubblico;

- comprovata instaurazione di altra attività lavorativa, subordinata o autonoma.

9. A seguito della denuncia di cui al comma precedente, viene meno la facoltà del datore di lavoro di variare la collocazione temporale o in aumento della prestazione lavorativa inizialmente concordata.

10. Nell'accordo devono inoltre essere indicate le ragioni di carattere tecnico, organizzativo, produttivo o sostitutivo che autorizzano l'applicazione delle clausole flessibili od elastiche.

11. Le ore di lavoro effettuate in aggiunta a quelle ordinarie, vengono retribuite con le stesse modalità e maggiorazioni previste per il lavoro supplementare.

12. Il datore di lavoro può, a sua volta, recedere dal patto con un preavviso di almeno 1 mese.

 

Nota a verbale

Le parti si danno atto che la percentuale di maggiorazione prevista per il lavoro supplementare è comprensiva delle incidenze degli istituti differiti e che pertanto le relative prestazioni non entrano nel computo degli orari lavorativi utili per il calcolo della 13a mensilità, delle ferie e dei permessi secondo la metodologia di calcolo di tali istituti per i rapporti a tempo parziale; analogamente, i relativi compensi non saranno utili in alcun caso per la determinazione del t.f.r.

 

 

Art. 78 - Determinazione della paga oraria

 

1. Per i lavoratori a tempo parziale la quota oraria della retribuzione si ottiene dividendo la retribuzione mensile, che sarebbe spettata in caso di svolgimento del rapporto a tempo pieno, per il divisore orario previsto dall'art. 104.

 

 

Titolo VII - Festività - Ferie - Riposo settimanale - Permessi - Congedi

 

Capo I - Festività

 

Art. 79 - Festività

 

1. Le festività nelle quali i lavoratori usufruiranno, di norma, del riposo festivo, sono le seguenti:

a) festività nazionali:

- Anniversario della liberazione (25 aprile);

- Festa del lavoro (1o maggio);

- Proclamazione della Repubblica (2 giugno);

b) festività infrasettimanali:

- Capodanno (1o gennaio);

- Epifania (6 gennaio);

- Lunedì di Pasqua (mobile);

- Assunzione della Beata Vergine (15 agosto);

- Ognissanti (1o novembre);

- Immacolata Concezione (8 dicembre);

- S. Natale (25 dicembre);

- S. Stefano (26 dicembre);

c) Patrono della città.

2. In caso di coincidenza della ricorrenza del Santo Patrono con una delle festività elencate sub a) o b) la stessa verrà spostata ad altro giorno.

3. Il trattamento economico spettante, per la mancata prestazione conseguente alla fruizione del risposo festivo, è il seguente:

a) per i lavoratori retribuiti in misura fissa mensile (profili professionali A), C) e D), dell'art. 18), la normale retribuzione mensile non subirà alcuna decurtazione;

b) per i lavoratori retribuiti in misura oraria (profili professionali B), dell'art. 18), verrà corrisposto un compenso pari ad 1/6 della normale retribuzione settimanale, rapportata all'orario medio effettuato.

4. A tutti i lavoratori, assenti per riposo settimanale, sia esso cadente di domenica o in altro giorno della settimana, e quando tale giorno coincida con una delle festività elencate al comma 1 del presente articolo, dovrà essere corrisposta, in aggiunta alla normale retribuzione mensile, una giornata di retribuzione contrattuale (1/26 della retribuzione mensile ovvero 1/6 di quella settimanale), senza alcuna maggiorazione. La stessa giornata di retribuzione contrattuale, al netto di quanto corrisposto per tale giornata dagli istituti assicuratori nei casi di infortunio o maternità, dovrà essere corrisposta ai lavoratori assenti per malattia, infortunio, gravidanza e puerperio nelle stesse giornate di festività.

 

Nota a verbale

Le parti si danno atto che gli effetti del mancato riconoscimento di festività agli effetti civili della giornata del 4 novembre, trovano compensazione in corrispondenti normative relative ai permessi ed agli orari di lavoro.

 

 

Art. 80 - Determinazione del compenso per lavoro festivo

 

1. In caso di prestazione lavorativa nelle giornate di festività di cui al precedente art. 79, verrà corrisposta ai lavoratori la retribuzione per lavoro festivo di cui agli artt. 48, 53, 57, 61, 63, 67, 72 e 76.

2. Per il portiere ed il sostituto del portiere il calcolo della retribuzione per il lavoro prestato nelle festività nazionali ed infrasettimanali dovrà essere effettuato computando solo la normale paga oraria di cui al successivo art. 104.

 

 

Capo II - Ferie

 

Art. 81 - Periodo di ferie ed irrinunciabilità delle ferie stesse

 

1. Per tutti i lavoratori, escluso il caso disciplinato al comma seguente il periodo annuale di ferie è stabilito in 26 giorni lavorativi (escluse le sole domeniche e le festività nazionali, infrasettimanali e del Santo Patrono).

2. Per i lavoratori con profili professionali B), dell'art. 18 che non prestano attività in tutti i giorni della settimana, il periodo annuale di ferie è stabilito in 30 giorni di calendario.

3. Durante il periodo di ferie il lavoratore ha diritto ad una retribuzione corrispondente a quella che percepirebbe se prestasse servizio.

4. Le ferie sono irrinunciabili.

5. In conformità a quanto previsto dal D.Lgs. n. 66/2003 , si dovrà far luogo alla effettiva fruizione di un periodo minimo annuo di ferie di 4 settimane che non potrà essere sostituito dalla relativa indennità per ferie non godute, salvo il caso di cui al successivo comma 6. Restano disponibili per diversi accordi fra le parti soltanto le eccedenze, rispetto al quantitativo edittale, delle misure indicate nel presente articolo.

6. In caso di cessazione del rapporto di lavoro, spetta al lavoratore un'indennità pari alla retribuzione globale di fatto dovuta per le giornate di ferie non ancora godute e maturate fino alla data della cessazione stessa.

7. Il decorso delle ferie resta interrotto nel caso di sopravvenienza, durante il periodo stesso, di malattia regolarmente denunciata e riconosciuta dalle strutture sanitarie pubbliche competenti per territorio.

 

 

Art. 82 - Scelta del periodo: facoltà del lavoratore

 

1. Il lavoratore ha facoltà di scegliere metà del periodo di ferie da godere nell'anno in corso, esclusi in ogni caso i periodi dal 1o luglio al 31 agosto e dal 20 dicembre al 10 gennaio. Tale opzione dovrà essere comunicata per iscritto al datore di lavoro almeno tre mesi prima dall'inizio del periodo di ferie richiesto.

2. In caso di mancato esercizio della facoltà di scelta di cui al comma precedente, nonché per il restante 50% del periodo in caso di avvenuta scelta da parte del lavoratore, il datore di lavoro comunicherà al lavoratore stesso la collocazione del periodo di ferie, da effettuare nel periodo dal 1o aprile al 31 marzo dell'anno successivo. Tale comunicazione scritta dovrà aver luogo almeno entro il termine dei tre mesi antecedenti l'inizio del periodo di ferie stesso.

3. La scelta di tale periodo, frazionabile in non più di due tranches, salvo diversi accordi, sarà fatta dal datore di lavoro, sentito il lavoratore.

4. I datori di lavoro sono invitati a consentire il godimento delle ferie, compatibilmente con le esigenze organizzative, nei periodi più confacenti al lavoratore.

5. Restano in ogni caso salve le condizioni di miglior favore, già in atto, sia collettive aziendali che individuali, fino alla cessazione del rapporto di lavoro.

 

 

Capo III - Riposo settimanale

 

Art. 83 - Riposo settimanale

 

1. Il lavoratore ha diritto al riposo settimanale in una giornata di norma coincidente con la domenica.

2. Il giorno di riposo settimanale viene indicato nella lettera di assunzione.

 

 

Capo IV - Permessi e congedi

 

Art. 84 - Permessi retribuiti

 

1. Permessi individuali retribuiti di durata minima di 2 ore e fino a giornata intera, saranno fruiti dai lavoratori appartenenti a tutti i profili professionali.

2. I permessi matureranno nelle seguenti misure:

- per i lavoratori con profili professionali A): 60 ore annue;

- per i lavoratori con profili professionali B): 20 ore annue da riproporzionarsi sulla base dell'orario previsto dal contratto individuale di lavoro;

- per i lavoratori con profili professionali C) e D): 28 ore annue.

3. In caso di rapporto a tempo parziale, di cui agli artt. 54, 64 e 73, i permessi di cui sopra matureranno proporzionalmente al minor orario pattuito.

4. Nell'anno di inizio o termine del rapporto di lavoro i permessi matureranno in ragione del servizio prestato nell'anno stesso, arrotondando matematicamente le frazioni di mese.

5. I permessi verranno fruiti compatibilmente con comprovate esigenze di servizio e dovranno essere richiesti al datore di lavoro con almeno 24 ore di anticipo, salvo casi di forza maggiore.

6. I permessi non fruiti entro l'anno di maturazione decadranno e saranno pagati con la retribuzione oraria, determinata secondo le previsioni dell'art. 104. Con l'accordo delle parti, è ammesso il cumulo dei permessi non fruiti nell'anno con quelli dell'anno successivo.

7. È facoltà del datore di lavoro concedere, su richiesta, permessi anche per periodi inferiori a 2 ore.

 

 

Art. 85 - Permessi per lutto

 

1. Tutti i lavoratori hanno diritto ad un permesso straordinario retribuito pari a tre giorni di calendario per grave lutto familiare (morte di parenti entro il secondo grado o di affini entro il primo grado).

 

 

Art. 86 - Permessi elettorali

 

1. Per i permessi dei lavoratori chiamati a svolgere funzioni elettorali si fa riferimento alle norme di legge vigenti.

 

 

Art. 87 - Congedo matrimoniale

 

1. Ai lavoratori che contraggono matrimonio compete un congedo retribuito di giorni 15 di calendario.

 

 

Art. 88 - Chiamata di leva e richiamo alle armi

 

1. Per quanto riguarda la chiamata di leva ed il richiamo alle armi valgono le norme di legge in materia.

2. Anche nel caso di richiamo alle armi il lavoratore ha diritto alla conservazione del posto per il periodo di durata del richiamo stesso.

3. Il lavoratore che non riprenda servizio entro 30 giorni dal congedo è considerato dimissionario.

 

 

Art. 89 - Altri permessi

 

La generalità dei lavoratori ha altresì diritto al godimento dei permessi previsti dalla normativa vigente per:

1. Portatori di handicap (art. 33, comma 2, L. n. 104/1992);

2. Familiari di portatori di handicap (art. 33, comma 3, L. 104/1992);

3. Donatori di sangue (art. 1, L. n. 584/1967; artt. 1 e 3, D.M. 8 aprile 1968);

4. Donatori di midollo osseo (art. 5, L. n. 52/2001);

5. Lavoratori studenti (art. 10, L. n. 300/1970);

6. Svolgimento di funzioni presso i seggi elettorali (art. 119, D.P.R. n. 361/1957);

7. Lavoratori eletti negli enti pubblici territoriali e non (art. 79, D.Lgs. n. 267/2000);

8. Volontari del soccorso alpino e speleologico (art. 1, L. n. 162/1992);

9. Volontari della protezione civile ( art. 10, D.P.R. n. 613/1994 ).

 

 

Titolo VIII - Trattamento di malattia

 

Art. 90 - Definizione di malattia

 

1. Agli effetti di quanto previsto dal presente articolo, si intende per malattia una alterazione dello stato di salute che comporti incapacità alla prestazione lavorativa. È altresì assimilato alla malattia lo stato di incapacità lavorativa derivante da eventi di fecondazione assistita.

2. Non rientrano nel concetto di malattia gli infortuni sul lavoro, per i quali già sussiste l'obbligo della copertura assicurativa in favore del lavoratore, né i periodi di assenza dal lavoro per gravidanza e puerperio nonché per l'effettuazione delle cure elio-balneo-termali.

 

 

Art. 91 - Obblighi dei lavoratori e conservazione del posto

 

1. Salvo il caso di giustificato e comprovato impedimento il lavoratore ha l'obbligo di dare immediata notizia della malattia al proprio datore di lavoro comunicandogli l'eventuale domicilio di reperibilità se diverso dalla sua dimora abituale. Il lavoratore deve successivamente comunicare al datore per iscritto, tramite sms, fax, email o raccomandata anche a mano, entro due giorni dalla data di rilascio del certificato medico, il numero di protocollo identificativo del certificato inviato in via telematica, rilasciato dal medico. I lavoratori di cui ai profili professionali A), C) e D), al solo fine di poter ottemperare ai successivi adempimenti di cui al comma )) del presente articolo, si faranno rilasciare dal medico certificatore la copia cartacea, o in formato pdf, del certificato medico e dell'attestato di malattia, comprensiva della diagnosi.

2. In caso di ricovero ospedaliero, il lavoratore dovrà trasmettere, nell'osservanza dei tempi e modalità di cui sopra, il certificato di ricovero e, al termine della degenza, quello di dimissione.

3. Il datore di lavoro ha facoltà di far controllare la malattia del lavoratore, appena ne abbia avuto comunicazione, da medici di enti pubblici o di istituti specializzati di diritto pubblico.

4. Il lavoratore assente per malattia è tenuto, fin dal primo giorno di assenza dal lavoro, a trovarsi nel domicilio noto al datore di lavoro, disponibile per il controllo, dalle ore 10 alle ore 12 e dalle ore 17 alle ore 19 di ciascun giorno, anche se domenicale o festivo.

5. Il lavoratore che, per visite, prestazioni, accertamenti specialistici o altro giustificato motivo, non possa osservare tali fasce orarie, dovrà preventivamente comunicarlo al datore di lavoro e comprovarlo.

6. Il lavoratore che, durante le fasce orarie come sopra definite, non sia reperito nel domicilio noto al datore di lavoro, decade dal diritto di percepire l'indennità di malattia di cui al successivo art. 92 ed è passibile di sanzioni disciplinari.

7. Durante la malattia il lavoratore ha diritto alla conservazione del posto fino a 180 giorni di calendario per ogni evento, con il massimo di 180 giorni nell'arco di un anno civile, per tale intendendosi il periodo dal 1o gennaio al 31 dicembre di ogni anno.

8. Durante il periodo di malattia i lavoratori con profilo professionale A) che usufruiscono dell'alloggio di servizio di cui all'art. 20, manterranno il godimento dei beni di cui alle lettere e), f) e g) dell'art. 105.

9. Per quanto riguarda l'invio della documentazione sanitaria (certificato di malattia completo di diagnosi, eventuali successive diagnosi redatte dal medico in caso di prosecuzione di malattia, certificato di dimissione ospedaliera completo di diagnosi, in caso di ricovero, e cartella clinica), le parti fanno esplicito riferimento allo specifico regolamento di cui al precedente art. 11.

 

 

Art. 92 - Indennità economiche

 

1. Durante il periodo di malattia, il datore di lavoro corrisponderà al lavoratore interessato una indennità giornaliera (con esclusione della giornata di riposo settimanale), nelle seguenti misure:

a) fino al 20o giorno: una indennità pari al 56% della retribuzione media globale lorda giornaliera così come stabilita al successivo art. 93 con un minimo di € 28,00.

In caso di malattia di durata continuativa non superiore ai 14 giorni l'indennità giornaliera di cui sopra decorrerà dal 4o giorno di malattia. La stessa indennità decorrerà dal primo giorno di malattia in caso di durata della stessa superiore ai 14 giorni. I primi tre giorni di malattia sono comunque compresi, e quindi computati, nel limite dei 180 giorni di cui al successivo comma 3 del presente articolo, ancorché restino esclusi dalla indennità.

b) dal 21o giorno di malattia, compreso, al 60o giorno di malattia, compreso: un'indennità pari al 68% della retribuzione media globale lorda giornaliera, così come stabilita al successivo art. 93, con un minimo di € 31,00;

c) dal 61o giorno di malattia, compreso, in poi: un'indennità pari al 73% della retribuzione media globale lorda giornaliera, così come stabilita al successivo art. 93, con un minimo di € 31,00.

2. Per i lavoratori con rapporto di lavoro a tempo parziale le indennità di cui sopra verranno proporzionalmente ridotte sulla base dell'effettivo orario medio settimanale prestato nei sei mesi precedenti quello di inizio della malattia.

3. Tali indennità verranno corrisposte per un massimo di 180 giorni di calendario per ogni evento morboso, con il massimo di 180 giorni per anno civile, intendendosi per tale il periodo dal 1o gennaio al 31 dicembre di ogni anno. Superati i termini di cui sopra cessa altresì il diritto alla conservazione del posto di lavoro.

4. La corresponsione dell'indennità giornaliera di malattia come sopra determinata dovrà essere effettuata con le normali scadenze mensili di pagamento della retribuzione.

5. Per i lavoratori di nuova assunzione, il diritto alla corresponsione dell'indennità giornaliera prevista dal presente articolo decorre dal 1o giorno successivo al terzo mese dell'assunzione.

6. La normativa di cui sopra si applica anche al sostituto del portiere assunto ai sensi dell'art. 27 del presente CCNL, ma limitatamente ai periodi per i quali è stato assunto.

7. Non è dovuta al lavoratore l'indennità prevista dal presente articolo, quando la malattia dipenda dai seguenti eventi:

- applicazioni di carattere estetico (salvo gli interventi di chirurgia plastica ricostruttiva resa necessaria da infortuni);

- infortuni ed intossicazioni conseguenti ad etilismo o ad uso di allucinogeni, nonché ad uso non terapeutico di psicofarmaci e stupefacenti;

- uso e/o guida di trattori e macchine agricole, mezzi di locomozione aerei e subacquei;

- pratica di: pugilato, atletica pesante, lotta nelle sue varie forme, rugby, bob, salto dal trampolino con sci e idrosci, guidoslitta, immersioni con autorespiratore, speleologia, alpinismo con scalate di rocce ed accesso ai ghiacciai (salvo che vi sia accompagnamento da parte di guida alpina), paracadutismo, deltaplano e sports aerei in genere;

- partecipazione a gare e corse (e relative prove) calcistiche e ciclistiche, salvo che esse abbiano carattere ricreativo;

- guida e uso di veicoli o natanti a motore nella partecipazione a corse e gare (e relative prove), salvo che si tratti di regolarità pura;

- guerra ed insurrezioni;

- tumulti popolari cui il lavoratore abbia preso parte attiva;

- dolo o delitti dolosi compiuti o tentati dal lavoratore.

8. Gli oneri derivanti dall'applicazione del presente articolo, saranno rimessi, dietro richiesta secondo le procedure previste dal regolamento di cui al precedente art. 11, con le modalità e nelle misure previste dallo stesso, ai datori di lavoro in regola con quanto contenuto nel detto regolamento nonché in regola con i pagamenti indicati all'art. 6 del CCNL

 

Norma transitoria

L'esclusione delle malattie mentali da quelle non indennizzabili ha effetto per gli eventi occorsi successivamente alla data di entrata in vigore del presente CCNL

 

 

Art. 93 - Determinazione della retribuzione media globale lorda giornaliera ai fini dell'indennità di malattia

 

1. La retribuzione media globale lorda giornaliera sulla quale viene calcolata l'indennità giornaliera di malattia è costituita da:

a) per i lavoratori con profilo professionale di cui alla lettera A), dell'art. 18:

- il salario mensile di cui all'art. 101;

- gli scatti di anzianità di cui all'art. 111;

- l'eventuale terzo elemento di cui all'art. 103;

- le eventuali indennità a carattere continuativo;

b) per i lavoratori con profilo professionale C), dell'art. 18:

- lo stipendio mensile indicato alla Tabella C di cui al successivo art. 133;

- gli scatti di anzianità di cui all'art. 113;

- le eventuali indennità a carattere continuativo;

c) per i lavoratori con profilo professionale D), dell'art. 18:

- il salario mensile di cui all'art. 110;

- gli scatti di anzianità di cui all'art. 114;

- le eventuali indennità a carattere continuativo.

2. Per la determinazione della retribuzione media globale lorda giornaliera non si tiene conto dei ratei di mensilità aggiuntive.

3. La retribuzione media globale lorda giornaliera, come definita ai precedenti commi 1 e 2, è determinata come segue:

- si considera la retribuzione lorda, composta dagli elementi di cui sopra, percepita dal lavoratore nei sei mesi precedenti quello di inizio della malattia;

- si divide l'importo di cui sopra per 6 e successivamente per 26, anche nel caso di tempo parziale verticale.

 

 

Art. 94 - Campo di applicazione

 

1. La normativa in materia di indennità di malattia contemplata dal precedente art. 92 si applica ai lavoratori con profili professionali A), C) e D), del presente CCNL, in quanto sprovvisti della relativa copertura previdenziale legale.

2. La stessa normativa non si applica ai lavoratori con profili professionali B), dell'art. 18, in quanto essi già fruiscono dell'indennità economica di malattia da parte dell'Istituto competente per legge.

 

 

Art. 95 - Condizioni di miglior favore

 

1. Sono fatte salve le condizioni di miglior favore eventualmente già esistenti.

 

 

Titolo IX - Trattamenti previdenziali ed assicurativi

 

Art. 96 - Iscrizione enti previdenziali ed assicurativi

 

1. I lavoratori di cui al presente contratto debbono essere iscritti a norma di legge all'INPS ed all'INAIL.

2. Agli effetti delle contribuzioni INPS, vanno considerati assimilati:

a) ai portieri, i lavoratori di cui al profilo professionale D1);

b) agli impiegati, i lavoratori di cui ai profili professionali D2), D3) e D4).

 

 

Art. 97 - Previdenza complementare

 

1. Le parti firmatarie del presente CCNL convengono di istituire forme di previdenza complementare per i lavoratori del settore.

2. Per la pratica realizzazione di quanto previsto al comma precedente ed al fine di garantire per i lavoratori del settore la diffusione della copertura di previdenza complementare, le parti convengono di considerare FON.TE. (Fondo pensione per i dipendenti da aziende del terziario), il Fondo di riferimento. Ciò tenuto conto di quanto previsto dalle norme statutarie del Fondo stesso con riferimento ai settori affini.

3. Gli elementi di costo prevedono, per i lavoratori che abbiano volontariamente aderito alla previdenza integrativa, i seguenti valori:

- un minimo dello 0,55% (di cui lo 0,05 costituisce la quota associativa) della retribuzione utile per il computo del t.f.r. a carico del lavoratore;

- 2,05% della retribuzione utile per il computo del t.f.r. a carico del datore di lavoro. Della predetta misura lo 0,05% costituisce la quota associativa;

- una quota del t.f.r. maturando dal momento dell'iscrizione al Fondo pari al 50%;

- una quota, una tantum, non utile ai fini pensionistici, da versarsi all'atto dell'iscrizione, pari a € 15,50, di cui € 11,88 a carico del datore di lavoro ed € 3,62 a carico del lavoratore.

4. Per i lavoratori la cui prima occupazione è iniziata successivamente al 28 aprile 1993 è prevista la integrale destinazione del t.f.r. maturando dal momento dell'iscrizione al Fondo.

5. Tale istituto potrà riguardare sia i lavoratori a tempo indeterminato, anche se ad orario parziale, che quelli a tempo determinato con contratto di durata superiore a tre mesi.

 

Norma transitoria

L'incremento della percentuale di retribuzione a carico del datore di lavoro avrà luogo dal primo giorno del semestre successivo all'entrata in vigore del presente CCNL

 

 

Art. 98 - Gravidanza e puerperio

 

1. Per il trattamento in caso di gravidanza e puerperio della lavoratrice si fa richiamo alle norme legislative in materia, riportate in appendice al presente CCNL

 

 

Art. 99 - Infortunio sul lavoro

 

1. Per il trattamento in caso di infortunio sul lavoro si fa riferimento alle norme contenute nel D.P.R. 30 giugno 1965, n. 1124 (Testo unico infortuni).

 

 

Art. 100 - Assistenza sanitaria integrativa

 

1. Al fine di assicurare l'attuazione dell'assistenza sanitaria integrativa non sostitutiva del servizio sanitario nazionale - che costituisce uno dei punti qualificanti del presente rinnovo contrattuale - le Parti convengono l'istituzione di una Commissione operativa composta da un rappresentante per ciascuna organizzazione stipulante finalizzata a definire la strumentazione necessari per l'avvio dal 1o gennaio 2015 della copertura sanitaria integrativa di tutti i lavoratori a tempo indeterminato, in forza a tale data, cui si applica il presente CCNL, e che non abbiano già una forma di assistenza sanitaria integrativa.

2. In tale ottica la Commissione effettuerà i propri lavori per valutare possibili strumenti e soluzioni bilaterali nonché modalità di gestione e formulerà alle Parti stipulanti il presente CCNL una proposta entro il 31 dicembre 2013.

3. L'assistenza sanitaria integrativa è concordata tra le Parti alle seguenti condizioni:

- l'assistenza sanitaria integrativa avrà carattere generale, con un unico Fondo (istituito nell'ambito della bilateralità e attraverso gli strumenti bilaterali già esistenti) per tutti gli addetti al settore e fornirà prestazioni omogenee riproporzionate all'orario contrattuale;

- definizione di un contributo una tantum a carico del datore di lavoro pari a € 0,50 di iscrizione all'assistenza sanitaria integrativa da versarsi entro i mese di gennaio 2015 per il personale in forza alla data del 1o gennaio 2015;

- riconoscimento dal 1o gennaio 2015 di un contributo a carico del datore di lavoro pan a € 4,00 mensili per i lavoratori fino a 28 ore settimanali;

- riconoscimento dal 1o gennaio 2015 di un contributo a carico del datore di lavoro pari a € 6,00 mensili per i lavoratori sopra le 28 ore settimanali.

4. La Commissione si atterrà ai seguenti principi:

- individuazione delle condizioni e tempistiche di iscrizione al Fondo per il personale di nuova assunzione nel settore e per i dipendenti con pluralità di rapporti di lavoro;

- osservanza del quadro di riferimento normativo in materia ed in particolare della disciplina fiscale dei contributi versati a tale titolo;

- definizione di norme contrattuali e statutarie per la garanzia per l'iscrizione al Fondo di tutti gli addetti al settore nonché per garantire agli stessi omogeneità e tutela delle prestazioni;

- modalità di confluenza/opzione per i lavoratori che già godono di un programma di assistenza sanitaria integrativa.

 

 

Titolo X - Trattamento economico

 

Capo I - Elementi retributivi

 

Art. 101 - Salario

 

1. Il salario conglobato previsto alla lettera a) dei successivi artt. 105, 106, 108 e 110 è indicato nelle tabelle da A ad A-quater, B, C e D di cui al successivo art. 133.

2. Per i soli portieri, con tipologie professionali A), il salario di cui sopra si riferisce ad edifici della consistenza fino a 50 vani catastali, una scala e, per i portieri con profili professionali A3) ed A4), dell'art. 18, è comprensivo anche del servizio di pulizia dei primi cinque piani.

3. Per i locali di cui agli artt. 52 e 50 del D.P.R. 1o dicembre 1949, n. 1142 (vedi il relativo stralcio della legge catastale in appendice al CCNL), l'unità di misura vano è ragguagliata a mq 50, mentre per i locali accessori di cui all'art. 50 del predetto decreto, la misura vano è ragguagliata a mq. 75.

4. Le dipendenze previste dall'art. 51 del decreto citato non debbono essere considerate ai fini del computo dei vani.

5. La consistenza degli edifici è ragguagliata ai vani catastali effettivamente serviti dal portiere, escluso l'alloggio di quest'ultimo.

 

 

Art. 102 - Indennità

 

1. Ai lavoratori con profilo professionale A), per ogni altra prestazione eccedente i limiti indicati al precedente art. 101, nonché riferita alle mansioni tipiche del portiere, così come indicate all'art. 21, competono al portiere le indennità nelle misure previste ed indicate alle tabelle da A ad A-quater di cui al successivo art. 133.

2. Ai lavoratori con profilo professionale D1), addetti alla vigilanza nell'ambito di stabili a prevalente utilizzo commerciale, verrà corrisposta un'indennità aggiuntiva di entità indicata alla Tabella D.

 

 

Art. 103 - Terzo elemento

 

1. Ove esistente, continuerà ad essere corrisposto al portiere il terzo elemento di cui all'art. 20 del CCNL 28 febbraio 1974 (che si riporta nell'Allegato n. 8 al presente CCNL), ridotto di € 5,16 (L. 10.000) complessivi del suo importo originario, fino a concorrenza.

2. La corresponsione di cui sopra va intesa come riferita ad personam e fino alla cessazione del rapporto di lavoro.

 

 

Art. 104 - Determinazione della normale paga oraria e giornaliera

 

1. Per i portieri con profili professionali A2), A4), A7) ed A9), dell'art. 18 e relativo sostituto, ai fini della determinazione della normale paga oraria, si prendono in considerazione soltanto gli elementi di cui alle lettere a), b), c), d) dell'art. 105, con il coefficiente 208.

2. Per il portiere con profili professionali A1), A3), A5), A6), A8), dell'art. 18, ai fini della determinazione della normale paga oraria si prendono in considerazione tutti gli elementi di cui all'art. 106 con il coefficiente 195.

3. Per i lavoratori con profili professionali B), C) e D), dell'art. 18, ai fini della determinazione della normale paga oraria si prendono in considerazione tutti gli elementi di cui, rispettivamente, agli artt. 108, 109 e 110, con il coefficiente 173.

4. Per tutti i lavoratori di cui ai precedenti commi, fermi restando gli stessi elementi retributivi da considerare, la retribuzione giornaliera si ottiene con il coefficiente 26.

 

 

Capo II - Retribuzioni dei vari profili professionali

 

Art. 105 - Retribuzione lavoratori con profili professionali A), che usufruiscono dell'alloggio di servizio

 

1. La retribuzione dovuta ai portieri con profili professionali A2), A4), A7) e A9), dell'art. 18, comprende:

a) il salario mensile di cui all'art. 101;

b) l'eventuale terzo elemento di cui all'art. 103;

c) eventuali indennità a carattere continuativo;

d) gli scatti di anzianità di cui all'art. 111;

e) l'alloggio gratuito che deve trovarsi nelle condizioni previste dall'art. 20 del presente contratto o l'indennità sostitutiva nei casi previsti;

f) l'energia elettrica nella misura di 40 kwh mensili e l'acqua nell'alloggio nella misura di 120 mc annui;

g) il riscaldamento dell'alloggio, in quanto nello stabile già esista o venga installato un impianto centrale.

2. Nel caso in cui, pur esistendo o venendo installato nello stabile l'impianto centrale, l'alloggio del portiere sia sfornito del riscaldamento, verrà corrisposta l'indennità sostitutiva prevista alle tabelle da A ad A-quater di cui al successivo art. 133; detta indennità deve essere impiegata effettivamente per il riscaldamento.

3. Qualora nello stabile venga trasformato l'impianto di riscaldamento da centralizzato ad autonomo, o esista detto impianto, al portiere è dovuto il rimborso di una somma, calcolata sulla base della cubatura dell'alloggio del portiere stesso, per il periodo e per le ore di accensione previste dalla normativa nazionale per la località ove è situato lo stabile.

4. Il portiere provvede alla manutenzione ordinaria dell'impianto autonomo di riscaldamento del proprio alloggio, che rimane a suo carico, mentre quella straordinaria resta a carico del datore di lavoro.

 

Nota

Delibera n. 3/1998 della C.P.N., in data 18 febbraio 1998: la tassa rifiuti relativa all'alloggio occupato dal portiere è a completo carico del portiere.

 

 

Art. 106 - Retribuzione portieri con profili professionali A), che non usufruiscono dell'alloggio

 

1. La retribuzione dovuta ai portieri con profili professionali A1), A3), A5), A6) e A8), dell'art. 18, comprende:

a) il salario mensile di cui all'art. 101;

b) l'eventuale terzo elemento di cui all'art. 103;

c) eventuali indennità a carattere continuativo;

d) gli scatti di anzianità di cui all'art. 111.

2. La retribuzione di cui sopra si riferisce al portiere che presta la sua attività per il normale orario di lavoro contrattuale.

 

 

Art. 107 - Retribuzione portieri - Lavoratori a tempo parziale

 

1. Per orari inferiori a quelli previsti dalle rispettive normative contrattuali, la retribuzione di cui ai precedenti artt. 105 e 106 sarà proporzionalmente ridotta, utilizzando i coefficienti di cui al precedente art. 100, fatta eccezione per le seguenti indennità relative a prestazioni effettive, che verranno invece corrisposte per intero:

- pulizia scale;

- pulizia cortili e/o spazi anche a verde e/o spazi pilotis e/o porticati ad uso esclusivo dell'immobile;

- pulizia e innaffiamento spazi a verde;

- servizio di esazione (valore percentuale sulle somme riscosse);

- conduzione delle caldaie di riscaldamento a carbone, limitatamente al periodo di accensione nei casi indicati all'ultimo comma del precedente art. 54;

- conduzione degli impianti di riscaldamento e condizionamento a gasolio, limitatamente al periodo di accensione nei casi indicati all'ultimo comma del precedente art. 54;

- conduzione degli impianti di riscaldamento e condizionamento a gas con o senza orologio, limitatamente al periodo di accensione nei casi indicati all'ultimo comma del precedente art. 54;

- indennità per il ritiro della corrispondenza straordinaria.

 

 

Art. 108 - Retribuzione lavoratori con profili professionali B)

 

1. Ai lavoratori con profili professionali B), dell'art. 18, è dovuta la seguente retribuzione:

a) salario conglobato indicato alla Tabella B, di cui al successivo art. 133;

b) eventuali indennità a carattere continuativo;

c) gli scatti di anzianità di cui all'art. 112.

2. Per il calcolo della retribuzione gli importi di cui sopra saranno riportati al valore orario, utilizzando il coefficiente 173, di cui all'art. 104, comma 3, e moltiplicati per le ore da retribuire.

 

 

Art. 109 - Retribuzione lavoratori con profili professionali C)

 

1. Ai lavoratori con profili professionali C), dell'art. 18, è dovuta la seguente retribuzione:

a) stipendio mensile, indicato alla Tabella C, di cui al successivo art. 133;

b) eventuali indennità a carattere continuativo;

c) gli scatti di anzianità di cui all'art. 113.

 

 

Art. 110 - Retribuzione lavoratori con profilo professionale D)

 

1. La retribuzione dovuta ai lavoratori con profilo professionale D), dell'art. 18, comprende:

a) il salario mensile indicato alla Tabella D, di cui al successivo art. 133;

b) eventuali indennità a carattere continuativo;

c) gli scatti di anzianità di cui all'art. 114.

2. La retribuzione di cui sopra si riferisce al lavoratore che presta la sua attività per il normale orario di lavoro contrattuale.

 

 

Capo III - Scatti di anzianità

 

Art. 111 - Portieri con profili professionali A)

 

1. Per l'anzianità di servizio maturata presso lo stesso datore di lavoro, i lavoratori con profili professionali A), dell'art. 18 avranno diritto a n. 8 scatti triennali di anzianità. Dal 1o gennaio 2004 il numero degli scatti triennali di anzianità maturabili è elevato a 12.

2. L'anzianità per la maturazione degli scatti decorre dal 1o giorno del mese successivo a quello dell'assunzione, se questa sia avvenuta dopo l'inizio del mese, ovvero dall'inizio del mese stesso, se coincidente con l'assunzione. Resta ferma la data del 1o luglio 1961, di cui all'accordo aggiuntivo 26 luglio 1963, per l'applicazione degli scatti ai lavoratori con profili professionali da A1) ad A4), nonché le altre decorrenze indicate al successivo art. 111, nulla importando l'anzianità pregressa.

3. La misura fissa degli scatti di anzianità è la seguente:

a) per gli scatti maturati a tutto il 31 dicembre 1973: € 1,03 (L. 2.000) cadauno;

b) per gli scatti maturati dal 1o gennaio 1974 al 31 dicembre 2003: € 7,75 (L. 15.000) cadauno;

c) per gli scatti maturati dal 1o gennaio 2004 in poi: € 10,00 cadauno.

4. La misura fissa di € 7,75 decorre dal 1o settembre 1991.

5. Ogni lavoratore, alla maturazione del proprio scatto nel periodo successivo al 1o settembre 1991, ha avuto diritto ad un importo di € 7,75 (L. 15.000) e alla rivalutazione degli scatti precedentemente maturati a far data dal 1o gennaio 1974, senza liquidazione di arretrati.

6. Qualora alla data del 31 gennaio 1992 il lavoratore avesse maturato tutta la serie di otto scatti, allora in vigore, lo stesso ha avuto diritto alla rivalutazione degli scatti, maturati dal 1o gennaio 1974 in poi, nella misura di € 7,75 (L. 15.000), al compimento del triennio successivo alla data di maturazione dell'ottavo scatto, senza corresponsione di arretrati.

7. Qualora il triennio di cui sopra fosse stato superato alla data del 31 gennaio 1992, il lavoratore ha avuto diritto alla rivalutazione immediata degli scatti maturati dopo il 1o gennaio 1974, nella misura di € 7,75 (L. 15.000), senza corresponsione di arretrati.

8. Il valore complessivo degli scatti già maturati alla data del 31 dicembre 2003 verrà congelato in cifra non rivalutabile. Gli scatti che matureranno dal 1o gennaio 2004 in poi saranno della misura indicata al precedente comma 3.

9. L'anzianità di triennio (non oltre il 9o, fino alla maturazione dell'8o scatto) in corso al 1o gennaio 2004 proseguirà senza soluzione di continuità.

10. Ai lavoratori che al 31 dicembre 2003 abbiano già ultimato la maturazione della serie di 8 scatti, in vigore fino a tale data, verrà ricostruita l'anzianità utile per la maturazione del 9o scatto valutando al 40% l'anzianità decorsa dopo la maturazione dell'8o scatto, con arrotondamento matematico della frazione di mese. In ogni caso la decorrenza del 9o scatto non potrà essere antecedente il 1o gennaio 2004.

 

 

Art. 112 - Lavoratori con profili professionali B)

 

1. Per l'anzianità di servizio maturata presso lo stesso datore di lavoro, i lavoratori con profili professionali B), dell'art. 18 avranno diritto a n. 8 scatti triennali di anzianità. Dal 1o gennaio 2004 il numero degli scatti triennali di anzianità maturabili è elevato a 12.

2. L'anzianità per la maturazione degli scatti decorre dal 1o giorno del mese successivo a quello dell'assunzione, se questa sia avvenuta dopo l'inizio del mese, ovvero dall'inizio del mese stesso, se coincidente con l'assunzione. Restano ferme le date delle decorrenze della maturazione degli scatti indicate al successivo art. 111, nulla importando l'anzianità pregressa.

3. L'eventuale periodo di apprendistato non sarà considerato utile agli effetti degli scatti di anzianità.

4. La misura mensile degli scatti di anzianità è la seguente:

- Per gli scatti maturati al 31 dicembre 2003:

 

 

B1

€ 13,84

B2 e B3

€ 12,11

B4

€ 10,38

B5

€ 8,65

 

 

- Per gli scatti maturati dal 1o gennaio 2004 in poi:

 

 

B1

€ 17,30

B2 e B3

€ 15,57

B4

€ 13,84

B5

€ 10,38

 

 

Si applica il comma 2 dell'art. 108.

5. l valore complessivo degli scatti già maturati fino al 31 dicembre 2003 verrà congelato in cifra non rivalutabile. Gli scatti che matureranno dal 1o gennaio 2004 in poi saranno della misura indicata al precedente comma 4.

6. L'anzianità di triennio in corso al 1o gennaio 2004 proseguirà senza soluzione di continuità.

 

 

Art. 113 - Lavoratori con profili professionali C)

 

1. Per l'anzianità di servizio maturata presso lo stesso datore di lavoro, i lavoratori con profili professionali C), dell'art. 18 avranno diritto a n. 8 scatti triennali di anzianità. Dal 1o gennaio 2004 il numero degli scatti triennali di anzianità maturabili è elevato a 12.

2. L'anzianità per la maturazione degli scatti decorre dal 1o giorno del mese successivo a quello dell'assunzione, se questa sia avvenuta dopo l'inizio del mese, ovvero dall'inizio del mese stesso, se coincidente con l'assunzione. Restano ferme le date delle decorrenze della maturazione degli scatti indicate al successivo art. 115, nulla importando l'anzianità pregressa.

3. L'eventuale periodo di apprendistato non sarà considerato utile agli effetti degli scatti di anzianità.

4. La misura fissa mensile degli scatti di anzianità è la seguente:

- Per gli scatti maturati fino al 31 dicembre 2003:

 

 

C1

€ 18,08

C2

€ 15,49

C3

€ 12,91

C4

€ 10,33

 

 

- Per gli scatti maturati dal 1o gennaio 2004 in poi:

 

 

C1

€ 23,33

C2

€ 20,00

C3

€ 16,67

C4

€ 13,33

 

 

Art. 114 - Lavoratori con profilo professionale D)

 

1. Per l'anzianità di servizio maturata presso lo stesso datore di lavoro, i lavoratori con profilo professionale D), dell'art. 18 avranno diritto a n. 12 scatti triennali di anzianità.

2. L'anzianità per la maturazione degli scatti decorre dal 1o giorno del mese successivo a quello dell'assunzione, se questa sia avvenuta dopo l'inizio del mese, ovvero dall'inizio del mese stesso, se coincidente con l'assunzione. Restano ferme le date delle decorrenze della maturazione degli scatti indicate al successivo art. 111, nulla importando l'anzianità pregressa.

3. L'eventuale periodo di apprendistato non sarà considerato utile agli effetti degli scatti di anzianità.

4. La misura fissa degli scatti di anzianità è la seguente: € 10,00 cadauno.

 

 

Art. 115 - Decorrenza scatti

 

1. Le anzianità utili ai fini della decorrenza della maturazione degli scatti per i vari profili professionali dei lavoratori non possono essere antecedenti alle seguenti:

a) portieri con profili professionali da A1) ad A4): 1o luglio 1961;

b) portieri con profili professionali A5): 1o gennaio 1984;

c) lavoratori con profili professionali B5): 1o settembre 1991;

d) lavoratori con profili professionali B2) e B4): 1o gennaio 1984;

e) lavoratori con profili professionali C3) e C4): 1o gennaio 1995;

f) lavoratori con profili professionali B1), B3), C1) e C2): 1o gennaio 2000;

g) lavoratori con profili professionali A6), A7), A8) e A9): 1o dicembre 2003;

h) lavoratori con profilo professionale D1): 1o dicembre 2003;

i) lavoratori con profilo professionale D2) ex CCNL 21 aprile 2008 e D3): 1o aprile 2008.

j) lavoratori con profili professionali D2 ex CCNL 12 novembre 2012 e D4): 1o gennaio 2013

 

 

Capo IV - Mensilità supplementare

 

Art. 116 - Gratifica natalizia

 

1. Entro e non oltre il 23 dicembre di ogni anno, il datore di lavoro dovrà corrispondere al personale dipendente un importo pari ad una mensilità della retribuzione globale di fatto in denaro dovuta, a seconda dei profili professionali, sulla base di quanto previsto al Titolo X, Capo II, del presente CCNL

2. In caso di prestazione lavorativa ridotta, rispetto all'intero periodo di 12 mesi precedenti alla suddetta data, il lavoratore avrà diritto a tanti dodicesimi dell'ammontare della gratifica natalizia quanti sono i mesi interi di servizio prestato.

3. La frazione di mese pari o superiore ai 15 giorni vale per un mese intero.

 

 

Art. 117 - Corresponsione retribuzioni

 

1. Le retribuzioni di cui al presente Titolo saranno corrisposte, fatte salve preesistenti prassi più favorevoli, entro e non oltre il giorno 10 del mese successivo a quello di riferimento.

 

 

Titolo XI - Risoluzione del rapporto di lavoro - Preavviso -Trattamento di fine rapporto

 

Capo I - Portieri con profili professionali A)

 

Art. 118 - Preavviso

 

1. In ogni caso di risoluzione del rapporto di lavoro il datore di lavoro ed i portieri con profilo professionale di cui alla lettera A), dell'art. 18 con funzioni prevalenti o sussidiarie di portiere sono tenuti, salvo che nel caso di risoluzione in tronco per giusta causa, a dare un preavviso, da comunicarsi per iscritto, nelle seguenti misure:

- lavoratori che usufruiscono dell'alloggio di servizio: tre mesi;

- lavoratori che non usufruiscono dell'alloggio di servizio: 45 giorni di calendario.

2. Il preavviso potrà avere decorrenza dal 1o o dal 16o giorno del mese.

3. Il datore di lavoro non potrà convertire il termine di preavviso nel pagamento della corrispondente indennità sostitutiva, calcolata secondo il disposto dell'art. 2121 cod. civ. , se non con il consenso del lavoratore; avrà però facoltà di esonerare il lavoratore dal servizio, continuando a corrispondergli l'intera retribuzione.

4. Salvo il caso di grave malattia accertata, il portiere con alloggio, con profili professionali A2), A4), A7) e A9), dell'art. 18, dovrà riconsegnare al datore di lavoro i locali del proprio alloggio allo scadere del termine di preavviso.

 

 

Art. 119 - Preavviso in caso di eliminazione del servizio di portineria

 

1. In caso di eliminazione del servizio di portierato, il datore di lavoro è tenuto, nei confronti del portiere con profili professionali A1), A2), A3), A4), A5), A6), A7), A8) e A9), a dare un preavviso di mesi 12 (sostitutivo del preavviso di cui al precedente art. 118), da comunicarsi per iscritto.

2. Il lavoratore che usufruisce dell'alloggio di servizio dovrà riconsegnare al datore di lavoro l'alloggio allo scadere del termine di preavviso.

 

 

Art. 120 - Trattamento di fine rapporto - T.f.r.

 

1. In ogni caso di cessazione del rapporto di lavoro è dovuto ai portieri, di cui al presente capo, un trattamento di fine rapporto determinato secondo le norme della legge 29 maggio 1982, n. 297 e secondo le norme del presente articolo, al netto delle eventuali quote di cui all'art. 97.

2. Per i periodi di servizio prestati fino al 31 dicembre 1989, il t.f.r. è calcolato, secondo le modalità indicate all'art. 5, della legge n. 297/1982, nelle seguenti misure:

- per il periodo fino al 30 aprile 1969: 14/26;

- per il periodo dal 1o maggio 1969 al 31 dicembre 1973: 17/26;

- per il periodo dal 1o gennaio 1974 al 31 dicembre 1989: 22/26.

- della retribuzione globale di fatto per ogni anno di servizio prestato. Le frazioni di anno saranno calcolate per dodicesimi, considerando come mese intero le frazioni di mese non inferiori a 15 giorni.

3. Nella determinazione della retribuzione si terrà conto anche della maggiorazione per il lavoro prestato continuativamente nelle domeniche, nonché, limitatamente ai portieri con profili professionali A2), A4), A7) e A9), dell'art. 18, del valore convenzionale degli elementi della retribuzione corrisposti in natura ed indicati alle lett. e), f), ed g) dell'art. 105, valori determinati nelle tabelle da A ad A-quater di cui al successivo art. 133.

4. Qualora venga corrisposta l'indennità sostitutiva del riscaldamento, a norma dell'art. 105, comma 2, si terrà conto di quest'ultima, anziché del relativo valore convenzionale.

5. All'atto della cessazione del rapporto di lavoro, il datore di lavoro corrisponderà al portiere il t.f.r. e le altre somme dovutegli, a qualsiasi titolo, nella misura per la quale non esiste contestazione.

6. Fermo restando quanto previsto dall'art. 2120 del codice civile a proposito delle anticipazioni, limitatamente alle quote di t.f.r. che matureranno dalla data di entrata in vigore del presente CCNL, il datore di lavoro, su richiesta del lavoratore e per non più di una volta l'anno, sarà tenuto a corrispondere anticipazioni del t.f.r. nella misura massima del 50% di quanto maturato, al netto di eventuali quote destinate alla previdenza complementare di cui all'art. 97 nonché di quelle già corrisposte allo stesso lavoratore, per qualsiasi altro titolo.

 

 

Capo II - Lavoratori con profili professionali B)

 

Art. 121 - Preavviso

 

1. In ogni caso di risoluzione del rapporto di lavoro, il datore di lavoro ed i lavoratori con profili professionali B), dell'art. 18 sono tenuti, salvo il caso di risoluzione in tronco per giusta causa, a dare un preavviso, da comunicarsi per iscritto, nelle seguenti misure:

- lavoratori con profilo professionale B5): due settimane;

- lavoratori con profili professionali da B1) a B4): 20 giorni di calendario.

2. L'eventuale indennità sostitutiva sarà calcolata secondo il disposto dell'art. 2121 cod. civ.

 

 

Art. 122 - Trattamento di fine rapporto - T.f.r.

 

1. In ogni caso di cessazione del rapporto di lavoro è dovuto ai lavoratori di cui al presente capo un trattamento di fine rapporto determinato secondo le norme della legge 29 maggio 1982, n. 297 e secondo le norme del presente articolo, al netto delle eventuali quote di cui all'art. 97.

2. Per i periodi di servizio prestati fino al 31 dicembre 1989, il t.f.r. è calcolato, secondo le modalità indicate all'art. 5, della legge n. 297/1982 , nelle seguenti misure:

- lavoratori con profilo professionale B5): 20/26;

- lavoratori con profili professionali da B1) a B4): 21/26;

della retribuzione globale di fatto per ogni anno di servizio prestato. Le frazioni di anno saranno calcolate per dodicesimi, considerando come mese intero le frazioni di mese non inferiori a 15 giorni.

3. Fermo restando quanto previsto dall'art. 2120 del codice civile a proposito delle anticipazioni, limitatamente alle quote di t.f.r. che matureranno dalla data di entrata in vigore del presente CCNL, il datore di lavoro, su richiesta del lavoratore e per non più di una volta l'anno, sarà tenuto a corrispondere anticipazioni del t.f.r. nella misura massima del 50% di quanto maturato, al netto di eventuali quote destinate alla previdenza complementare di cui all'art. 94 nonché di quelle già corrisposte allo stesso lavoratore, per qualsiasi altro titolo.

 

 

Capo III - Lavoratori con profili professionali C)

 

Art. 123 - Preavviso

 

1. In ogni caso di risoluzione del rapporto di lavoro, il datore di lavoro ed i lavoratori con profili professionali C), dell'art. 18, sono tenuti, salvo il caso di risoluzione in tronco per giusta causa, a dare un preavviso, da comunicarsi per iscritto, nelle seguenti misure, espresse in giorni di calendario:

 

 

Profilo professionale

Fino a 5 anni di anzianità

Oltre 5 anni di anzianità

C1)

60 gg

90 gg

C2)

45 gg

60 gg

C3)

30 gg

45 gg

C4)

20 gg

30 gg

 

 

2. Il preavviso potrà avere decorrenza dal 1o o dal 16o giorno del mese.

3. Il datore di lavoro ha facoltà di convertire il termine di preavviso nella corrispondente indennità, calcolata secondo le norme dell'art. 2121 cod. civ.

 

 

Art. 124 - Trattamento di fine rapporto - T.f.r.

 

1. Ai lavoratori di cui al presente capo verrà corrisposto un trattamento di fine rapporto determinato secondo le modalità di cui alla legge n. 297/1982 , al netto delle eventuali quote di cui all'art. 97.

2. Fermo restando quanto previsto dall'art. 2120 del codice civile a proposito delle anticipazioni, limitatamente alle quote di t.f.r. che matureranno dalla data di entrata in vigore del presente CCNL, il datore di lavoro, su richiesta del lavoratore e per non più di una volta l'anno, sarà tenuto a corrispondere anticipazioni del t.f.r. nella misura massima del 50% di quanto maturato, al netto di eventuali quote destinate alla previdenza complementare di cui all'art. 97 nonché di quelle già corrisposte allo stesso lavoratore, per qualsiasi altro titolo.

 

 

Capo IV - Lavoratori con profilo professionale D)

 

Art. 125 - Preavviso

 

1. In ogni caso di risoluzione del rapporto di lavoro, il datore di lavoro ed i lavoratori con profilo professionale D), dell'art. 18 sono tenuti, salvo che nel caso di risoluzione in tronco per giusta causa, a dare un preavviso, da comunicarsi per iscritto, di 45 giorni di calendario.

2. Il preavviso potrà avere decorrenza dal 1o o dal 16o giorno del mese.

3. Il datore di lavoro non potrà convertire il termine di preavviso nel pagamento della corrispondente indennità sostitutiva, calcolata secondo il disposto dell'art. 2121 cod. civ. , se non con il consenso del lavoratore; avrà però facoltà di esonerare il lavoratore dal servizio, continuando a corrispondergli l'intera retribuzione.

 

 

Art. 126 - Trattamento di fine rapporto - T.f.r.

 

1. In ogni caso di cessazione del rapporto di lavoro è dovuto ai lavoratori, di cui al presente capo, un trattamento di fine rapporto determinato secondo le norme della legge 29 maggio 1982, n. 297 e secondo le norme del presente articolo, al netto delle eventuali quote di cui all'art. 97.

2. Le frazioni di anno saranno calcolate per dodicesimi, considerando come mese intero le frazioni di mese non inferiori a 15 giorni.

3. Nella determinazione della retribuzione si terrà conto anche della maggiorazione per il lavoro prestato continuativamente nelle domeniche.

4. All'atto della cessazione del rapporto di lavoro, il datore di lavoro corrisponderà al lavoratore il t.f.r. e le altre somme dovutegli, a qualsiasi titolo, nella misura per la quale non esiste contestazione.

5. Fermo restando quanto previsto dall'art. 2120 cod. civ. a proposito delle anticipazioni, limitatamente alle quote di t.f.r. che matureranno dalla data di entrata in vigore del presente CCNL, il datore di lavoro, su richiesta del lavoratore e per non più di una volta l'anno, sarà tenuto a corrispondere anticipazioni del t.f.r. nella misura massima del 50% di quanto maturato, al netto di eventuali quote destinate alla previdenza complementare di cui all'art. 97 nonché di quelle già corrisposte allo stesso lavoratore, per qualsiasi altro titolo.

 

 

Capo V - Certificato di servizio

 

Art. 127 - Certificato di servizio

 

1. In ogni caso di cessazione del rapporto di lavoro, il datore di lavoro è tenuto a rilasciare al lavoratore, dietro sua richiesta e nonostante qualsiasi contestazione sulla definizione dei reciproci rapporti, il certificato contenente l'indicazione del tempo durante il quale il lavoratore stesso ha prestato servizio, specificandone la categoria di appartenenza.

 

 

Capo VI - Decesso del lavoratore

 

Art. 128 - Decesso del lavoratore

 

1. In caso di decesso del lavoratore saranno corrisposte le indennità di cui all'art. 2122 cod. civ. alle persone ivi indicate.

2. In caso di decesso di lavoratore che usufruisca dell'alloggio di servizio, a coloro che al momento del decesso siano con lui conviventi da almeno 6 mesi, è consentito il godimento dell'alloggio per i quattro mesi successivi al decesso stesso.

3. A fronte del rilascio dell'alloggio entro e non oltre il termine tassativo di cui al precedente comma, verrà corrisposta da parte del datore di lavoro del lavoratore deceduto, a coloro che al momento del decesso del lavoratore erano con lui conviventi nei termini di cui sopra, una indennità di rilascio dell'alloggio di importo pari a € 1.600,00 complessivi lordi da erogare in parti uguali agli aventi diritto. Detta indennità non competerà in caso di mancato rispetto del termine di cui sopra, indipendentemente dalla causa che abbia determinato tale evenienza. La convivenza dovrà essere comprovata con certificato anagrafico di stato di famiglia. Si applica all'indennità di cui al presente comma quanto previsto all'art. 92, comma 8.

 

 

Titolo XII - Trasferimento della proprietà dello stabile

 

Art. 129 - Trasferimento della proprietà dello stabile

 

1. Il trasferimento della proprietà dello stabile non risolve il rapporto di lavoro ed il lavoratore conserva i diritti e gli obblighi contemplati nel contratto individuale di lavoro in essere.

2. Il nuovo proprietario è esonerato dall'obbligo di riconoscere i diritti acquisiti dal lavoratore a tutti gli effetti dell'anzianità di servizio, soltanto se tali diritti siano stati liquidati dal precedente proprietario.

3. Il trasferimento di proprietà di un intero edificio appartenente ad un unico proprietario o ad una comunione indivisa, sarà oggetto di tempestiva comunicazione al lavoratore da parte del nuovo datore di lavoro. Tale comunicazione dovrà essere effettuata anche nel caso di frazionamento di un edificio con la conseguente formazione di un condominio. In tutti i casi, l'anzidetta comunicazione si considera validamente effettuata con l'annotazione sul prospetto o busta paga.

4. In caso di risoluzione del rapporto di lavoro che intervenga entro un anno dal trasferimento di proprietà o dalla formazione del condominio di cui al comma precedente, i termini di preavviso dell'art. 118, comma 1, sono raddoppiati. Resta fermo il maggior preavviso per la specifica ipotesi di cui all'art. 119.

 

Nota.

Delibera C.P.N. in data 3 aprile 1986: la norma di cui al presente articolo tende a tutelare il lavoratore sul piano del mantenimento del rapporto di lavoro in caso di vendita dell'immobile. La concretizzazione di tale tutela si realizza attraverso la prosecuzione del rapporto di lavoro con la nuova proprietà, escludendosi quindi qualsiasi obbligo al riguardo per il venditore.

 

 

Titolo XIII - Norme disciplinari

 

Art. 130 - Provvedimenti disciplinari

 

1. Le mancanze dei lavoratori possono dar luogo, secondo la loro gravità, ai seguenti provvedimenti disciplinari:

a) rimprovero verbale;

b) rimprovero scritto;

c) multa;

d) sospensione dal servizio e dalla retribuzione fino a 5 giorni;

e) licenziamento disciplinare senza preavviso.

2. Il rimprovero, verbale o scritto, può essere inflitto nei casi di lievi mancanze ai propri doveri.

3. La multa può essere inflitta, a titolo esemplificativo:

a) per recidiva nelle mancanze che hanno determinato l'applicazione del rimprovero;

b) per assenza dal servizio per una intera giornata senza che il lavoratore abbia ottenuto il permesso dal datore di lavoro.

La multa non può eccedere l'ammontare di 4 ore di salario e deve essere versata dal datore di lavoro alla Croce Rossa Italiana. Copia dell'attestato di versamento deve pervenire all'Ente bilaterale e al lavoratore.

4. La sospensione dal servizio e dalla retribuzione può essere inflitta per mancanze più gravi di quelle indicate al comma 3, ma di gravità inferiore a quelle indicate al comma 5.

5. Il lavoratore è passibile di licenziamento disciplinare senza preavviso, a, titolo esemplificativo, nel caso di:

a) ripetuta ubriachezza in servizio;

b) assenza ingiustificata per più di tre giorni consecutivi;

c) altre mancanze di tale gravità che rendano impossibile la prosecuzione anche temporanea del rapporto di lavoro.

 

 

Art. 131 - Procedure disciplinari

 

1. I provvedimenti disciplinari più gravi del rimprovero verbale si applicano nel rispetto delle procedure previste dall'art. 7, della legge n. 300/1970 . Le contestazioni devono essere effettuate dal datore di lavoro con tempestività rispetto al verificarsi dei fatti. La comminazione delle sanzioni disciplinari, commisurate alla gravità dei fatti contestati, può avvenire entro e non oltre 30 giorni dalla scadenza del termine a difesa concesso al lavoratore.

 

 

Art. 132 - Provvedimenti in caso di procedimento penale

 

1. Il lavoratore sottoposto a procedimento penale, per reato non colposo, può essere sospeso dal servizio e dalla retribuzione. In ogni caso mantiene il godimento degli eventuali elementi in natura della retribuzione, ove non si proceda al suo licenziamento. La sospensione cessa con la fine del procedimento penale a seguito di sentenza definitiva.

 

 

Titolo XIV - Tabelle retributive

 

Art. 133 - Tabelle retributive

 

1. Le tabelle indicate con le lett. A), A-bis), A-ter), A-quater), B), C), D), riportate al termine dell'articolato, fanno parte integrante del presente contratto.

2. Tali tabelle contengono un aumento degli elementi retributivi (parametrato alle varie figure professionali e calcolato anche sulle indennità, come da prassi consolidata nel comparto) pari a: l'1,8% per l'anno 2011, l'1,8% per l'anno 2012, l'1,8% per l'anno 2013 e l'1,9 per l'anno 2014.

3. Gli aumenti relativi all'anno 2011 e all'anno 2012 verranno erogati a tutti i lavoratori in servizio alla data di stipula del presente CCNL (12 novembre 2012), sotto forma di arretrati (detratti eventuali acconti già corrisposti dal datore di lavoro allo stesso titolo), in due tranche di pari importo, da corrispondere rispettivamente:

- la prima con la retribuzione del mese di febbraio 2013;

- la seconda con la retribuzione del mese di agosto 2013.

4. Gli arretrati saranno assoggettati a tassazione separata.

 

 

Titolo XV - Norme finali

 

Art. 134 - Condizioni di miglior favore

 

1. Sono fatte salve le condizioni di miglior favore.

 

 

Titolo XVI - Decorrenza, durata e procedure di rinnovo del contratto

 

Art. 135 - Decorrenza e durata

 

1. Il presente contratto decorre dal 1o gennaio 2013, salvo diverse decorrenze previste per i singoli istituti, e scadrà il 31 dicembre 2014.

2. Il presente contratto si intenderà tacitamente rinnovato di anno in anno quando non ne sia stata data disdetta da una delle parti stipulanti a mezzo lettera raccomandata inviata almeno 6 mesi prima della scadenza.

3. Il presente CCNL continuerà a produrre i suoi effetti anche dopo la scadenza di cui sopra, fino alla data di decorrenza del successivo accordo di rinnovo.

 

 

Art. 136 - Procedure di rinnovo del contratto

 

1. La piattaforma per il rinnovo del presente contratto sarà presentata in tempo utile per consentire l'apertura delle trattative 6 mesi prima della scadenza del CCNL

2. La parte destinataria della piattaforma convocherà il primo incontro entra trenta giorni dal ricevimento della stessa.

3. Durante i 6 mesi precedenti la scadenza e nel mese successivo e, comunque, per un periodo complessivamente pari a 7 mesi dalla data di presentazione della piattaforma, le parti non assumeranno iniziative unilaterali né procederanno ad azioni dirette.

4. In caso di mancato accordo, dopo 6 mesi dalla data di scadenza del contratto e, comunque, dopo sei mesi dalla data di presentazione della piattaforma di rinnovo se successiva alla scadenza del contratto, le parti potranno concordare la corresponsione di un elemento provvisorio di incremento retributivo.

 

 

Tabelle

 

Tabella A - Portieri con profili professionali A3)/A4)

 

(Valori mensili in euro)

 

 

Validità
01.01.2011-31.12.2011

Validità
01.01.2012-31.12.2012

Validità
01.01.2013-31.12.2013

Validità
01.01.2014-31.12.2014

Salario conglobato (art. 101)

1.087,44

1.107,56

1.128,03

1.150,04

Indennità supplementari (art. 102)

- per ogni 10 vani catastali o frazione superiore a 5 (oltre i 50 vani)

0,92

0,93

0,95

0,97

- per ogni ascensore o montacarichi

2,41

2,45

2,50

2,54

- per ogni scala oltre la prima

3,07

3,13

3,18

3,24

- per ogni citofono con centralino interfono

2,08

2,11

2,15

2,19

- appartamenti destinati esclusivamente ad uso di ufficio, ambulatorio, pensione, ecc. che aggravino notevolmente il lavoro del portiere
per ogni appartamento





2,74





2,79





2,84





2,89

- indennità pulizia scale
per ogni piano (1) a partire dal 6o compreso


3,77


3,84


3,90


3,98

- per pulizia cortili e/o spazi anche a verde e/o piani pilotis e/o porticati ad uso esclusivo dell'immobile
per superfici superiori a mq 300, ogni 50 mq o frazione superiore a mq 25




0,92




0,93




0,95




0,97

- per pulizia ed innaffiamento spazi a verde (2)
per superfici superiori a mq 100, ogni 50 mq o frazione superiore a mq 25



0,92



0,93



0,95



0,97

- per servizio di esazione (valore percentuale sulle somme riscosse)

0,50%

0,50%

0,50%

0,50%

- per la conduzione delle caldaie di riscaldamento a carbone, limitatamente al periodo di accensione (3)-(4)

45,78

46,60

47,44

48,34

- per la conduzione degli impianti di riscaldamento e condizionamento a gasolio, limitatamente al periodo di accensione (3)-(4)

29,01

29,54

30,07

30,64

- per la conduzione degli impianti di riscaldamento e condizionamento a gas con o senza orologio, limitatamente al periodo di accensione (3)-(4)

16,62

16,92

17,22

17,55

- caldaie solo acqua calda (4)

13,40

13,40

13,88

14,15

- indennità ritiro raccomandate (immobile ad uso prevalente abitativo)
per ogni unità immobiliare



0,59



0,60



0,61



0,63

- indennità ritiro raccomandate (immobile ad uso prevalente non abitativo)
per ogni unità immobiliare



0,83



0,85



0,86



0,88

- indennità intervento su ascensori:

in caso di 1 ascensore

2,97

3,02

3,07

3,13

in caso di 2 ascensori

4,15

4,23

4,30

4,38

in caso di 3 ascensori

5,34

5,43

5,53

5,64

in caso di 4 ascensori

6,52

6,64

6,76

6,89

in caso di 5 o più ascensori

7,71

7,85

7,99

8,14

- indennità di apertura del portone (solo per portieri con alloggio)

5,93

6,04

6,15

6,26

- indennità di chiusura del portone (solo per portieri con alloggio)

5,93

6,04

6,15

6,26

- indennità di reperibilità (solo per portieri con alloggio)

11,86

12,07

12,29

12,52

- indennità stabile con più ingressi:

in caso del 2o ingresso

50,69

51,60

52,53

53,53

in caso di ulteriori ingressi, per ogni ingresso oltre il 2o

25,34

25,79

26,26

26,76

 

 

(1) Il numero dei piani è calcolato sommando quelli relativi a tutte le scale ad esclusione degli androni e del piano cantine.

Delibera n. 1/1999 della C.P.N. in data 17 marzo 1999: "Devono essere considerati anche i piani superiori rispetto all'ultimo piano abitato, in quanto comprendenti terrazzi di copertura o locali tecnici".

(2) Nell'ipotesi di innaffiamento con mezzi elettrici o meccanici gli importi di cui sopra sono ridotti del 50%.

(3) Nel caso di esistenza di due caldaie, installate nello stesso locale, se entrambe funzionanti, i valori di cui sopra sono complessivamente aumentati del 50%.

(4) Nel caso di esistenza di una o più caldaie, anche se in locali diversi, per la sola produzione di acqua calda, quando non sia in funzione la caldaia per il riscaldamento, l'indennità per la conduzione delle medesime è quella indicata in tabella.

 

 

Valori convenzionali mensili per la determinazione del t.f.r. (art. 120, comma 3):

 

 

- alloggio

19,34

- energia

1,72

- riscaldamento

1,72

 

 

Indennità sostitutive o rimborsi (valori mensili) da corrispondere in caso di mancato godimento degli elementi di cui alle lett. e), f), g) dell'art. 105:

 

 

- alloggio (limitatamente ai sostituti non conviventi: art. 27, comma 1), per ogni vano

11,50

- alloggio (limitatamente al periodo di prova: art. 33, comma 2)

123,31

- energia elettrica (nei valori previsti dagli enti erogatori nella prima fascia)

40 kwh

- riscaldamento (per il periodo di accensione previsto localmente dalla normativa nazionale)

33,96

 

 

Tabella A-bis - Portieri con profili professionali A1)/A2)/A5)

 

(Valori mensili in euro)

 

 

Validità
01.01.2011-31.12.2011

Validità
01.01.2012-31.12.2012

Validità
01.01.2013-31.12.2013

Validità
01.01.2014-31.12.2014

Salario conglobato (art. 101)

992,20

1.010,60

1.029,33

1.049,45

Indennità supplementari (art. 102)

- per ogni 10 vani catastali o frazione superiore a 5 (oltre i 50 vani)

0,83

0,85

0,86

0,88

- per ogni ascensore o montacarichi

2,19

2,23

2,27

2,31

- per ogni scala oltre la prima

2,79

2,84

2,89

2,94

- per ogni citofono con centralino interfono

1,89

1,92

1,96

1,99

- appartamenti destinati esclusivamente ad uso di ufficio, ambulatorio, pensione, ecc. che aggravino notevolmente il lavoro del portiere
per ogni appartamento





2,49





2,54





2,58





2,63

- indennità pulizia scale (5)
per ogni piano (1) a partire dal 6o compreso


3,77


3,84


3,9


3,98

- per pulizia cortili e/o spazi anche a verde e/o piani pilotis e/o porticati ad uso esclusivo dell'immobile (5)
per superfici superiori a mq 300, ogni 50 mq o frazione superiore a mq 25




0,92




0,93




0,95




,097

- per pulizia ed innaffiamento spazi a verde (2)-(5)
per superfici superiori a mq 100, ogni 50 mq o frazione superiore a mq 25



0,92



0,93



0,95



0,97

- per servizio di esazione (valore percentuale sulle somme riscosse)

0,50%

0,50%

0,50%

0,50%

- per la conduzione delle caldaie di riscaldamento a carbone, limitatamente al periodo di accensione (3)-(4)

45,78

46,60

47,44

48,34

- per la conduzione degli impianti di riscaldamento e condizionamento a gasolio, limitatamente al periodo di accensione (3)-(4)

29,01

29,54

30,07

30,64

- per la conduzione degli impianti di riscaldamento e condizionamento a gas con o senza orologio, limitatamente al periodo di accensione (3)-(4)

16,62

16,92

17,22

17,55

- caldaie solo acqua calda (4)

13,40

13,64

13,88

14,15

- indennità ritiro raccomandate (immobile ad uso prevalente abitativo)
per ogni unità immobiliare



0,59



0,60



0,61



0,63

- indennità ritiro raccomandate (immobile ad uso prevalente non abitativo)
per ogni unità immobiliare



0,83



0,85



0,86



0,88

- indennità intervento su ascensori:

in caso di 1 ascensore

2,97

3,02

3,07

3,13

in caso di 2 ascensori

4,15

4,23

4,30

4,38

in caso di 3 ascensori

5,34

5,43

5,53

5,64

in caso di 4 ascensori

6,52

6,64

6,76

6,89

in caso di 5 o più ascensori

7,71

7,85

7,99

8,14

- indennità di apertura del portone (solo per portieri con alloggio)

5,93

6,04

6,15

6,26

- indennità di chiusura del portone (solo per portieri con alloggio)

5,93

6,04

6,15

6,26

- indennità di reperibilità (solo per portieri con alloggio)

11,86

12,07

12,29

12,52

- indennità stabile con più ingressi:

in caso del 2o ingresso

45,64

46,46

47,29

48,19

in caso di ulteriori ingressi, per ogni ingresso oltre il 2o

22,81

23,22

23,64

24,09

 

 

(1) Il numero dei piani è calcolato sommando quelli relativi a tutte le scale ad esclusione degli androni e del piano cantine.

Delibera n. 1/1999 della C.P.N. in data 17 marzo 1999: "Devono essere considerati anche i piani superiori rispetto all'ultimo piano abitato, in quanto comprendenti terrazzi di copertura o locali tecnici".

(2) Nell'ipotesi di innaffiamento con mezzi elettrici o meccanici gli importi di cui sopra sono ridotti del 50%.

(3) Nel caso di esistenza di due caldaie, installate nello stesso locale, se entrambe funzionanti, i valori di cui sopra sono complessivamente aumentati del 50%.

(4) Nel caso di esistenza di una o più caldaie, anche se in locali diversi, per la sola produzione di acqua calda, quando non sia in funzione la caldaia per il riscaldamento, l'indennità per la conduzione delle medesime è di € 13,16.

(5) Questa indennità compete ai soli portieri A5), qualora agli stessi venga affidato il relativo servizio.

 

 

Valori convenzionali mensili per la determinazione del t.f.r. (art. 120, comma 3):

 

 

- alloggio

19,34

- energia

1,72

- riscaldamento

1,72

 

 

Indennità sostitutive o rimborsi (valori mensili) da corrispondere in caso di mancato godimento degli elementi di cui alle lett. e), f), g) dell'art. 105:

 

 

- alloggio (limitatamente ai sostituti non conviventi: art. 27, comma 1), per ogni vano

11,50

- alloggio (limitatamente al periodo di prova: art. 33, comma 2)

123,31

- energia elettrica (nei valori previsti dagli enti erogatori nella prima fascia)

40 kwh

- riscaldamento (per il periodo di accensione previsto localmente dalla normativa nazionale)

33,96

 

 

Nota a verbale

Ai lavoratori inquadrati nel profilo professionale A5) dal 1o gennaio 2000 sono mantenute "ad personam" eventuali condizioni di miglior favore acquisite in relazione a precedente inquadramento alla lett. E) dell'art. 3 del CCNL 12 maggio 1995 e precedenti.

 

 

Tabella A-ter - Portieri con profili professionali A6)/A7)

 

(Valori mensili in euro)

 

 

Validità
01.01.2011-31.12.2011

Validità
01.01.2012-31.12.2012

Validità
01.01.2013-31.12.2013

Validità
01.01.2014-31.12.2014

Salario conglobato (art. 101)

1.039,75

1.059,00

1.078,61

1.099,67

Indennità supplementari (art. 102)

- per ogni 10 vani catastali o frazione superiore a 5 (oltre i 50 vani)

0,88

0,90

0,91

0,93

- per ogni ascensore o montacarichi

2,31

2,35

2,39

2,43

- per ogni scala oltre la prima

2,94

2,99

3,04

3,10

- per ogni citofono con centralino interfono

1,98

2,02

2,06

2,10

- appartamenti destinati esclusivamente ad uso di ufficio, ambulatorio, pensione, ecc. che aggravino notevolmente il lavoro del portiere
per ogni appartamento





2,63





2,67





2,72





2,77

- indennità pulizia scale
per ogni piano (1) a partire dal 6o compreso


-


-


-


-

- per pulizia cortili e/o spazi anche a verde e/o piani pilotis e/o porticati ad uso esclusivo dell'immobile
per superfici superiori a mq 300, ogni 50 mq o frazione superiore a mq 25




-




-




-




-

- per pulizia ed innaffiamento spazi a verde (2)
per superfici superiori a mq 100, ogni 50 mq o frazione superiore a mq 25



-



-



-



-

- per servizio di esazione (valore percentuale sulle somme riscosse)

0,50%

0,50%

0,50%

0,50%

- per la conduzione delle caldaie di riscaldamento a carbone, limitatamente al periodo di accensione (3)-(4)

-

-

-

-

- per la conduzione degli impianti di riscaldamento e condizionamento a gasolio, limitatamente al periodo di accensione (3)-(4)

-

-

-

-

- per la conduzione degli impianti di riscaldamento e condizionamento a gas con o senza orologio, limitatamente al periodo di accensione (3)-(4)

-

-

-

-

- caldaie solo acqua calda (4)

-

-

-

-

- indennità ritiro raccomandate (immobile ad uso prevalente abitativo)
per ogni unità immobiliare



0,59



0,60



0,61



0,63

- indennità ritiro raccomandate (immobile ad uso prevalente non abitativo)
per ogni unità immobiliare



0,83



0,85



0,86



0,88

- indennità intervento su ascensori:

in caso di 1 ascensore

-

-

-

-

in caso di 2 ascensori

-

-

-

-

in caso di 3 ascensori

-

-

-

-

in caso di 4 ascensori

-

-

-

-

in caso di 5 o più ascensori

-

-

-

-

- indennità di apertura del portone (solo per portieri con alloggio)

5,93

6,04

6,15

6,26

- indennità di chiusura del portone (solo per portieri con alloggio)

5,93

6,04

6,15

6,26

- indennità di reperibilità (solo per portieri con alloggio)

11,86

12,07

12,29

12,52

- indennità stabile con più ingressi:

in caso del 2o ingresso

48,33

49,20

50,09

51,04

in caso di ulteriori ingressi, per ogni ingresso oltre il 2o

24,17

24,60

25,05

25,52

 

 

(1) Il numero dei piani è calcolato sommando quelli relativi a tutte le scale ad esclusione degli androni e del piano cantine.

Delibera n. 1/1999 della C.P.N. in data 17 marzo 1999: "Devono essere considerati anche i piani superiori rispetto all'ultimo piano abitato, in quanto comprendenti terrazzi di copertura o locali tecnici".

(2) Nell'ipotesi di innaffiamento con mezzi elettrici o meccanici gli importi di cui sopra sono ridotti del 50%.

(3) Nel caso di esistenza di due caldaie, installate nello stesso locale, se entrambe funzionanti, i valori di cui sopra sono complessivamente aumentati del 50%.

(4) Nel caso di esistenza di una o più caldaie, anche se in locali diversi, per la sola produzione di acqua calda, quando non sia in funzione la caldaia per il riscaldamento, l'indennità per la conduzione delle medesime è di € 13,16.

 

 

Valori convenzionali mensili per la determinazione del t.f.r. (art. 120, comma 3):

 

 

- alloggio

19,34

- energia

1,72

- riscaldamento

1,72

 

 

Indennità sostitutive o rimborsi (valori mensili) da corrispondere in caso di mancato godimento degli elementi di cui alle lett. e), f), g) dell'art. 105:

 

 

- alloggio (limitatamente ai sostituti non conviventi: art. 27, comma 1), per ogni vano

11,50

- alloggio (limitatamente al periodo di prova: art. 33, comma 2)

123,31

- energia elettrica (nei valori previsti dagli enti erogatori nella prima fascia)

40 kwh

- riscaldamento (per il periodo di accensione previsto localmente dalla normativa nazionale)

33,96

 

 

Tabella A-quater - Portieri con profili professionali A8)/A9)

 

(Valori mensili in euro)

 

 

Validità
01.01.2011-31.12.2011

Validità
01.01.2012-31.12.2012

Validità
01.01.2013-31.12.2013

Validità
01.01.2014-31.12.2014

Salario conglobato (art. 101)

1.089,18

1.109,33

1.129,84

1.151,87

Indennità supplementari (art. 102)

- per ogni 10 vani catastali o frazione superiore a 5 (oltre i 50 vani)

0,91

0,93

0,95

0,96

- per ogni ascensore o montacarichi

2,41

2,45

2,49

2,54

- per ogni scala oltre la prima

3,07

3,12

3,18

3,24

- per ogni citofono con centralino interfono

2,07

2,11

2,15

2,19

- appartamenti destinati esclusivamente ad uso di ufficio, ambulatorio, pensione, ecc. che aggravino notevolmente il lavoro del portiere
per ogni appartamento





2,74





2,79





2,84





2,89

- indennità pulizia scale
per ogni piano (1) a partire dal 6o compreso


-


-


-


-

- per pulizia cortili e/o spazi anche a verde e/o piani pilotis e/o porticati ad uso esclusivo dell'immobile
per superfici superiori a mq 300, ogni 50 mq o frazione superiore a mq 25




-




-




-




-

- per pulizia ed innaffiamento spazi a verde (2)
per superfici superiori a mq 100, ogni 50 mq o frazione superiore a mq 25



-



-



-



-

- per servizio di esazione (valore percentuale sulle somme riscosse)

0,50%

0,50%

0,50%

0,50%

- per la conduzione delle caldaie di riscaldamento a carbone, limitatamente al periodo di accensione (3)-(4)

45,73

46,55

47,39

48,29

- per la conduzione degli impianti di riscaldamento e condizionamento a gasolio, limitatamente al periodo di accensione (3)-(4)

28,98

29,50

30,04

30,61

- per la conduzione degli impianti di riscaldamento e condizionamento a gas con o senza orologio, limitatamente al periodo di accensione (3)-(4)

16,60

16,90

17,20

17,53

- caldaie solo acqua calda (4)

13,40

13,64

13,88

14,15

- indennità ritiro raccomandate (immobile ad uso prevalente abitativo)
per ogni unità immobiliare



0,59



0,60



0,61



0,63

- indennità ritiro raccomandate (immobile ad uso prevalente non abitativo)
per ogni unità immobiliare



0,83



0,85



0,86



0,88

- indennità intervento su ascensori:

in caso di 1 ascensore

2,97

3,02

3,07

3,13

in caso di 2 ascensori

4,15

4,23

4,30

4,38

in caso di 3 ascensori

5,34

5,43

5,53

5,64

in caso di 4 ascensori

6,52

6,64

6,76

6,89

in caso di 5 o più ascensori

7,71

7,85

7,99

8,14

- indennità di apertura del portone (solo per portieri con alloggio)

5,93

6,04

6,15

6,26

- indennità di chiusura del portone (solo per portieri con alloggio)

5,93

6,04

6,15

6,26

- indennità di reperibilità (solo per portieri con alloggio)

11,86

12,07

12,29

12,52

- indennità stabile con più ingressi:

in caso del 2o ingresso

51,04

51,96

52,90

53,90

in caso di ulteriori ingressi, per ogni ingresso oltre il 2o

25,52

25,98

26,45

26,95

 

 

(1) Il numero dei piani è calcolato sommando quelli relativi a tutte le scale ad esclusione degli androni e del piano cantine.

Delibera n. 1/1999 della C.P.N. in data 17 marzo 1999: "Devono essere considerati anche i piani superiori rispetto all'ultimo piano abitato, in quanto comprendenti terrazzi di copertura o locali tecnici".

(2) Nell'ipotesi di innaffiamento con mezzi elettrici o meccanici gli importi di cui sopra sono ridotti del 50%.

(3) Nel caso di esistenza di due caldaie, installate nello stesso locale, se entrambe funzionanti, i valori di cui sopra sono complessivamente aumentati del 50%.

(4) Nel caso di esistenza di una o più caldaie, anche se in locali diversi, per la sola produzione di acqua calda, quando non sia in funzione la caldaia per il riscaldamento, l'indennità per la conduzione delle medesime è di € 13,16.

 

 

Valori convenzionali mensili per la determinazione del t.f.r. (art. 120, comma 3):

 

 

- alloggio

19,34

- energia

1,72

- riscaldamento

1,72

 

 

Indennità sostitutive o rimborsi (valori mensili) da corrispondere in caso di mancato godimento degli elementi di cui alle lett. e), f), g) dell'art. 105:

 

 

- alloggio (limitatamente ai sostituti non conviventi: art. 27, comma 1), per ogni vano

11,50

- alloggio (limitatamente al periodo di prova: art. 33, comma 2)

123,31

- energia elettrica (nei valori previsti dagli enti erogatori nella prima fascia)

40 kwh

- riscaldamento (per il periodo di accensione previsto localmente dalla normativa nazionale)

33,96

 

 

Tabella B - Lavoratori con profili professionali B)

 

 

Validità 01.01.2011-31.12.2011

B1)

B2)

B3)

B4)

B5)

Salario conglobato (art. 108)

1.214,30

1.154,59

1.152,60

1.073,22

1.011,42

Validità 01.01.2012-31.12.2012

B1)

B2)

B3)

B4)

B5)

Salario conglobato (art. 108)

1.237,09

1.176,22

1.174,18

1.093,28

1.030,19

Validità 01.01.2013-31.12.2013

B1)

B2)

B3)

B4)

B5)

Salario conglobato (art. 108)

1.260,29

1.198,23

1.196,16

1.113,71

1.049,29

Validità 01.01.2014-31.12.2014

B1)

B2)

B3)

B4)

B5)

Salario conglobato (art. 108)

1.285,22

1.221,88

1.219,77

1.135,66

1.069,82

 

 

Nota

Per il calcolo della retribuzione gli importi di cui sopra saranno riportati al valore orario, utilizzando il coefficiente 173, di cui all'art. 100, comma 3, e moltiplicati per le ore da retribuire.

 

 

Tabella C - Lavoratori con profili professionali C)

 

 

Validità 01.01.2011-31.12.2011

C1)

C2)

C3)

C4)

C4)
1o impiego (per i primi 12 mesi)

Stipendio conglobato (art. 109)

1.787,75

1.639,64

1.436,18

1.209,72

1.033,90

Validità 01.01.2012-31.12.2012

C1)

C2)

C3)

C4)

C4)
1o impiego (per i primi 12 mesi)

Stipendio conglobato (art. 109)

1.821,19

1.670,23

1.462,93

1.232,22

1.052,51

Validità 01.01.2013-31.12.2013

C1)

C2)

C3)

C4)

C4)
1o impiego (per i primi 12 mesi)

Stipendio conglobato (art. 109)

1.855,23

1.701,38

1.490,17

1.255,12

1.071,46

Validità 01.01.2014-31.12.2014

C1)

C2)

C3)

C4)

C4)
1o impiego (per i primi 12 mesi)

Stipendio conglobato (art. 109)

1.891,81

1.734,84

1.519,43

1.279,72

1.091,82

 

 

Nota a verbale

Le retribuzioni indicate alla colonna C4) - 1o impiego, sono dovute all'impiegato d'ordine di 1o impiego, per un periodo massimo di 12 mesi di effettivo servizio.

 

 

Tabella D

 

 

Validità
01.01.2011-31.12.2011

Validità
01.01.2012-31.12.2012

Validità
01.01.2013-31.12.2013

Validità
01.01.2014-31.12.2014

D1)

1.152,00

1.173,27

1.194,93

1.218,21

D2)

1.151,82

1.172,73

1.194,02

1.217,09

D3)

1.151,82

1.172,73

1.194,02

1.217,09

D4)

1.151,82

1.172,73

1.194,02

1.217,09

Indennità D1), art. 102, comma 2

55,53

56,53

57,54

58,64

 

 

Allegati

 

Allegato 1 - Fac-simile di contratto di assunzione di portiere con pulizie ed alloggio

 

Condominio/Proprietà

................. ..................

....................., ............ ...............

Sig. ................. ........................

Via ................... ......................

................................................................

Con riferimento ai colloqui intercorsi siamo lieti di comunicarLe la Sua assunzione presso il condominio/la proprietà in epigrafe, alle seguenti condizioni:

1) decorrenza e durata: Ella verrà assunto dal .......................... ......................., con contratto a tempo indeterminato.

2) Periodo di prova (1): È convenuto un periodo di prova di ............... ..................., nel corso del quale Ella non usufruirà dell'alloggio, percependo la relativa indennità sostitutiva (2). Durante tale periodo, ciascuna delle parti potrà risolvere il rapporto di lavoro limitando il preavviso di dimissioni o di licenziamento a soli 10 giorni, così come previsto dall'art. 33, comma 1, CCNL

3) Qualifica, categoria e mansioni: Ella verrà assunto con la qualifica di portiere (profilo professionale A4) dell'art. 18 CCNL, e dovrà svolgere le mansioni tipiche del portiere (vigilanza, custodia dell'immobile, pulizia, ecc.) così come previsto dal vigente CCNL, art. 21, comma 1; inoltre, Ella dovrà: (3) ..................................................................................... ................................

..................................................................................................................................................

..................................................................................................................................................

4) Orario di apertura e chiusura del portone: Esso sarà pari a quello previsto dall'art. 42, CCNL ovvero sarà pari a quello previsto dall'accordo integrativo territoriale di .......... (4). Poiché l'orario di apertura e/o l'orario di chiusura del portone (4) non coincidono rispettivamente con l'inizio e/o con il termine (4) dell'orario di lavoro come sotto fissato, Le è/sono dovuta/e (4) (2) le specifiche indennità di apertura e/o chiusura del portone indicate nelle tabelle salariali.

5) Orario di lavoro: Il Suo orario di lavoro settimanale è fissato in 48 ore così articolate:

- lunedì ..........................

- martedì .........................

- mercoledì ....................

- giovedì ..........................

- venerdì .......................

- sabato ..........................

- domenica ......................

La durata media settimanale potrà superare le 48 ore, solo nei limiti e con le cautele di cui all'art. 45, CCNL ed il recupero delle ore verrà effettuato con le modalità previste dall'articolo anzidetto.

6) Giorno di riposo: Il Suo giorno di riposo resta fissato nel ................................

7) Reperibilità: Ella dovrà essere reperibile nella fascia oraria ....................... e assicurare in detto periodo l'intervento richiestoLe con la massima tempestività atta a garantire l'effettività dell'intervento stesso. A tale fine Le viene consegnato un cerca persone ovvero ............. (5) che dovrà essere conservato ed usato per questo esclusivo e specifico fine.

8) Retribuzione: La Sua retribuzione lorda sarà pari alla tariffa contrattuale mensile, oltre alle specifiche indennità supplementari dovute in relazione alla consistenza dell'immobile, di seguito precisata:

 

 

a) Indennità vani: unità di computo (U.C.)

n. ........ x ......... =

€ ..........

b) Indennità ascensore:

n. ........ x ......... =

€ ..........

c) Indennità scala:

n. ........ x ......... =

€ ..........

d) Indennità citofono:

n. ........ x ......... =

€ ..........

e) Indennità uffici, pensioni, ecc.:

n. ........ x ......... =

€ ..........

f) Indennità pulizia scale: piani a partire dal 6o piano (compreso)


n. ........ x ......... =


€ ..........

g) Indennità pulizia cortili e/o spazi a verde: U.C.

n. ........ x ......... =

€ ..........

h) Indennità pulizia ed innaffiamento spazi a verde: U.C.

n. ........ x ......... =

€ ..........

i) Indennità conduzione caldaie a carbone (6)

Si/No

€ ..........

j) Indennità conduzione caldaie a gasolio (6)

Si/No

€ ..........

k) Indennità conduzione caldaie a gas (6)

Si/No

€ ..........

l) Indennità intervento ascensori (6)

Si/No n. impianti
............................

€ ..........

m) Indennità ricezione raccomandate (6)

Si/No n. unità immobiliari ..........

€ ..........

n) Indennità apertura portone (art. 43, comma 7) (6)

Si/No

€ ..........

o) Indennità di chiusura portone (art. 43 comma 7) (6):

Si/No

€ ..........

p) Indennità di reperibilità:

Si/No

€ ..........

q) Indennità stabile con più ingressi:

Si/No

€ ..........

r) Indennità stabile con più ingressi (oltre il 2o)

Si/No n. ingressi ...............

€ ..........

Totale

€ ..........

 

 

Le viene inoltre affidato l'incarico dell'esazione dei canoni di affitto e/o delle quote condominiali, per il quale Le verrà corrisposta un'indennità pari allo 0,5% delle somme riscosse (2).

9) Alloggio: In quanto portiere con profilo professionale A4) dell'art. 18 CCNL, dopo il termine del periodo di prova (2), Ella fruirà dell'appartamento sito in ................ ........................., via ........................ ...................... scala ............, interno all'immobile nel quale presterà servizio. Tale appartamento, di mq ..............., è composto da n. .... vani e n. ...... servizi ed è in buono/discreto stato di conservazione, dotato di: ............... ....................... (per esempio, indicare riscaldamento, acqua calda, ecc.). Ricordiamo che la fruizione di tale appartamento è strettamente connessa e funzionale allo svolgimento delle Sue mansioni e che tale fruizione sarà limitata alla durata del rapporto di lavoro alle nostre dipendenze. Pertanto Ella, al termine del rapporto di lavoro ed a prescindere dalla parte o dalle cause che determinano la cessazione dello stesso, dovrà lasciare l'appartamento assegnatoLe libero da persone o cose.

10) Malattie ed infortuni extraprofessionali (non sul lavoro): Ella prende atto che, a norma del regolamento della sezione "Fondo malattia portieri" istituita nell'ambito della Cassa portieri:

- le indennità di malattia competono per un massimo di 180 giorni di calendario per ogni evento morboso, con il massimo di 180 giorni all'anno;

- nell'ambito dei suddetti 180 giorni non sono indennizzabili i giorni di riposo settimanale. L'indennità giornaliera, sarà corrisposta con le percentuali, i limiti e le modalità di cui all'art. 92, CCNL;

- sono escluse dall'indennizzo le malattie dipendenti dagli eventi elencati all'art. 92, comma 7, CCNL;

- salvo il caso di giustificato e comprovato impedimento, il lavoratore ha l'obbligo di dare immediata notizia della malattia al proprio datore di lavoro, al quale deve trasmettere - entro due giorni dal verificarsi della malattia - deve comunicare per iscritto, tramite sms, fax, email o raccomandata anche a mano, il numero di protocollo identificativo del certificato medico telematico, rilasciato dal medico nonché l'eventuale possibilità, dal punto di vista sanitario, che il lavoratore si allontani dal proprio domicilio. Il lavoratore si farà rilasciare dal medico certificatore la copia cartacea, o in formato pdf, del certificato medico e dell'attestato di malattia, comprensiva della diagnosi, al fine della trasmissione della stessa al Fondo di cui infra;

- in caso di ricovero ospedaliero, il lavoratore dovrà trasmettere, nell'osservanza dei tempi e modalità di cui sopra, il certificato di ricovero e, al termine della degenza, quello di dimissione;

- entro il termine della malattia dovranno essere trasmessi al Fondo i seguenti ulteriori documenti (7): certificato medico con diagnosi; certificato di ricovero, certificato di dimissione con diagnosi, in caso di ricovero ospedaliero; verbale del Pronto Soccorso, nei casi di infortunio; sempre nei casi di infortunio, idonea documentazione dalla quale risultino le modalità dell'infortunio stesso (ad esempio dichiarazione di responsabilità con descrizione dell'incidente);

- la trasmissione di cui sopra potrà avvenire direttamente o per il tramite del datore di lavoro (7).

11) Regolamenti ed usi del condominio: Ella dovrà attenersi ai regolamenti, disposizioni interne ed usi del condominio per quanto riguarda il personale addetto al servizio di portineria, i quali tutti s'intenderanno da Lei conosciuti ed accettati qualora non abbia avanzato eccezioni per iscritto entro la scadenza del periodo di prova.

12) Sostituto: Ai fini delle sostituzioni di cui all'art. 27, CCNL, Ella indica la propria preferenza per il sig. ............... ..........................

13) Disciplina applicabile: Per quanto non previsto dalla presente, il rapporto di lavoro sarà disciplinato dalle norme di legge in vigore e dal CCNL per i dipendenti da proprietari di fabbricati, sottoscritto da Confedilizia e Filcams-Cgil/Fisascat-Cisl/Uiltucs-Uil.

14) Numero di matricola: Ella verrà registrata con il n. ...... sul libro matricola della p.a. INAIL n. ..., accesa presso la sede INAIL di ................. .................

Condominio/Proprietà ............................ ..............................................

Per accettazione .................................... .............................................

Ricevo copia del presente contratto di assunzione ................ .............

 

 

(1) Il patto di prova è facoltativo.

(2) Clausola facoltativa.

(3) Riservato all'indicazione di eventuali specificità.

(4) Cancellare la parte che non interessa.

(5) Indicare uno strumento adatto alla ricerca del lavoratore.

(6) L'affidamento delle mansioni cui si riferiscono le indennità indicate sub i, j, k, l, m, n, o, è facoltativo.

(7) Clausola applicabile solo ai rapporti di lavoro coperti da iscrizione al Fondo malattia presso la Cassa portieri.

 

 

Allegato 2 - Statuto della Cassa portieri

 

Art. 1

(Costituzione e scopo)

La "Cassa portieri" - in seguito denominata "Cassa" - ha lo scopo di gestire i trattamenti assistenziali, previdenziali ed assicurativi - integrativi, aggiuntivi e/o sostitutivi delle prestazioni sociali pubbliche obbligatorie - a favore dei portieri e degli altri addetti dipendenti da proprietari di fabbricati non soggetti all'assistenza e previdenza obbligatorie.

La gestione di tali trattamenti assistenziali, previdenziali ed assicurativi viene istituita ed affidata alla Cassa dalla legge o dai contratti collettivi nazionali di lavoro.

La Cassa non ha fini di lucro, ed opera senza alcun intento speculativo.

Art. 2

(Sezioni della Cassa)

Nell'ambito della Cassa vengono impiantate, con distinta contabilità e separata amministrazione, specifiche sezioni, per ciascun trattamento e per ciascuna prestazione affidata alla Cassa o comunque da questa gestita.

La costituzione ed il funzionamento di ciascuna sezione disciplinate dallo specifico regolamento attuativo, vengono preventivamente concordate tra le Organizzazioni facenti parte della Cassa.

Art. 3

(Sede)

La Cassa ha sede legale in Roma. L'Assemblea dei delegati della Cassa, ravvisandone la necessità, può aprire sedi secondarie o periferiche anche in altre località in Italia.

Art. 4

(Soci della Cassa)

La Cassa si configura come una libera associazione, costituita ai sensi degli artt. 36 e seguenti del codice civile , fino a quando la legge non avrà previsto una diversa disciplina per gli enti che gestiscono l'assistenza e la previdenza integrative aggiuntive e/o sostitutive.

Ne sono soci fondatori la Confedilizia, la Filcams-Cgil, La Fisascat-Cisl E La Uiltucs-Uil.

Possono far parte della Cassa, in qualità di soci ordinari, anche altre Organizzazioni rappresentative degli interessi della categoria, previa deliberazione unanime da parte dei soci fondatori.

Art. 5

(Iscritti - Beneficiari)

Sono iscritti alla Cassa tutti i dipendenti da proprietari di fabbricati, nei confronti dei quali vengono applicati il CCNL 30 giugno 1988, nonché i successivi rinnovi contrattuali sottoscritti tra la Confedilizia e Filcams-Cgil, Fisascat-Cisl E Uiltucs-Uil.

Beneficiari delle prestazioni della Cassa sono i medesimi dipendenti iscritti ed i loro aventi causa.

Art. 6

(Obbligatorietà della contribuzione)

L'applicazione del CCNL indicato al precedente art. 5 e dei successivi rinnovi contrattuali comporta l'obbligo di iscrizione alla Cassa dei dipendenti, nonché l'obbligo del versamento dei contributi nella misura stabiliti dalla contrattazione collettiva, per ciascuna sezione della Cassa. Il versamento dei contributi alla Cassa è effettuato dai datori di lavoro.

Art. 7

(Organi della Cassa)

Sono Organi della Cassa:

a) l'Assemblea dei delegati;

b) il Presidente;

c) il Comitato esecutivo;

d) il Collegio dei revisori dei conti.

Art. 8

(Assemblea dei delegati)

L'Assemblea della Cassa è composta da n. 24 delegati, dei quali 12 designati dalla Confedilizia e 12 designati pariteticamente da Filcams-Cgil, Fisascat-Cisl e Uiltucs-Uil.

La designazione viene effettuata secondo i criteri decisi ed approvati dalle rispettive Organizzazioni nazionali.

I delegati durano in carica a tempo indeterminato, fino a revoca o dimissioni.

Entro 30 giorni dalla cessazione della carica, per qualsiasi motivo intervenuta, gli Enti rispettivi provvederanno alla sostituzione dei delegati di propria competenza.

Spetta all'Assemblea dei delegati:

a) approvare il bilancio annuale di ciascuna sezione, ed il bilancio consolidato della Cassa, udita la relazione del Collegio dei revisori;

b) nominare tra i propri componenti il Presidente ed il Vice Presidente con le modalità stabilite al successivo art. 12, nonché gli altri membri del Comitato esecutivo;

c) impartire al Comitato esecutivo i criteri e le direttive a carattere generale circa le modalità di investimento e di gestione delle risorse finanziarie;

d) ratificare gli atti di straordinaria amministrazione e le decisioni sull'ordinamento dei servizi della Cassa e delle singole sezioni, sul loro funzionamento e nominare - se del caso - il Direttore o il consigliere delegato determinandone attribuzioni e compiti, deliberati e compiuti dal Comitato esecutivo.

I delegati si riuniscono in Assemblea almeno una volta all'anno, su convocazione del Presidente della Cassa, nonché tutte le volte che almeno la metà dei componenti il Comitato esecutivo lo avrà richiesto.

La convocazione viene effettuata a cura del Presidente della Cassa almeno 15 giorni prima della data fissata, a mezzo di lettera raccomandata contenente l'ordine del giorno; i revisori dovranno essere invitati ad intervenire all'Assemblea. In casi di particolare urgenza l'Assemblea può essere convocata per telegramma con preavviso di tre giorni.

Le deliberazioni sono prese a maggioranza assoluta dei votanti e debbono essere trascritte su apposito libro vidimato.

Le riunioni e le deliberazioni sono valide se sono presenti i delegati di ognuna delle Organizzazioni indicate all'art. 4 del presente Statuto; i delegati che fossero impossibilitati a presenziare le riunioni dell'Assemblea possono conferire apposita delega ad altro membro della propria Organizzazione componente l'Assemblea stessa.

I verbali debbono essere firmati dai due delegati chiamati a fungere da Presidente e da Segretario dell'Assemblea.

Per le deliberazioni di cui agli artt. 18 e 19, la convocazione deve essere effettuata a mezzo di lettera raccomandata con l'indicazione espressa dell'argomento all'ordine del giorno, almeno 30 giorni prima della data fissata.

Art. 9

(Comitato esecutivo)

Fanno parte del Comitato esecutivo il Presidente, il Vice Presidente e 4 membri nominati dall'Assemblea tra i suoi componenti, dei quali due in rappresentanza della Confedilizia e due in rappresentanza della Filcams-Cgil, Fisascat-Cisl e Uiltucs-Uil, in modo che ciascuna di dette Organizzazioni sia rappresentata nel Comitato esecutivo stesso.

Il Comitato esecutivo si riunisce ogni qualvolta lo ritengano necessario il Presidente o almeno due dei suoi membri.

I membri del Comitato esecutivo durano in carica quattro esercizi e sono rieleggibili.

La decadenza da componente dell'Assemblea dei delegati comporta la automatica decadenza da membro del Comitato esecutivo.

Spetta al Comitato esecutivo:

a) curare l'oculato investimento delle risorse finanziarie, in conformità delle istruzioni all'uopo impartite dall'Assemblea dei delegati;

b) deliberare e compiere qualsiasi atto di ordinaria e di straordinaria amministrazione, con esclusione di quelli riservati alle Organizzazioni indicate all'art. 4 del presente Statuto;

c) sottoscrivere eventuali convenzioni assicurative e/o finanziarie per la gestione delle somme disponibili in conformità agli indirizzi all'uopo impartiti dall'Assemblea dei delegati;

d) sottoscrivere eventuali accordi e convenzioni con società di servizi esterni alla Cassa, per le necessità amministrative e contabili della stessa;

e) compilare il bilancio annuale;

f) istituire apposite Commissioni provinciali e/o regionali composte pariteticamente per la verifica del diritto alle prestazioni richieste;

g) decidere sull'ordinamento dei servizi disciplinandone il funzionamento.

Le riunioni del Comitato esecutivo sono valide con la presenza di almeno cinque dei suoi membri.

Tutte le decisioni e le deliberazioni, che per essere valide debbono essere adottate a maggioranza dei componenti il Comitato stesso, sono verbalizzate in apposito libro vidimato.

Il Comitato può delegare i suoi poteri, per determinati atti o per un complesso di atti, ad uno o più dei propri membri.

Art. 10

(Presidente)

Il Presidente ed il Vice Presidente sono eletti tra i membri dell'Assemblea dei delegati, alternativamente per la durata di un quadriennio, su designazione della Confedilizia e delle Organizzazioni sindacali dei dipendenti, con il reciproco gradimento.

Per il primo quadriennio, il Presidente è eletto tra i consiglieri nominati dalla Confedilizia.

Il Presidente ha la legale rappresentanza della Cassa, dà esecuzione alle deliberazioni dell'Assemblea dei delegati e del Comitato esecutivo, impartisce le disposizioni generali della gestione e ne controlla la esecuzione.

Art. 11

(Vice Presidente)

In caso di assenza o impedimento o per espressa delega, il Presidente è sostituito dal Vice Presidente. Partecipa insieme al Presidente a tutti quegli atti per i quali il Comitato esecutivo preveda poteri congiunti.

Art. 12

(Collegio dei revisori dei conti)

Il Collegio dei revisori dei conti è formato da tre membri, dei quali uno nominato dalla Confedilizia, uno da Filcams-Cgil, Fisascat-Cisl e Uiltucs-Uil ed il terzo scelto di comune accordo tra i revisori ufficiali dei conti.

I revisori esplicano le loro funzioni a norma dell'art. 2403 del codice civile . Compilano la relazione annuale da comunicare all'Assemblea dei delegati, dopo aver controllato l'esattezza dei bilanci. Durano in carica quattro esercizi e possono essere confermati.

Gli emolumenti del Collegio dei revisori dei conti sono fissati ogni anno dall'Assemblea dei delegati.

Art. 13

(Entrate della Cassa)

Costituiscono entrate della Cassa:

a) i contributi, versati nelle specifiche sezioni per la gestione dei trattamenti assistenziali e previdenziali, previsti dai contratti collettivi nazionali di lavoro di categoria ed eventualmente dalle leggi;

b) le rivalutazioni, i rendimenti, gli interessi attivi e di mora, le rendite, i ricavi ed i proventi di gestioni;

c) i proventi straordinari di qualsiasi specie.

Art. 14

(Gestione finanziaria delle risorse)

Le somme disponibili per il loro impiego, distintamente per ciascuna sezione e al netto delle spese di amministrazione della Cassa e di funzionamento degli Organi statutari, dovranno essere gestite, a cura del Comitato esecutivo, con le norme di oculata prudenza e secondo le modalità fissate dall'Assemblea dei delegati.

La gestione finanziaria, che può essere effettuata direttamente o attraverso la stipulazione di apposite convenzioni con soggetti esterni (compagnie di assicurazione, banche, istituti finanziari, gestori di patrimoni), potrà consistere nella sottoscrizione e/o nell'acquisto di:

a) titoli del debito pubblico dello Stato italiano;

b) polizze assicurative;

c) beni immobili, urbani e rustici, anche sotto forma di interi pacchetti azionari rappresentativi di essi;

d) obbligazioni garantite dallo Stato;

e) ogni altra forma di investimento che, di volta in volta, sia stata ritenuta dotata di adeguate garanzie di affidabilità e di rendimento.

Art. 15

(Amministrazione della Cassa e delle singole sezioni)

L'amministrazione della Cassa e delle singole separate sezioni viene tenuta secondo le delibere degli Organi sociali nonché delle norme di regolamento attuativo per ciascuna sezione.

I depositi presso banche, istituti, enti e soggetti terzi sono intestati alla Cassa; i mandati di introiti, gli assegni o altri titoli di incasso e di prelevamento, sono firmati da un membro del Comitato esecutivo a ciò delegato, dal Direttore o dal consigliere delegato qualora siano stati nominati, e controfirmati, dal Presidente o dal Vice Presidente, con firma congiunta.

Art. 16

(Esercizio finanziario)

L'esercizio finanziario ha la durata di un anno, dal 1o gennaio al 31 dicembre, e in questa ultima data vengono chiusi i conti per la redazione del bilancio annuale da presentare agli Organi sociali.

Il Comitato esecutivo della Cassa compila bilanci separati per ciascuna sezione e, quindi, redige il bilancio consolidato di tutte le sezioni; li comunica ai revisori con la relazione e con i documenti giustificativi almeno 30 giorni prima di quello fissato per la riunione dell'Assemblea dei delegati che dovrà discuterli.

In linea di principio, non sono consentite forme di compensazione tra le diverse sezioni della Cassa.

Art. 17

(Prestazioni)

Le prestazioni della Cassa sono quelle ad essa affidate dagli accordi collettivi o dalle leggi, che istituiscono i trattamenti assistenziali, previdenziali contrattuali - integrativi, aggiuntivi e/o sostitutivi delle prestazioni sociali pubbliche obbligatorie - con distinte e separate gestioni.

Art. 18

(Modifiche dello Statuto)

Le modifiche allo Statuto della Cassa potranno essere apportate solamente su richiesta di una delle Organizzazioni previste al precedente art. 4, e su delibera dell'Assemblea con maggioranza di almeno 21 dei suoi componenti.

Art. 19

(Durata - Liquidazione)

La durata della Cassa è a tempo indeterminato.

La liquidazione potrà essere proposta all'Assemblea su richiesta di una delle Organizzazioni previste al precedente art. 4.

La relativa delibera dell'Assemblea dei delegati, se approvata col voto favorevole di almeno 21 dei suoi componenti, sarà sottoposta alle assemblee di tutte le Organizzazioni partecipanti.

Se la delibera stessa sarà approvata dalle assemblee della maggioranza delle Organizzazioni stesse, il Comitato esecutivo fisserà le modalità di liquidazione, nominerà i liquidatori ed i revisori, ne determinerà il numero e gli emolumenti.

Art. 20

(Liquidatori)

I liquidatori come sopra nominati si costituiranno in Comitato di liquidazione, designeranno il proprio Presidente, compileranno il bilancio finale della Cassa, e predisporranno il piano di liquidazione.

Art. 21

(Norme complementari)

Per tutto quanto non è previsto dal presente Statuto è fatto riferimento alle norme di legge, ai principi generali dell'ordinamento giuridico italiano, alla contrattazione collettiva nazionale di categoria, ed ai regolamenti di attuazione.

Lo Statuto ed i regolamenti di attuazione della Cassa saranno tempestivamente modificati ed adeguati alle disposizioni di legge che andranno a disciplinare l'assistenza e la previdenza integrative aggiuntive e/o sostitutive, nonché le altre provvidenze che costituiscono lo scopo sociale.

 

 

Allegato 3 - Regolamento della Sezione "Fondo malattia portieri"

 

Istituita ai sensi dell'art. 2 del CCNL 30 giugno 1988 e dell'art. 41 del CCNL 25 maggio 1992 sottoscritti tra la Confedilizia e Filcams-Cgil, Fisascat-Cisl e Uiltucs-Uil.

Art. 1

(Costituzione della sezione)

1. Nell'ambito della Cassa portieri viene istituita, ai sensi dell'art. 2 dello Statuto, una autonoma e separata sezione contabile e patrimoniale, denominata "Fondo malattia portieri", o più brevemente "Fondo malattia".

Art. 2

(Scopo)

1. In assenza di tutela da parte degli istituti pubblici di assistenza, il Fondo malattia, ispirandosi a criteri di solidarietà e di mutualità tra gli iscritti, ha lo scopo di provvedere alla corresponsione della indennità economica ai portieri in caso di malattia, nonché ad altre provvidenze ad elevato contenuto sociale.

Art. 3

(Iscritti - Beneficiari)

1. Sono iscritti alla sezione Fondo malattia della Cassa portieri tutti i dipendenti da proprietari di fabbricati, nei confronti dei quali vengono applicati i cc.cc.nn.l. a partire da quello stipulato il 30 giugno 1988, ed i successivi rinnovi contrattuali, sottoscritti tra la Confedilizia e Filcams-Cgil, Fisascat-Cisl, e la Uiltucs-Uil, i quali non fruiscano già dell'indennità economica di malattia da parte dell'Istituto assistenziale pubblico competente per legge.

2. Beneficiari delle prestazioni sono i medesimi dipendenti iscritti ed i loro aventi causa.

Art. 4

(Obbligatorietà della contribuzione)

1. L'applicazione dei cc.cc.nn.l. indicati al precedente art. 3 e dei successivi rinnovi contrattuali comporta l'obbligo di iscrizione dei dipendenti al Fondo malattia della Cassa portieri, nonché l'obbligo del versamento dei contributi a carico dei datori di lavoro.

2. L'obbligo della iscrizione e della contribuzione non ricorre unicamente nei confronti di quei dipendenti che, pur essendo destinatari dei citati cc.cc.nn.l., già fruiscono dell'indennità economica di malattia da parte dell'Istituto assistenziale pubblico competente per legge.

3. Il versamento dei contributi al Fondo malattia è effettuato dai datori di lavoro.

Art. 5

(Contribuzione)

1. Il Fondo malattia si alimenta, per il perseguimento dei propri fini istituzionali e nel rispetto della normativa civilistica previdenziale fiscale vigente "pro-tempore", con contributi obbligatori a carico del datore di lavoro nella misura prevista dal CCNL in vigore per i dipendenti da proprietari di fabbricati, calcolata sulla retribuzione mensile lorda per tredici mensilità.

Art. 6

(Versamento dei contributi)

1. I contributi, calcolati con le modalità indicate al precedente art. 5, vanno versati con periodicità mensile all'INPS (Istituto nazionale della previdenza sociale), Ente con il quale viene stipulata apposita convenzione per la riscossione: il versamento dei contributi deve essere effettuato entro gli stessi termini di scadenza dei contributi sociali obbligatori.

Art. 7

(Definizione di malattia)

1. I dipendenti iscritti al Fondo, in caso di malattia, hanno diritto alla corresponsione della indennità economica relativa: a tale scopo, si intende per malattia la alterazione dello stato di salute che comporti incapacità alla prestazione lavorativa.

2. Non rientrano nel concetto di malattia:

a) le assenze per infortunio sul lavoro, per le quali già sussiste per legge l'obbligo della copertura assicurativa pubblica in favore del dipendente;

b) i periodi di assenza dal lavoro per parto, aborto, gravidanza e puerperio;

c) i periodi di effettuazione di cure elio-balneo-termali.

Art. 8

(Prestazioni)

1. Indennità di malattia

Durante il periodo di malattia il Fondo malattia provvede alla corresponsione di una indennità giornaliera (con esclusione della giornata di riposo settimanale), nelle seguenti misure:

a) fino al 20o giorno: una indennità pari al 56% della retribuzione media globale lorda giornaliera così come stabilito al successivo art. 9, con un minimo di € 28,00.

In caso di malattia di durata continuativa non superiore ai 14 giorni l'indennità giornaliera di cui sopra decorrerà dal 4o giorno di malattia. La stessa indennità decorrerà dal primo giorno di malattia in caso di durata della stessa superiore ai 14 giorni. I primi tre giorni di malattia sono comunque compresi, e quindi computati, nel limite dei 180 giorni di cui al successivo comma 3 del presente articolo, ancorché restino esclusi dalla indennità;

b) dal 21o giorno di malattia, compreso, al 60o giorno di malattia, compreso: un'indennità pari al 68% della retribuzione media globale lorda giornaliera, così come stabilita al successivo art. 9, con un minimo di € 31,00;

c) dal 61o giorno di malattia, compreso, in poi: un'indennità pari al 73% della retribuzione media globale lorda giornaliera, così come stabilita al successivo art. 9, con un minimo di € 31,00.

Per i lavoratori con rapporto di lavoro a tempo parziale le indennità di cui sopra verranno proporzionalmente ridotte, sulla base dell'effettivo orario medio settimanale prestato nei sei mesi precedenti quello di inizio della malattia. In particolare verranno così proporzionalmente ridotti gli importi minimi delle indennità, quali sopra indicati.

La predetta indennità sarà corrisposta al lavoratore dal datore di lavoro. I datori di lavoro in regola con il pagamento dei contributi di cui all'art. 6 del CCNL secondo le modalità di cui all'art. 11 del presente regolamento otterranno il rimborso di tale somma previa richiesta in conformità a quanto stabilito dal successivo art. 16 (punto 1).

2. Oneri contributivi previdenziali

In caso di malattia il Fondo malattia rimborserà al datore di lavoro, sempre che lo stesso risulti in regola con il pagamento dei contributi di cui all'art. 6 CCNL secondo le modalità di cui al successivo art. 11 del presente regolamento, una parte degli oneri contributivi previdenziali (senza indennità connesse) a carico del datore di lavoro e dallo stesso effettivamente versati in relazione all'indennità di malattia corrisposta al lavoratore a partire dalla data di inizio della malattia stessa ai sensi del precedente comma 1 del presente art. 8 e del successivo art. 9 del presente regolamento.

Tale rimborso sarà:

- pari al 35% degli oneri stessi - in caso di malattia continuativa compresa tra gli 80 e i 120 giorni;

- pari al 45% degli oneri stessi - in caso di malattia continuativa superiore i 120 giorni.

Tali oneri contributivi previdenziali saranno rimborsati solo se l'indennità di malattia alla quale sono relativi sarà considerata rimborsabile.

3. Indennità di rilascio alloggio

In caso di morte del lavoratore che usufruisca dell'alloggio di servizio, il Fondo rimborserà al datore di lavoro del lavoratore deceduto, sempre che risulti in regola, sino al decesso del lavoratore stesso, con il pagamento dei contributi di cui all'art. 6 del CCNL secondo le modalità di cui all'art. 11 del presente regolamento, l'indennità di rilascio alloggio prevista dall'art. 128 del CCNL che sia stata effettivamente corrisposta in conformità a quanto stabilito da quest'ultimo articolo, con un massimo quindi di € 1.600,00.

Tale rimborso non competerà qualora non sia stato rispettato il termine del rilascio dell'alloggio previsto nel medesimo art. 128 CCNL, indipendentemente dalla causa che abbia determinato tale evenienza.

Art. 9

(Determinazione della retribuzione media globale lorda giornaliera ai fini del calcolo dell'indennità di malattia - come da CCNL)

1. La retribuzione media globale lorda giornaliera sulla quale viene calcolata l'indennità giornaliera di malattia è costituita da:

a) per i lavoratori con profili professionali di cui alla lett. A) dell'art. 18:

- il salario mensile di cui all'art. 101;

- gli scatti di anzianità di cui all'art. 111;

- l'eventuale terzo elemento di cui all'art. 103;

- le eventuali indennità a carattere continuativo;

b) per i lavoratori con profili professionali C dell'art. 18:

- lo stipendio mensile di cui all'art. 109;

- gli scatti di anzianità di cui all'art. 113;

- le eventuali indennità a carattere continuativo;

c) per i lavoratori con profili professionali D dell'art. 18:

- il salario mensile di cui all'art. 110;

- gli scatti di anzianità di cui all'art. 114;

- le eventuali indennità a carattere continuativo.

2. Per la determinazione della retribuzione media globale lorda giornaliera non si tiene conto dei ratei di mensilità aggiuntive.

3. La retribuzione media globale lorda giornaliera, come definita ai precedenti commi 1 e 2, è determinata come segue:

- si considera la retribuzione lorda, composta dagli elementi di cui sopra, percepita dal lavoratore nei sei mesi precedenti quello di inizio della malattia;

- si divide l'importo di cui sopra per 6 e successivamente per 26 e ciò anche in caso di tempo parziale verticale.

Art. 10

(Durata delle prestazioni)

1. L'indennità giornaliera di malattia viene corrisposta dal Fondo malattia per un massimo di 180 giorni di calendario per ogni evento morboso.

2. Il limite di 180 giorni di corresponsione dell'indennità giornaliera, non potrà comunque essere superato, nell'arco di un anno civile, inteso come periodo dal 1o gennaio al 31 dicembre di ogni anno, anche in caso di concorso di più eventi morbosi.

Art. 11

(Prima iscrizione e regolarità contributiva)

1. I proprietari di fabbricati o i condomini hanno diritto al rimborso delle indennità anticipate a condizione che i contributi risultino versati in modo regolare e continuativo fin dalla data di 1a iscrizione.

2. Il Fondo non rimborsa le indennità e le prestazioni di cui al precedente art. 8 maturate nei primi tre mesi successivi alla data di iscrizione al Fondo.

Art. 12

(Esclusione dal rimborso dell'indennità di malattia)

1. Fermo restando quanto previsto all'art. 92 CCNL, il Fondo malattia non eroga l'indennità giornaliera, quando la malattia dipenda dai seguenti eventi:

a) applicazioni di carattere estetico (salvo gli interventi di chirurgia plastica ricostruttiva resi necessari da infortuni);

b) infortuni e intossicazioni conseguenti ad etilismo o ad uso di allucinogeni, nonché ad uso non terapeutico di psicofarmaci e stupefacenti;

c) uso e/o guida di trattori e macchine agricole, mezzi di locomozione aerei e subacquei;

d) pratica di: pugilato, atletica pesante, lotta nelle varie forme, rugby, bob, salto dal trampolino con sci e idrosci, guidoslitta, immersioni con autorespiratore, speleologia, alpinismo con scalate di rocce ed accesso a ghiacciai (salvo che vi sia accompagnamento da parte di guida alpina), paracadutismo, deltaplano e sport aerei in genere;

e) partecipazione a gare e corse (e relative prove) calcistiche e ciclistiche, salvo che esse abbiano carattere ricreativo;

f) guida ed uso di veicoli o natanti a motore nella partecipazione a corse e gare (e relative prove) salvo che si tratti di regolarità pura;

g) guerra e insurrezione;

h) tumulti popolari cui il portiere abbia preso parte attiva;

i) dolo o delitti dolosi compiuti o tentati dal portiere.

Nota

L'inclusione delle malattie mentali fra quelle indennizzabili ha effetto per gli eventi occorsi successivamente al 1o gennaio 2013.

Art. 13

(Comunicazioni al Fondo)

1. Le modalità pratiche, a carico dei datori di lavoro e dei loro dipendenti, per le comunicazioni al Fondo malattia vengono deliberate dal Fondo unitamente alla relativa modulistica da impiegare.

2. Il contenuto di tali deliberazioni viene comunicato mediante pubblicazione sul notiziario della Cassa portieri.

Art. 14

(Comunicazione dati)

1. I dati del dipendente iscritto al Fondo e le relative variazioni (es. cessazione del rapporto) devono essere tempestivamente comunicati dal datore di lavoro mediante l'invio dell'apposito stampato (mod. MRD/13) allegato al presente regolamento, debitamente compilato in ogni sua parte.

Art. 15

(Comunicazione della dichiarazione di consenso ai sensi del D.Lgs. n. 196/2003)

1. Il datore di lavoro deve trasmettere al Fondo la dichiarazione di consenso ai sensi del decreto legislativo n. 196/2003 (privacy) e la relativa informativa (modd. LP/A e LP/B), allegati al presente regolamento, debitamente firmate dal dipendente. Tali documenti devono essere inviati una sola volta per ogni dipendente. Essi sono indispensabili perché il Fondo possa provvedere alle prestazioni di rimborso.

Art. 16

(Richiesta di rimborso)

1. Indennità di malattia

La richiesta di rimborso viene inviata dal datore di lavoro al Fondo al termine della malattia e comunque entro 2 mesi da tale evento.

Nel caso in cui la malattia si protragga per più mesi la richiesta di rimborso deve essere effettuata entro e non oltre il secondo mese successivo a quello per il quale si richiede il rimborso.

Per la richiesta di rimborso si deve utilizzare l'apposito stampato (mod. MRR81/13), allegato al presente regolamento, debitamente compilato in ogni sua parte e sottoscritto, allegando allo stesso la seguente documentazione:

a) copia del cedolino paga firmato per ricevuta dal dipendente dal quale risulti l'avvenuto pagamento al dipendente stesso dell'indennità di cui si chiede il rimborso;

b) copia dei attestazione Inps della denuncia contributiva mensile Dm10 virtuale relativa sia ai mesi nei quali ricade la malattia e/o per i quali si richiede il rimborso, sia ai cinque mesi precedenti l'inizio della malattia stessa;

c) copia quietanza di versamento dei mod. F24 relativi al pagamento dei contributi di cui al precedente punto b);

d) copia dei cedolini paga relativi ai sei mesi precedenti quello di inizio della malattia (che possono non essere inviati in caso di richiesta di indennità che non superi il minimo stabilito nel CCNL);

e) i seguenti documenti originali, qualora essi non siano stati inviati al Fondo direttamente dal lavoratore e sempre che essi non siano già stati inviati precedentemente:

1) certificato medico con diagnosi;

2) certificato di ricovero, certificato di dimissione con diagnosi, in caso di ricovero ospedaliero;

3) verbale del pronto soccorso, nei casi di infortunio;

4) sempre nei casi di infortunio, idonea documentazione dalla quale risultino le modalità dell'infortunio stesso (ad esempio verbale dell'incidente).

Il Fondo ha il diritto di richiedere la cartella clinica relativa al ricovero.

2. Oneri contributivi previdenziali

La richiesta di rimborso di parte degli oneri contributivi previdenziali deve essere inoltrata dal datore di lavoro al Fondo al termine della malattia e comunque entro due mesi da tale evento.

Per la richiesta di rimborso deve utilizzarsi l'apposito stampato (MRR82/13) allegato al presente regolamento debitamente compilato e sottoscritto, allegando allo stesso la seguente documentazione:

a) copia attestazione INPS della denuncia contributiva mensile Dm10 virtuale riferiti al periodo di malattia;

b) copia quietanza di versamento dei mod. F24 relativi al pagamento dei contributi di cui al precedente punto.

Il diritto al rimborso decade qualora la richiesta, completa della documentazione prescritta, non pervenga al Fondo entro un anno dal termine della malattia.

3. Indennità di rilascio alloggio

La richiesta di rimborso dell'indennità rilascio alloggio di cui all'art. 8 punto 3 del presente regolamento deve essere inoltrata dal datore di lavoro al Fondo al quale deve pervenire entro 3 mesi dalla data dell'effettivo rilascio dei locali.

La richiesta di rimborso dell'indennità di rilascio alloggio viene effettuata inoltrando l'apposito stampato (mod. MRR83/13) allegato al presente regolamento, debitamente compilato e sottoscritto, con allegata la seguente documentazione:

a) certificato di morte del dipendente;

b) stato di famiglia del dipendente;

c) copia attestazione Inps della denuncia contributiva mensile Dm10 virtuale relativa ai 6 mesi precedenti il mese in cui è avvenuto il decesso;

d) copia quietanza di versamento dei mod. F24 relativi al pagamento dei contributi di cui al precedente punto c);

e) fotocopia del documento comprovante l'avvenuto pagamento agli aventi diritto dell'indennità di rilascio alloggio, conforme al modulo allegato contenente anche l'autorizzazione ai sensi della legge sulla privacy;

f) dichiarazione del datore di lavoro, sotto la propria personale responsabilità, di aver corrisposto l'indennità in questione alle persone conviventi nell'alloggio rilasciato da almeno sei mesi precedenti il decesso con piena manleva della Cassa portieri al riguardo.

Si considera decaduto il diritto al rimborso qualora la richiesta, completa della documentazione come sopra prescritta, non pervenga al Fondo entro il termine di tre mesi dalla data dell'effettivo rilascio dell'alloggio.

Art. 17

(Comunicazione della malattia)

1. Le comunicazioni di malattia o di ricovero ospedaliero devono essere effettuate dal dipendente al datore di lavoro con le modalità e nei termini stabiliti dalla contrattazione collettiva.

2. Il datore di lavoro, entro tre giorni da quando ha ricevuto da parte del dipendente la notizia della malattia o del ricovero ospedaliero, deve darne comunicazione al Fondo trasmettendo il certificato medico dal quale risulti la prognosi oppure, il numero di protocollo identificativo del certificato inviato in via telematica dal medico oppure, in caso di ricovero ospedaliero, trasmettendo il certificato di ricovero.

3. Tale comunicazione può essere effettuata per raccomandata o per fax o per e-mail. In tali ultimi casi viene trasmessa la copia del certificato medico o del certificato di ricovero. L'originale di tale documento (salvo il caso di certificato medico telematico) verrà inviato successivamente insieme alla richiesta di rimborso.

4. Le eventuali continuazioni del periodo di malattia vengono comunicate da parte del datore di lavoro con le stesse modalità di cui sopra.

5. Perché il Fondo possa provvedere al rimborso al datore di lavoro della indennità di malattia da questi anticipata al dipendente, è necessario che i documenti sanitari (certificato medico completo di diagnosi ed eventuali successive diagnosi redatte dal medico in caso di continuazione di malattia; certificato di ricovero e certificato di dimissione completi di diagnosi, in caso di ricovero ospedaliero; cartella clinica, nel caso in cui venga esplicitamente richiesta dal Fondo; verbale del pronto soccorso in caso di infortunio non sul lavoro) pervengano tempestivamente in originale al Fondo stesso.

6. Il dipendente ha il dovere di inviare, direttamente, o, a sua scelta, tramite il datore di lavoro (al quale in questo caso dovrà consegnare dichiarazione liberatoria ai sensi del decreto legislativo n. 196/2003), entro 3 giorni dall'inizio della malattia, o, rispettivamente, dalla sua prosecuzione, o dal ricovero ospedaliero, o dalla successiva dimissione, l'originale (salvo il caso di certificato medico telematico) del rispettivo documento sanitario quale sopra indicato. Parimenti il dipendente, qualora il Fondo ne abbia fatto richiesta, è tenuto ad inviare il più tempestivamente possibile e con le medesime modalità di cui sopra, la cartella clinica. In caso di infortunio non sul lavoro, il lavoratore dovrà altresì trasmettere in originale, sempre con la massima tempestività possibile e con le stesse modalità di cui sopra, l'idonea documentazione dalla quale risulti la dinamica e le modalità dell'infortunio stesso (ad esempio dichiarazione di responsabilità con descrizione dell'incidente).

7. Nel caso in cui la trasmissione dei documenti di cui sopra avvenga direttamente da parte del dipendente al Fondo, quest'ultimo, qualora si tratti di malattia per la quale il CCNL esclude l'indennità a favore del lavoratore, lo comunica tempestivamente al datore di lavoro e al dipendente stesso.

8. Nei casi nei quali il dipendente non invii al Fondo alcuna documentazione o invii documentazioni incomplete, il Fondo provvede al sollecito, dandone contestuale comunicazione al datore di lavoro; sarà cura del Fondo avvisare il datore di lavoro dell'avvenuto successivo completamento della documentazione.

9. Il datore di lavoro, nel caso in cui decada dal diritto al rimborso di cui al successivo art. 19 a causa della mancata trasmissione dei documenti di cui sopra da parte del dipendente o a causa dell'incompletezza della documentazione da questi trasmessa, potrà rivalersi nei confronti del dipendente stesso.

Art. 18

(Corresponsione della prestazione)

1. Di norma il Fondo procede ai rimborsi dovuti entro il mese successivo a quello in cui è pervenuta la richiesta di rimborso completa della documentazione come sopra indicata ovvero entro il mese successivo a quello in cui la documentazione stessa è stata completata.

2. L'erogazione delle prestazioni avverrà esclusivamente tramite accredito (bonifico) su c/c bancario o postale intestato al datore di lavoro (condominio o proprietà).

3. Nel caso in cui venga richiesta la cartella clinica, di norma il Fondo procede al rimborso dovuto entro il mese successivo a quello nel quale tale cartella clinica sia pervenuta.

Art. 19

(Decadenza dal diritto al rimborso dell'indennità di malattia)

1. Tardiva comunicazione

Il diritto al rimborso decade nel caso in cui la malattia non venga comunicata entro 2 mesi dall'inizio della malattia stessa.

2. Tardiva richiesta di rimborso o tardivo completamento della documentazione

Il diritto al rimborso decade nel caso in cui, entro l'anno dal termine della malattia, non sia stato inoltrato lo stampato di richiesta del rimborso (attualmente: mod. MRR81/13) oppure nel caso in cui lo stesso sia stato trasmesso ma risulti compilato in modo incompleto, nonché infine nel caso in cui, entro l'anno dal termine della malattia, il Fondo non sia venuto in possesso dello stampato di richiesta dei dati (mod. MRD/13), debitamente compilato in ogni sua parte (art. 14) e/o del consenso (art. 15).

Il diritto al rimborso decade comunque nel caso in cui la documentazione, come sopra indicata, non pervenga al Fondo entro un anno dal termine della malattia.

Nel caso in cui il Fondo richieda la cartella clinica relativa al ricovero ospedaliero del dipendente, il diritto al rimborso decade qualora tale cartella non pervenga al Fondo entro un anno dalla richiesta, se tale richiesta viene effettuata successivamente al termine della malattia, o entro 1 anno dal termine della malattia, se la richiesta viene effettuata prima del termine della stessa.

Art. 20

(Controlli sull'assenza per malattia)

1. I controlli sulle malattie e sulle assenze vanno effettuati con le modalità previste dalla legge e dalla contrattazione collettiva.

2. Il dipendente è tenuto a sottoporsi agli eventuali accertamenti e controlli medici disposti dal Fondo direttamente o dalla/e società assicuratrice/i convenzionata/e con il Fondo malattia, secondo le leggi e le norme vigenti.

Art. 21

(Decadenza delle prestazioni)

1. Il dipendente, che non giustifichi la malattia nei termini e con le modalità previste, o che, salvo giustificato motivo, non sia reperito nelle fasce orarie al domicilio dichiarato, o che non sia ritenuto ammalato al controllo da parte dei medici di enti o di istituti pubblici a ciò incaricati, decade dal diritto alla prestazione.

2. Analogamente, decade dal diritto alla prestazione il dipendente che non fornisca la documentazione, o che non si sottoponga agli eventuali accertamenti e controlli medici richiesti come sopra dal Fondo malattia direttamente o dalla/e società assicuratrice/i convenzionata/e.

3. Sono in ogni caso fatti salvi i provvedimenti disciplinari previsti dalla contrattazione collettiva e le prerogative dell'Autorità giudiziaria penale.

Art. 22

(Esercizio finanziario)

1. L'esercizio finanziario inizia il 1o gennaio e si chiude il 31 dicembre di ogni anno.

2. Il bilancio annuale deve essere redatto secondo le disposizioni civilistiche e fiscali previste dalla legislazione vigente.

Art. 23

(Contabilità del Fondo malattia)

1. La contabilità della sezione può essere redatta direttamente, ovvero può essere affidata ad una società di servizi, attraverso una convenzione appositamente sottoscritta dagli Organi della Cassa.

Art. 24

(Costi di amministrazione)

1. Le spese di funzionamento e di amministrazione del Fondo malattia, nonché quelle di funzionamento degli Organi sociali, quando non diversamente stabilito, vanno prelevate dai contributi versati ai sensi del precedente art. 5, prima che essi vadano trasferiti ai gestori finanziari delle risorse.

Art. 25

(Gestione finanziaria delle risorse)

1. Le finalità mutualistiche ed assistenziali del Fondo malattia vanno raggiunte senza alcun intento speculativo, di norma tramite il ricorso a forme assicurative.

Art. 26

(Convenzioni)

1. Il Comitato esecutivo decide la sottoscrizione, con una o più compagnie di assicurazione, di apposite convenzioni atte a conseguire vantaggiose condizioni ed un adeguato servizio individuando la/e compagnia/e di assicurazione e definendo le condizioni di convenzione.

Art. 27

(Clausola compromissoria)

1. Tutte le controversie comunque relative alle interpretazioni del presente regolamento, soprattutto sulle contribuzioni e sulle prestazioni individuali, sono deferite alla decisione di un Collegio irrituale di equità composto di 3 arbitri. Ciascuna parte nomina un arbitro; e gli arbitri così designati nomineranno il terzo con funzione di Presidente del Collegio.

2. Se il terzo arbitro non viene nominato entro 30 giorni dalla nomina dei primi due, la nomina è effettuata - a richiesta di una qualunque delle parti - dal Presidente del Tribunale di Roma, il quale provvede altresì alla nomina dell'arbitro della parte che non vi abbia provveduto entro 30 giorni dalla comunicazione pervenuta ad essa, della nomina dell'arbitro dell'altra parte.

3. Gli arbitri designati decidono - anche a maggioranza, come mandatari comuni delle parti amichevoli compositorie, senza alcuna formalità di procedura, entro 90 giorni dall'ultima accettazione della loro nomina, salvo comunque il principio del contraddittorio.

4. Essi comunicano congiuntamente la loro decisione, sinteticamente motivata, alle parti. Le parti sono impegnate a considerare la decisione degli arbitri quale espressione della loro volontà contrattuale.

Art. 28

(Sostituto del portiere)

1. Limitatamente ai periodi per i quali è stato assunto, e compatibilmente con il rapporto di lavoro a termine instaurato, le disposizioni contenute nel presente regolamento si applicano anche nei confronti del sostituto del portiere.

Art. 29

(Modifiche al regolamento)

1. Le disposizioni contenute nel presente regolamento, potranno essere riesaminate per volontà consensuale delle Organizzazioni stipulanti che lo richiederanno con preavviso di sei mesi ovvero nel corso della contrattazione di rinnovo del contratto collettivo, e comunque nel caso in cui, per effetto di leggi o provvedimenti, si determinino situazioni nuove che incidano sull'attuale assetto normativo della indennità economica di malattia, a favore dei dipendenti da proprietari di fabbricati, in modo da conformarsi a tali leggi e provvedimenti.

Art. 30

(Entrata in vigore)

1. Il presente Regolamento sostituisce integralmente i precedenti ed entra in vigore il 1o gennaio 2013.

 

 

Fac-simile modulistica:

 

All. A) Modulo trasmissione documentazione sanitaria (Art. 17.5): mod. MTDS/13.

All. B) Modulo di richiesta rimborso indennità di malattia (Art. 8.1): mod. MRR81/13.

All. C) Modulo di richiesta rimborso degli oneri previdenziali (Art. 8.2): mod. MRR82/13.

All. D) Modulo di richiesta rimborso dell'indennità di rilascio alloggio (Art. 8.3): mod. MRR83/13.

All. E) Modulo di comunicazione dati (Art. 14): mod. MRD/13.

All. F) Informativa e dichiarazione di consenso ai sensi del D.Lgs. n. 196/2003 (Art. 15): mod. LP/A - B.

 

 

Allegato A)

MTDS/13

(Modulo trasmissione documentazione sanitaria)

Fac-simile

 

Spett.le

Condominio/Proprietà

.........................................

.........................................

(completare con nominativo ed indirizzo)

Oggetto: Dichiarazione ai sensi dell'art. 17, comma 5 del regolamento del Fondo malattia portieri

Il sottoscritto ............................... da voi dipendente, inquadrato nella categoria ................................ nato a ................. ................. il ........................... domiciliato in ........................... via ........................................ ....................... vi consegna n. .......... documenti sanitari (indicare il numero dei documenti trasmessi) di cui all'art. 16 del regolamento del Fondo malattia portieri:

[ ] certificato medico originale con diagnosi;

[ ] certificato di dimissione ospedaliera con diagnosi;

[ ] cartella clinica;

[ ] referto del Pronto Soccorso;

[ ] idonea documentazione da dove risultino le modalità dell'infortunio:

- [ ] verbale incidente;

- [ ] denuncia assicurativa;........................ ............................. ...........................

(cancellare quello che non interessa e aggiungere quello che interessa)

e vi chiede di trasmettere tale documentazione alla Cassa portieri, in conformità a quanto previsto dall'art. 17, comma 5 del regolamento del Fondo malattia portieri, al fine di ottenere il rimborso delle indennità di malattia corrisposte ai sensi dell'art. 92 del CCNL

Il sottoscritto con la presente esprime, altresì, il consenso ai sensi del D.Lgs. n. 196/2003 (tutela della Privacy) al trattamento dei dati contenuti nella suddetta documentazione, consapevole che trattasi di "dati sensibili" ex D.Lgs. citato quanto dati "idonei a rivelare lo stato di salute".

Cordiali saluti

Firma

........................................

 

 

Allegato B)

MRR82/13

(Modulo di richiesta rimborso degli oneri contributivi previdenziali)

 

Spett.le

Cassa portieri

C.so Trieste, 10

00198 Roma

Dati rappresentante legale

Il sottoscritto .......................... .......................... nella sua qualità di .......................:

[ ] Proprietario [ ] Amministratore del condominio ......................... .........................

[ ] Legale rappresentante della Società proprietaria/amministratrice (cancellare ciò che non interessa):

Ragione sociale: ....................................

Indirizzo: (Via/p.zza) .................. ................... ................. n. ................. CAP ..........

Località: ..................... ..................................... ............................ Prov. ..................

Tel. ......../.................... Fax ......./.......................... E@mail ............... .....................

Dati immobile

stabile sito in: (Via/P.zza) ................. .......................... n. .......... CAP ..........

Località: ...................... .................................. .............................. Prov. ...................

Dati riferimento amministrativo

Con recapito ai fini di questa pratica in (da compilare se diverso da quello indicato sopra):

c/o .............................. Via/p.zza ....................... ................................... CAP ............

Località: ..................... ..................................... ............................ Prov. .....................

Tel. ......../.................... Fax ......./.......................... E@mail ................. ......................

Chiede:

- ai sensi dell'art. 8.2 del regolamento del Fondo malattia portieri, il rimborso degli oneri contributivi previdenziali a carico della datore di lavoro calcolati ed effettivamente versati con riferimento all'indennità di malattia corrisposta, con le modalità di cui all'art. 92, CCNL per i dipendenti da proprietari di fabbricati, al dipendente sotto indicato.

Cognome .................................... ...................................... Nome ............................

Codice fiscale .............................. ........................ Data assunzione ........../....../.........

Elementi di calcolo degli oneri contributivi di cui si richiede il rimborso (*):

Data inizio malattia ....../...../...... - Data fine malattia ......../........../.......... - Giorni totali di malattia .........

Aliquota contributiva a carico datore di lavoro: .....%; di cui quota rimborsabile: (35%) (45%) (barrare)

Indennità di malattia corrisposta € .......,.....; Oneri contributivi chiesti a rimborso: € ........,.....;

 

(*) Il rimborso degli oneri previdenziali spetta: - in misura pari al 35% in caso di malattia continuativa compresa tra gli 80 e i 120 giorni; - in misura pari al 45% in caso di malattia continuativa superiore a 120 giorni. Tali oneri saranno rimborsati solo se l'indennità di malattia alla quale sono relativi sarà considerata rimborsabile.

 

Ai fini della presente domanda si dichiara:

[ ] che l'evento morboso di cui sopra è stato effettivamente di durata continuativa superiore a 80 giorni (*);

[ ] che per il medesimo evento sia stata inoltrata regolare comunicazione nonché successiva richiesta di rimborso come previsto dagli artt. 16 del regolamento del Fondo;

[ ] che l'indennità di malattia corrisposta di stata regolarmente assoggettata a contribuzione previdenziale e che la stessa sia stata effettivamente versata in occasione dei DM10 INPS dei mesi di ............................. .........................

 

(*) Gli eventi caratterizzati da eventuali ricadute non si considerano giorni di malattia continuativi.

 

Documentazione allegata e leggibile

(1) Copia attestazioni INPS DM Virtuale da dove risulti il pagamento degli oneri contributivi riferibili al periodo di malattia;

(2) Copia quietanze del modello F24 relative al pagamento di cui al precedente punto.

(Tale documentazione non deve essere inviata nel caso la stessa sia già in possesso della Cassa).

Modalità di accredito del rimborso

[ ] Bonifico bancario sul c/c IBAN n. ........ ........ .......... ......... ........... ......... ........... .........

intestato a ................................ presso (banca, ag.) ...............

[ ] Versamento sul c/c postale n. .................... intestato a ....................................

[ ] Assegno circolare non trasferibile intestato a ............................. spedito al recapito indicato ai fini di questa pratica.

Annotazioni .........................................

Data ................................ Firma ..................................

 

 

Allegato C)

MRR83/13

(Modulo richiesta rimborso indennità di rilascio alloggio)

 

Spett.le

Cassa portieri

C.so Trieste, 10

00198 Roma

Dati rappresentante legale

Il sottoscritto ........................................... nella sua qualità di ............................:

[ ] Proprietario [ ] Amministratore del condominio ..............................................

[ ] Legale rappresentante della Società proprietaria/amministratrice

(cancellare ciò che non interessa)

Ragione sociale: ......................................

Indirizzo: (Via/p.zza) .................... ...................... ................ n. .......... CAP ..........

Località: ........................... ................................... ........................ Prov. ...............

Tel. ......../.................... Fax ......./.......................... E@mail ............... ..................

Dati immobile

stabile sito in: (Via/P.zza) ................. .................. n. ................ CAP ..........

Località: ........................ ................................ .............................. Prov. .................

Dati riferimento amministrativo

Con recapito ai fini di questa pratica in (da compilare se diverso da quello indicato sopra):

c/o .................................. Via/p.zza ...................... ............................. CAP ............

Località: ............................. .................................... ..................... Prov. ..................

Tel. ......../.................... Fax ......./.......................... E@mail ................ ....................

Chiede

ai sensi dell'art. 8.3 del regolamento del Fondo il rimborso dell'indennità di rilascio alloggio erogata in conformità a quanto stabilito dall'art. 123, a seguito del decesso del sotto indicato dipendente inquadrato nel profilo professionale .........................................

Dipendente (nome e cognome) ....................................

Codice fiscale: .............................. Data di assunzione ...............

Data del decesso ................ ................. Data effettiva di rilascio dell'alloggio ..........

Indennità di rilascio alloggio di cui si chiede il rimborso: € .............., ........

Ai fini della presente domanda si dichiara quanto segue:

 

Dichiarazione di manleva

(art. 16.3 lett. e del regolamento del Fondo)

Il sottoscritto dichiara, sotto la propria personale responsabilità, di aver corrisposto l'indennità di rilascio alloggio alle persone da me indicate nell'apposito documento allegato (lett. d) conviventi nell'alloggio rilasciato da almeno 6 mesi precedenti l'avvenuto decesso con piena manleva della Cassa portieri al riguardo.

Data ................................

Firma ......................

 

Documentazione allegata e leggibile (barrare le relative caselle)

a [ ] Certificato di morte del dipendente

b [ ] Stato di famiglia del dipendente

c [ ] Copia attestazione della denuncia contributiva Inps (DM Virtuale) con la relativa ricevuta di pagamento (quietanza F24) relativa ai 6 mesi precedenti il mese in cui è avvenuto il decesso

d [ ] Fotocopia comprovante l'avvenuto pagamento agli aventi diritto dell'indennità di rilascio alloggio contenente anche l'autorizzazione ai sensi della legge sulla privacy (su modulo conforme)

e [ ] (Altro) .......................... ..............................

Modalità di accredito del rimborso

[ ] Bonifico bancario sul c/c IBAN n. ............ ........ ......... ............. ............ ........ ........ ............

intestato a .............................. presso (banca, ag.) ................................

[ ] Versamento sul c/c postale n. .................... intestato a ..................................

[ ] Assegno circolare non trasferibile intestato a ............................. spedito al recapito indicato ai fini di questa pratica.

Annotazioni ................................

Data .............................

Firma ......................

 

 

Allegato D)

MRR81/13

(Modulo di richiesta rimborso indennità di malattia)

 

Spett.le

Cassa portieri

C.so Trieste, 10

00198 Roma

 

Dati rappresentante legale

Il sottoscritto .............................. ......................... nella sua qualità di ....................:

[ ] Proprietario [ ] Amministratore del condominio ...............................................

[ ] Legale rappresentante della Società proprietaria/amministratrice

(cancellare ciò che non interessa)

Ragione sociale: ......................... .................................... .......................................

Indirizzo: (Via/p.zza) .......................... ................................ n. ............ CAP ..........

Località: ...................... ............................. ........................ Prov. ............................

Tel. ......../.................... Fax ......./............... ........... E@mail ............... ....................

Dati immobile

stabile sito in: (Via/p.zza) ................ ............................ n. ....... CAP ..........

Località: ............... ............................... ................................ Prov. .........................

Dati riferimento amministrativo

Con recapito ai fini di questa pratica in (da compilare se diverso da quello indicato sopra):

c/o ......................... ........................ Via/p.zza ..................... ................ CAP ............

Località: .................. ................................... ............................ Prov. .........................

Tel. ......../.................... Fax ......./.......................... E-mail .................. .......................

 

Chiede

il rimborso dell'indennità di malattia corrisposta ai sensi dell'art. 92, CCNL 12 novembre 2012 per i dipendenti da proprietari di fabbricati al dipendente sotto indicato inquadrato con profilo (barrare la relativa casella) A1 [ ] A2 [ ] A3 [ ] A4 [ ] - C1 [ ] C2 [ ] C3 [ ] C4 [ ] - D [ ]

Cognome .......................... ............................. Nome .......................... .......................

Codice fiscale ............................ .......................... Data assunzione ...........................

Data inizio malattia .................... .......................... Data fine malattia ..........................

Elementi di calcolo dell'indennità: retribuzione media lorda giornaliera € ..............,...... (*) (**)

 

(*) Il campo retribuzione non deve essere compilato in caso di applicazione degli importi minimi di 28 € e 31 € previsti dall'art. 92 del CCNL

(**) Tale retribuzione media è determinata dalla somma delle retribuzioni, composte dagli elementi di cui all'art. 93, commi 1 e 2 del CCNL, percepite dal lavoratore negli ultimi 6 mesi precedenti il mese di inizio della malattia diviso 6 e successivamente diviso per 26 e ciò anche in caso di tempo parziale verticale.

 

Giorni di malattia di cui si richiede il rimborso:

- n. ....... [ ] al 56% della retribuzione di cui sopra ([ ] barrare la casella per richiedere l'applicazione del minimo di 28 €)

- n. ....... [ ] al 68% della retribuzione di cui sopra ([ ] barrare la casella per richiedere l'applicazione del minimo di 31 €)

- n. ....... al 73% della retribuzione di cui sopra ([ ] barrare la casella per richiedere l'applicazione del minimo di 31 €)

N.B.: Nei contratti a tempo parziale, apprendistato e di lavoro ripartito, l'indennità giornaliera viene proporzionalmente ridotta, sulla base dell'effettivo orario settimanale prestato nei 6 mesi precedenti l'inizio della malattia (art. 92, co. 2; art. 35; art. 39 del CCNL 12 novembre 2012).

Nel caso di rapporto a tempo parziale e di lavoro ripartito indicare qui di seguito il numero di ore medio settimanalmente prestato:

numero di ore medio settimanalmente prestato (part-time e lavoro ripartito) [ ]

 

Documentazione allegata e leggibile (barrare le relative caselle)

1 [ ] Certificato medico con prognosi

2 [ ] Certificato medico con diagnosi

3 [ ] Certificato di ricovero ospedaliero

4 [ ] Certificato dimissione ospedaliera con diagnosi

5 [ ] Referto pronto soccorso (nel caso di infortunio)

6 [ ] Copia attestazione della denuncia contributiva Inps (DM Virtuale) con la relativa ricevuta di pagamento (quietanza F24) degli ultimi 6 mesi

7 [ ] Copia dei cedolini paga relativi ai 6 mesi precedenti quello di inizio della malattia (che possono non essere inviati in caso di richiesta di indennità che non superi il minimo stabilito dall'art. 92 del CCNL)

9 [ ] Copia cedolino/i paga, firmati per ricevuta dal dipendente, relativi ai mesi interessati dal pagamento dell'indennità

10 [ ] (Altro) .......................... ....................................... ..........................................

Le certificazioni di cui ai numeri 2 [ ] 3 [ ] 4 [ ] 5 [ ] .... (barrare le relative caselle) sono state o saranno inviate direttamente dal dipendente ai sensi dell'art. 17 del regolamento del Fondo.

 

Modalità di accredito del rimborso

[ ] Bonifico bancario sul c/c IBAN n. ..................... intestato a .................... ....................

[ ] Versamento sul c/c postale n. .................... intestato a ................. ....................

[ ] Assegno circolare non trasferibile intestato a ............................. spedito al recapito indicato ai fini di questa pratica.

 

Annotazioni ..................................................

Data ........................................

Firma .................................

 

 

Allegato E)

MRD/13

(Modulo richiesta dati)

 

 

N.B.: Compilare un modello per ogni singolo stabile

 

Spett.le

Cassa portieri

C.so Trieste, 10

00198 Roma

 

Dati rappresentante legale

Il sottoscritto .......................... ................... nella sua qualità di ............ ..................:

[ ] Proprietario [ ] Amministratore del condominio .................... ..............................

[ ] Legale rappresentante della Società proprietaria/amministratrice

(cancellare ciò che non interessa)

Ragione sociale: ..................................

Indirizzo: (Via/p.zza) ............................. .................................. n. ........ CAP ..........

Località: ....................... .......................... ..................................... Prov. ..................

Tel. ......../.................... Fax ......./.......................... E@mail ............... .....................

Dati immobile

stabile sito in: (Via/P.zza) .................... .......................... n. ....... CAP ..........

Località: ......................... ................................. ............................ Prov. ...................

Dati riferimento amministrativo

Con recapito ai fini di questa pratica in (da compilare se diverso da quello indicato sopra):

c/o .............................. Via/p.zza ................ ..................... ..................... CAP ............

Località: ......................... ................................ ............................. Prov. .....................

Tel. ......../.................... Fax ......./.......................... E-mail ................... .......................

con riferimento all'iscrizione dei dipendenti al Fondo di malattia, comunica i dati relativi al datore di lavoro ed ai dipendenti stessi.

A) Dati relativi al datore di lavoro

Codice sede SAP-INPS: .............. ................... Matricola INPS: .............. ....................

Condominio/società/ente/persona fisica

Codice fiscale ..........................

B) Dati relativi ai dipendenti

1) Cognome ........................... .................................... Nome ................ .......................

Codice fiscale .......................... ........................ Data assunzione .......... ......................

Profilo professionale: A1 [ ] A2 [ ] A3 [ ] A4 [ ] - C1 [ ] C2 [ ] C3 [ ] C4 [ ] - D [ ] ([ ] Part-time (*) ore n. ..........) ([ ] Tempo determinato (**) mesi n. ........)

2) Cognome .......................... ..................................... Nome ................... ....................

Codice fiscale ......................... ......................... Data assunzione ............ ....................

Profilo professionale: A1 [ ] A2 [ ] A3 [ ] A4 [ ] - C1 [ ] C2 [ ] C3 [ ] C4 [ ] - D [ ] ([ ] Part-time (*) ore n. ..........) ([ ] Tempo determinato (**) mesi n. ........)

3) Cognome .............................. ................................. Nome .............. .......................

Codice fiscale .......................... ........................ Data assunzione ............... ...............

 

(*) Indicare il numero di ore settimanali contrattualmente stabilito.

(**) Indicare la durata del contratto in mesi.

 

N.B. La prestazione dei dipendenti indicati ai numeri 1 [ ] 2 [ ] 3 [ ] (barrare le relative caselle) è regolata da un rapporto di lavoro ripartito (job-sharing) di cui all'art. 39 CCNL

 

Annotazioni .....................................

Data .................................

Firma .................................

 

 

Allegato F)

Modulo LP/A - B

Informativa

 

Ai sensi dell'art. 13 del D.Lgs. n. 196/2003 che prevede la tutela delle persone e di altri soggetti rispetto al trattamento dei dati personali, desideriamo informarLa su quanto segue:

1. Il trattamento dei Suoi dati personali sarà improntato ai principi di correttezza, liceità e trasparenza, tutelando la Sua riservatezza e i Suoi diritti.

2. Per i trattamenti di dati sensibili idonei come nel Suo caso, a rilevare lo stato di salute, è necessario il consenso scritto dell'interessato e l'autorizzazione del Garante per la protezione dei dati personali (art. 26 del D.Lgs. n. 196/2003).

3. Il trattamento che intendiamo effettuare è finalizzato a gestire ed evadere le richieste di rimborso dell'indennità di malattia conseguente a prestazione sanitaria, nonché a gestire le richieste di prestazioni di assistenza Integrativa che Ella ci farà pervenire. Esso sarà effettuato dalla Cassa portieri e dalle Assicurazioni con essa convenzionate, anche tramite sistema informatico.

4. Il titolare del trattamento è il Presidente della Cassa portieri, attualmente nella persona del sig. Mario Piovesan, domiciliato per la carica presso la Sede della Cassa, in Roma C.so Trieste 10. Ella potrà rivolgersi al titolare del trattamento per far valere i Suoi diritti così come previsti dall'art. 7 del D.Lgs. n. 196/2003, che per Sua comodità riproduciamo integralmente:

 

Art. 7 - Diritto di accesso ai dati personali ed altri diritti

1. L'interessato ha diritto di ottenere la conferma dell'esistenza o meno di dati personali che lo riguardano, anche se non ancora registrati, e la loro comunicazione in forma intelligibile.

2. L'interessato ha diritto di ottenere l'indicazione:

a) dell'origine dei dati personali;

b) delle finalità e modalità del trattamento;

c) della logica applicata in caso di trattamento effettuato con l'ausilio di strumenti elettronici;

d) degli estremi identificativi del titolare, dei responsabili e del rappresentante designato ai sensi dell'articolo 5, comma 2;

e) dei soggetti o delle categorie di soggetti ai quali i dati personali possono essere comunicati o che possono venirne a conoscenza in qualità di rappresentante designato nel territorio dello Stato, di responsabili o incaricati.

3. L'interessato ha diritto di ottenere:

a) l'aggiornamento, la rettificazione ovvero, quando vi ha interesse, l'integrazione dei dati;

b) la cancellazione, la trasformazione in forma anonima o il blocco dei dati trattati in violazione di legge, compresi quelli di cui non è necessaria la conservazione in relazione agli scopi per i quali i dati sono stati raccolti o successivamente trattati;

c) l'attestazione che le operazioni di cui ai numeri a) e b) sono state portate a conoscenza, anche per quanto riguarda il loro contenuto, di coloro ai quali i dati sono stati comunicati o diffusi, eccettuato il caso in cui tale adempimento si rivela impossibile o comporta un impiego di mezzi manifestamente sproporzionato rispetto al diritto tutelato.

4. L'interessato ha diritto di opporsi, in tutto o in parte:

a) per motivi legittimi, al trattamento dei dati personali che lo riguardano, ancorché pertinenti allo scopo della raccolta;

b) al trattamento di dati personali che lo riguardano, previsto a fini di invio di materiale pubblicitario o di vendita diretta o per il compimento di ricerche di mercato o di comunicazione commerciale.

 

Dichiarazione di consenso

Con riferimento alle informazioni da Voi fornitemi e sopra contenute in questo stesso foglio, ai sensi dell'art. 23 del D.Lgs. n. 196/2003 , il sottoscritto ............ ............. ................ nato a .............. ..........., il .......... ............ domiciliato in ................... ......................... Via ................... .........................

esprime il consenso al trattamento dei propri dati personali, dichiarando di avere avuto, in particolare, conoscenza che i dati medesimi rientrano nel novero dei dati "sensibili" di cui all'art. 4, comma 1, lett. d) del decreto legislativo citato, trattandosi di dati "idonei a rivelare (...) lo stato di salute".

Esprime altresì consenso alla comunicazione dei dati in questione sia alla Cassa Portieri, associazione con Sede in Roma, in C.so Trieste 10, sia alle compagnie di assicurazione con questa convenzionate, nei limiti derivanti dalle finalità per le quali detta comunicazione viene da Voi effettuata.

 

Data ...................

Firma ......................................................

 

 

Allegato 4 - Regolamento attuativo delle prestazioni di assistenza integrativa

 

Art. 1

(Le prestazioni di assistenza integrativa)

La Cassa portieri eroga:

A. un contributo "una tantum" pari a € 1.000,00 lordi in favore dei dipendenti da proprietari di fabbricati iscritti alla Cassa ed in regola con i versamenti per ogni figlio nato (Assegno per nascita);

B. un contributo una tantum pari a € 258,23 lordi in favore degli eredi diretti conviventi con i dipendenti da proprietari di fabbricati iscritti alla Cassa ed in regola con i versamenti, deceduti in costanza di rapporto di lavoro (Contributo per spese funerarie);

C. un contributo annuo pari a € 1.291,14 lordi in favore dei dipendenti da proprietari di fabbricati iscritti alla Cassa ed in regola con i versamenti, per il coniuge e/o parenti di primo grado a proprio carico e con una invalidità riconosciuta non inferiore al 60%. Per le domande inoltrate successivamente al 30 aprile 2008 tale percentuale è elevata al 70% (Contributo per familiari portatori di invalidità);

D. un contributo annuo pari a € 2.000,00 lordi in favore dei dipendenti da proprietari di fabbricati iscritti alla Cassa ed in regola con i versamenti, per ogni figlio a carico portatore di una invalidità riconosciuta non inferiore al 60%. Per le domande inoltrate successivamente al 30 aprile 2008 tale percentuale è elevata al 70% (Contributo per figli portatori di invalidità);

E. un rimborso nella misura massima di € 400,00 in favore dei dipendenti da proprietari di fabbricati iscritti alla Cassa ed in regola con i versamenti, quale quota rimborso spese sostenute per l'effettuazione di accertamenti sanitari del proprio stato di salute. Tale rimborso viene concesso, una tantum, per accertamenti avvenuti nel biennio 2008/2009 e in ciascuno dei bienni successivi.

Del predetto rimborso biennale di € 400,00 di cui al comma precedente, € 100,00 possono essere rimborsati per l'acquisto di occhiali da vista o lenti da vista relative a seguito di specifica prescrizione medica rilasciata nell'anno di acquisto. Quest'ultimo rimborso potrà aver luogo una sola volta per ogni quadriennio (Contributo per spese mediche).

 

Art. 2

(Ambito di applicazione)

Hanno diritto alla prestazione di cui al precedente articolo 1, i dipendenti da proprietari di fabbricati con rapporto di cui ai profili professionali A), C) e D) della classificazione dell'art. 18 del CCNL in regola con i versamenti del contributo di assistenza contrattuale di cui all'art. 6 del CCNL

Si intendono in regola con i versamenti, i dipendenti per i quali il contributo sopra richiamato sia versato in modo regolare e continuativo sin dal momento della prima iscrizione al Fondo malattia portieri.

 

Art. 3

(Modalità di domanda e documentazione da allegare)

L'erogazione del contributo avviene direttamente a favore dell'avente diritto (prestazione diretta) dietro presentazione, di apposita domanda da indirizzare a: Cassa portieri - C.so Trieste 10 - 00198 Roma utilizzando l'apposito modulo MAI/13 ed allegando la seguente prescritta documentazione.

Ai fini della domanda di contributo di cui al punto A) dell'art. 1 (Assegno per nascita):

a) certificato di nascita del nuovo nato;

b) stato di famiglia;

c) dichiarazione di regolarità contributiva firmata dal proprio datore di lavoro.

Ai fini della domanda di contributo di cui al punto B) dell'art. 1 (Contributo per spese funerarie):

a) certificato di morte;

b) stato di famiglia;

c) dichiarazione di regolarità contributiva firmata dal proprio datore di lavoro.

La domanda di contributo per spese funerarie deve necessariamente essere presentata dal coniuge convivente e solo in mancanza di esso, da uno qualsiasi degli altri eredi diretti conviventi.

Ai fini della domanda di cui ai punti C) e D) dell'art. 1 (Contributo per figli e familiari portatori di invalidità):

a) certificazione della competente ASL attestante i requisiti minimi di invalidità civile richiesti;

b) stato di famiglia;

c) fotocopia ultima certificazione fiscale rilasciata dal proprio datore di lavoro (modello CUD) od altra idonea documentazione fiscale da dove risulti il carico fiscale del soggetto richiedente il contributo;

d) dichiarazione di regolarità contributiva firmata dal datore di lavoro.

Qualora il soggetto invalido raggiunga la maggiore età si deve procedere alla richiesta di rinnovo della documentazione medica attestante i requisiti di invalidità che dovrà essere pertanto prodotta con l'indicazione della percentuale di invalidità.

In tutti gli altri casi, qualora la documentazione medica attestante i requisiti di invalidità sia stata rilasciata da più di 5 anni, si deve procedere alla richiesta di rinnovo della certificazione stessa.

Ai fini della domanda di cui all'art. 1, punto E) (Contributo per spese mediche):

a) fattura in originale, od equivalente documentazione fiscale valida, sempre in originale, da dove risulti la natura dell'accertamento sanitario effettuato nonché la spesa sostenuta;

b) dichiarazione di regolarità contributiva firmata dal datore di lavoro.

La domanda di rimborso per spese mediche può essere inoltrata sia singolarmente per ciascuna spesa medica rimborsabile sostenuta (domanda singola) sia complessivamente con riferimento a più spese (domanda cumulativa). In tutti i casi la somma dei contributi erogati nel biennio di riferimento non può mai eccedere nel complesso la misura massima stabilita in € 400,00.

Per la dichiarazione della regolarità contributiva del datore di lavoro si allega il modulo MRC6/13.

L'erogazione del contributo avviene tramite accredito (bonifico) su c/c bancario o postale intestato all'avente diritto.

 

Art. 4

(Spese mediche ammesse al rimborso di cui al punto E) dell'art. 1)

Possono essere oggetto di contributo esclusivamente le spese mediche sostenute di tipo specialistico (visite specialistiche) nonché le spese sostenute per l'effettuazione di una o più analisi specifiche consistenti in via esemplificativa e non tassativa in una delle seguenti: analisi delle urine, sangue, eco doppler, spirometria, ECG sotto sforzo, ecomotografia, esami radiologici e quanto altro in argomento.

Non rientrano tra le spese mediche rimborsabili quelle inerenti a cure estetiche. Non costituisce altresì spesa medica rimborsabile, con la sola eccezione prevista dall'art. 1, lett. E), 2o comma (occhiali), l'acquisto di materiale sanitario (prodotti farmaceutici, protesi e similari). Per quanto riguarda occhiali da vista o lenti da vista relative si conferma invece quanto stabilito al precedente art. 1, punto E), 2o comma.

 

Art. 5

(Termini di presentazione)

La domanda per l'ottenimento delle prestazioni di assistenza integrativa di cui all'art. 1 deve necessariamente essere inoltrata:

- nelle ipotesi previste alla lettera A) (assegno per nascita) e B) (contributo per spese funerarie) entro 3 mesi dal verificarsi dell'evento;

- nelle ipotesi previste alle lettere C) ed D) (contributo per figli e familiari portatori di invalidità) entro 3 mesi dalla fine dell'annualità per il quale si richiede il contributo;

- nelle ipotesi previste alla lettera E) (contributo spese mediche) entro 6 mesi dalla effettuazione della spesa.

Qualora venga richiesto dalla Cassa il rinnovo della certificazione medica, la stessa deve pervenire entro i 3 mesi successivi la data della richiesta.

 

Art. 6

(Lavoro a tempo parziale)

Nel caso di rapporto di lavoro a tempo parziale (art. 54, 64 e 73 CCNL) o di lavoro ripartito (art. 39 CCNL) gli importi dei contributi spettano in misura intera.

Un medesimo fatto o accadimento può essere oggetto di contributo una sola volta anche in presenza di più rapporti di lavoro a tempo parziale intrattenuti dal medesimo dipendente presso diversi datori di lavoro.

 

Art. 7

(Entrata in vigore)

Il presente regolamento di assistenza integrativa entra in vigore il 1o gennaio 2013 e sostituisce integralmente i precedenti.

 

 

Fac-simile moduli:

 

All. A) Modulo di domanda per il riconoscimento delle prestazioni di Assistenza integrativa (Mod. MAI/13)

All. B) Modulo dichiarazione di regolarità contributiva (Mod. MRC6/13)

 

 

Allegato A)

Mod. MAI/13

 

Spett.le

Cassa portieri

C.so Trieste, 10

00198 ROMA

Modulo di domanda per il riconoscimento delle prestazioni di assistenza integrativa erogate dalla Cassa portieri

Dati relativi al richiedente la prestazione

Cognome ................................................................... Nome ...................................................

Via/P.zza e numero civico di residenza ................................................. C.A.P. .....................

Comune ........................ Prov. ...................... Telefono ................... e@mail ..........................

Nella sua qualità di (barrare la relativa casella)

a) dipendente

b) coniuge

c) erede

Dati relativi al rapporto di lavoro

(Nome e cognome del dipendente vanno indicati solo se diversi dal richiedente; gli altri campi vanno invece riempiti sempre)

Dipendente (indicare Cognome e Nome solo se diverso dal richiedente la prestazione di cui sopra) ..............................................................................................................................................

In servizio in Via/piazza (indicare Via e numero civico del luogo di lavoro) .................. C.A.P. ......................

Comune (indicare il Comune del luogo di lavoro) ......................... Prov. (sigla) .....................

Data di assunzione ................/......................./.....................

Profilo professionale ............................................................

Tempo parziale (barrare se si) ...........................................

Data di cessazione ................/......................./.....................

Dati relativi al datore di lavoro

Matricola Inps (indicare sempre) .............................................................................................

Ragione sociale o forma giuridica del datore di lavoro ............................................................

Via e numero civico del datore di lavoro ............................................. C.A.P. .........................

Comune ......................................................................... Prov. (sigla) .....................................

 

Richiesta della prestazione

chiede l'erogazione della seguente prestazione

[ ] A) Contributo per nascita

[ ] B) Contributo per spese funerarie

[ ] C) Contributo per familiari portatori di invalidità

[ ] D) Contributo per spese mediche

 

Documentazione allegata

Ai fini della domanda di cui sopra si allega la seguente documentazione (barrare le caselle interessate)

A) Nel caso di richiesta di assegno per nascita:

[ ] 1) Certificato di nascita

[ ] 2) Stato di famiglia

[ ] 3) Dichiarazione di regolarità contributiva firmata dal datore di lavoro (modulo MRC/13)

B) Nel caso di richiesta di contributo per spese funerarie:

[ ] 1) Certificato di morte

[ ] 2) Stato di famiglia

[ ] 3) Dichiarazione di regolarità contributiva firmata dal datore di lavoro (modulo MRC/13)

C) Nel caso di richiesta contributo per familiari portatori di invalidità:

[ ] 1) Stato di famiglia

[ ] 2) Copia modello CUD

[ ] 3) Certificazione della competente ASL attestante i requisiti di invalidità civile richiesti

[ ] 4) Dichiarazione di regolarità contributiva firmata dal datore di lavoro (modulo MRC/13)

D) Nel caso di richiesta di rimborso spese mediche:

[ ] 1) Fattura originale (o equivalente documento fiscale) da dove risulti la prestazione effettuata e la spesa sostenuta

[ ] 2) Dichiarazione di regolarità contributiva firmata dal datore di lavoro (modulo MRC/13)

 

Modalità di accredito

(Scegliere una delle 2 alternative indicate)

Indicare la preferita modalità di pagamento

[ ] 1) Bonifico bancario su c/c IBAN ........................................................................................

Intestato a ................................ presso (banca, ag.) ..............................................................

[ ] 2) Versamento sul c/c postale n. .......................................... intestato a............................

 

Data e firma

Data ..................................

Firma ................................

 

 

Allegato B)

Mod. MRC6/13

 

Spett.le

Cassa portieri

C.so Trieste, 10

00198 ROMA

 

Dichiarazione di regolarità contributiva

Il/la sottoscritto/a ................. ............................ ........................

nella sua qualità di (barrare e indicare a seconda dei casi):

[ ] Proprietario

[ ] Amministratore del condominio .................... .......................

Località ...................... ...................... ............... Prov. ...................

Via/P.zza ..................... ............................ CAP ............... Tel. ............ ................

[ ] Legale rappresentante della società proprietaria/amministratrice

Ragione sociale: .................. ........................... .......................

Indirizzo: Località: ...................... ............................. ........................ Prov. ............................

Via/P.zza ..................... ............................ CAP ............... Tel. ............ ................

dell'immobile sito in:

Località ...................... ...................... ............... Prov. ...................

Via/P.zza ..................... ............................ CAP ............... Tel. ............ ................

matricola INPS n. (indicare sempre): .... ..... ..... ..... ..... ..... ..... ..... ..... .....

ai fini del riconoscimento delle prestazioni di assistenza integrativa erogate dalla Cassa portieri a favore dei dipendenti da proprietari di fabbricati

dichiara sotto la propria responsabilità


- di aver in oggi / aver avuto sino al ...../...../..... (cancellare ciò che non interessa) alle proprie dipendenze il/la sig./sig.ra (Cognome) ................... ................... (Nome) ...................... ................. C.F. ...................... ............................; e che, in relazione a detto dipendente, i contributi di assistenza contrattuale di cui all'art. 6 del CCNL per i dipendenti da proprietari di fabbricati risultano regolarmente versati sin dal momento della prima iscrizione al Fondo malattia portieri.

Distinti saluti

 

Data .......... ....................

Firma ................... .........................

 

(*) Dichiarazione di regolarità contributiva valida ai fini del riconoscimento delle prestazioni di Assistenza integrativa erogate dalla Cassa portieri.

 

 

Allegato 5 - Accordo nazionale per l'attivazione degli strumenti di assistenza contrattuale ai dipendenti da proprietari di fabbricati

 

Il giorno 21 settembre 1990 a Roma presso il Ministero del lavoro e della previdenza sociale, alla presenza del Direttore generale

tra

la Confederazione italiana della proprietà edilizia

da una parte

la Federazione italiana commercio e servizi (Filcams);

la Federazione italiana sindacati addetti servizi commerciali affini e del turismo (Fisascat);

la Unione italiana lavoratori turismo commercio e servizi (Uiltucs);

dall'altra parte

 

premesso

che l'evoluzione del settore e le nuove esigenze che si pongono per dare risposta ai problemi dei lavoratori sul piano dell'assistenza contrattuale e dei conseguenti diversi e più avanzati servizi agli stessi, impongono la necessità di disporre di più adeguate risposte economiche, e con riferimento a quanto previsto dal CCNL 30 giugno 1988 per i dipendenti da proprietari di fabbricati;

si conviene quanto segue:

 

Art. 1

Le parti, al fine di realizzare il concreto ampliamento delle finalità e dei compiti dell'assistenza contrattuale da fornire ai lavoratori dipendenti convengono di attivare ai sensi del succitato CCNL apposito strumento contrattuale.

Il funzionamento di tale strumento è assicurato da un contributo di assistenza contrattuale pari all'1,30% della retribuzione globale corrisposta ai lavoratori.

L'importo di detto contributo, in quanto costo contrattuale, è a totale carico dei datori di lavoro che provvederanno alla relativa trattenuta.

 

Art. 2

Per la riscossione del contributo di cui al precedente art. 1, le parti, a norma della legge 4 giugno 1973, n. 311, si rivolgeranno all'Istituto nazionale della previdenza sociale per la stipula di apposita convenzione.

 

Art. 3

Con specifico protocollo le parti provvederanno a regolamentare le modalità di erogazione di servizi e di assistenza contrattuale ai lavoratori interessati.

 

 

Allegato 6 - Accordo per la costituzione delle Rappresentanze sindacali unitarie

 

tra Confedilizia e Filcams-Fisascat-Uiltucs

In Roma, addì 15 marzo 1995

tra

la Confederazione italiana della proprietà edilizia (Confedilizia)

e

FILCAMS-CGIL

FISASCAT-CISL

UILTUCS-UIL

 

Premessa

Il presente accordo assume la disciplina generale in materia di Rappresentanze sindacali unitarie, contenuta nel Protocollo stipulato fra Governo e parti sociali il 23 luglio 1993 .

Protocollo che soddisfa l'esigenza di dare un quadro di regole certe ed esigibili cui tutti, in una situazione di "pluralismo" sindacale quale l'attuale, devono riferirsi, in ordine alla elezione delle Rappresentanze sindacali unitarie ed alla legittimazione a concludere contratti collettivi in rappresentanza di tutte le aziende ed i lavoratori interessati.

L'andamento occupazionale e la diffusione dell'occupazione richiedono una svolta culturale, contrattuale ed organizzativa necessaria per far fronte alle nuove problematiche che si pongono.

In questa stessa ottica le parti si adopereranno per disciplinare, in occasione del prossimo rinnovo dei contratti collettivi nazionali, l'adozione di meccanismi preventivi di conciliazione capaci di agevolare la soluzione delle controversie concernenti l'interpretazione, l'applicazione ed il rinnovo degli accordi collettivi.

 

Art. 1

Il presente accordo vale quale disciplina generale in materia di Rappresentanze sindacali unitarie, per effetto di quanto previsto dal Protocollo sottoscritto il 23 luglio 1993 tra il Governo e le parti sociali.

Parte prima

Costituzione delle rappresentanze sindacali unitarie

(R.S.U.)

 

Art. 2

(Ambito ed iniziativa per la costituzione)

Negli enti e nelle aziende che occupano più di 15 dipendenti, può darsi luogo alla costituzione delle Rappresentanze sindacali unitarie a livello territoriale, sulla base di liste presentate ad iniziativa delle Organizzazioni sindacali firmatarie del Protocollo 23 luglio 1993 , nonché del presente accordo e del CCNL

Hanno altresì potere d'iniziativa a presentare liste le Associazioni, diverse dalle Organizzazioni sindacali suddette, purché formalmente costituite in Sindacato con un proprio Statuto ed atto costitutivo, ed a condizione che:

a) raccolgano il 5% delle firme sul totale dei lavoratori aventi diritto al voto;

b) accettino espressamente e formalmente il contenuto del presente accordo.

 

Art. 3

(Designazione liste)

FILCAMS, FISASCAT e UILTUCS si impegnano, senza alcuna eccezione, a presentare sotto la propria sigla una sola lista elettorale nella quale ciascuna Organizzazione sindacale totalmente si riconosce. Nel caso che lavoratori aderenti a una Confederazione si presentino alle elezioni sotto altra sigla, la struttura della Federazione interessata ne sconfesserà ogni appartenenza.

 

Art. 4

(Composizione delle R.S.U.)

Alla costituzione delle Rappresentanze sindacali unitarie si procede per due terzi dei seggi, mediante elezione a scrutinio segreto, da parte di tutti i lavoratori aventi diritto al voto tra liste concorrenti alla competizione elettorale.

La parte riferita al rimanente terzo viene assegnata alle liste presentate dalle Organizzazioni sindacali firmatarie del CCNL, ed alla sua copertura si procede in proporzione ai voti ricevuti nei due terzi.

 

Art. 5

(Attribuzione dei seggi)

Ai fini dell'elezione dei due terzi dei componenti della R.S.U., il numero dei seggi sarà ripartito - secondo il criterio proporzionale puro - in relazione ai voti conseguiti dalle liste concorrenti.

La quota del residuo terzo dei seggi sarà attribuita in base al criterio di composizione della R.S.U. previsto dall'art. 4, 2o comma, del presente accordo.

Qualora due o più liste ottengano lo stesso numero di preferenze e, attraverso il sistema di calcolo non sia possibile attribuire il seggio o i seggi, si procederà al ballottaggio con nuova votazione nel Collegio elettorale e risulterà attribuito il/i seggio/i alla/e lista/e che avrà/avranno ottenuto il maggior numero di voti in base al criterio di cui al 1o comma.

Qualora due o più candidati della stessa lista ottengano lo stesso numero di voti di preferenza, la designazione sarà data al candidato che abbia maggiore anzianità di iscrizione al Sindacato presso l'azienda.

Ove una delle tre Federazioni confederali che abbia partecipato alla competizione elettorale non abbia un proprio rappresentante nella R.S.U., alla stessa è riconosciuto il diritto di partecipare all'attività sindacale aziendale con propri dirigenti esterni; possibilità comunque riconosciuta ad ogni Organizzazione sindacale firmataria del CCNL ancorché abbia propri esponenti in seno alle R.S.U.

 

Art. 6

(Composizione delle liste)

Le Federazioni FILCAMS, FISASCAT e UILTUCS saranno impegnate, compatibilmente con le peculiari caratteristiche del settore, a garantire l'adeguamento della rappresentanza ai mutamenti tecnico-organizzativi e socio-professionali nei Collegi elettorali.

Nella composizione delle liste sarà perseguita un'adeguata rappresentanza di genere, attraverso una coerente applicazione delle norme antidiscriminatorie.

Nella definizione dei Collegi elettorali, al fine della distribuzione dei seggi, le Organizzazioni sindacali terranno conto delle categorie degli addetti al settore per garantire un'adeguata composizione della rappresentanza.

 

Art. 7

(Numero dei componenti le R.S.U.)

Fermo restando quanto previsto dal Protocollo del 23 luglio 1993 , sotto il titolo Rappresentanze sindacali, al punto b) (vincolo della parità di costi per le aziende), il numero dei componenti delle R.S.U. sarà determinato, in fase di prima applicazione e comunque per un periodo non superiore alla vigenza del presente accordo, ed a titolo sperimentale, nel seguente modo:

a) 3 rappresentanti a fronte di: min. 16 max 50 dipendenti;

b) 4 rappresentanti a fronte di: min. 51 max 90 dipendenti;

c) 6 rappresentanti a fronte di: min. 91 max 120 dipendenti;

d) 8 rappresentanti a fronte di: min. 121 max 200 dipendenti;

e) 9 rappresentanti a fronte di: min. 201 max 300 dipendenti;

f) 11 rappresentanti a fronte di: min. 301 max 600 dipendenti.

Le parti si incontreranno alla scadenza del presente accordo per verificare l'opportunità della riconferma della fase sperimentale di cui sopra.

 

Art. 8

(Permessi retribuiti per le R.S.U.)

Fermo restando quanto previsto dal successivo art. 9 e ai sensi dell'art. 23 della legge 20 maggio 1970, n. 300 , i componenti delle R.S.U. hanno diritto, per l'espletamento del loro mandato, a permessi retribuiti.

Il diritto riconosciuto al comma precedente spetta almeno a:

a) 3 componenti per la R.S.U. costituita nelle unità che occupano fino a 200 dipendenti;

b) 3 componenti ogni 300 o frazione di 300 dipendenti nelle unità che occupano fino a 3.000 dipendenti;

c) 3 componenti ogni 500 o frazione di 500 dipendenti nelle unità di maggiori dimensioni, in aggiunta al numero di cui alla precedente lettera b);

salvo clausole più favorevoli dei contratti collettivi, territoriali o aziendali, eventualmente stipulati in epoca successiva all'entrata in vigore del presente accordo.

In ciascuna unità non possono essere superati i limiti previsti dal precedente comma per il contemporaneo esercizio del diritto ai permessi per l'espletamento del mandato.

 

Art. 9

(Diritti, tutele, permessi sindacali e modalità di esercizio)

I componenti delle R.S.U. subentrano ai dirigenti delle R.S.A. e dei C.d.A., laddove previsti dai contratti collettivi, nella titolarità dei poteri e nell'esercizio dei diritti, permessi e tutele già spettanti a questi ultimi per effetto delle disposizioni di cui al Titolo III, della legge n. 300/70 .

Sono fatte salve le condizioni di miglior favore eventualmente già previste nei confronti delle Organizzazioni sindacali dai contratti collettivi di diverso livello in materia di diritti, permessi e libertà sindacali.

Il monte ore delle assemblee va inteso come possibile utilizzo a livello esclusivamente di singolo territorio.

FILCAMS, FISASCAT e UILTUCS convengono di valutare periodicamente l'andamento e l'uso del monte ore.

Nelle aziende e negli enti che a livello territoriale abbiano più di 15 dipendenti, nei quali è costituita la R.S.U., il monte ore per le assemblee dei lavoratori viene così ripartito: il 70% a disposizione delle R.S.U., il restante 30% sarà utilizzato pariteticamente da FILCAMS, FISASCAT e UILTUCS tramite la R.S.U.

 

Art. 10

(Compiti e funzioni)

FILCAMS, FISASCAT, UILTUCS esercitano il loro potere contrattuale secondo le competenze e le prerogative che sono loro proprie, ferma restando la verifica del consenso da parte dei soggetti di volta in volta interessati all'ambito contrattuale oggetto del confronto con le controparti. Le R.S.U. aziendali, rappresentative dei lavoratori in quanto legittimate dal loro voto e in quanto espressione dell'articolazione organizzativa dei Sindacati categoriali e delle confederazioni svolgono, unitamente alle Federazioni FILCAMS, FISASCAT, UILTUCS, le attività negoziali per le materie proprie del livello aziendale, secondo le modalità definite nel CCNL nonché in attuazione delle politiche confederali delle OO.SS. di categoria. Poiché esistono interdipendenze oggettive, sui diversi contenuti della contrattazione, fra i vari livelli, l'attività sindacale affidata alla rappresentanza aziendale presuppone perciò il coordinamento con i livelli esterni della Organizzazione sindacale.

 

Art. 11

(Durata e sostituzione nell'incarico)

I componenti della R.S.U. restano in carica 36 mesi e possono essere rieletti nelle successive elezioni.

La R.S.U. uscente provvederà ad indire le elezioni, mediante comunicazione da affiggere negli appositi spazi riservati all'attività sindacale, che l'azienda metterà a disposizione della R.S.U.; tale comunicazione verrà altresì inviata alla direzione aziendale.

Le elezioni di rinnovo dovranno avvenire entro i 30 giorni precedenti la data di scadenza dei 36 mesi.

In caso di mancato rinnovo alla scadenza prevista, le strutture unitarie di categoria di grado superiore a quello territoriale interessato, intervengono per promuovere il rinnovo stesso. Entro un periodo di 30 giorni dalla scadenza dei 36 mesi si indicono le elezioni per il rinnovo delle R.S.U., sulla base delle modalità stabilite dal presente accordo e delle relative norme attuative precedentemente utilizzate. Trascorso tale termine la R.S.U. si considera automaticamente decaduta.

In caso di dimissioni di un componente la R.S.U. lo stesso sarà sostituito dal primo dei non eletti appartenente alla medesima lista.

Le dimissioni dei componenti le R.S.U. non possono concernere un numero superiore al 50% degli stessi, pena la decadenza delle R.S.U., con conseguente obbligo di procedere al suo rinnovo, secondo le modalità previste dal presente accordo.

 

Art. 12

(Revoca delle R.S.U.)

A maggioranza assoluta (50% + 1) del Collegio elettorale, i lavoratori possono revocare il mandato a singoli componenti o alla totalità della R.S.U. La revoca deve essere formalizzata con voto a scrutinio segreto in assemblea, ove partecipino almeno i due terzi dei lavoratori del Collegio interessato. La convocazione dell'assemblea del Collegio, nei limiti del monte ore previsto dal CCNL, deve essere richiesta da non meno di 1/3 dei lavoratori componenti il medesimo Collegio.

 

Art. 13

(Clausola di salvaguardia)

Le Organizzazioni sindacali dotate dei requisiti di cui all'art. 19, della legge 20 maggio 1970, n. 300 , che siano firmatarie del presente accordo o che, comunque, aderiscano alla disciplina in esso contenuta, con la partecipazione alla procedura di elezione delle R.S.U., rinunciano ad ogni effetto a costituire R.S.A. e/o C.d.A. ai sensi della norma sopra citata e dichiarano automaticamente decadute le R.S.A. precedentemente costituite, al momento della costituzione della R.S.U.

 

Parte seconda

Disciplina della elezione della R.S.U.

 

Art. 1

(Validità delle elezioni - Quorum)

Le Organizzazioni sindacali Filcams, Fisascat e Uiltucs firmatarie del presente accordo si impegnano, entro i tre mesi successivi alla stipula dello stesso, a comunicarsi vicendevolmente le nomine delle R.S.A. ed a favorire la più ampia partecipazione dei lavoratori alle prime elezioni per le R.S.U. mediante una adeguata campagna di informazione.

Per la validità delle elezioni è necessario che abbiano preso parte alla votazione il 50% + 1 degli aventi diritto al voto.

Nei casi in cui detto quorum non sia stato raggiunto, la Commissione elettorale e le Organizzazioni sindacali assumeranno ogni determinazione in ordine alla situazione venutasi a determinare nell'unità.

 

Art. 2

(Elettorato attivo e passivo)

Hanno diritto di votare tutti i dipendenti non in prova, in forza alla data delle elezioni.

Possono essere candidati tutti i lavoratori non in prova, esclusi coloro che hanno presentato una lista ed i membri del Comitato elettorale.

 

Art. 3

(Presentazione delle liste)

Le Organizzazioni sindacali che intendono concorrere alle elezioni, purché in possesso dei requisiti richiesti dal presente accordo all'art. 2, prima parte, devono presentare le liste dei candidati al Comitato elettorale almeno dieci giorni prima della data fissata per le elezioni.

Il Comitato elettorale avrà cura di portare a conoscenza dei lavoratori le liste dei candidati mediante affissione negli appositi spazi riservati all'attività sindacale.

 

Art. 4

(Comitato elettorale)

Al fine di assicurare un ordinato e corretto svolgimento della consultazione, nei singoli territori viene costituito un Comitato elettorale aziendale. Per la composizione dello stesso ogni Organizzazione abilitata alla presentazione di liste potrà designare un lavoratore dipendente, non candidato.

 

Art. 5

(Compiti del Comitato elettorale)

Il Comitato elettorale ha il compito di:

a) ricevere le liste;

b) immediatamente dopo la sua completa costituzione, deliberare su ogni contestazione relativa alla rispondenza delle liste ai requisiti previsti dal presente accordo;

c) verificare le validità delle liste presentate;

d) costituire i seggi elettorali, presiedendo alle operazioni di voto, che dovranno svolgersi senza pregiudizio del normale svolgimento dell'attività aziendale;

e) assicurare la correttezza delle operazioni di scrutinio dei voti;

f) esaminare e decidere su eventuali ricorsi proposti nei termini di cui al presente accordo;

g) proclamare i risultati delle elezioni comunicando gli stessi a tutti i soggetti interessati, ivi comprese le Associazioni sindacali presentatrici di liste.

 

Art. 6

(Scrutatori)

È in facoltà dei presentatori di ciascuna lista di designare uno scrutatore per ciascun seggio elettorale, scelto fra i lavoratori elettori non candidati. La designazione degli scrutatori deve essere effettuata non oltre le 24 ore che precedono l'inizio delle votazioni.

 

Art. 7

(Segretezza del voto)

Nelle elezioni il voto è segreto e diretto e non può essere espresso per lettera né per interposta persona.

 

Art. 8

(Schede elettorali)

La votazione ha luogo a mezzo di scheda unica, comprendente tutte le liste disposte in ordine di presentazione e con la stessa evidenza. In caso di contemporaneità della presentazione l'ordine di precedenza sarà estratto a sorte. Le schede devono essere firmate da almeno due componenti del seggio; la loro presentazione e la votazione devono avvenire in modo da garantire la segretezza e la regolarità del voto. La scheda deve essere consegnata a ciascun elettore, all'atto della votazione, dal Presidente del seggio. Il voto di lista sarà espresso mediante crocetta tracciata sull'intestazione della lista. Il voto è nullo se la scheda non è quella predisposta o se presenta tracce di scrittura o segni di individuazione.

 

Art. 9

(Preferenze)

L'elettore può manifestare la preferenza solo per un candidato della lista da lui votata. Il voto preferenziale sarà espresso dall'elettore mediante una crocetta apposta a fianco del nome del candidato preferito, ovvero scrivendo il nome del candidato preferito nell'apposito spazio della scheda. L'indicazione di più preferenze date alla stessa lista vale unicamente come votazione della lista, anche se non sia stato espresso il voto della lista. Il voto apposto a più di una lista, o l'indicazione di più preferenze date a liste differenti, rende nulla la scheda. Nel caso di voto apposto ad una lista e di preferenze date a candidati di liste differenti, si considera valido solamente il voto di lista e nulli i voti di preferenza.

 

Art. 10

(Modalità della votazione)

Il luogo e il calendario di votazione saranno stabiliti dal Comitato elettorale, previo accordo con la Direzione aziendale, in modo tale da permettere a tutti gli aventi diritto l'esercizio del voto, assicurando il normale svolgimento dell'attività aziendale. Qualora l'ubicazione degli impianti e il numero dei votanti lo dovessero richiedere, potranno essere stabiliti più luoghi di votazione, evitando peraltro eccessivi frazionamenti, anche per conservare, sotto ogni aspetto, la segretezza del voto. Luogo e calendario di votazione dovranno essere portati a conoscenza di tutti i lavoratori, mediante comunicazione agli stessi, almeno otto giorni prima del giorno fissato per le votazioni.

 

Art. 11

(Composizione del seggio elettorale)

Il seggio è composto dagli scrutatori di cui all'art. 6 e da un Presidente, nominato dal Comitato elettorale.

 

Art. 12

(Attrezzatura del seggio elettorale)

A cura del Comitato elettorale ogni seggio sarà munito di un'urna elettorale, idonea ad una regolare votazione, chiusa e sigillata sino all'apertura ufficiale della stessa per l'inizio dello scrutinio. Il seggio deve inoltre poter disporre di un elenco completo degli elettori aventi diritto al voto presso di esso.

 

Art. 13

(Riconoscimento degli elettori)

Gli elettori, per essere ammessi al voto, dovranno esibire al Presidente del seggio un documento di riconoscimento personale. In mancanza di documento personale essi dovranno essere riconosciuti da almeno due degli scrutatori del seggio; di tale circostanza deve essere dato atto nel verbale concernente le operazioni elettorali.

 

Art. 14

(Compiti del Presidente)

Il Presidente farà apporre all'elettore, nell'elenco dei votanti, la firma accanto al proprio nominativo.

 

Art. 15

(Operazioni di scrutinio)

Le operazioni di scrutinio avranno inizio subito dopo la chiusura delle operazioni elettorali di tutti i seggi dell'unità. Al termine dello scrutinio, a cura del Presidente di seggio, il verbale dello scrutinio stesso, sul quale dovrà essere dato atto anche delle eventuali contestazioni, verrà consegnato - unitamente al materiale della votazione (schede, elenchi, ecc.) - al Comitato elettorale che, in caso di più seggi, procederà alle operazioni riepilogative di calcolo dandone atto nel proprio verbale.

Il Comitato elettorale, al termine delle operazioni di cui al comma precedente, provvederà a sigillare in un unico plico tutto il materiale (esclusi i verbali) trasmesso dai seggi; il plico sigillato, dopo la definitiva convalida delle elezioni della R.S.U., sarà conservato, secondo accordi tra il Comitato elettorale e la Direzione aziendale, in modo da garantirne l'integrità almeno per tre mesi. Successivamente a tale termine il plico sarà distrutto alla presenza di un delegato del Comitato elettorale e di un delegato della Direzione.

 

Art. 16

(Ricorsi al Comitato elettorale)

Il Comitato elettorale, sulla base dei risultati di scrutinio, procede alla assegnazione dei seggi e alla redazione di un verbale sulle operazioni elettorali, che deve essere sottoscritto da tutti i componenti del Comitato stesso.

Trascorsi 5 giorni dalla affissione dei risultati degli scrutini senza che siano stati presentati ricorsi da parte dei soggetti interessati, si intende confermata l'assegnazione dei seggi di cui al 1o comma. Il Comitato elettorale dà atto della mancanza di ricorsi nel verbale di cui all'art. 15, 1o comma.

Ove invece siano stati presentati ricorsi nei termini suddetti, il Comitato elettorale deve provvedere al loro esame entro 48 ore, inserendo nel verbale suddetto la conclusione alla quale è pervenuto.

Copia di tutti i verbali dovrà essere notificata a ciascun rappresentante delle Associazioni sindacali che abbiano presentato liste elettorali, entro 40 ore dal compimento delle operazioni di cui al comma precedente e notificata, a mezzo raccomandata con ricevuta di ritorno, nello stesso termine e sempre a cura del Comitato elettorale, alla Confedilizia territoriale, che a sua volta ne darà pronta comunicazione all'azienda.

 

Art. 17

(Comitato dei garanti)

Contro le decisioni del Comitato elettorale è ammesso ricorso entro 10 giorni ad apposito Comitato dei garanti. Tale Comitato è costituito a livello nazionale.

Il Comitato sarà composto da tre rappresentanti nazionali delle OO.SS. e tre rappresentanti della Confedilizia.

Alle proprie riunioni il Comitato può ammettere i rappresentanti locali delle parti in causa per eventuali audizioni.

Il Comitato si pronuncerà entro il termine perentorio di 30 giorni.

 

Art. 18

(Comunicazione della elezione dei componenti della R.S.U.)

L'avvenuta elezione dei componenti della R.S.U., una volta definiti gli eventuali ricorsi, sarà comunicata per iscritto alla Direzione aziendale, per il tramite della locale Organizzazione della Confedilizia, a cura delle OO.SS.

 

Art. 19

(Adempimenti della Direzione aziendale)

Dietro richiesta che dovrà essere inviata almeno 15 giorni prima delle votazioni, la Direzione aziendale metterà a disposizione del Comitato elettorale l'elenco dei dipendenti nel singolo territorio e quanto necessario a consentire il corretto svolgimento delle operazioni elettorali.

 

Art. 20

(L'intervento della legge)

A conclusione del presente accordo tra Filcams, Fisascat e Uiltucs e la Confedilizia, le parti, riconfermando il valore della libertà sindacale e dell'autonomia negoziale, si considerano impegnate ad operare di concerto nelle sedi competenti affinché eventuali interventi legislativi, pur finalizzati all'efficacia "erga omnes", non modifichino la sostanza del presente accordo.

 

Art. 21

(Disposizioni varie)

I membri del Comitato elettorale, gli scrutatori, i componenti del seggio elettorale, i componenti sindacali del Comitato dei garanti, espleteranno i loro incarichi durante l'orario di lavoro, utilizzando previa richiesta, i permessi retribuiti di cui all'art. 23, legge 20 maggio 1970, n. 300 .

Resta inteso che ai suddetti soggetti non sono riconosciuti i diritti, i poteri e le tutele già previste dalla legge e dal contratto collettivo nazionale di lavoro a favore dei dirigenti delle R.S.A. e ora trasferite ai componenti le R.S.U. in forza del presente accordo.

 

Art. 22

(Clausole per la provincia autonoma di Bolzano)

Il presente accordo è valido per tutto il territorio nazionale, con l'esclusione della provincia autonoma di Bolzano, nelle parti riguardanti i Sindacati extraconfederali, in base all'art. 5 bis, della legge n. 236/93 .

 

Art. 23

(Clausola finale)

Il presente accordo potrà costituire oggetto di disdetta ad opera delle parti firmatarie, previo preavviso pari a 4 mesi.

 

 

Allegato 7 - Verbale di accordo (relativo all'applicazione del D.Lgs. 19 settembre 1994, n. 626 )

 

Addì 17 aprile 1997 in Roma, tra:

- la CONFEDILIZIA

e

- FILCAMS-CGIL

- FISASCAT-CISL

- UILTUCS-UIL

 

con riferimento alle previsioni normative contenute nel D.Lgs. 19 settembre 1994, n. 626 e successive modificazioni ed integrazioni, nonché, in particolare, a quanto previsto all'art. 20 del D.Lgs. predetto ;

si conviene quanto di seguito indicato:

1) Il soggetto "datore di lavoro" previsto al comma 1, lettera b), dell'art. 2, del D.Lgs. n. 626/94 , nell'ambito del condominio e rispetto a tutti i lavoratori eventualmente occupati nel condominio stesso si identifica con l'amministratore di cui all'art. 1129 cod. civ. , laddove esistente secondo la previsione contenuta nello stesso art. 1129.

Nei condomini in cui non sia presente l'amministratore, non essendone obbligatoria la nomina per essere i condomini non più di quattro (predetto art. 1129 cod. civ.), gli stessi provvederanno a conferire ad un apposito soggetto le responsabilità previste all'art. 2, comma 1, lettera b), del D.Lgs. n. 626/94.

Nelle fattispecie non condominiali la figura di cui sopra coincide con la proprietà.

2) La Confedilizia e le OO.SS. dei lavoratori firmatarie del presente accordo cureranno la redazione di un volume informativo sulle materie elencate all'art. 21, comma 1, lettere a), b), c), del D.Lgs. n. 626/1994 , tenendo conto del programma di cui al successivo punto 3, lett. d), volume che sarà da loro pubblicato e distribuito dalla Confedilizia per il tramite delle Associazioni territoriali aderenti.

La pubblicazione sarà messa a disposizione di tutti i datori di lavoro, ed eventuali terzi interessati, dietro rimborso delle relative spese.

I datori di lavoro provvederanno alla distribuzione gratuita della pubblicazione ai lavoratori di cui all'art. 21, comma 2, D.Lgs. n. 626/94.

3) La Confedilizia e le OO.SS. dei lavoratori firmatarie del presente accordo, in quanto parti stipulanti il CCNL per i dipendenti da proprietari di fabbricati, riconoscono che la formazione dei lavoratori dipendenti dai proprietari di fabbricati, di cui all'art. 22 del D.Lgs. n. 626/94 , può ritenersi adempiuta mediante la frequenza di corsi promossi dagli O.P.T. di cui al successivo punto 5, o, comunque, che rispondano alle seguenti caratteristiche:

a) siano tenuti da soggetti qualificati - iscritti negli albi professionali di competenza o forniti del relativo titolo di studio, per le materie tecniche - anche nell'ambito di enti, istituti, società, associazioni con attività finalizzata alla fornitura di servizi di istruzione, di assistenza e consulenza in materia di igiene e sicurezza sul lavoro, o rivolta all'associazionismo di categoria;

b) siano attivati in collaborazione con gli O.P.T., nell'intesa che le funzioni di collaborazione potranno comunque essere assolte anche dal corrispondente Organismo nazionale (O.P.N.) di cui al punto 4;

c) abbiano durata di otto ore e prevedano le seguenti materie, così come indicato all'art. 1 del D.M. 16 gennaio 1997 , Ministri del lavoro e della sanità:

c1) illustrazione dei rischi riferiti al posto di lavoro ed alle mansioni, nonché dei possibili danni e delle conseguenti misure e procedure di prevenzione e protezione;

c2) nozioni relative ai diritti ed ai doveri dei lavoratori in materia di sicurezza e salute sul posto di lavoro;

c3) cenni di tecnica della comunicazione interpersonale in relazione al ruolo partecipativo;

d) siano svolti con un programma articolato sui seguenti argomenti, da trattare con i tempi a margine indicati:

 

 

Durata h

Argomenti e programmi

d/1

1

Il D.Lgs. n. 626/94 :
- disposizioni generali;
- informazione e formazione dei lavoratori;
- sanzioni.

d/2

1

Il rischio elettrico:
- rischio da contatto diretto e da contatto indiretto;
- requisiti impiantistici e dispositivi per la protezione da contatto diretto e indiretto;
- rischio connesso all'utilizzo di apparecchiature elettriche e le fondamentali misure di prevenzione e protezione;
- la L. n. 46/1990.

d/3

1

Il rischio di incendio:
- triangolo del fuoco;
- materiali esplosivi, altamente infiammabili, infiammabili ed incendiabili;
- normativa antincendio riguardante gli edifici di civile abitazione;
- fondamentali misure di prevenzione e protezione;
- tipologie di estintori e modalità di pratico impiego.

d/4

1

I rischi connessi all'utilizzo di prodotti chimici:
- caratteristiche dei prodotti detergenti più comunemente usati e rischi connessi al loro utilizzo;
- etichettatura di sicurezza, struttura e simbologie;
- fondamentali misure di prevenzione e protezione;
- dispositivi di protezione individuale (D.P.I.).

d/5

0,5

I rischi connessi alla movimentazione ed alla manipolazione dei carichi:
- principi generali;
- fondamentali misure di prevenzione e protezione;
- dispositivi di protezione individuale (D.P.I.).

d/6

0,5

Il rischio di caduta dall'alto:
- casistica generale e specifica;
- tetti e tettoie, lastrici solari, terrazzi, pianerottoli e scale: accessibilità e protezioni necessarie;
- requisiti di sicurezza delle scale portatili;
- fondamentali misure di prevenzione e protezione.

d/7

0,5

I rischi connessi con l'uso di attrezzature munite di videoterminali:
- campo di applicazione, obblighi delle parti, svolgimento del lavoro, sorveglianza sanitaria, caratteristiche tecniche, ovvero, in alternativa, i rischi relativi alle specificità territoriali ed ambientali individuate dagli O.P.T. (punto 5-a).

d/8

1

Nozioni base di primo soccorso.

d/9

0,5

Elementi di comunicazione interpersonale.

d/10

1

Esercitazione:
- individuazione dei rischi ed adozione di idonei comportamenti preventivi e protettivi riferiti al posto di lavoro del singolo lavoratore.

 

 

L'esercitazione di cui all'ultimo punto della elencazione precedente dovrà articolarsi sulla base delle risultanze della valutazione del rischio contenute in apposito documento che gli amministratori condominiali o, negli edifici non condominiali, i proprietari, consegneranno ai propri dipendenti.

Tale documento conterrà la descrizione generale dell'immobile e le caratteristiche degli impianti, con indicazione dei fattori di rischio, e sarà redatto secondo un apposito modulo, che sarà tenuto a disposizione degli interessati presso le Associazioni territoriali aderenti alla Confedilizia.

Ove ricorrano rischi atipici, legati alla presenza di particolari impianti, strutture o pertinenze del fabbricato, la stessa esercitazione comprenderà anche una ricognizione dei particolari rischi individuati.

L'esercitazione pratica dovrà in ogni caso comprendere un accesso sul luogo di lavoro al fine di una ricognizione della realtà operativa di ciascun lavoratore, individuando i fattori di rischio e le modalità per eliminarli o comunque ridurli.

Tale accesso sarà effettuato, congiuntamente con il lavoratore, dall'amministratore del condominio, ovvero, negli edifici non condominiali, dal proprietario, oppure da un tecnico designato dall'amministratore stesso o dall'assemblea condominiale o dal proprietario.

L'avvenuto accesso sarà documentato nell'attestato di frequenza di cui alla successiva lett. f), del quale costituirà parte integrante e necessaria.

Di eventuali aggiornamenti del programma sopra riportato, concordati fra le parti firmatarie, sarà data informativa agli O.P.T. nonché alle Associazioni territoriali aderenti alla Confedilizia.

e) La frequenza ai vari moduli del corso risulterà da appositi elenchi sottoscritti di volta in volta dai rispettivi docenti e dai singoli lavoratori.

f) Al termine della formazione, comprensiva dell'accesso di cui sopra verrà rilasciato un attestato di frequenza, sottoscritto dal o dai docenti, dai rappresentanti del soggetto organizzatore e dal lavoratore, che conterrà anche l'elenco degli argomenti trattati, la data del corso ed i nominativi dei docenti e del soggetto organizzatore.

L'attestato di frequenza sarà rilasciato in quattro copie, delle quali, a cura del soggetto organizzatore:

- una verrà consegnata al lavoratore, che dovrà conservarla ed esibirla in caso di frequenza di ulteriore successivo corso di formazione, determinata da cambiamento di attività, sia presso lo stesso che presso altro datore di lavoro anche esercitante altra attività, ovvero a seguito di introduzione di nuove attrezzature di lavoro o nuovi impianti o nuove tecnologie;

- una verrà conservata agli atti del soggetto organizzatore stesso;

- una verrà consegnata al datore di lavoro del lavoratore frequentante, al fine della conservazione unitamente all'altra documentazione di lavoro;

- una, infine, verrà inviata all'Organismo paritetico territoriale, di cui all'art. 20, D.Lgs. n. 626/1994 , e al successivo punto 5.

g) La frequenza del corso di formazione avrà luogo:

- per i lavoratori occupati con rapporto di lavoro dipendente alla data di sottoscrizione del presente accordo, che non abbiano già frequentato un corso con caratteristiche analoghe a quelle del presente accordo, entro quattro mesi dalla predetta data;

- per i lavoratori assunti successivamente, entro due mesi dall'assunzione, (se effettuata senza periodo di prova) o dal termine del periodo di prova seguito da conferma in servizio;

- per i lavoratori destinati alle funzioni di sostituto di cui all'art. 25, CCNL (*), ovvero da assumere con contratti a termine di breve durata, la frequenza del corso potrà aver luogo preventivamente rispetto all'inizio del rapporto di lavoro.

h) La formazione comprenderà tutti gli argomenti di cui alla lettera d) per i lavoratori occupati con rapporto di lavoro dipendente alla data di entrata in vigore del D.Lgs. n. 626/1994 (1o gennaio 1997), nonché in caso di primo impiego assoluto o in caso di nuova assunzione che intervenga oltre dieci anni successivi alla frequenza di precedente corso di formazione.

In caso di assunzione non rientrante nei casi precedenti, ovvero di intervenuta introduzione di nuove attrezzature di lavoro, nuovi impianti o nuove tecnologie, la formazione sarà limitata ai punti d1) e d10) e all'accesso ricognitivo sul posto di lavoro.

In caso di successiva riassunzione, entro il decennio, di lavoratori che abbiano già prestato attività lavorativa presso lo stesso datore di lavoro con le medesime mansioni, la formazione comprenderà esclusivamente l'accesso sul luogo di lavoro.

i) I corsi saranno tenuti durante l'orario di lavoro o, comunque, in orari retribuiti; essi saranno svolti possibilmente in due o tre moduli anche non consecutivi.

l) I corsi non comporteranno oneri economici diretti a carico dei lavoratori.

I corsi ed i relativi attestati di frequenza saranno pertanto gratuiti per i lavoratori partecipanti.

I corsi saranno tenuti, possibilmente, nella stessa località ove il lavoratore presta normalmente la propria attività, ovvero in località viciniori, compatibilmente con ragioni di economicità di gestione. Nel caso che il lavoratore, per la frequenza del corso, debba recarsi in località diverse da quelle ove egli presta la propria attività, il datore di lavoro provvederà a rimborsargli le relative spese di trasporto, secondo le tariffe del mezzo pubblico più economico.

4) La Confedilizia e le OO.SS. dei lavoratori firmatarie del presente accordo istituiscono un Organismo paritetico nazionale (O.P.N.), con le seguenti funzioni e compiti:

a) promozione della costituzione degli Organismi paritetici territoriali di cui al successivo punto 5 e coordinamento delle loro attività;

b) proposizione, anche diretta, di attività formativa a favore dei componenti degli O.P.T.; a tal fine potranno essere organizzati corsi, seminari ed altre attività complementari;

c) collaborazione, in funzione di surroga e/o di supplenza rispetto agli O.P.T., per qualunque causa resasi necessaria, nella attuazione degli interventi formativi di cui all'art. 22, D.Lgs. n. 626/1994 ;

d) definizione e proposizione di linee-guida e di posizioni comuni in materia di igiene e sicurezza sul lavoro, che siano di riferimento per gli O.P.T.;

e) promozione e coordinamento di interventi formativi, anche attraverso l'attivazione di canali di finanziamento da parte dell'Unione europea e di altri enti pubblici comunitari, nazionali e/o locali;

f) elaborazione e proposizione alle parti sociali di valutazioni e pareri in merito alle normative, sia comunitarie che nazionali, inerenti l'igiene e sicurezza sul lavoro e la prevenzione degli infortuni;

g) monitoraggio sull'andamento delle controversie di cui all'art. 20, comma 1, del D.Lgs. n. 626/1994 , fornendo orientamenti interpretativi ed attuativi in materia e ricevendo la documentazione indicata al punto 6-1);

h) indicazione agli O.P.T. di criteri interpretativi nei riguardi delle modalità di applicazione del presente accordo;

i) istanza di 2o grado per la composizione delle controversie di cui al successivo punto 5-d), nel rispetto di procedure analoghe a quelle indicate al punto 6).

L'O.P.N. è formato da 3 componenti, ognuno dei quali con un supplente, in rappresentanza della Confedilizia, e da altrettanti in rappresentanza delle OO.SS. dei lavoratori, firmatarie del presente accordo.

L'O.P.N. sarà considerato regolarmente riunito in presenza di ciascuna delle parti costituenti l'O.P.N. stesso.

Nelle more della costituzione dell'Ente di cui al paragrafo successivo, le attività di segreteria necessarie per l'attuazione delle attività proprie dell'O.P.N. saranno assolte dalle strutture centrali della Confedilizia.

La Confedilizia e le OO.SS. dei lavoratori firmatarie del presente accordo si impegnano a costituire un Ente bilaterale con la funzione di realizzare concretamente le attività operative enunciate al presente punto 4), decise dall'O.P.N.

5) Saranno istituiti Organismi paritetici territoriali a base regionale (O.P.T.), con le funzioni di cui all'art. 20, comma 1, del D.Lgs. n. 626/1994, fatte salve le riserve formulate al precedente punto 4).

Articolazioni territoriali differenti saranno concordate con l'O.P.N.

Gli O.P.T. saranno formati da 3 componenti, ognuno dei quali con un supplente, in rappresentanza delle Associazioni territoriali della Confedilizia interessate, e da altrettanti in rappresentanza delle corrispondenti OO.SS. dei lavoratori, firmatarie del presente accordo.

Gli O.P.T. avranno le seguenti funzioni ed i seguenti compiti:

a) individuare i fabbisogni informativi e formativi connessi con le specificità territoriali ed ambientali, definirne i contenuti, effettuare attività di orientamento e promozione delle relative iniziative nei confronti dei lavoratori;

b) ricevere e conservare copia degli attestati di frequenza ai corsi cui abbiano partecipato i dipendenti da proprietari di fabbricati;

c) curare la tenuta e l'aggiornamento dell'elenco dei lavoratori formati ai sensi dell'art. 22, D.Lgs. n. 626/1994;

d) comporre in prima istanza le controversie di cui all'art. 20, 1o comma, D.Lgs. n. 626/1994 , sulla base del presente accordo e nel rispetto delle procedure di cui al successivo punto 6).

L'O.P.T. sarà considerato regolarmente riunito in presenza di ciascuna delle parti costituenti l'O.P.T. stesso.

I compiti di segreteria saranno svolti dalle strutture territoriali della Confedilizia.

6) Per la composizione delle controversie di cui al precedente punto 5-d), gli O.P.T. opereranno con le seguenti procedure:

a) l'attivazione del procedimento avrà luogo a seguito della ricezione di un ricorso da parte di un datore di lavoro, o di un lavoratore, o di alcuno dei loro rappresentanti, sia congiunto che disgiunto;

b) la segreteria dell'O.P.T. provvederà a convocare i componenti l'Organismo stesso, la parte ricorrente e quella controinteressata, entro 7 giorni dalla ricezione del ricorso, mediante lettera raccomandata A.R.;

c) eventuali ricorsi disgiunti, relativi alla stessa fattispecie, verranno riuniti;

d) l'O.P.T. si riunirà entro 20 giorni dal ricevimento del ricorso, e dovrà preliminarmente effettuare l'audizione delle parti interessate sui fatti che costituiscono oggetto di contenzioso; l'audizione potrà essere sia congiunta che disgiunta;

e) le riunioni potranno essere aggiornate, ma la fase istruttoria dovrà essere ultimata entro 30 giorni dalla prima riunione;

f) I'O.P.T. emetterà parere motivato entro 7 giorni dal termine della fase istruttoria, con deliberazione unanime dei propri componenti;

g) il parere di cui sopra sarà trasmesso alle parti interessate entro ulteriori 7 giorni, mediante lettera raccomandata A.R.;

h) nel caso in cui sia stato impossibile raggiungere una delibera unanime, l'O.P.T. provvederà a stilare un verbale dal quale risultino i pareri difformi e le relative motivazioni; tale documento sarà trasmesso alle parti interessate, in conformità con quanto previsto alla precedente lettera g);

i) ogni parere espresso congiuntamente ed all'unanimità sarà vincolante per l'O.P.T. in caso di successivi ricorsi relativi alle stesse fattispecie, proposti sia dalle stesse che da nuove e diverse parti;

l) copia dei ricorsi introduttivi, degli atti istruttori e del parere finale o del verbale di mancato accordo, con le relative motivazioni, sarà tempestivamente trasmesso all'O.P.N. ai sensi del precedente punto 4-g).

 

 

Verbale di accordo

(relativo all'applicazione del D.Lgs. 9 aprile 2008, n. 81, sue successive modifiche ed integrazioni)

 

 

Addì 15 gennaio 2013 in Roma, tra:

- CONFEDILIZIA,

e

- FILCAMS-CGIL;

- FISASCAT-CISL;

- UILTUCS;

 

con riferimento alle previsioni normative contenute nel D.Lgs. 9 aprile 2008, n. 81 come modificato dal D.Lgs. 3 agosto 2009, n. 106, e successive modificazioni ed integrazioni, in particolare, a quanto dallo stesso previsto agli artt. 3, comma 9, 36 e 37 nonché in relazione al nuovo Accordo quadro tra Stato-Regioni del 21 dicembre 2011 sulla formazione dei lavoratori, in vigore dall'11 gennaio 2012.

si conviene quanto di seguito indicato:

1. Il presente Accordo nasce dall'esigenze di aggiornare le precedenti previsioni ed il relativo materiale formativo necessario per l'informazione e la formazione dei dipendenti da proprietari di fabbricati in materia di sicurezza nei luoghi di lavoro alla luce delle anzidette nuove normative.

2. La Confedilizia e le OO.SS. dei lavoratori firmatarie del presente Accordo cureranno, attraverso Ebinprof, la redazione e la pubblicazione di un nuovo volume informativo sulle materie elencate all'art. 37, comma 1, lettere a), b) del D.Lgs. n. 81/2008, tenendo conto del programma del corso di formazione di cui al successivo punto 4.

Oltre al volume anzidetto - da realizzarsi anche ai sensi e per gli effetti dell'art. 36 del D.Lgs. n. 81/'08, dal titolo Manuale della sicurezza nei luoghi di lavoro - Ebinprof curerà la redazione e pubblicazione di un'autonoma scheda sui rischi specifici collegati ai luoghi di lavoro.

Tale scheda (la cui compilazione avverrà, in parte, a cura del datore di lavoro) sarà articolata in quattro sezioni relative:

- la prima all'individuazione dei principali impianti comuni presenti nello stabile in cui presta la propria opera il lavoratore;

- la seconda alle principali aree comuni in cui la prestazione viene svolta;

- la terza relativa ai vari DPI (dispositivi di protezione individuale), che in generale debbono essere dati in dotazione ai dipendenti a seconda delle effettive mansioni svolte: nella scheda vi sarà un apposito spazio dove il datore di lavoro potrà indicare i DPI fomiti effettivamente al lavoratore;

- la quarta sarà riservata alla dichiarazione del datore di lavoro di aver provveduto ad informare e formare il proprio lavoratore ai sensi dell'artt. 36 e 37 D.Lgs. n. 81/2008 e la dichiarazione del lavoratore, con la quale lo stesso, a sua volta, potrà dare atto - firmando per ricevuta la copia che resterà in possesso del datore di lavoro - di aver ricevuto idonea formazione ed informazione nonché di essere stato fornito dei DPI necessari alle mansioni dallo stesso svolte.

Il volume, la scheda nonché il piano formativo di cui al successivo punto saranno distribuiti dalla Confedilizia per il tramite delle proprie Associazioni territoriali aderenti, dalle OO.SS. dei lavoratori e dall'Ebinprof.

Si ricorda che il soggetto datore di lavoro previsto dall'art. 2, comma 1, lett. b) del D.Lgs. n. 81/2008, nell'ambito del condominio e rispetto a tutti i lavoratori eventualmente occupati nel condominio stesso si identifica con l'amministratore di cui all'art. 1129 cod. civ., laddove esistente secondo la previsione contenuta nello stesso art. 1129.

Nei condomini in cui non sia presente l'amministratore, non essendone obbligatoria la nomina (predetto art. 1129 cod. civ.), gli stessi provvederanno a conferire ad un apposito soggetto le responsabilità previste all'art. 2, comma 1, lettera b), del D.Lgs. n. 81/2008.

Nelle fattispecie non condominiali la figura di cui sopra coincide con la proprietà.

3. La Confedilizia e le OO.SS. dei lavoratori firmatarie del presente Accordo, in quanto parti stipulanti il CCNL per i dipendenti da proprietari di fabbricati, riconoscono che la formazione dei lavoratori dipendenti dai proprietari di fabbricati, di cui all'art. 37 del D.Lgs. n. 81/2008, può ritenersi adempiuta mediante la frequenza di corsi:

a) promossi dagli O.P.T. di cui al punto 5 dell'Accordo del 17 aprile 1997, o, comunque,

b) organizzati anche dal datore di lavoro (direttamente o tramite strutture dallo stesso individuate) che - come previsto dall'Accordo Stato-Regioni 21 dicembre 2011 - siano conformi alle indicazioni e proposte formative fomite dagli anzidetti O.P.T. o, in loro mancanza, dall'O.P.N. di cui al punto 4 dell'Accordo del 17 aprile 1997;

c) rispettino quanto previsto al punto successivo.

4 La Confedilizia e le OO.SS. dei lavoratori, avuto presente che il comparto dei dipendenti da proprietari di fabbricati rientra in un settore classificato di rischio basso (come da All. 2, Accordo del 21 dicembre 2011 Individuazione macrocategorie di rischio e corrispondenze ATECO 2002-2007), riconoscono che la formazione dei lavoratori, dipendenti dai proprietari di fabbricati, di cui all'art. 37 del D.Lgs. n. 81/2008, può ritenersi adempiuta mediante la frequenza di corsi con le caratteristiche di cui all'Accordo Stato-Regioni del 21 dicembre 2011 e che siano svolti con un programma articolato sui due seguenti moduli dalla durata, rispettivamente, di 4 ore dedicate alla formazione generale e di 4 ore dedicate alla formazione specifica nonché del tempo necessario per il sopralluogo:

 

 

Formazione generale

Durata h

Argomenti e programmi

FG1

1,5

La normativa in materia:Disposizioni generali e specifiche per i lavoratori cui si applica il CCNL per i dipendenti da proprietari di fabbricati;Concetti di pericolo, rischio e danno.

FG2

1,5

Organizzazione della prevenzione aziendale in relazione allo specifico comparto;Informazione e formazione dei lavoratori;Dispositivi di protezione individuale (D.P.I.) e protezione in generale.

FG3

1

Diritti doveri e sanzioni per i vari soggetti in materia di sicurezza.Organi di vigilanza, controllo e assistenza.

Formazione specifica

Durata h

Argomenti e programmi

FS1

1

Analisi dei rischi generali e di quelli relativi al comparto.

FS2

0,5

Il rischio elettrico;Rischio da contatto diretto e da contatto indiretto;Rischio connesso all'utilizzo di apparecchiature elettriche e le fondamentali misure di prevenzione e protezione;Requisiti impiantistici e dispositivi per la protezione da contatto diretto e indiretto.

FS3

0.5

Il rischio di incendio;Triangolo del fuoco;Materiali esplosivi, altamente infiammabili, infiammabili ed incendiabiliUso estintori e fondamentali misure di prevenzione e protezione.

FS4

0,5

I rischi connessi all'utilizzo di prodotti chimici;Caratteristiche dei prodotti detergenti più comunemente usati e rischi connessi al loro utilizzo; etichettatura di sicurezza, struttura e simbologie;Fondamentali misure di prevenzione e protezione e D.P.I.

FS5

0,5

I rischi connessi alla movimentazione ed alla manipolazione dei carichi;Principi generali;Fondamentali misure di prevenzione e protezione e D.P.I.

FS6

0,5

Il rischio di caduta dall'alto;Casistica generale e specifica; tetti e tettoie, lastrici solari, terrazzi, pianerottoli e scale: inaccessibilità, accessibilità e protezioni necessarie;Requisiti di sicurezza delle scale portatili;Fondamentali misure di prevenzione e protezione e D.P.I.

FS7

0,5

I rischi connessi con l'uso di attrezzature relative a sistemi di videosorveglianza:Campo di applicazione, obblighi delle parti, svolgimento del lavoro, sorveglianza sanitaria, caratteristiche tecniche, ovvero, in alternativa, i rischi relativi alle specificità territoriali ed ambientali individuate dal datore di lavoro.

Sopralluogo:- individuazione dei rischi ed adozione di idonei comportamenti preventivi e protettivi riferiti al posto di lavoro del singolo lavoratore.

 

 

La formazione generale può essere validamente adempiuta tramite la modalità della formazione a distanza da realizzarsi - anche attraverso Ebinprof - sulla base delle indicazioni date dalle Parti Sociali con altro separato Accordo.

a) Al momento del sopralluogo di cui all'ultimo punto del programma di cui sopra, l'amministratore condominiale o, negli edifici non condominiali, la proprietà, o soggetto all'uopo delegato (che potrà essere lo stesso docente che effettua la formazione) consegnerà al dipendente il Manuale della sicurezza nei luoghi di lavoro nonché provvederà ad illustrargli la scheda aggiuntiva, appositamente compilata in tutte le sue parti al fine di adempiere in modo fattivo ed utile anche all'obbligo di informazione previsto dall'art. 36 del D.Lgs. n. 81/2008. Una copia della scheda aggiuntiva, firmata per accettazione da parte del lavoratore, resterà al datore di lavoro.

Il sopralluogo dovrà in ogni caso comprendere:

- un accesso sul luogo di lavoro al fine di una ricognizione della realtà operativa di ciascun lavoratore, individuando i fattori di rischio e le modalità per eliminarli o comunque ridurli;

- ove ricorrano rischi atipici, legati alla presenza di particolari impianti, strutture o pertinenze del fabbricato, una ricognizione dei particolari rischi individuati dal datore di lavoro.

L'avvenuto accesso sarà documentato, in quanto elemento indispensabile, nell'attestato di frequenza di cui al punto 6 del presente Accordo.

b) Di eventuali aggiornamenti del programma sopra riportato, concordato fra le Parti firmatarie, sarà data informativa all'O.P.N., agli O.P.T., alle Associazioni territoriali aderenti alla Confedilizia e alle Organizzazioni sindacali dei lavoratori firmatarie del presente Accordo.

c) Le Parti precisano che nel caso in cui un lavoratore straniero partecipi al corso di formazione di cui sopra, il docente del corso provvederà preliminarmente a verificare la comprensione da parte dello stesso della lingua italiana limitatamente alla normativa sulla sicurezza, dandone atto nell'apposito attestato di frequenza di cui al punto 6 del presente Accordo. Per assicurarsi che il lavoratore comprenda appieno i contenuti della formazione, si potrà, a titolo esemplificativo e non esaustivo, farlo affiancare, sempre dando atto di ciò nella scheda di cui sopra, per tutta la durata del corso da un traduttore oppure da un mediatore interculturale oppure si provvederà ad effettuare una verifica, prima della frequenza al corso, sulla comprensione della lingua veicolare con modalità e.learning.

5. La frequenza del corso di formazione avrà luogo nel rispetto della tempistica che segue:

a) il lavoratore neo-assunto deve essere avviato al corso di formazione anteriormente all'assunzione o, se ciò non risulta possibile, contestualmente all'assunzione; in tale ultima ipotesi, ove non risulti possibile completare il corso di formazione prima dell'adibizione alle proprie attività, il relativo percorso formativo deve essere completato entro e non oltre 60 giorni dalla assunzione;

b) i lavoratori formati successivamente all'11 gennaio 2012 dovranno frequentare un corso di aggiornamento entro il successivo quinquennio (da calcolarsi a partire dal momento in cui è stato completato il relativo percorso formativo)

c) i lavoratori la cui formazione sia stata erogata da meno di 5 anni dalla data dell'11 gennaio 2012 dovranno frequentare un corso di aggiornamento entro l'11 gennaio 2017 (il successivo quinquennio, infatti - in forza delle linee guida applicative dell'Accordo del 21 dicembre 2011 - decorre sempre dalla data di pubblicazione in Gazzetta dell'Accordo anzidetto);

d) i lavoratori la cui formazione sia stata erogata da più di 5 anni dalla data dell'11 gennaio 2012 dovranno frequentare un corso di aggiornamento entro l'11 gennaio 2013;

e) in caso di intervenuta introduzione di nuove attrezzature di lavoro, nuovi impianti o nuove tecnologie, la formazione sarà ad essi limitata e al sopralluogo sul posto di lavoro;

f) in caso di successiva riassunzione, entro il quinquennio, di lavoratori che abbiano già prestato attività lavorativa presso lo stesso datore di lavoro con le medesime mansioni, la formazione comprenderà esclusivamente l'accesso sul luogo di lavoro.

Ai sensi dell'Accordo Stato-Regioni del 21 dicembre 2011, le Parti danno atto che la formazione generale e specifica pregressa costituisce credito formativo permanente, quindi:

- in caso di instaurazione di un nuovo rapporto di lavoro nello stesso settore produttivo cui apparteneva quella di origine o quella pregressa, la formazione non va ripetuta, fatto salvo il sopralluogo sul luogo di lavoro alle condizioni di cui al punto precedente per quanto attiene la consegna al dipendente del Manuale della sicurezza nei luoghi di lavoro nonché l'illustrazione della scheda aggiuntiva, appositamente compilata in tutte le sue parti;

- in caso di nuovo rapporto di lavoro, con un datore di lavoro di un diverso settore produttivo costituisce credito formativo la frequenza alla formazione generale, mentre quella specifica deve essere ripetuta, così come dovrà essere effettuato il sopralluogo sul luogo di lavoro alle condizioni di cui al punto precedente per quanto attiene la consegna al dipendente del Manuale della sicurezza nei luoghi di lavoro nonché l'illustrazione della scheda aggiuntiva, appositamente compilata in tutte le sue parti. In tale caso, il lavoratore interessato parteciperà solo alla formazione di cui al secondo modulo (formazione specifica) e di ciò si darà atto nell'attestato di frequenza di cui al punto precedente.

I corsi saranno tenuti durante l'orario di lavoro o, comunque, in orari retribuiti; essi saranno svolti possibilmente in due moduli (uno relativo alla formazione generale ed uno relativo alla formazione specifica) anche non consecutivi.

I corsi non comporteranno oneri economici diretti a carico dei lavoratori.

I corsi ed i relativi attestati di frequenza saranno pertanto gratuiti per i lavoratori partecipanti.

I corsi saranno tenuti, possibilmente, nella stessa località ove il lavoratore presta normalmente la propria attività, ovvero in località viciniori, compatibilmente con ragioni di economicità di gestione. Nel caso che il lavoratore, per la frequenza del corso, debba recarsi in località diverse da quelle ove egli presta la propria attività, il datore di lavoro provvederà a rimborsargli le relative spese di trasporto, secondo le tariffe del mezzo pubblico più economico.

6. Al termine della formazione ai lavoratori che avranno frequentato con profitto il 90% delle ore di formazione previste al punto 4, verrà rilasciato, in tre esemplari, un attestato di frequenza sottoscritto dal docente o dai docenti, dal soggetto organizzatore del corso e dal responsabile dello stesso. L'attestato conterrà, oltre all'indicazione del soggetto organizzatore del corso, la normativa di riferimento, la specifica della tipologia del corso seguito con l'indicazione del comparto (dipendenti da proprietari di fabbricati), il monte ore frequentato con elenco delle materie trattate, il periodo in cui lo stesso si è svolto nonché l'avvenuto accesso nel luogo di lavoro.

Verrà rilasciato un attestato di frequenza relativo alla formazione generale e uno relativo al modulo di formazione specifica.

Un esemplare di ciascun attestato di frequenza dovrà essere consegnato al lavoratore che potrà utilizzarlo così come previsto nell'Accordo del 21 dicembre 2011; uno al datore di lavoro; uno verrà conservato agli atti dal soggetto organizzatore del corso.

7. L'aggiornamento quinquennale della formazione lavoratori del comparto si svolgerà sulla base delle indicazioni già fomite dall'Accordo Stato-Regioni del 21 dicembre 2011 e di quelle ulteriori stabilite dalle Parti Sociali con altro specifico Accordo, anche tramite la modalità della formazione a distanza che potrà essere realizzata a cura di Ebinprof.

8. Nelle more della pubblicazione dei nuovi testi, potrà essere usato il vecchio materiale che sarà aggiornato a cura del corpo docente o dell'organizzatore del corso.

9. Il presente Accordo sostituisce, per i punti riguardanti la formazione, il precedente Accordo del 17 aprile 1997 di cui, pertanto, restano in vigore i punti 4) e 5) e 6.

Verifica

Le Parti, entro il 31 dicembre 2013, esamineranno lo stato di applicazione del presente Accordo nonché le modifiche eventualmente stabilite dalla Conferenza Stato-Regioni in materia e provvederanno di conseguenza.

 

(*) Articolo così modificato in occasione della stipula del CCNL 21 aprile 2008

 

 

Allegato 8 - Art. 20 (CCNL 28 febbraio 1974)

 

L'adeguamento delle retribuzioni provinciali alla nuova struttura salariale dovrà essere effettuato con i seguenti criteri:

a) calcolo del salario conglobato e delle indennità supplementari secondo le norme definite dal presente contratto, esclusa la scala mobile corrisposta dal 1o agosto 1973;

b) calcolo del salario di cui alle preesistenti norme degli accordi provinciali maggiorato dell'importo dei 94 punti di scala mobile maturati fino al 31 luglio 1973 (corr. red.) (cifra arrotondata in L. 37.500), più le indennità supplementari e le L. 10.000 corrisposte in base all'accordo del 16 luglio 1973;

c) ove l'ammontare del salario complessivo calcolato come al punto b) risulti inferiore a quello del salario calcolato secondo il punto a), la differenza sarà integrata con successive quote di adeguamento di cui la prima, pari al 50 %, verrà corrisposta dal 1o luglio 1974, la seconda, pari al 25 %, verrà corrisposta dal 1o luglio 1975 e la terza ed ultima quota, pari al residuo 25 %, verrà corrisposta dal 1o luglio 1976;

d) ove invece l'ammontare del salario complessivo calcolato come al punto b) risulti superiore a quello del salario calcolato secondo il punto a), l'eccedenza verrà trasformata in terzo elemento.

Le parti, in occasione del rinnovo del presente CCNL, concorderanno le modalità per superare l'istituto contrattuale del terzo elemento.

Chiarimento a verbale

I portieri di nuova assunzione godranno del trattamento economico localmente previsto dal presente contratto per i portieri già in servizio.

 

 

Allegato 9 - Statuto dell'Ente bilaterale nazionale del comparto proprietari di fabbricati - EBINPROF (*)

 

Art. 1

(Costituzione)

È costituito l'Ente bilaterale nazionale del comparto proprietari di fabbricati "Ebinprof".

L'Ente bilaterale, ai sensi dell'articolo 36 e seguenti del codice civile , ha natura giuridica di associazione non riconosciuta e non persegue finalità di lucro.

L'Ente bilaterale nazionale è un Organismo paritetico composto: per il 50% da CONFEDILIZIA e per l'altro 50% da FILCAMS-CGIL, FISASCAT-CISL e UILTUCS-UIL.

Sono soci fondatori: la CONFEDILIZIA (Confederazione italiana della proprietà edilizia), quale componente rappresentativa dei proprietari di fabbricati, da una parte, e le Organizzazioni sindacali FILCAMS-CGIL, FISASCAT-CISL e UILTUCS-UIL, quale componente rappresentativa dei lavoratori di cui all'articolo 15 del CCNL del 15 dicembre 1999, dall'altra, tutte, in quanto come sopra rappresentative, firmatarie del CCNL stesso.

In nessun caso è consentito il trasferimento della quota o contributo associativo. La quota associativa non è in ogni caso rivalutabile e non dà nessun diritto in termini di partecipazione al patrimonio dell'amministrazione stessa, né in caso di suo scioglimento.

 

Art. 2

(Sede)

L'Ente ha sede in Roma.

 

Art. 3

(Durata)

La durata dell'Ente è illimitata.

 

Art. 4

(Scopi e finalità)

L'Ente bilaterale svolge le seguenti funzioni:

- analizzare l'evoluzione strutturale del settore e gli aspetti connessi all'occupazione ed al mercato del lavoro;

- predisporre studi e ricerche in merito a quanto previsto al punto precedente;

- formulare progetti rivolti alla formazione e/o riqualificazione professionale per i lavoratori cui si applica il vigente CCNL per i dipendenti da proprietari di fabbricati;

- predisporre schemi formativi per specifiche figure professionali, finalizzati al migliore utilizzo dei contratti di formazione e lavoro;

- elaborare a fini statistici i dati provenienti dalle Commissioni paritetiche territoriali e relativi fenomeni interessanti il settore;

- ricevere la copia degli accordi di 2o livello, così come previsto all'art. 4, ultimo comma, sistematizzandoli al fine di rilevare l'evoluzione contrattuale in atto nel settore, nonché di tutte quelle che le parti sociali firmatarie riterranno necessarie all'attuazione degli accordi nazionali.

L'Ente potrà inoltre promuovere, eseguire e porre in essere tutte le iniziative, attività, operazioni utili al raggiungimento degli scopi sociali e che le parti sociali riterranno opportuno affidare all'Ente medesimo.

L'Ente assumerà inoltre la funzione di segreteria operativa sia della Commissione paritetica nazionale di cui all'art. 10 del CCNL del 15 dicembre 1999 ovvero successive eventuali modificazioni, sia dell'Organismo paritetico nazionale, istituito ai sensi del D.Lgs. 626/1994 con accordo 17 aprile 1997 ovvero successive eventuali modificazioni.

L'Ente bilaterale nazionale opera secondo indirizzi generali definiti al proprio interno dagli Organi statutari di cui al successivo art. 6.

 

Art. 5

(Divieto di distribuzione)

È fatto espressamente divieto di distribuire, anche in modo indiretto, utili o avanzi di gestione, nonché Fondi e riserve di capitale durante la vita dell'Ente, salvo che la destinazione o la distribuzione non siano imposte dalla legge.

 

Art. 6

(Organi statutari)

Sono Organi dell'Ente bilaterale nazionale:

- il Consiglio direttivo;

- il Comitato esecutivo;

- il Presidente;

- Il Vice Presidente;

- il Collegio dei Revisori dei conti.

Tutte le cariche hanno la durata di tre esercizi, permangono sino all'approvazione del bilancio del terzo esercizio e possono essere riconfermate.

La funzione di ciascuno dei componenti degli Organi statutari ha termine nel caso in cui la designazione venga revocata dal socio che l'aveva espressa, ovvero in caso di decadenza e/o di dimissioni.

Nei predetti casi, qualora si tratti di componenti del Consiglio direttivo, il socio che ne aveva effettuato la designazione, provvede ad una nuova designazione nel più breve tempo e comunque entro i trenta giorni successivi.

In caso invece di dimissioni, di revoca o di decadenza di componenti del Comitato esecutivo, il Presidente convoca immediatamente il Consiglio direttivo per l'elezione del rispettivo sostituto o dei rispettivi sostituti.

I sostituti, sia che trattasi di componenti del Consiglio direttivo sia che trattasi di componenti del Comitato esecutivo, rimangono in carica per la durata del triennio in corso.

La decadenza per qualsiasi ragione da componente del Consiglio direttivo comporta la automatica decadenza da componente del Comitato esecutivo nonché dalla carica di Presidente o di Vice Presidente per coloro che ricoprissero tali cariche.

 

Art. 7

(Consiglio direttivo)

Il Consiglio direttivo è composto da 24 componenti, nominati dai soci di cui all'art. 4, dei quali 12 designati dalla CONFEDILIZIA e 12 designati pariteticamente dalle Organizzazioni sindacali FILCAMS-CGIL, FISASCAT-CISL e UILTUCS-UIL.

La designazione viene effettuata secondo i criteri decisi ed approvati dalle rispettive Organizzazioni nazionali.

Il Consiglio direttivo elegge al proprio interno il Presidente ed il Vice Presidente dell'Associazione, nonché i componenti il Comitato esecutivo secondo quanto stabilito dal successivo articolo 11.

Il Consiglio direttivo inoltre:

a) fissa gli indirizzi e le linee di sviluppo dell'attività per il raggiungimento degli scopi sociali dell'Ente di cui all'articolo 4;

b) approva, su proposta del Comitato esecutivo, la relazione sull'attività programmata e su quella svolta;

c) approva, su proposta del Comitato esecutivo, il bilancio preventivo e consuntivo;

d) delibera l'eventuale indennità di carica e l'indennità di presenza a favore dei propri componenti, nonché gli emolumenti a favore dei revisori dei conti;

e) approva l'eventuale regolamento dell'Ente;

f) approva le eventuali modifiche statutarie;

g) delibera lo scioglimento dell'Ente e la nomina dei liquidatori.

Il Consiglio direttivo si riunisce almeno due volte all'anno, una volta entro aprile per esaminare ed approvare il consuntivo dell'anno precedente ed una volta entro novembre per esaminare ed approvare il preventivo dell'anno seguente. Esso viene convocato dal Presidente a mezzo lettera raccomandata ovvero a mezzo fax oppure a mezzo di messaggio di posta elettronica (e-mail) da inviarsi almeno 15 giorni prima della riunione, ovvero, con messaggio a mezzo telegrafo, da inviarsi almeno 3 giorni prima della data della riunione.

Il Presidente, inoltre, deve convocare il Consiglio direttivo qualora lo richieda almeno 1/3 dei consiglieri in carica.

Alle riunioni del Consiglio direttivo devono essere invitati i revisori dei conti.

Per la validità delle riunioni è necessaria la presenza di almeno un componente nominato da ciascuno dei soci di cui all'articolo 1.

Le riunioni del Consiglio direttivo vengono presiedute dal Presidente o, in caso di suo impedimento, dal Vice Presidente o, in caso di impedimento anche di quest'ultimo, dal componente più anziano.

All'inizio della riunione viene nominato un segretario che provvede a redigere il verbale della riunione, che, una volta approvato, deve essere trascritto nell'apposito libro verbali del Consiglio direttivo.

Le deliberazioni sono prese a maggioranza assoluta dei votanti.

Per le riunioni riguardanti modifiche statutarie, approvazione e/o modifiche dell'eventuale regolamento, la convocazione deve essere effettuata a mezzo di lettera raccomandata con l'indicazione espressa dell'argomento all'ordine del giorno, almeno 30 giorni prima della data fissata per la riunione. Le relative delibere, per avere validità, devono essere ratificate in forma scritta da tutti i soci.

 

Art. 8

(Comitato esecutivo)

Il Comitato esecutivo è costituito da sei componenti e cioè dal Presidente, dal Vice Presidente dell'Ente nonché da altri quattro componenti nominati dal Consiglio direttivo tra i propri componenti, dei quali due in rappresentanza della CONFEDILIZIA e due in rappresentanza della FILCAMS-CGIL, FISASCAT-CISL e UILTUCS-UIL, in modo che, tenuto conto dell'appartenenza del Presidente o del Vice Presidente, ciascuna di dette Organizzazioni sia rappresentata nel Comitato esecutivo stesso.

Il Comitato esecutivo si riunisce ogni qualvolta lo ritengano necessario il Presidente o almeno due dei suoi componenti; viene convocato dal Presidente anche a mezzo fax almeno cinque giorni prima della riunione.

I componenti il Comitato esecutivo durano in carica tre esercizi e sono rieleggibili.

Spetta al Comitato esecutivo:

a) vigilare sulla esecuzione di tutte le decisioni assunte dal Consiglio direttivo;

b) curare l'oculata gestione delle risorse finanziarie, in conformità delle istruzioni all'uopo impartite dal Consiglio direttivo;

c) deliberare e compiere qualsiasi atto di ordinaria e straordinaria amministrazione, con esclusione di quelli riservati alle Organizzazioni indicate all'art. 1 del presente Statuto;

d) sottoscrivere eventuali convenzioni assicurative e/o finanziarie per la gestione delle somme disponibili in conformità agli indirizzi all'uopo impartiti dal Consiglio direttivo;

e) sottoscrivere eventuali accordi e convenzioni con società di servizi esterni all'Ente, per le necessità amministrative e contabili della stessa;

f) compilare il bilancio annuale consuntivo e quello preventivo;

g) istituire apposite Commissioni provinciali e/o regionali composte pariteticamente per la verifica del diritto alle prestazioni richieste;

h) decidere sull'ordinamento dei servizi disciplinandone il funzionamento;

i) deliberare le indennità ed i rimborsi spese per i componenti gli Organismi sociali.

Le riunioni del Comitato esecutivo sono valide con la presenza di almeno cinque dei suoi membri e le relative deliberazioni sono valide qualora siano assunte con il voto favorevole di almeno quattro dei suoi componenti.

Le riunioni del Comitato esecutivo vengono presiedute dal Presidente dell'Ente o, in sua assenza, dal Vice Presidente; all'inizio delle riunioni viene nominato il segretario della riunione che provvede alla stesura del relativo verbale che, se non viene approvato nel corso della riunione, deve essere esaminato per la sua approvazione nella riunione successiva.

I verbali via via che vengono approvati devono essere trascritti nell'apposito libro.

Alle riunioni del Comitato esecutivo viene invitato il Presidente dei revisori dei conti.

Il Comitato può delegare i suoi poteri, per determinati atti o per un complesso di atti, ad uno o più dei propri membri.

 

Art. 9

(Presidente e Vice Presidente)

Il Presidente ed il Vice Presidente sono eletti tra i componenti del Consiglio direttivo, alternativamente per la durata di un triennio, su designazione della Confedilizia e delle Organizzazioni sindacali dei dipendenti, con il reciproco gradimento.

Il Presidente ha la legale rappresentanza dell'Ente, dà esecuzione alle deliberazioni del Consiglio direttivo e del Comitato esecutivo, impartisce le disposizioni generali della gestione e ne controlla la esecuzione.

In caso di assenza o impedimento o per espressa delega, il Presidente è sostituito dal Vice Presidente.

Il Presidente ed il Vice Presidente agiscono con poteri congiunti in tutti gli atti dell'Ente, sia di ordinaria che di straordinaria amministrazione, sia di attività interna che di attività esterna.

 

Art. 10

(Il Collegio dei revisori dei conti)

Il Collegio dei revisori dei conti è composto da 3 membri effettivi e da 2 supplenti scelti, di comune accordo tra i soci, tra i professionisti iscritti all'Albo dei revisori dei conti istituito presso il Ministero di grazia e giustizia:

- 1 con la funzione di Presidente su designazione della parte che non esprime il Presidente dell'Ente;

- 1 effettivo ed 1 supplente designato dalle Organizzazioni sindacali;

- 1 effettivo ed 1 supplente designato dalla Confedilizia.

Qualora, nel periodo di carica del Collegio, venga meno uno o più dei suoi componenti, subentrerà il revisore supplente designato dalla stessa parte sociale; nel caso in cui nel periodo di carica del Collegio vengano meno due revisori designati dalla stessa parte sociale, il Presidente convocherà immediatamente il Consiglio direttivo perché venga integrato il Collegio tenendo conto di quanto stabilito al precedente primo comma del presente articolo.

I componenti subentranti rimangono in carica sino alla scadenza del triennio in corso.

Il Collegio dei revisori controlla l'amministrazione dell'Ente, accerta la regolare tenuta della contabilità, la corrispondenza dei bilanci alle risultanze dei libri, alle scritture contabili ed allo Statuto.

Il Collegio redige la relazione sui bilanci preventivo e consuntivo dell'esercizio finanziario, depositandola almeno quindici giorni prima della data fissata per la riunione del Consiglio indetta per l'approvazione dei suddetti bilanci preventivo o consuntivo.

I revisori dei conti assistono alle sedute del Consiglio direttivo.

Il Presidente del Collegio dei revisori dei conti deve essere invitato a partecipare alle riunioni del Comitato esecutivo.

 

Art. 11

(Entrate dell'Ente e gestione finanziaria)

In via ordinaria costituiscono entrate dell'Ente:

a) i contributi versati dall'INPS ai sensi dell'articolo 6, comma 4, del CCNL del 15 dicembre 1999 ovvero del CCNL vigente e destinati all'Ente dalle parti sociali in occasione dei rinnovi o delle modifiche del CCNL ai fini di permettere all'Ente stesso il perseguimento delle proprie funzioni che sono volte a sviluppare i rapporti sindacali ed a sviluppare la situazione di miglioramento contrattuale;

b) liberalità versate da enti o singoli privati;

c) le rivalutazioni, i rendimenti, gli interessi attivi e di mora, le rendite e i ricavi ed i proventi di gestioni.

La gestione finanziaria, di cui alla precedente lettera c), che può essere effettuata direttamente o attraverso la stipulazione di apposite convenzioni con soggetti esterni, potrà consistere nella sottoscrizione e/o nell'acquisto di:

- titoli di debito pubblico, polizze assicurative;

- beni immobili, anche sotto forma di interi pacchetti azionari rappresentativi di essi;

- obbligazioni garantite dallo Stato;

- ogni altra forma di investimento che di volta in volta, sia ritenuta dotata di adeguate garanzie di affidabilità e di rendimento.

 

Art. 12

(Patrimonio sociale)

Tutti i mezzi patrimoniali dell'Ente, ogni e qualsiasi entrata che a qualsivoglia titolo concorra ad incrementare quanto previsto dal precedente articolo 11 e così qualsiasi bene che a qualsiasi titolo sia pervenuto nella disponibilità dell'Ente, e così i contributi versati e destinati all'Ente in adesione allo spirito e alle finalità del contratto nazionale di lavoro, i contributi eventualmente concessi da terzi pubblici o privati, e poi lasciti, donazioni, liberalità a qualsiasi titolo conferiti nel patrimonio dell'Ente, saranno destinati esclusivamente al conseguimento delle finalità dell'Ente stesso.

Il regime giuridico relativo ai beni e, più in generale, al patrimonio dell'Ente, è quello del "Fondo comune" regolato per solidale irrevocabile volontà dei soci dalle previsioni del presente Statuto, con espressa esclusione e conseguente inapplicabilità delle disposizioni in tema di comunione di beni.

I soci non hanno diritto ad alcun titolo sul patrimonio dell'Ente sia durante la vita dell'Ente che in caso di scioglimento dello stesso.

 

Art. 13

(Esercizio sociale)

L'esercizio sociale ha inizio il 1o gennaio e termina il 31 dicembre di ciascun anno. Il bilancio preventivo per il successivo esercizio deve essere approvato dal Consiglio direttivo dell'Ente entro il 30 novembre dell'anno precedente, il bilancio consuntivo dell'esercizio precedente entro il 30 aprile.

Sia il preventivo che il consuntivo, una volta approvati, dovranno essere trasmessi prontamente, e comunque entro un mese dalla loro approvazione, a tutti i soci.

Il prelievo, l'erogazione ed il movimento di Fondi dell'Ente devono essere effettuati con firma abbinata del Presidente e del Vice Presidente.

 

Art. 14

(Scioglimento - Cessazione)

Per lo scioglimento dell'Ente è necessaria la decisione unanime dei soci espressa per iscritto; tale scioglimento viene quindi deliberato con voto unanime dal Consiglio direttivo che, a tal fine, viene convocato con raccomandata consegnata alla posta almeno trenta giorni prima della riunione.

In caso di scioglimento dell'Ente o, comunque, di cessazione per qualsiasi causa, il patrimonio residuo, soddisfatte tutte le eventuali passività, sarà devoluto dai liquidatori, escluso in ogni caso qualsiasi rimborso ai soci, per attività ed iniziative assimilabili a quelle che costituiscono lo scopo dell'Ente.

 

Art. 15

(Regolamento)

Per l'attuazione del presente Statuto l'Ente può dotarsi di un regolamento, che dovrà essere approvato dal Consiglio direttivo, la cui delibera di approvazione, per avere validità, deve essere ratificata per iscritto da tutti i soci.

 

Art. 16

(Disposizioni finali)

Copia autentica dello Statuto vigente sarà consegnata a ciascun socio entro un mese dalla sua approvazione.

Gli scopi dell'Ente potranno essere modificati solo in esecuzione delle disposizioni espressamente pattuite a livello nazionale dalle parti stipulanti il CCNL per i dipendenti da proprietari di fabbricati.

 

Art. 17

(Rinvio alle leggi)

Per tutto quanto non espressamente previsto dal presente Statuto si applicano le norme di legge in materia di associazioni di fatto senza scopo di lucro.

 

(*) Testo così modificato ai sensi della delibera approvata dal Consiglio Direttivo dell'Ebinprof in data 11 marzo 2002.

 

 

Allegato 10 - Statuto del Fondo Coasco

 

Art. 1

(Costituzione)

È costituito il Fondo denominato COASCO.

Il Fondo, ai sensi dell'articolo 36 e seguenti del codice civile, ha natura giuridica di associazione non riconosciuta e non persegue finalità di lucro.

Il Fondo è un organismo paritetico composto: per il 50% da CONFEDILIZIA e per l'altro 50% da FILCAMS-CGIL, FISASCAT-CISL e UILTuCS-UIL.

Sono soci fondatori: la CONFEDILIZIA (Confederazione Italiana della Proprietà Edilizia), quale componente rappresentativa dei proprietari di fabbricati, da una parte, e le Organizzazioni Sindacali FILCAMS-CGIL, FISASCAT-CISL e UILTuCS-UIL, quale componente rappresentativa dei lavoratori di cui all'articolo 15 del CCNL del 15 dicembre 1999, dall'altra, tutte, in quanto come sopra rappresentative, firmatarie del CCNL stesso.

In nessun caso è consentito il trasferimento della quota o contributo associativo. La quota associativa non è in ogni caso rivalutabile e non dà nessun diritto in termini di partecipazione al patrimonio dell'amministrazione stessa, né in caso di suo scioglimento.

 

Art. 2

(Sede)

Il Fondo ha sede in Roma.

 

Art. 3

(Durata)

La durata del Fondo è illimitata.

 

Art. 4

(Scopi e finalità)

Il Fondo ha quale scopo istituzionale quello di ricevere dall'INPS il contributo versato all'Istituto stesso ai sensi dell'articolo 6, comma 4, del CCNL del 15 dicembre 1999 e destinarlo per il funzionamento degli strumenti contrattuali di cui al Titolo II del CCNL del 15 dicembre 1999 e successive modificazioni.

 

Art. 5

(Beneficiari)

Ai sensi di quanto previsto dal precedente articolo 4, sono considerati, in attuazione e in conformità a quanto previsto dall'articolo 6 del CCNL del 15 dicembre 1999, Beneficiari di tale contributo: l'Ente Bilaterale; la Cassa Portieri; le Parti Sociali firmatarie del CCNL per i dipendenti da proprietari di fabbricati elencate al precedente articolo 1.

 

Art. 6

(Divieto di distribuzione utili o avanzi di gestione)

È fatto espressamente divieto di distribuire, anche in modo indiretto, utili o avanzi di gestione, nonché fondi, riserve di capitale durante la vita del Fondo, salvo che la destinazione o la distribuzione non siano imposte dalla legge.

 

Art. 7

(Organi)

Sono Organi del Fondo:

- il Comitato Esecutivo;

- il Presidente;

- il Vice Presidente;

- il Collegio dei revisori dei conti.

Tutte le cariche hanno la durata di tre esercizi, permangono sino all'approvazione de bilancio del terzo esercizio e possono essere riconfermate.

La funzione di componente del Comitato Esecutivo ha termine nel caso in cui la designazione venga revocata dal socio che l'aveva espressa, ovvero in caso di decadenza e/o di dimissioni.

In tal caso, il socio che aveva effettuato la designazione provvede ad una nuova designazione.

I sostituti rimangono in carica sino alla durata del triennio in corso.

Qualora un componente il Comitato Esecutivo ricopra anche la carica di Presidente o di Vice Presidente, la sua decadenza da componente il Comitato Esecutivo (per qualsiasi ragione essa avvenga) comporta automaticamente la decadenza dalla carica di Presidente o di Vice Presidente.

 

Art. 8

(Comitato esecutivo)

Il Comitato Esecutivo è composto da 6 componenti, tre dei quali nominati dalla CONFEDILIZIA quale Socio come sopra indicato all'articolo 1 e gli altri tre, nel rispetto del carattere bilaterale e paritetico del Fondo, nominati uno da ciascuna delle Organizzazioni Sindacali FILCAMS-CGIL, FISASCAT-CISL e UILTuCS-UIL, firmatarie del CCNL per i dipendenti da proprietari di fabbricati, quali Soci come sopra indicati all'articolo 1.

Il Comitato Esecutivo:

- nomina nel suo seno e revoca il Presidente e il Vice Presidente e può deliberarne la revoca;

- fissa gli indirizzi dell'attività per il raggiungimento degli scopi del Fondo previsti dall'articolo 4 del presente Statuto;

- approva, su proposta congiunta del Presidente e del Vice Presidente, la relazione sull'attività programmata e su quella svolta;

- approva, su proposta congiunta del Presidente e del Vice Presidente, il bilancio preventivo e consuntivo;

- approva l'eventuale Regolamento del Fondo;

- approva le modifiche dello Statuto;

- coordina l'attività del Fondo, assicura l'attivazione dei programmi operativi adottando le deliberazioni ad essi inerenti, controlla l'attività del Presidente e del Vice Presidente;

- delibera l'indennità di carica e l'indennità di presenza a favore del Presidente, del Vice Presidente e deg4i altri componenti il Comitato Esecutivo stesso.

È comunque di competenza del Comitato Esecutivo l'amministrazione straordinaria del Fondo.

Il Comitato Esecutivo si riunisce almeno una volta al trimestre su convocazione del Presidente d'accordo con il Vice Presidente nonché ogni volta lo richiedano due componenti del Comitato Esecutivo stesso.

La convocazione del Comitato Esecutivo deve essere inviata per raccomandata o per fax almeno dieci giorni prima e deve contenere il giorno, l'ora, il luogo della riunione nonché gli argomenti all'ordine del giorno. In casi di particolare urgenza la convocazione, contenente i dati di cui sopra, può essere effettuata telegraficamente tre giorni prima della riunione. Le riunioni riguardanti modifiche statutarie, approvazione e/o modifiche dell'eventuale Regolamento e scioglimento o cessazione del Fondo devono essere convocate a mezzo lettera raccomandata, con l'indicazione espressa dell'ordine del giorno, almeno 30 giorni prima della data fissata per la riunione.

Le riunioni del Comitato Esecutivo sono valide con la presenza di almeno un rappresentante per ognuno dei Soci.

Le delibere del Comitato Esecutivo sono valide se assunte all'unanimità dei presenti. Le delibere relative alle modifiche statutarie ed all'approvazione dell'eventuale Regolamento, per avere validità, devono essere ratificate in forma scritta dai Soci.

Le riunioni vengono presiedute dal Presidente o, in sua assenza, dal Vice Presidente.

Il Comitato Esecutivo nomina ad ogni riunione un Segretario, che provvede a redigere il verbale della riunione, che, una volta approvato, deve essere trascritto nell'apposito libro verbali del Comitato Esecutivo.

 

Art. 9

(Il Presidente e il Vice Presidente)

Il Presidente è eletto dal Comitato Esecutivo nel proprio ambito, alternativamente, una volta tra i componenti rappresentanti la Confedilizia e la volta successiva tra i componenti rappresentanti le Organizzazioni Sindacali dei lavoratori.

Il Vice Presidente è eletto dal Comitato Esecutivo tra i propri membri, alternativamente in rappresentanza della componente (ossia Organizzazioni Sindacali dei lavoratori ovvero Confedilizia) di cui non è espressione il Presidente.

Il Presidente ed il Vice Presidente vengono nominati per tre esercizi e permangono in carica sino all'approvazione del bilancio del terzo esercizio; possono essere revocati dal Comitato Esecutivo anche prima dello scadere del mandato. Decadono dalla carica anche nel caso in cui decadano per qualsiasi motivo da componenti il Consiglio Direttivo. Qualora per qualsiasi motivo venga a mancare il Presidente o il Vice Presidente prima della scadenza del mandato, il Consiglio Direttivo provvederà a nominarne uno in sostituzione che sia espressione della medesima Parte Sociale che aveva espresso quello precedente; il nuovo dura in carica per il triennio in corso ed è rieleggibile.

Presidente e Vice Presidente hanno congiuntamente tutti i poteri salvo quelli espressamente riservati al Comitato Esecutivo elencati al precedente Articolo 8; operano con firma congiunta e congiuntamente sono responsabili e rappresentanti del Fondo stesso. Sempre congiuntamente destinano a favore dei beneficiari di cui al precedente Articolo 5, in conformità a quanto stabilito in sede di CCNL, suoi rinnovi e/o modificazioni, il contributo ricevuto dall'INPS di cui al precedente Articolo 4.

 

Art. 10

(Il Collegio dei Revisori dei Conti)

Il Collegio dei Revisori dei Conti è composto da 3 membri effettivi e 2 supplenti scelti, di comune accordo tra i Soci, tra i professionisti iscritti all'Albo dei Revisori dei Conti istituti presso il Ministero di Grazia e Giustizia:

1 con la funzione di Presidente su designazione della parte che non esprime il Presidente dell'Ente;

1 effettivo ed 1 supplente designato dalle Organizzazioni Sindacali;

1 effettivo ed 1 supplente designato dalla Confedilizia.

Qualora, nel periodo di carica del Collegio, venga meno uno o più dei suoi componenti, subentrerà il revisore supplente designato dalla stessa parte sociale; nel caso in cui nel periodo di carica del Collegio vengano meno due revisori designati dalla stessa parte sociale, il Presidente convocherà immediatamente il Consiglio Direttivo perché venga integrato il Collegio tenendo conto di quanto stabilito al precedente primo comma del presente articolo.

I componenti subentranti rimangono in carica sino alla scadenza del triennio in corso.

Il Collegio dei Revisori controlla l'amministrazione dell'Ente, accerta la regolare tenuta della contabilità, la corrispondenza dei bilanci alle risultanze dei libri, alle scritture contabili ed allo Statuto.

Il Collegio redige la relazione sui bilanci preventivo e consuntivo dell'esercizio finanziario, depositandola almeno quindici giorni prima della data fissata per la riunione del Comitato Esecutivo indetta per l'approvazione dei suddetti bilanci preventivo o consuntivo.

I Revisori dei conti partecipano alle riunioni del Comitato Esecutivo.

 

Art. 11

(Entrate del Fondo)

In via ordinaria costituiscono entrate del Fondo:

- i contributi versati dall'INPS ai sensi dell'articolo 6, comma 4, del CCNL del 15 dicembre 1999;

- liberalità versate da enti o singoli privati;

- gli interessi attivi su c/c ed eventuali interessi di mora.

 

Art. 12

(Patrimonio Sociale)

Tutti i mezzi patrimoniali dell'Ente, ogni e qualsiasi entrata che a qualsivoglia titolo concorra ad incrementare quanto previsto dal precedente articolo 11 e così qualsiasi bene che a qualsiasi titolo sia pervenuto nella disponibilità dell'Ente, e così i contributi versati in adesione allo spirito e alle finalità del contratto nazionale di lavoro, i contributi eventualmente concessi da terzi pubblici o privati, e poi lasciti, donazioni, liberalità a qualsiasi titolo conferiti nel patrimonio dell'Ente, saranno destinati esclusivamente al conseguimento delle finalità del Fondo di cui al precedente articolo 4.

Il regime giuridico relativo ai beni e, più in generale, al patrimonio del Fondo, è quello del fondo comune regolato per solidale irrevocabile volontà dei soci dalle previsioni del presente Statuto, con espressa esclusione e conseguente inapplicabilità delle disposizioni in tema di comunione di beni.

I Soci non hanno diritto ad alcun titolo sul patrimonio del Fondo sia durante la vita dell'Ente che in caso di scioglimento dello stesso.

 

Art. 13

(Esercizio Sociale)

L'esercizio sociale ha inizio il 10 gennaio e termina il 31 dicembre di ciascun anno. Il bilancio preventivo per il successivo esercizio deve essere approvato dal Comitato Esecutivo dell'Ente entro il 31 Dicembre dell'anno precedente, il bilancio consuntivo dell'esercizio precedente entro il 31 marzo successivo. Sia il preventivo che il consuntivo una volta approvati dovranno essere trasmessi prontamente, e comunque entro un mese dall'approvazione, a tutti i Soci.

Il prelievo, l'erogazione ed il movimento di fondi dell'Ente devono essere effettuati con firma abbinata del Presidente e del Vice Presidente, tenuto conto di quanto stabilito al successivo art. 16.

 

Art. 14

(Scioglimento - Cessazione)

Per lo scioglimento del Fondo è necessaria la decisione unanime dei Soci espressa per iscritto ed esso viene quindi deliberato con voto unanime di tutti i suoi componenti dal Comitato Esecutivo.

In caso di scioglimento del Fondo o, comunque, di cessazione per qualsiasi causa, il patrimonio residuo, soddisfatte tutte le eventuali passività, sarà devoluto dai liquidatori, escluso in ogni caso qualsiasi rimborso ai soci, per attività ed iniziative assimilabili a quelle che costituisco lo scopo del Fondo.

 

Art. 15

(Regolamento)

Per l'attuazione del presente Statuto il Fondo potrà dotarsi di un Regolamento, che dovrà essere approvato all'unanimità da tutti i componenti del Comitato Esecutivo e ratificato per iscritto da tutti i Soci entro un mese dall'approvazione.

 

Art. 16

(Disposizioni Finali)

Copia autentica dello Statuto vigente sarà consegnata a ciascun socio entro un mese dalla sua approvazione.

Gli scopi del Fondo potranno però essere modificati solo in esecuzione delle disposizioni espressamente pattuite a livello nazionale dalle parti stipulanti il CCNL per i dipendenti da proprietari di fabbricati.

Le entrate del Fondo verranno destinate dal Presidente e dal Vice Presidente congiuntamente tra loro, almeno una volta al mese e comunque non appena raggiungano l'importo di un miliardo di Lire o di 516.456,90 euro, in attuazione di quanto verrà stabilito dalle Parti Sociali firmatarie del CCNL in occasione dei rinnovi contrattuali e loro aggiornamenti e comunque ogni due anni.

 

Art. 17

(Rinvio alle leggi)

Per tutto quanto non espressamente previsto dal presente Statuto si applicano le norme di legge in materia di associazioni non riconosciute.

 

 

Allegato 11 - Art. 89 - Scala mobile

(CCNL 4 dicembre 2003)

 

1. Le parti si danno atto che ai lavoratori ai quali si applica il presente contratto, è dovuta dal 1o febbraio 1977 l'indennità di scala mobile istituita dalla legge 4 febbraio 1958, n. 23 , così come modificata dall'accordo di unificazione del punto di contingenza del 23 settembre 1975, dalla legge 26 febbraio 1986, n. 38 e dai successivi accordi in materia.

2. Le parti si danno altresì atto che dal 1o novembre 1991 l'indennità di scala mobile viene corrisposta nelle misure fisse indicate alle Tabelle da A ad A-quater, B, C e D di cui al successivo art. 117, comprensive anche del conglobamento dell'E.d.r. di cui all'accordo 12 marzo 1993 di recepimento dell'accordo interconfederale del 31 luglio 1992 , conglobamento che ha decorrenza dal 1o gennaio 1995.

 

 

Livelli

Contingenza

A/3-A/4

508,58

A/1-A/2-A/5

469,16

A/6-A/7

488,87

A/8-A/9

508,58

B/1

2,52

B/2

2,51

B/3

2,51

B/4

2,49

B/5

2,47

C/1

539,70

C/2

534,53

C/3

531,95

C/4

520,59

D/1

512,50

 

 

Allegato 12 - Apprendistato professionalizzante o contratto di mestiere

 

Attività formative e contenuto dei piani formativi individuali

Nei confronti di ciascun apprendista il datore di lavoro è tenuto ad erogare un monte ore di formazione teorica, interna o esterna all'azienda stessa, di 120 ore per anno per l'acquisizione di competenze di base e tecnico-professionali. Fatto salvo quanto eventualmente previsto dalle Regioni e dalle Province autonome in merito alle possibili forme di offerta formativa pubblica, la formazione può essere erogata, in tutto o in parte, dal datore di lavoro all'interno della sua struttura o presso altra struttura collegata oppure presso altra struttura di riferimento.

Le attività formative sono articolate in:

- contenuti a carattere trasversale;

- contenuti a carattere professionalizzante.

La formazione a carattere trasversale, alla quale saranno dedicate 40 ore annue della formazione complessiva (e fatto salvo un diverso ammontare del monte ore previsto eventualmente dalla normativa regionale), ha contenuti omogenei per tutti gli apprendisti; quella a carattere professionalizzante a cui saranno dedicate le restanti 80 ore annue, ha invece contenuti specifici in relazione alla qualificazione professionale da conseguire: B1), B2), B4), C3), C4), D1), D3).

Attività formativa a carattere trasversale:

Fatto salvo quanto previsto dalle Regioni e dalle Province autonome, le attività formative trasversali sono così articolate:

a) competenze relazionali e comunicative;

b) conoscenze base dell'organizzazione del Condominio, tratti salienti della disciplina giuridica, modalità di gestione ed amministrazione dello stesso;

c) conoscenza delle norme riguardanti la disciplina del rapporto di lavoro e del CCNL;

d) conoscenza delle norme in materia di sicurezza sul lavoro.

La formazione relativa alla disciplina del rapporto di lavoro ed alla sicurezza sul lavoro di cui alle lettere c) e d) che precedono sarà effettuata all'inizio del primo anno.

Attività formativa a carattere professionalizzante:

La formazione teorica e a carattere professionalizzante è finalizzata al conseguimento di qualificazioni professionali, corrispondenti ai suddetti profili formativi individuati dalle parti stipulanti il presente accordo.

In particolare per ciascun profilo formativo qui di seguito sono elencate le relative competenze tecnico-professionali che l'apprendista dovrà acquisire nel corso del rapporto.

B1) - Lavoratori con mansioni di operaio specializzato per la manutenzione degli immobili, degli impianti ed apparecchiature in essi esistenti o che di essi costituiscono pertinenza.

Figure professionali:

- operaio specializzato

Conoscenze e competenze professionali:

- conoscere il contesto di riferimento nel quale opera il datore di lavoro e la sua struttura organizzativa specifica;

- conoscere la collocazione della propria area di attività nell'ambito dei servizi svolti;

- sapersi rapportare dal punto di vista organizzativo con gli altri lavoratori dipendenti del datore di lavoro e/o con le altre aree organizzative della struttura datoriale;

- conoscere la normativa di base relativa al settore di appartenenza;

- leggere ed interpretare la documentazione tecnica delle apparecchiature/impianti di pertinenza degli immobili e/o in essi esistenti;

- conoscere le caratteristiche tecniche/tecnologiche delle medesime apparecchiature/impianti;

- saper eseguire la messa a punto e la regolazione delle apparecchiature/impianti;

- saper effettuare interventi di ordinaria manutenzione sulle apparecchiature/impianti ed essere in grado dì operare, in appoggio ad addetti esterni, per lo svolgimento della manutenzione straordinaria;

- saper valutare il livello di usura e l'idoneità residua dei materiali di consumo e dei principali pezzi di ricambio;

- sapere scegliere ed acquistare i materiali necessari agli interventi manutentivi ordinari;

- tenere nota sulla documentazione tecnica delle fasi di lavoro svolte;

- conoscere ed applicare la normativa antinfortunistica riferita alle lavorazioni ed alle mansioni specifiche.

B2) - Lavoratori con mansioni di operaio qualificato, per la manutenzione degli immobili, degli impianti ed apparecchiature in essi esistenti o che di essi costituiscono pertinenza.

Figure professionali:

- operaio qualificato

Conoscenze e competenze professionali:

- conoscere il contesto di riferimento nel quale opera il datore di lavoro e la sua struttura organizzativa specifica;

- conoscere la collocazione della propria area di attività nell'ambito dei servizi svolti;

- sapersi rapportare dal punto di vista organizzativo con gli altri lavoratori dipendenti del datore di lavoro e/o con le altre aree organizzative della struttura datoriale;

- conoscere la normativa di base relativa al settore di appartenenza;

- saper leggere ed interpretare con l'assistenza di personale qualificato la documentazione tecnica delle apparecchiature/impianti di pertinenza degli immobili e/o in essi esistenti;

- conoscere le caratteristiche tecniche/tecnologiche delle medesime apparecchiature/impianti;

- saper eseguire la regolazione delle apparecchiature/impianti;

- saper effettuare interventi di ordinaria manutenzione sulle apparecchiature/impianti;

- sapere scegliere ed acquistare i materiali necessari agli interventi manutentivi ordinari;

- tenere nota sulla documentazione tecnica delle fasi di lavoro svolte;

- conoscere ed applicare la normativa antinfortunistica riferita alle lavorazioni ed alle mansioni specifiche.

B4) - Lavoratori che prestano la loro opera per la pulizia e/o conduzione dei campi da tennis e/o piscine e/o spazi a verde e/o spazi destinati ad attività sportive e ricreative in genere, con relativi impianti.

Figure professionali:

- operaio per la pulizia e/o conduzione di impianti e/o spazi a verde e/o spazi destinati ad attività sportive.

Conoscenze e competenze professionali:

- conoscere il contesto di riferimento nel quale opera il datore di lavoro e la sua struttura organizzativa specifica;

- conoscere la collocazione della propria area di attività nell'ambito dei servizi svolti;

- sapersi rapportare dal punto di vista organizzativo con gli altri lavoratori dipendenti del datore di lavoro e/o con le altre aree organizzative della struttura datoriale;

- conoscere la normativa di base relativa al settore di appartenenza;

- essere in grado di svolgere in autonomia la pulizia / conduzione degli spazi/impianti affidati;

- saper leggere ed interpretare con l'assistenza di personale qualificato la documentazione tecnica delle apparecchiature/impianti dati in conduzione;

- saper effettuare la regolazione delle apparecchiature/impianti dati in conduzione;

- saper effettuare piccoli interventi di ordinaria manutenzione sulle apparecchiature/impianti;

- saper valutare il livello di usura e l'idoneità residua degli impianti;

- sapere scegliere ed acquistare i materiali di consumo necessari allo svolgimento della mansione e ai piccoli interventi manutentivi ordinari;

- conoscere ed applicare la normativa antinfortunistica riferita alle lavorazioni ed alle mansioni specifiche;

- conoscere le norme e le procedure per prevenire comportamenti che, in funzione dei prodotti di consumo utilizzati, possano danneggiare l'ambiente.

C3) - Impiegati che svolgono mansioni di concetto, operativamente autonome, che comportino particolari conoscenze ed esperienze tecnico-professionali comunque acquisite, anche con eventuale coordinamento esecutivo dell'attività di altri dipendenti.

Figure professionali:

- impiegato di concetto;

- impiegato tecnico di concetto;

- segretario di concetto.

Conoscenze e competenze professionali:

- conoscere il contesto di riferimento nel quale opera il datore di lavoro e la sua struttura organizzativa specifica;

- conoscere la collocazione della propria area di attività nell'ambito dei servizi svolti;

- sapersi rapportare dal punto di vista organizzativo con gli altri lavoratori dipendenti del datore di lavoro e/o con le altre aree organizzative della struttura datoriale;

- conoscere la normativa di base relativa al settore di appartenenza,

- conoscere e utilizzare, ove necessario, le nozioni di base di una lingua straniera;

- saper lavorare su procedure ordinarie predeterminate ed applicativi specifici;

- saper predisporre documentazione e modulistica;

- saper produrre corrispondenza commerciale, comunicazioni telefoniche, comunicazioni interne anche con strumenti telematici,

- smistare documenti cartacei ed informatici;

- organizzare, accedere a ed utilizzare archivi cartacei ed informatici,

- conoscere e saper utilizzare i sistemi informatici di base utilizzati dal datore di lavoro;

- avere dimestichezza nel tenere relazioni di lavoro con soggetti terzi estranei alla struttura datoriale.

Figure professionali:

- contabile di concetto.

Conoscenze e competenze professionali:

- conoscere il contesto di riferimento nel quale opera il datore di lavoro e la sua struttura organizzativa specifica;

- conoscere la collocazione della propria area di attività nell'ambito dei servizi svolti;

- sapersi rapportare dal punto di vista organizzativo con gli altri lavoratori dipendenti del datore di lavoro e/o con le altre aree organizzative della struttura datoriale;

- conoscere la normativa di base relativa al settore di appartenenza;

- conoscere e utilizzare, ove necessario, le nozioni di base di una lingua straniera;

- saper lavorare su procedure ordinarie predeterminate ed applicativi specifici;

- saper predisporre documentazione e modulistica;

- saper produrre corrispondenza commerciale, comunicazioni telefoniche, comunicazioni interne anche con strumenti telematici;

- smistare documenti cartacei ed informatici;

- organizzare, accedere a ed utilizzare archivi cartacei ed informatici;

- conoscere e saper utilizzare i sistemi informatici di base utilizzati dal datore di lavoro;

- avere dimestichezza nel tenere relazioni di lavoro con soggetti terzi estranei alla struttura datoriale;

- conoscere il sistema di contabilità generale ed analitica utilizzato dal datore di lavoro;

- conoscere i principi base della fatturazione;

- saper gestire gli incassi ed i servizi bancari aziendali;

- sapere predisporre fatture attive;

- sapere effettuare operazioni fiscali e previdenziali;

- essere di supporto all'elaborazione del bilancio aziendale.

Figure professionali:

- programmatore informatico.

Conoscenze e competenze professionali:

- conoscere il contesto di riferimento nel quale opera il datore di lavoro e la sua struttura organizzativa specifica;

- conoscere la collocazione della propria area di attività nell'ambito dei servizi svolti;

- sapersi rapportare dal punto di vista organizzativo con gli altri lavoratori dipendenti del datore di lavoro e/o con le altre aree organizzative della struttura datoriale;

- conoscere la normativa di base relativa al settore di appartenenza;

- conoscere e utilizzare, ove necessario, le nozioni di base di una lingua straniera;

- saper lavorare su procedure ordinarie predeterminate ed applicativi specifici;

- saper predisporre documentazione e modulistica;

- saper produrre corrispondenza commerciale, comunicazioni telefoniche, comunicazioni interne anche con strumenti telematici;

- smistare documenti cartacei ed informatici;

- organizzare, accedere a ed utilizzare archivi cartacei ed informatici;

- conoscere e saper utilizzare i sistemi informatici di base utilizzati dal datore di lavoro;

- avere dimestichezza nel tenere relazioni di lavoro con soggetti terzi estranei alla struttura datoriale;

- conoscere i linguaggi e le tecniche di programmazione;

- saper approntare e gestire sistemi di sicurezza dei programmi informatici.

C4) - Impiegati che svolgono mansioni d'ordine, con adeguate conoscenze tecnico-pratiche, comunque acquisite.

Figure professionali:

- addetto di segreteria con mansioni d'ordine-

- addetto a servizi esterni per il disbrigo di commissioni presso enti, istituti, ed uffici pubblici e/o privati;

- operatore informatico.

Conoscenze e competenze professionali:

- conoscere il contesto di riferimento nel quale opera il datore di lavoro e la sua struttura organizzativa specifica;

- conoscere la collocazione della propria area di attività nell'ambito dei servizi svolti;

- sapersi rapportare dal punto di vista organizzativo con gli altri lavoratori dipendenti del datore di lavoro e/o con le altre aree organizzative della struttura datoriale;

- conoscere la normativa di base relativa al settore di appartenenza;

- conoscere e utilizzare, ove necessario, le nozioni di base di una lingua straniera,

- conoscere le procedure ordinarie di lavoro predeterminate dal datore di lavoro e gli applicativi specifici;

- saper predisporre documentazione e modulistica;

- saper effettuare comunicazioni telefoniche, comunicazioni interne anche con strumenti telematici;

- conoscere le modalità di smistamento dei documenti cartacei ed informatici- conoscere le metodologie di organizzazione, accesso ed utilizzazione degli archivi cartacei ed informatici;

- conoscere e saper utilizzare i sistemi informatici di base utilizzati dal datore di lavoro.

Figure professionali:

- contabile d'ordine.

Conoscenze e competenze professionali:

- conoscere il contesto di riferimento nel quale opera il datore di lavoro e la sua struttura organizzativa specifica;

- conoscere la collocazione della propria area di attività nell'ambito dei servizi svolti;

- sapersi rapportare dal punto di vista organizzativo con gli altri lavoratori dipendenti del datore di lavoro e/o con le altre aree organizzative della struttura datoriale;

- conoscere la normativa di base relativa al settore di appartenenza,

- conoscere e utilizzare, ove necessario, le nozioni di base di una lingua straniera;

- conoscere le procedure ordinarie di lavoro predeterminate dal datore di lavoro e gli applicativi specifici;

- saper predisporre documentazione e modulistica;

- saper effettuare comunicazioni telefoniche, comunicazioni interne anche con strumenti telematici;

- conoscere le modalità di smistamento dei documenti cartacei ed informatici;

- conoscere le metodologie di organizzazione, accesso ed utilizzazione degli archivi cartacei ed informatici;

- conoscere e saper utilizzare i sistemi informatici di base utilizzati dal datore di lavoro;

- conoscere il sistema di contabilità generale utilizzato dal datore di lavoro,

- saper effettuare registrazioni contabili.

D1) - Lavoratori addetti all'attività di vigilanza esercitata in modo non discontinuo nell'ambito di stabili a prevalente utilizzo commerciale e di immobili e/o complessi residenziali.

Figure professionali:

- Addetto alla vigilanza esercitata in stabili a utilizzo commerciale o di immobili e/o complessi residenziali.

Conoscenze e competenze professionali:

- conoscere il contesto di riferimento nel quale opera il datore di lavoro e la sua struttura organizzativa specifica;

- conoscere la collocazione della propria area di attività nell'ambito dei servizi svolti;

- conoscere la normativa di settore, con particolare riferimento al Regolamento della Questura;

- adottare le tecniche necessarie per l'esercizio della sorveglianza nel complesso immobiliare, all'interno e all'esterno dello stesso, con eventuale segnalazione ad amministratore e/o forze dell'ordine;

- saper adottare uno stile comunicativo adeguato al proprio ruolo;

- saper riconoscere le caratteristiche degli utenti, identificarne i bisogni e le aspettative.

- saper operare nel rispetto delle norme e delle buone prassi in materia di prevenzione e protezione dai rischi per la sicurezza sul lavoro e di prevenzione e protezione dagli incendi;

- conoscere e saper utilizzare i dispositivi di protezione individuale;

- conoscere la dotazione operativa e le strumentazioni tecniche per l'espletamento dei servizi;

- leggere ed applicare le indicazioni riportate nella documentazione tecnica di pertinenza;

- conoscere il funzionamento dei sistemi di allarme installati presso il fabbricato;

- conoscere la normativa relativa alla privacy;

- conoscere la terminologia in uso nel settore in lingua inglese ed utilizzare una conversazione base per gestire l'accoglienza dell'utente.

D3) - Assistenti condominiali che, su incarico condominiale, svolgono mansioni relative alla vita familiare dei condomini, o di una parte degli stessi che, in tale caso, se ne assumono le spese.

Figure professionali:

- Assistente condominiale con mansioni relative alla vita familiare dei condomini.

Conoscenze e competenze professionali:

- conoscere il contesto di riferimento nel quale opera il datore di lavoro e la sua struttura organizzativa specifica;

- conoscere la collocazione della propria area di attività nell'ambito dei servizi svolti;

- saper predisporre documentazione e modulistica;

- saper effettuare comunicazioni telefoniche, comunicazioni interne anche con strumenti telematici;

- conoscere la normativa di base relativa al settore di appartenenza;

- conoscere e utilizzare, ove necessario, le nozioni di base di una lingua straniera;

- conoscere le procedure ordinarie di lavoro predeterminate dal datore di lavoro e gli applicativi specifici;

- conoscere le modalità di smistamento dei documenti cartacei ed informatici;

- conoscere le modalità di esercizio di acquisti di merce/servizi, anche attraverso i Gruppi di acquisto solidale.

 

 

Appendici

 

Appendice 1

(Omissis)

 

Appendice 2

(Omissis)

 

Appendice 3

(Omissis)

 

Appendice 4

(Omissis)

 

Appendice 5

(Omissis)

 

Appendice 6

(Omissis)

 

Appendice 7

(Omissis)

 

Appendice 8

Codice di procedura civile - artt. 409 e segg.

(Omissis)

 

Appendice 9

(Omissis)

 

Appendice 10

(Omissis)

 

Appendice 11

(Omissis)

 

Appendice 12

(Omissis)

 

Appendice 13

(Omissis)

 

Appendice 14

(Omissis)

 

Appendice 15

(Omissis)

 

Appendice 16

(Omissis)

 

Appendice 17

(Omissis)

 

Appendice 18

(Omissis)

 

Appendice 19

(Omissis)

 

Appendice 20

(Omissis)

 

Appendice 21

(Omissis)

 

Appendice 22

(Omissis)

 

Appendice 23

(Omissis)

 

Appendice 24

(Omissis)

 

Appendice 25

(Omissis)

 

Appendice 26

(Omissis)

 

Appendice 27

(Omissis)

 

 

Appendice 28 - Accordo 30 giugno 1988 per i giorni non più festivi ai sensi della legge 5 marzo 1977, n. 54 e del D.P.R. 28 dicembre 1985, n. 792

 

La Confederazione italiana della proprietà edilizia e la FILCAMS-CGIL, la FISASCAT-CISL, la UILTUCS-UIL, dopo un attento esame della legge 5 marzo 1977, n. 54 e del D.P.R. 28 dicembre 1985, n. 792, contenenti disposizioni in materia di giorni festivi, hanno stipulato il seguente accordo.

 

 

Articolo unico

 

Al lavoratore chiamato a prestare servizio in una delle quattro giornate (S. Giuseppe, Ascensione, Corpus Domini e S. Pietro e Paolo) non più festivi agli effetti civili, spetterà, oltre al trattamento economico mensile, la normale paga in denaro (1/26 del salario conglobato, indennità mensili, scala mobile) senza alcuna maggiorazione per il servizio prestato in dette giornate; ovvero, in alternativa, il godimento di un corrispondente riposo compensativo, eventualmente aggiunto alle giornate di ferie. In conformità di quanto previsto dal D.P.R. 28 dicembre 1985, n. 792, per la città di Roma il giorno della ricorrenza di S. Pietro e Paolo è considerato festivo.

Le giornate del 2 giugno e del 4 novembre sono state escluse dal trattamento normativo ed economico di cui al comma precedente, in applicazione dell'ultimo comma dell'art. 11 del CCNL 30 giugno 1988.

 

 

Appendice 29

(Omissis)

 

Appendice 30

(Omissis)

 

 



ACCORDO DI RINNOVO DEL 12/11/2012

PORTIERI E CUSTODI

 

Verbale di accordo 12/11/2012

per il rinnovo del CCNL dipendenti da proprietari di fabbricati

Decorrenza: 01/01/2013

Scadenza: 31/12/2014

 

Verbale di stipula

 

Addì 12 novembre 2012, alle ore 16.00, in Roma, Corso Trieste n. 10 si sono incontrate

la Confederazione Italiana della Proprietà Edilizia (CONFEDILIZIA) rappresentata dal Segretario generale Giorgio Spaziani Testa, e dalla Commissione nazionale composta da: Tiziano Casprini, Carlo del Torre, Alessandro Lupi, Alessandra Meucci Egidi, Remo Rebuscelli

e

la Federazione Italiana Lavoratori Commercio, Turismo e Servizi (FILCAMS-CGIL), rappresentata da Sabina Bigazzi, assistita da Maurizio Vitelli, Edoardo lisi, Vincenzo Belsaino, Gino Viero, Carmine De Matteo, Tiziana Gusmerini, Massimo Bovini, Antonio Tanda, Carmine Iedanza, Fabio Carta, Sergio Rosignoli e con la partecipazione di Manlio Mazziotta;

la Federazione Italiana Sindacati Addetti Servizi Commerciali Affini e del Turismo (FISASCAT/CISL) rappresentata da Mario Piovesan, assistito da Patrizia Cannizzo, Mario Fabio Toussan, Rosanna Aureli e Giuseppe Foti;

l'Unione Italiana Lavoratori Turismo Commercio e Servizi (UILTuCS) rappresentata da Parmenio Stroppa, e da una delegazione composta da: Antonio Di Luca, Giovanni Di Salvo, Sergio Ariodante, Antonio Marinelli, Massimo Cacciaguerra, Enrico Natale, Monica Santagata e Pietro Adamo;

 

per procedere al rinnovo del CCNL per i dipendenti da proprietari di fabbricati, stipulato il 21 aprile 2008.

 

A conclusione delle approfondite trattative per il relativo rinnovo, le Parti hanno concordato le modifiche ed integrazioni riportate nell'allegato al presente verbale di cui costituisce parte integrante.

L'allegato è composto da 17 pagine di testo per la parte normativa e da 11 pagine di tabelle.

 

Le Parti concordano che nella stesura definitiva del testo contrattuale verranno adeguati i riferimenti normativi alla disciplina vigente e revisionati gli allegati al testo stesso. Verranno inoltre integrate le tabelle retributive mediante inserimento delle indennità per l'esistenza di una o più caldaie per la sola produzione di acqua calda, in assenza di caldaia per il riscaldamento nonché la specifica relativa alla pulizia delle autorimesse condominiali.

 

 

TITOLO II - RELAZIONI SINDACALI

 

Art. 4 - Contrattazione di secondo livello

 

1. La contrattazione di secondo livello potrà aver luogo, di norma, in sede regionale (provinciale per le province autonome di Trento e di Bolzano) o aziendale, in quest'ultimo caso esclusivamente in unico ambito di contrattazione.

In deroga a quanto sopra previsto, l'ambito territoriale della contrattazione di secondo livello potrà riferirsi anche alle città metropolitane di cui al D.Lgs.18 agosto 2000, n. 267, all'art. 18, D.L. 6 luglio 2012, n. 95, come convertito in legge e successive modifiche e/o integrazioni.

 

2. Essa potrà riguardare, per il livello territoriale, solo le materie indicate al successivo comma 3; per il livello aziendale, solo le materie diverse da quelle già definite a livello nazionale o territoriale, nonché quanto previsto all'art. 19, comma 4, lettera m) e all'art. 43, comma 4.

 

3. A livello territoriale le parti potranno stipulare accordi relativamente:

a) alla eventuale anticipazione e/o posticipazione del nastro orario di cui al successivo art. 39;

b) ad un frazionamento dell'orario giornaliero in più di due periodi, come indicato al successivo art. 40;

c) alle indennità per prestazioni non disciplinate né disciplinabili nazionalmente, quali ad esempio la spalatura della neve, la raccolta dei rifiuti ecc.;

c-bis) ad una differente commisurazione dell'indennità di raccolta e/o confezionamento e/o trasporto e/o movimentazione dei rifiuti, anche di quelli raccolti in modo differenziato, rispetto a quanto stabilito dall'apposita Commissione di cui all'art. 18-bis del presente CCNL;

d) alla identificazione degli usi e consuetudini locali;

e) ad eventuali altre indennità collegate al punto d);

f) ad una diversa distribuzione dell'orario settimanale e giornaliero dei portieri con profili professionali A1), A3), A5), A6) e A8), dell'art. 17, in conformità di quanto previsto dall'art. 48,comma 1;

g) alla eventuale determinazione delle indennità per il ritiro della posta straordinaria dei domiciliatari di cui all'art. 19, comma 4, lettera m);

h) alla fissazione delle ulteriori modalità operative ed organizzative dell'istituto della reperibilità così come previsto art. 43;

i) alla eventuale definizione delle specificità di cui al successivo art. 21 ;

l) alla previsione di un'ulteriore ipotesi di stipulazione di contratti a tempo determinato per sostituire lavoratori temporaneamente assegnati ad altra attività e/o ad altra sede;

m) alla fissazione di un diverso periodo di riferimento per il calcolo della media degli orari lavorativi, ai sensi degli artt. 42, 57, 59 e 68;

n) alla individuazione di specifiche figure professionali esistenti sul territorio.

 

4. Ove già sia in atto, alla data di stipula del presente CCNL, contrattazione di secondo livello in ambito provinciale o sub provinciale, i relativi contratti manterranno la loro validità, purché depositati presso l'Ebinprof da almeno una delle parti stipulanti, aderenti alla Confederazione Italiana della Proprietà Edilizia o alle Organizzazioni sindacali Filcams-Cgil, Fisascat-Cisl, Uiltucs-Uil firmatarie del presente contratto.

5. Potranno essere stipulati anche accordi aziendali e di complessi immobiliari per i servizi non previsti nelle allegate tabelle.

 

6. La durata degli accordi di secondo livello sarà quadriennale.

 

7. Le parti trasmetteranno copia degli accordi stipulati a norma del presente articolo all'Ente bilaterale (Ebinprof) di cui al successivo art. 8.

 

8. Le Organizzazioni Sindacali territoriali e le Associazioni della Proprietà Edilizia aderenti alla Confederazione Italiana della Proprietà Edilizia, anche singolarmente, laddove venga riscontrata l'impossibilità di concludere contratti collettivi di secondo livello, a livello territoriale, possono richiedere l'intervento della Commissione Paritetica Nazionale di cui all'art. 11. La Commissione - esaminata la pratica - assegnerà alle Parti territoriali un termine entro cui dirimere la vertenza, suggerendo possibili soluzioni della stessa. Trascorso inutilmente il termine assegnato, la Commissione definirà direttamente la vertenza.

 

Dichiarazione a verbale

 

Le parti si impegnano a promuovere, nell'ambito delle realtà lavorative con più di 15 dipendenti, un rafforzamento della contrattazione collettiva aziendale, individuando in tale istituto lo strumento più idoneo per fronteggiare le specifiche esigenze non disciplinabili nazionalmente o regionalmente.

 

 

Art. 8 - Ente bilaterale

 

1. È istituito l'Ente bilaterale per i dipendenti da proprietari di fabbricati - Ebinprof - che svolge le seguenti funzioni:

 

a) analizzare l'evoluzione strutturale del settore e gli aspetti connessi all'occupazione ed al mercato del lavoro;

b) predisporre studi e ricerche in merito a quanto previsto al punto precedente;

c) formulare progetti rivolti alla formazione e/o riqualificazione professionale per i lavoratori cui il presente CCNL si applica;

d) collaborare a livello nazionale e/o territoriale con i fondi interprofessionali per l'attività di formazione professionale continua di cui all'art. 118, L. 23 dicembre 2000, n. 388;

e) predisporre schemi formativi per specifiche figure professionali, finalizzati al miglior utilizzo dei contratti di formazione e lavoro;

f) elaborare a fini statistici i dati provenienti dalle Commissioni paritetiche territoriali e relativi fenomeni interessanti il settore;

g) ricevere la copia degli accordi di secondo livello, così come previsto all'art. 4, commi 4 e 7, sistematizzandoli al fine di rilevare l'evoluzione contrattuale in atto nel settore;

h) tutte quelle che le parti sociali firmatarie riterranno necessarie all'attuazione degli accordi nazionali;

i) istituzione e gestione di un elenco professionale dei portieri sulla base dei criteri approvati dalle parti sociali su proposta dell'Ente stesso.

 

2. L'Ente è disciplinato da apposito Statuto, allegato al presente CCNL (All. n. 12).

 

3. L'Ente assume inoltre la funzione di segreteria operativa sia della Commissione Paritetica Nazionale di cui al successivo art. 11, sia dell'Organismo paritetico nazionale, istituito ai sensi della vigente normativa sulla sicurezza nei luoghi di lavoro nonché degli Accordi tra le Parti Sociali in materia.

 

4. Gli Organi di gestione dell'Ente bilaterale sono composti su base paritetica tra le Organizzazioni sindacali dei lavoratori e quelle dei datori di lavoro.

 

5. L'Ente, previa modifica dello statuto, potrà costituire sezioni territoriali a livello regionale (provinciale per le province autonome di Trento e di Bolzano) o anche a livello di città metropolitana di cui al D. Lgs. 18 agosto 2000, n. 267 all'art. 18, D.L. 6 luglio 2012, n. 95, come convertito in legge e successive modifiche e/o integrazioni.

 

 

Art. 8-bis - Fondo Coasco

 

1. È istituito il "Fondo Coasco", organismo paritetico composto per il 50% da Confedilizia e per l'altro 50% da Filcams-Cgil, Fisascat-Cisl e Uiltucs-Uil e gestito pariteticamente dalle predette Organizzazioni ed Associazioni, che ha quale primario scopo istituzionale quello di riscuotere il contributo di cui all'art. 6 del presente CCNL e di destinarlo al funzionamento degli strumenti contrattuali di cui al Titolo II sempre del presente CCNL, ivi comprese le attività di assistenza integrativa.

2. Il Fondo è disciplinato da apposito Statuto (All. n. 15).

 

 

Art. 11 - Commissione Paritetica Nazionale

 

1. È costituita una Commissione Paritetica Nazionale composta da un rappresentante di ciascuna delle Organizzazioni Sindacali dei lavoratori, Filcams-Cgil, Fisascat-Cisl e Uiltucs-Uil, che hanno stipulato il presente contratto e da egual numero di rappresentanti della Confederazione Italiana della Proprietà Edilizia. La Commissione ha sede presso l'Ebinprof.

2. Alla Commissione sono attribuiti i seguenti compiti che possono essere svolti da specifiche Sottocommissioni:

a) esprimere pareri interpretativi delle norme del presente CCNL, vincolanti per le parti contraenti;

b) definire le norme operative per l'attività delle Commissioni di conciliazione territoriali;

c) esaminare le istanze delle parti per la eventuale identificazione di nuove figure professionali;

d) elaborare eventuali documenti di supporto alla successiva contrattazione di rinnovo quadriennale;

e) esaminare la fattibilità tecnica e l'opportunità di forme di accantonamento del T.F.R. presso la Cassa Portieri;

f) effettuare gli interventi di cui all'art. 4, comma 8, con la partecipazione delle Organizzazioni e delle Associazioni territoriali.

3. La Commissione sarà convocata ogni qualvolta se ne ravvisi l'opportunità o quando ne faccia richiesta scritta e motivata una delle parti contraenti.

 

 

TITOLO III - CLASSIFICAZIONE E MANSIONI DEI LAVORATORI

 

CAPO I - CLASSIFICAZIONE DEI LAVORATORI

 

Art. 17 - Classificazione dei lavoratori

 

1. Le figure professionali dei lavoratori ai quali si applica il presente contratto sono le seguenti:

 

A) Lavoratori addetti alla vigilanza, custodia, pulizia e mansioni accessorie degli stabili adibiti ad uso di abitazione o ad altri usi.

A1) Portieri che prestano la loro opera per la vigilanza e le altre mansioni accessorie degli stabili, senza alloggio.

A2) Portieri che prestano la loro opera per la vigilanza, la custodia e le altre mansioni accessorie degli stabili, fruendo di alloggio.

A3) Portieri che prestano la loro opera per la vigilanza, la pulizia e le altre mansioni accessorie degli stabili, senza alloggio.

A4) Portieri che prestano la loro opera per la vigilanza, la custodia, la pulizia e le altre mansioni accessorie degli stabili, fruendo di alloggio.

A5) Portieri che prestano la loro opera nei complessi immobiliari, per la sorveglianza e la pulizia di locali condominiali destinati al parcheggio di autovetture dei condomini (senza alloggio).

A6) Portieri senza alloggio, addetti alla vigilanza con mezzi telematici (sistemi di videosorveglianza, sistemi elettronici di controllo a distanza, ecc.), di particolare complessità e ampiezza, intendendosi per tali quelli dotati di almeno 6 schermi video.

A7) Portieri che fruiscono di alloggio, addetti alla vigilanza con mezzi telematici (sistemi di videosorveglianza, sistemi elettronici di controllo a distanza, ecc.), di particolare   complessità e ampiezza, intendendosi per tali quelli dotati di almeno 6 schermi video.

A8) Portieri senza alloggio, ai quali, dietro specifico incarico conferito per iscritto, venga affidato il compito aggiuntivo e continuativo di assistente operativo per il coordinamento di altri lavoratori del complesso immobiliare.

A9) Portieri che fruiscono di alloggio, ai quali, dietro specifico incarico conferito per iscritto, venga affidato il compito aggiuntivo e continuativo di assistente operativo per il coordinamento di altri lavoratori del complesso immobiliare.

 

B) Lavoratori addetti alla pulizia e/o alla manutenzione degli immobili, dei relativi impianti ed apparecchiature e/o alla conduzione di impianti sportivi, spazi a verde, in quanto pertinenza di immobili e/o complessi immobiliari adibiti ad uso di abitazione o ad altri usi (operai addetti alle pulizie, manutenzioni, conduzione impianti). Se l'attività richiede particolari capacità, specializzazioni, licenze, autorizzazioni, il lavoratore ne deve essere in possesso.

B1) Lavoratori con mansioni di operaio specializzato, per la manutenzione degli immobili, degli impianti ed apparecchiature in essi esistenti o che di essi costituiscono pertinenza.

B2) Lavoratori con mansioni di operaio qualificato, per la manutenzione degli immobili, degli impianti ed apparecchiature in essi esistenti o che di essi costituiscono pertinenza.

B3) Assistenti bagnanti nelle piscine condominiali.

B4) Lavoratori che prestano la loro opera per la pulizia e/o conduzione dei campi da tennis e/o piscine e/o spazi a verde e/o spazi destinati ad attività sportive e ricreative in genere, con relativi impianti.

B5) Lavoratori che prestano la loro opera per la pulizia dell'androne, delle scale e degli accessori, con esclusione del servizio di vigilanza e custodia.

 

C) Lavoratori con funzioni amministrative (quadri, impiegati).

C1) Quadri. Lavoratori che svolgono con carattere continuativo funzioni loro attribuite di rilevante importanza per l'attuazione degli obiettivi della proprietà, in amministrazioni di adeguate dimensioni, con struttura operativa anche decentrata, con alle proprie dipendenze impiegati con profili professionali C2) e/o C3).

C2) Impiegati con funzioni ad alto contenuto professionale, anche con responsabilità di direzione esecutiva, che sovraintendono all'intera amministrazione o ad una funzione organizzativa di rilievo, con carattere di iniziativa e di autonomia operativa nell'ambito delle responsabilità loro delegate.

C3) Impiegati che svolgono mansioni di concetto, operativamente autonome, che comportino particolari conoscenze ed esperienze tecnico-professionali comunque acquisite, anche con eventuale coordinamento esecutivo dell'attività di altri dipendenti, quali:

- impiegati di concetto, anche tecnici, contabili di concetto, programmatori informatici, segretari di concetto.

C4) Impiegati che svolgono mansioni d'ordine, con adeguate conoscenze tecnico-pratiche, comunque acquisite, quali:

- contabili d'ordine, operatori informatici, addetti di segreteria con mansioni d'ordine, addetti a servizi esterni per il disbrigo di commissioni presso enti, istituti ed uffici pubblici e/o privati.

 

D) Lavoratori addetti alla vigilanza o a mansioni assistenziali o a mansioni ausiliarie a quelle del portiere.

D1) Lavoratori addetti all'attività di vigilanza esercitata in modo non discontinuo nell'ambito di stabili a prevalente utilizzo commerciale o di immobili e/o di complessi residenziali.

D2) Istruttori che, su incarico del condominio, prestano la loro opera, in appositi spazi, per l'insegnamento di una o più discipline sportive a favore dei condomini o di una parte degli stessi; coloro che usufruiscono del servizio se ne assumono le spese.

D3) Assistenti condominiali che, su incarico condominiale, svolgono mansioni relative alla vita familiare dei condomini, o di una parte degli stessi che, in tal caso, se ne assumono le spese.

D4) Lavoratori che svolgono, in appositi spazi condominiali se autorizzati, o all'interno della propria abitazione se inserita nel contesto condominiale, ovvero all'interno delle proprietà esclusive di uno o più condomini, servizi per la prima infanzia o per persone anziane autosufficienti o più in generale attività relative alla vita familiare, in favore dei condomini o di una parte di loro. Coloro che usufruiscono del servizio se ne assumono le spese.

 

2. Il lavoratore di cui ai profili professionali della lettera A), che usufruisce dell'alloggio di servizio, ha l'obbligo di dimorare nello stesso. Restano fermi sia l'obbligo di reperibilità nella fascia oraria contrattualmente stabilita, sia la responsabilità della custodia prevista dalle norme contrattuali.

 

 

Art. 18-bis - Commissione di attuazione

 

1. Entro un mese dalla firma del presente CCNL è istituita una Commissione di attuazione, composta da un rappresentante per ciascuna Organizzazione ed Associazione stipulante, con i seguenti compiti:

a) definire l'indennità minima di cui all'art. 4, comma 3, lettera c-bis, con riferimento alle varie tipologie di raccolta;

b) esemplificare compiutamente le mansioni concretamente demandate ai lavoratori di cui al profilo professionale D2) e D4);

c) per i lavoratori con profilo professionale D2) e D4), individuare forme di lavoro adeguate alle esigenze, eventualmente anche non continuative e/o occasionali, del comparto.

2. La Commissione ultimerà i propri lavori dentro il termine di 6 mesi successivi alla propria istituzione, per poi riferire alle Parti sociali.

 

 

CAPO II - MANSIONI DEI LAVORATORI

 

Art. 19 - Mansioni dei lavoratori

 

1. Il lavoratore con funzioni principali o sussidiarie di portiere di cui al precedente art. 17, comma 1, lett. A), quando non usufruisce dell'alloggio di servizio nello stabile, deve provvedere:

a) alla vigilanza dello stabile (da intendersi quale attenta sorveglianza dello stabile, attivamente perseguita durante l'orario lavorativo);

b) alla distribuzione della corrispondenza ordinaria;

c) alla sostituzione delle lampadine elettriche ed all'effettuazione di piccole e generiche riparazioni per l'esecuzione delle quali non sia richiesta alcuna specializzazione e/o qualificazione. La sostituzione delle lampadine elettriche dovrà avvenire in piena sicurezza, in quanto le stesse siano situate in posizioni raggiungibili con normali mezzi a disposizione del portiere;

d) alla sorveglianza dell'uso del citofono, dell'ascensore e del montacarichi;

e) a tutte le altre prestazioni inerenti allo stabile secondo le consuetudini locali, che saranno regolate in sede territoriale.

 

2. I l lavoratore con funzioni principali o sussidiarie di portiere, che usufruisce dell'alloggio di servizio nello stabile, oltre a svolgere le mansioni previste al comma 1, deve provvedere:

f) alla custodia dello stabile (da intendersi quale generico impegno alla conservazione e tutela dello stabile, tale da comportare eventuali attivazioni anche al di fuori dell'orario lavorativo).

 

3. Il lavoratore con funzioni principali o sussidiarie di portiere, quando gli siano affidate anche le mansioni di pulizia, oltre a svolgere le mansioni di cui al comma 1 (nonché di cui al comma 2, se usufruisce dell'alloggio di servizio) deve provvedere:

g) alla pulizia dell'androne, degli altri locali comuni accessori e delle cabine dell'acqua;

h) alla pulizia delle scale, dei cortili, dei piani pilotis e dei porticati ad uso esclusivo dell'immobile, nonché delle aree destinate ad autorimessa condominiale;

i) alla pulizia ed innaffiamento degli spazi a verde.

 

4. Al lavoratore con funzioni principali o sussidiarie di portiere, possono essere affidate le seguenti ulteriori mansioni:

j) la conduzione delle caldaie di riscaldamento a carbone ovvero dell'impianto centrale di riscaldamento a gasolio e/o condizionamento a gas, o dell'impianto di distribuzione dell'acqua calda, purché in possesso del relativo certificato di abilitazione;

k) il servizio di esazione dei canoni di locazione e/o delle quote condominiali;

l) il compito di intervenire in casi di emergenza sull'impianto dell'ascensore ai fini di sbloccare la cabina, portarla al piano e aprire la porta, onde consentire l'allontanamento delle persone; l'affidamento di questa mansione può avvenire soltanto previo specifico corso di formazione, che dovrà essere effettuato in conformità allo schema approvato dall'Organismo Paritetico Nazionale di cui all'art. 4 dell'Accordo 17 aprile 1997 (All. n. 7); tale conformità dovrà risultare da apposito provvedimento emanato dall'O.P.N. Il costo del corso sarà a carico del datore di lavoro. Tale compito verrà svolto dai lavoratori incaricati durante l'orario di lavoro e, limitatamente a quelli che usufruiscono dell'alloggio di servizio, durante le ore di reperibilità, nonché quando gli stessi si trovino comunque presso il fabbricato, anche al di fuori degli orari di cui sopra. In caso di emergenza che si dovesse verificare nelle ore notturne (dalle 22 alle 6), il lavoratore potrà intervenire oppure provvederà a dare l'allarme, facendo attivare gli Organismi competenti. Il lavoratore sarà coperto da un'assicurazione per danni verso terzi procurati nelle manovre di riallineamento, mediante estensione della polizza globale fabbricati.

Per le prestazioni di cui sopra è dovuta al lavoratore l'indennità di cui alle tabelle da A ad A-quater dell'art. 128;

m) il ritiro e la distribuzione della corrispondenza straordinaria (si intende per tale quella per il cui ritiro è necessaria la firma del ricevente), previa delega rilasciata allo stesso dal condomino o dall'inquilino.

 

La proprietà sarà tenuta a fornire al lavoratore apposito registro dove annotare arrivi e consegne ai destinatari, previa sottoscrizione per ricevuta.

 

Per tale servizio è stabilita un'indennità economica, nella misura prevista nelle tabelle da A ad A-quater dell'art.128, per la quantificazione della quale si è tenuto conto anche delle prestazioni effettuate a favore di terzi residenti presso il condomino o l'inquilino, nonché a favore di terzi domiciliati presso il condomino o l'inquilino per un massimo di 4 per ogni condomino o inquilino. L'indennità sarà dovuta, indipendentemente dal volume della corrispondenza da ritirare e dall'esistenza o meno della delega individuale, per ogni unità immobiliare compresa nell'edificio (o nel complesso di edifici) al quale il servizio di portineria si riferisce, con esclusione delle cantine, delle autorimesse, dei depositi (e dei locali similari), nonché con esclusione dei negozi, dei laboratori e dei magazzini, a meno che anche ad essi si riferisca il servizio di portineria; tale indennità differisce a seconda che la maggioranza delle unità immobiliari come sopra considerate sia utilizzata come abitazione oppure sia utilizzata come studio/ufficio o comunque ad uso non abitativo. Per quanto riguarda la determinazione delle indennità relative a corrispondenza straordinaria indirizzata a terzi domiciliati presso condomini o inquilini, qualora il numero dei terzi domiciliati sia superiore a 4, si rinvia alla contrattazione territoriale o, in mancanza, a quella tra datore di lavoro e lavoratore. In questo caso, i domiciliatari possono comunque rifiutare la delega, restando liberi dai relativi oneri. Nell'ipotesi di consegna di posta straordinaria in contrassegno, il lavoratore non è tenuto ad anticipare alcuna somma per conto del destinatario e non ritira quindi la corrispondenza in questione, salvo che gli sia stato assegnato dall'interessato un fondo spese per tale necessità.

 

5. L'affidamento degli incarichi previsti alle lettere l) ed m) di cui al precedente comma è subordinato, per i rapporti di lavoro in corso, all'accettazione da parte del lavoratore, accettazione che peraltro non può essere successivamente revocata. Per i rapporti di lavoro di nuova costituzione, tali incarichi devono risultare dal contratto di assunzione oppure da successivi accordi scritti tra le parti. Sono fatte salve le condizioni di miglior favore.

 

6. Il lavoratore con profili professionali A6) e A7), oltre a svolgere le mansioni di cui alle lettere a), b), d), e), purché compatibili con le modalità di esecuzione dell'incarico di video sorveglianza, nonché f) se usufruisce dell'alloggio di servizio, deve svolgere prevalentemente il compito di vigilanza di cui al punto a) in modo continuativo, mediante i sistemi telematici installati ed a lui affidati, intervenendo se necessario attraverso segnalazione tempestiva all'amministratore di tutte le anomalie che dovesse riscontrare in merito alla sicurezza dello stabile e/o dei suoi occupanti.

È fatta salva l'inevitabilità di interruzioni del servizio di video sorveglianza dovute ad imprescindibili necessità del portiere di allontanarsi dalla postazione. Per le necessità connesse con lo svolgimento degli incarichi di cui alle sopraccitate lettere b), d) ed e), saranno preferibilmente utilizzate le pause dalla video sorveglianza previste dal D. Lgs. n. 81/2008 e successive modificazioni ed integrazioni. Al fine di consentire la massima continuatività della video sorveglianza stessa, la postazione potrà essere munita di comandi a distanza.

 

7. Il lavoratore con profili professionali A8) e A9), oltre a svolgere le mansioni di cui alle lettere a), b), c), d), e), nonché f) se usufruisce dell'alloggio di servizio, deve, nei limiti dell'incarico scritto ricevuto dal datore di lavoro, coordinare e controllare l'attività di altri dipendenti del complesso immobiliare. Sono pertanto riconducibili a queste figure, i lavoratori che, oltre allo svolgimento dei compiti operativamente propri della qualifica di inquadramento, esplicano, sulla base di specifiche istruzioni operative impartite per iscritto dal datore di lavoro, funzioni di coordinamento e controllo nei confronti di altri dipendenti del complesso immobiliare di cui alle tipologie A), B) e D).

 

8. Per le mansioni previste alla lettera d) ed alle lettere da h) a m) sono dovute le indennità previste dalle tabelle da A ad A-quater di cui al successivo art.128; per le mansioni sub e), sono dovute le indennità definite a norma del precedente art. 4.

 

9. I lavoratori con mansioni principali o sussidiarie di portiere, con profili professionali da A1) ad A9), sono inoltre tenuti a prestare la propria opera, secondo le istruzioni date dal datore di lavoro, per l'applicazione delle norme emanate dalle competenti autorità riguardo al funzionamento di tutti gli impianti presenti nel fabbricato. A tale incombenza sono altresì tenuti i lavoratori con profili professionali diversi da quelli di portiere relativamente agli impianti di loro competenza.

 

10. Il lavoratore con mansioni principali o sussidiarie di portiere è tenuto ad indossare la divisa che eventualmente il datore di lavoro gli fornisca a proprie spese e ad averne cura nell'uso.

 

11. Il portiere non è tenuto a dare gratuitamente altre prestazioni oltre a quelle attribuitegli in conformità del presente CCNL

 

12. Il lavoratore con profili professionali B1) e B2) deve provvedere, secondo le indicazioni fornitegli dal datore di lavoro, alla manutenzione degli immobili, degli impianti ed apparecchiature dei quali gli immobili stessi sono dotati, secondo le previsioni del contratto di assunzione.

 

13. Il lavoratore con profilo professionale B3), che dovrà essere munito dell'apposito patentino, dovrà assicurare la propria presenza al bordo della piscina per tutto il tempo in cui la stessa è oggetto di frequentazione da parte dei condomini e/o degli inquilini e/o di loro eventuali ospiti e dovrà aver cura di tutte le attrezzature pertinenti la piscina, con particolare riguardo a quelle destinate agli interventi di salvamento.

 

14. Il lavoratore con profilo professionale B4) deve provvedere, secondo le indicazioni fornitegli dal datore di lavoro, alla pulizia e/o conduzione dei campi da tennis, piscine, spazi a verde comprese le relative operazioni di giardinaggio, spazi destinati ad attività sportive e ricreative in genere, con relativi impianti: a tal fine egli dovrà essere in possesso delle necessarie capacità tecniche e specializzazioni, nonché dei certificati di abilitazione o licenze, se previsti dalle vigenti normative.

 

15. Il lavoratore con profilo professionale B5) deve provvedere, secondo le indicazioni fornitegli dal datore di lavoro:

a) alla pulizia dell'androne, degli altri locali comuni accessori, delle cabine dell'acqua, delle scale, dei cortili e dei piani pilotis e dei porticati ad uso esclusivo dell'immobile;

b) alla pulizia ed innaffiamento degli spazi a verde, esclusa ogni operazione di giardinaggio.

A tale lavoratore può essere affidato il servizio di distribuzione della posta ordinaria. Potrà inoltre essergli affidato anche il servizio di cui al comma 4, punto m), del presente articolo.

Tali servizi verranno eseguiti nell'ambito dell'orario di lavoro concordato con il lavoratore con l'atto scritto di cui al successivo art. 60 57.

 

16. Il lavoratore con profilo professionale D1) svolge, in conformità alle istruzioni ricevute dal datore di lavoro, compiti di sorveglianza nell'ambito del complesso immobiliare, sia all'interno che all'esterno del complesso stesso, intervenendo se necessario attraverso segnalazione tempestiva all'amministratore o, se del caso, alle forze dell'ordine, di tutte le anomalie che dovesse riscontrare in merito alla sicurezza dello stabile e/o dei suoi occupanti.

 

17. Rientrano nelle mansioni dei lavoratori con profilo professionale D2) quelle di: istruttore di nuoto; istruttore di tennis; istruttore di ginnastica, anche correttiva; istruttori/allenatori in altre attività sportive.

 

18. Rientrano nelle mansioni dei lavoratori con profilo professionale D3) quelle, a titolo esemplificativo, relative al disbrigo di pratiche amministrativo/contabili e commissioni di vario genere anche a mezzo di strumenti informatici (acquisti, anche nell'ambito di Gruppi di Acquisto Solidale, ritiro delle comunicazioni postali e simili).

 

18. bis Rientrano nelle mansioni dei lavoratori con profilo professionale D4) quelle inerenti, a titolo esemplificativo, ad: attività per la prima infanzia; attività per persone anziane autosufficienti.

 

19. I lavoratori devono prestare il proprio servizio con scrupolo, zelo ed accuratezza; devono osservare il regolamento dello stabile, ove esistente, segnalando al datore di lavoro eventuali infrazioni al regolamento stesso da parte degli abitanti dell'edificio.

 

20. Tutte le mansioni di cui al presente articolo devono essere esercitate nel rispetto delle norme applicabili di cui D. Lgs. 9 aprile 2008, n. 81, e successive modificazioni e/o integrazioni.

 

Nota. Si richiama quanto previsto all'art. 18-bis.

 

1. Nota. Delibera n.1/2003 della C.P.N. in data 11 dicembre 2003, interpretazione autentica: il terzultimo e penultimo periodo dell'art. 19, comma 4, lettera m) devono essere interpretati come segue—"Per quanto—riguarda—la determinazione delle—indennità relative a corrispondenza straordinaria indirizzata a terzi domiciliati presso condomini o inquilini, qualora il numero dei terzi domiciliati sia superiore a 4, si rinvia alla contrattazione territoriale o, in mancanza, a quella tra datore di lavoro e lavoratore; in questo caso i domiciliatari possono comunque rifiutare la delega, restando liberi dai relativi oneri".

 

 

TITOLO V - COSTITUZIONE DEL RAPPORTO DI LAVORO CONTRATTI ATIPICI

 

CAPO II - CONTRATTI DI APPRENDISTATO

 

Art. 33 - Disciplina generale dell'apprendistato

 

1. L'apprendistato è disciplinato dal D.Lgs. n. 167/2011 e da quanto previsto nel presente Capo. Il contratto di apprendistato dovrà essere stipulato in forma scritta, così come il piano formativo individuale costituente parte integrante del medesimo.

2. La durata del periodo di prova è determinata dalle parti contrattuali, in ragione della durata del contratto, del profilo professionale e del livello di inquadramento finale, tenuto conto dei limiti massimi stabiliti dall'art. 31 del presente contratto collettivo.

3. Per l'intera durata del contratto di apprendistato il lavoratore sarà supportato da un referente datoriale (tutor) con il compito di seguire l'attuazione del programma formativo individuale dell'apprendista. Il nominativo del tutor dovrà essere indicato nel contratto di apprendistato o, nell'ipotesi di successive variazioni dello stesso, comunicato all'apprendista. Tutor può essere nominato l'amministratore di condominio o altro soggetto debitamente delegato che possieda la qualifica professionale individuata nel piano formativo dell'apprendista e, se lavoratore dipendente, un livello di inquadramento pari o superiore a quello che l'apprendista conseguirà al termine del periodo di apprendistato, nonché adeguata esperienza.

4. La formazione ricevuta andrà debitamente registrata sul libretto formativo del cittadino. In assenza del libretto formativo del cittadino la registrazione e la certificazione della formazione avverrà attraverso il rilascio di attestati ai lavoratori e fogli firma comprovanti l'avvenuta partecipazione agli eventi formativi.

5. È vietata la retribuzione a cottimo dell'apprendista. La retribuzione dell'apprendista è stabilita in misura percentualizzata rispetto al salario conglobato di cui alle tabelle retributive dell'art. 128 del presente CCNL

6. Il periodo di apprendistato è utile ai fini dell'anzianità lavorativa di servizio.

7. In caso di malattia, infortunio, maternità e paternità, aspettative per motivi familiari o personali documentati, superiori a 30 giorni di calendario, è possibile prolungare il periodo di apprendistato per una durata pari al periodo di assenza causata da uno dei suddetti eventi. Il prolungamento del periodo di apprendistato dovrà essere comunicato per iscritto all'apprendista prima dello scadere dell'originario termine indicato nel contratto di apprendistato e con indicazione del nuovo termine del periodo formativo.

8. È illegittimo il recesso dal contratto di apprendistato durante il periodo di formazione in assenza di giusta causa o giustificato motivo. In caso di licenziamento privo di giustificazione trovano applicazione le sanzioni previste dalla normativa vigente. Il datore di lavoro ed il lavoratore possono recedere dal rapporto allo scadere del periodo di apprendistato ai sensi dell'art. 2118 c.c. con preavviso decorrente dal termine del periodo di formazione. Qualora non intervenga alcuna forma di recesso il rapporto di lavoro prosegue senza soluzione di continuità quale ordinario rapporto di lavoro subordinato a tempo indeterminato.

 

 

Art. 33-bis - Contratto di apprendistato professionalizzante o contratto di mestiere

 

1. Il contratto di apprendistato professionalizzante o contratto di mestiere può essere stipulato con lavoratori di età compresa tra 18 e 29 anni ed è finalizzato al conseguimento di una qualifica professionale ai fini contrattuali attraverso un percorso formativo per l'acquisizione di competenze di base, trasversali e tecnico professionali.

2. Per i soggetti in possesso di una qualifica professionale, conseguita ai sensi del D.Lgs. 17 ottobre 2005 n. 226, il contratto di apprendistato professionalizzante può essere stipulato a partire dal 17o anno di età.

3. Il contratto di apprendistato professionalizzante dovrà risultare da atto scritto tra datore di lavoro e lavoratore nel quale dovranno essere altresì specificatamente indicati:

- la durata del periodo di apprendistato;

- la qualifica che sarà acquisita al termine dello stesso.

4. Il contratto di apprendistato professionalizzante potrà essere stipulato solo per i profili professionali B1), B2), B4), C3), C4), D1) e D3) di cui all'art. 17 del presente contratto collettivo.

5. La durata massima del periodo di apprendistato per i profili professionali previsti dal presente contratto è stabilita in:

- 24 mesi: per gli apprendisti destinati ad essere inseriti nei profili professionali B2), B4), C4), D1) e D3).

- 36 mesi: per gli apprendisti destinati ad essere inseriti nei profili professionali B1), C3).

Ai fini dell'individuazione delle anzidette durate massime, si terrà conto di eventuali pregressi rapporti di apprendistato finalizzato al raggiungimento della medesima qualifica.

6. Si conviene che la retribuzione sia determinata in percentuale sul salario conglobato di cui alle tabelle retributive dell'art. 128 spettante al lavoratore qualificato, secondo quanto segue:

- prima parte del periodo lavorativo, pari ad 1/3 della durata complessiva: 80%;

- seconda parte del periodo lavorativo, pari ad 1/3 della durata complessiva: 85%;

- terza parte del periodo lavorativo, pari ad 1/3 della durata complessiva: 90%.

7. Potranno essere stipulati contratti di apprendistato a tempo parziale con orario non inferiore alle 24 ore settimanali.

8. Nel caso di assunzione di apprendisti a servizio di residenze turistiche private a carattere stagionale ovvero operanti in strutture, impianti o apparati, privati, con funzionamento limitato solo ad alcuni periodi dell'anno, è possibile stipulare contratti di apprendistato con durata limitata alla stagionalità.

9. In tali ipotesi è consentita la stipula di più contratti di apprendistato a carattere stagionale anche con il medesimo datore di lavoro, purché fra un contratto e un altro non intercorra un periodo di tempo superiore ad un anno e la sommatoria, nel tempo, dei diversi contratti di apprendistato non superi i succitati periodi di durata massima previsti per il conseguimento delle specifiche qualifiche professionali. In tali ipotesi la durata della formazione sia a carattere trasversale di base che a carattere tecnico professionale verrà riproporzionata in base all'effettiva durata di ciascun contratto di apprendistato a ciclo stagionale. Il periodo di prova potrà essere applicato solo al primo contratto stagionale.

10. La formazione sia a carattere trasversale di base che a carattere tecnico professionale può essere svolta, a seconda del tipo di formazione da effettuare, in aula, in modalità e-learning ed in tal caso l'attività di affiancamento potrà essere svolta in modalità virtuale e con strumenti di video comunicazione da remoto, o mediante affiancamento continuativo durante lo svolgimento dell'attività lavorativa.

11. La formazione sarà effettuata all'interno dell'orario lavorativo.

12. Per quanto concerne i contenuti formativi del piano formativo si rimanda all'allegato 13) costituente parte integrante del presente contratto collettivo di lavoro.

13. Per tutto quanto non previsto dal presente articolo si rinvia alle disposizioni di legge e contrattuali.

14. Per i contratti oggi in essere continueranno ad applicarsi sino alla loro scadenza le disposizioni legislative e contrattuali in vigore alla data di assunzione. Sono fatte salve le modalità previste dalle Regioni o dalle Province autonome.

 

Dichiarazione a verbale

 

Le Parti si impegnano a rivedere la disciplina dell'apprendistato a fronte di una eventuale successiva modifica legislativa in materia.

 

 

CAPO III - CONTRATTI A TERMINE

 

Art. 34 - Contratti a tempo determinato

 

1. Fatte salve le ipotesi di cui all'art. 1, comma 1-bis, D. Lgs. 6 settembre 2001, n. 368, è consentita l'apposizione di un termine alla durata del contratto di lavoro subordinato a fronte di ragioni di carattere tecnico, organizzativo, produttivo o sostitutivo.

 

2. L'apposizione del termine è priva di effetto se non risulta, direttamente o indirettamente, da atto scritto nel quale sono specificate in dettaglio le ragioni di carattere tecnico, organizzativo, produttivo o sostitutivo.

 

3. Copia dell'atto scritto deve essere consegnata dal datore di lavoro al lavoratore entro 5 giorni lavorativi dall'inizio della prestazione.

 

4. In relazione a quanto disposto dal D. Lgs. 6 settembre 2001, n. 368, le parti convengono sulle seguenti ipotesi di apposizione di un termine al contratto di lavoro, nel caso di assunzioni di lavoratori:

a) per sostituzione di lavoratori assenti con diritto alla conservazione del posto ai sensi dell'art. 2110 cod. civ.;

b) per sostituzione di lavoratori assenti per ferie e permessi;

c) per sostituzione di lavoratori assenti per aspettative, per le quali comunque sia legalmente previsto l'obbligo della conservazione del posto;

d) per sostituzione di lavoratori impegnati in attività formative;

e) per sostituzione di lavoratori il cui rapporto di lavoro sia temporaneamente trasformato da tempo pieno a tempo parziale;

f) a servizio di residenze turistiche a carattere stagionale ovvero con mansioni relative a strutture, impianti o apparati con funzionamento limitato solo ad alcuni periodi nell'anno;

g) per supporto tecnico nel campo della prevenzione e sicurezza del lavoro;

h) per lavorazioni connesse a vincolanti termini di esecuzione;

i) per l'intensificazione dell'attività lavorativa in determinati periodi dell'anno;

j)   la conclusione di un periodo di tirocinio o di stage, allo scopo di facilitare l'ingresso dei giovani nel mondo del lavoro;

k) per l'inserimento di lavoratori con età superiore ai 55 anni;

l)   per l'esecuzione di un'opera o di un servizio definiti o predeterminati nel tempo aventi carattere straordinario o occasionale;

m) per esigenze connesse ad eccezionali cause di forza maggiore e/o calamità naturali. Per tali fattispecie sono applicabili, in alternativa a quelle del presente articolo, anche le norme del successivo art. 51, relative al contratto a tempo parziale.

 

5. In ogni caso i contratti a tempo determinato non potranno superare il 10% dell'organico complessivo dei lavoratori assunti a tempo indeterminato (in caso di insussistenza di rapporti di lavoro a tempo indeterminato potrà essere comunque stipulato n. 1 contratto a termine). Le frazioni saranno arrotondate al valore unitario superiore.

 

6. Sono in ogni caso esenti da limitazioni quantitative i contratti a tempo determinato conclusi per soddisfare le ipotesi di cui alle lettere d), e), g), h), i), l) ed m) ed n).

 

7. Sono inoltre esenti da limitazioni quantitative i contratti a tempo determinato non rientranti nelle tipologie di cui sopra, di durata non superiore ai sette mesi, compresa la eventuale proroga. Quest'ultima esenzione non si applica a singoli contratti stipulati per le durate suddette per lo svolgimento di prestazioni di lavoro che siano identiche a quelle che hanno formato oggetto di altro contratto a termine avente le medesime caratteristiche e scaduto da meno di sei mesi.

 

8. Il termine del contratto a tempo determinato può essere, con il consenso del lavoratore, prorogato solo quando la durata iniziale del contratto sia inferiore a tre anni. La proroga è ammessa una sola volta e a condizione che sia richiesta da ragioni oggettive e si riferisca alla stessa attività lavorativa per la quale il contratto è stato stipulato a tempo determinato. Con esclusivo riferimento a tale ipotesi la durata complessiva del rapporto a termine non potrà essere superiore ai tre anni.

 

9. Il lavoratore assunto con contratto a tempo determinato dovrà ricevere una formazione sufficiente ed adeguata alle caratteristiche delle mansioni oggetto del contratto, al fine di prevenire rischi specifici connessi alla esecuzione del lavoro.

 

10. Ai lavoratori occupati a tempo determinato dovrà essere inoltrata comunicazione circa i posti vacanti che si rendessero disponibili, in modo da garantire loro le stesse possibilità di ottenere posti duraturi che hanno gli altri lavoratori.

 

 

Art. 38 - Contratti di somministrazione

 

1. In relazione alle particolarità dei rapporti di lavoro disciplinati dal presente contratto, le parti concordano che il contratto di somministrazione di lavoro, fatte salve le ipotesi di cui all'art. 1, comma 1-bis, D. Lgs. n. 368/'01, può essere concluso esclusivamente a tempo determinato a fronte di ragioni di carattere tecnico, produttivo, organizzativo o sostitutivo, riferibili all'ordinaria attività dell'utilizzatore.

2. Il contratto di somministrazione di lavoro è comunque vietato per la sostituzione di lavoratori che esercitano il diritto di sciopero.

3. La durata dei contratti di cui trattasi, stipulati per sostituire lavoratori assenti, potrà comprendere i periodi di affiancamento necessari per il passaggio di consegne.

4. Il contratto di somministrazione di lavoro può essere concluso unicamente con soggetti somministratori in possesso di specifica autorizzazione rilasciata dal Ministero del lavoro e delle politiche sociali.

5. I soggetti somministratori sono tenuti, nei confronti dei lavoratori, alla integrale applicazione del presente contratto collettivo.

6. Qualsiasi rapporto instaurato per ipotesi diverse da quelle regolamentate dal presente contratto darà diritto al lavoratore interessato ad un incremento retributivo pari al 30% della retribuzione.

 

 

TITOLO VI - ORARI - LAVORO NOTTURNO, STRAORDINARIO E FESTIVO

 

CAPO III - LAVORATORI CON PROFILI PROFESSIONALI A) A TEMPO PARZIALE

 

Art. 51 - Rapporti a tempo parziale

 

1. Possono essere instaurati rapporti di lavoro a tempo parziale, sia a distribuzione orizzontale che verticale e/o mista. La distribuzione orizzontale sarà consentita con un orario inferiore a quelli previsti ai precedenti artt. 40 e 46, con un massimo, rispettivamente, di 36 e 32 ore settimanali ed un minimo, rispettivamente, di 20 e di 16 ore settimanali.

2. Per i soli conviventi con portieri che usufruiscono dell'alloggio, si può instaurare un rapporto di lavoro a tempo parziale con il minimo di cui al comma precedente ridotto a 12 ore settimanali.

3. Ai soli fini del completamento del servizio, per le portinerie servite da portiere a tempo pieno, potranno essere instaurati rapporti con non meno di 15 ore settimanali e di 3 ore giornaliere.

4. Resta inteso che la responsabilità della custodia per tali lavoratori a tempo parziale, competente per i soli lavoratori con alloggio cui tale mansione è riferibile, non sussisterà negli orari che il lavoratore intende destinare ad altre attività lavorative al di fuori dell'alloggio di cui all'art. 18.

5. Ai lavoratori a tempo parziale con distribuzione orizzontale o verticale non potrà essere affidata la conduzione dell'impianto di riscaldamento di cui al precedente art. 44, fatta salva tale possibilità per i lavoratori a tempo parziale verticale con orario giornaliero completo e con prestazioni continuative da svolgersi in un determinato periodo dell'anno.

 

 

TITOLO VII - FESTIVITÀ - FERIE - RIPOSO SETTIMANALE - PERMESSI - CONGEDI

 

CAPO IV - PERMESSI E CONGEDI

 

Art. 81 - Permessi retribuiti

 

1. Permessi individuali retribuiti di durata minima di 2 ore e fino a giornata intera, saranno fruiti dai lavoratori appartenenti a tutti i profili professionali.

 

2. I permessi matureranno nelle seguenti misure:

- per i lavoratori con profili professionali A): 60 ore annue;

- per i lavoratori con profili professionali B): 20 ore annue da riproporzionarsi sulla base dell'orario previsto dal contratto individuale di lavoro;

- per i lavoratori con profili professionali C) e D): 28 ore annue.

 

3. In caso di rapporto a tempo parziale, di cui agli artt. 51, 61 e 70, i permessi di cui sopra matureranno proporzionalmente al minor orario pattuito.

 

4. Nell'anno di inizio o termine del rapporto di lavoro i permessi matureranno in ragione del servizio prestato nell'anno stesso, arrotondando matematicamente le frazioni di mese.

 

5. I permessi verranno fruiti compatibilmente con comprovate esigenze di servizio e dovranno essere richiesti al datore di lavoro con almeno 24 ore di anticipo, salvo casi di forza maggiore.

 

6. I permessi non fruiti entro l'anno di maturazione decadranno e saranno pagati con la retribuzione oraria, determinata secondo le previsioni dell'art. 100. Con l'accordo delle parti, è ammesso il cumulo dei permessi non fruiti nell'anno con quelli dell'anno successivo.

 

7. È facoltà del datore di lavoro concedere, su richiesta, permessi anche per periodi inferiori a 2 ore.

 

 

TITOLO VIII - TRATTAMENTO DI MALATTIA

 

Art. 88 - Obblighi dei lavoratori e conservazione del posto

 

1. Salvo il caso di giustificato e comprovato impedimento, il lavoratore ha l'obbligo di dare immediata notizia della malattia al proprio datore di lavoro comunicandogli l'eventuale domicilio di reperibilità se diverso dalla sua dimora abituale. Il lavoratore poi, deve successivamente comunicare al datore per iscritto, tramite sms, fax, email o raccomandata anche a mano, entro due giorni dalla data di rilascio del certificato medico, il numero di protocollo identificativo del certificato inviato in via telematica, rilasciato dal medico. I lavoratori di cui ai profili professionali A), C) e D), al solo fine di poter ottemperare ai successivi adempimenti di cui al comma 9) del presente articolo, si faranno rilasciare dal medico certificatore la copia cartacea, o in formato pdf, del certificato medico e dell'attestato di malattia, comprensiva della diagnosi.

 

2. In caso di ricovero ospedaliero, il lavoratore dovrà trasmettere, nell'osservanza dei tempi e modalità di cui sopra, il certificato di ricovero e, al termine della degenza, quello di dimissione.

 

3. Il datore di lavoro ha facoltà di far controllare la malattia del lavoratore, appena ne abbia avuto comunicazione, da medici di enti pubblici o di istituti specializzati di diritto pubblico.

 

4. Il lavoratore assente per malattia è tenuto, fin dal primo giorno di assenza dal lavoro, a trovarsi nel domicilio noto al datore di lavoro, disponibile per il controllo, dalle ore 10 alle ore 12 e dalle ore 17 alle ore 19 di ciascun giorno, anche se domenicale o festivo.

 

5. Il lavoratore che, per visite, prestazioni, accertamenti specialistici o altro giustificato motivo, non possa osservare tali fasce orarie, dovrà preventivamente comunicarlo al datore di lavoro e comprovarlo.

 

6. Il lavoratore che, durante le fasce orarie come sopra definite, non sia reperito nel domicilio noto al datore di lavoro, decade dal diritto di percepire l'indennità di malattia di cui al successivo art. 89 ed è passibile di sanzioni disciplinari.

 

7. Durante la malattia il lavoratore ha diritto alla conservazione del posto fino a 180 giorni di calendario per ogni evento, con il massimo di 180 giorni nell'arco di un anno civile, per tale intendendosi il periodo dal 1o gennaio al 31 dicembre di ogni anno.

 

1. Durante il periodo di malattia i lavoratori con profilo professionale A) che usufruiscono dell'alloggio di servizio di cui all'art. 18, manterranno il godimento dei beni di cui alle lettere e), f) ed g) dell'art. 101.

 

2. Per quanto riguarda l'invio della documentazione sanitaria (certificato di malattia completo di diagnosi, eventuali successive diagnosi redatte dal medico in caso di prosecuzione di malattia, certificato di dimissione ospedaliera completo di diagnosi, in caso di ricovero, e cartella clinica), le Parti fanno esplicito riferimento allo specifico Regolamento di cui al precedente art. 10.

 

 

Art. 89 - Indennità economiche

 

1. Durante il periodo di malattia, il datore di lavoro corrisponderà al lavoratore interessato una indennità giornaliera (con esclusione della giornata di riposo settimanale), nelle seguenti misure:

 

a) fino al 20o giorno: una indennità pari al 56% della retribuzione media globale lorda giornaliera così come stabilita al successivo art. 90 con un minimo di € 28,00.

In caso di malattia di durata continuativa non superiore ai 14 giorni l'indennità giornaliera di cui sopra decorrerà dal 4o giorno di malattia. La stessa indennità decorrerà dal primo giorno di malattia in caso di durata della stessa superiore ai 14 giorni. I primi tre giorni di malattia sono comunque compresi, e quindi computati, nel limite dei 180 giorni di cui al successivo comma 3 del presente articolo, ancorché restino esclusi dalla indennità.

b) dal 21o giorno di malattia, compreso, al 60o giorno di malattia, compreso: un'indennità pari al 68% della retribuzione media globale lorda giornaliera, così come stabilita al successivo art. 90, con un minimo di € 31,00.

c) dal 61o giorno di malattia, compreso, in poi: un'indennità pari al 73% della retribuzione media globale lorda giornaliera, così come stabilita al successivo art. 90, con un minimo di € 31,00.

 

2. Per i lavoratori con rapporto di lavoro a tempo parziale le indennità di cui sopra verranno proporzionalmente ridotte sulla base dell'effettivo orario medio settimanale prestato nei sei mesi precedenti quello di inizio della malattia.

 

1. Tali indennità verranno corrisposte per un massimo di 180 giorni di calendario per ogni evento morboso, con il massimo di 180 giorni per anno civile, intendendosi per tale il periodo dal 1o gennaio al 31 dicembre di ogni anno. Superati i termini di cui sopra cessa altresì il diritto alla conservazione del posto di lavoro.

 

2. La corresponsione dell'indennità giornaliera di malattia come sopra determinata dovrà essere effettuata con le normali scadenze mensili di pagamento della retribuzione.

 

3. Per i lavoratori di nuova assunzione, il diritto alla corresponsione dell'indennità giornaliera prevista dal presente articolo decorre dal 1o giorno successivo al terzo mese dell'assunzione.

 

4. La normativa di cui sopra si applica anche al sostituto del portiere assunto ai sensi dell'art. 25 del presente CCNL, ma limitatamente ai periodi per i quali è stato assunto.

 

5. Non è dovuta al lavoratore l'indennità prevista dal presente articolo, quando la malattia dipenda dai seguenti eventi:

- applicazioni di carattere estetico (salvo gli interventi di chirurgia plastica ricostruttiva resa necessaria da infortuni);

- infortuni ed intossicazioni conseguenti ad etilismo o ad uso di allucinogeni, nonché ad uso non terapeutico di psicofarmaci e stupefacenti;

- malattie mentali;

- uso e/o guida di trattori e macchine agricole, mezzi di locomozione aerei e subacquei;

- pratica di: pugilato, atletica pesante, lotta nelle sue varie forme, rugby, bob, salto dal trampolino con sci e idrosci, guidoslitta, immersioni con autorespiratore, speleologia, alpinismo con scalate di rocce ed accesso ai ghiacciai (salvo che vi sia accompagnamento da parte di guida alpina), paracadutismo, deltaplano e sports aerei in genere;

- partecipazione a gare e corse (e relative prove) calcistiche e ciclistiche, salvo che esse abbiano carattere ricreativo;

- guida e uso di veicoli o natanti a motore nella partecipazione a corse e gare (e relative prove), salvo che si tratti di regolarità pura;

- guerra ed insurrezioni;

- tumulti popolari cui il lavoratore abbia preso parte attiva;

- dolo o delitti dolosi compiuti o tentati dal lavoratore.

 

8. Gli oneri derivanti dall'applicazione del presente articolo, saranno rimessi, dietro richiesta secondo le procedure previste dal Regolamento di cui al precedente art.10, con le modalità e nelle misure previste dallo stesso, ai datori di lavoro in regola con quanto contenuto nel detto Regolamento nonché in regola con i pagamenti indicati all'art. 6 del CCNL

 

Norma transitoria

 

L'esclusione delle malattie mentali da quelle non indennizzabili ha effetto per gli eventi occorsi successivamente alla data di entrata in vigore del presente CCNL

 

 

TITOLO IX - TRATTAMENTI PREVIDENZIALI ED ASSICURATIVI

 

Art. 93 - Iscrizione enti previdenziali ed assicurativi

 

1. I lavoratori di cui al presente contratto debbono essere iscritti a norma di legge all'INPS ed all'INAIL.

2. Agli effetti delle contribuzioni INPS, vanno considerati assimilati:
a) ai portieri, i lavoratori di cui al profilo professionale D/1;
b) agli impiegati, i lavoratori di cui ai profili professionali D/2, e D/3 e D4.

 

 

Art. 94 - Previdenza complementare

 

1. Le parti firmatarie del presente CCNL convengono di istituire forme di previdenza complementare per i lavoratori del settore.

2. Per la pratica realizzazione di quanto previsto al comma precedente ed al fine di garantire per i lavoratori del settore la diffusione della copertura di previdenza complementare, le parti convengono di considerare FON.TE. (Fondo pensione per i dipendenti da aziende del terziario), il Fondo di riferimento. Ciò tenuto conto di quanto previsto dalle norme statutarie del Fondo stesso con riferimento ai settori affini.

3. Gli elementi di costo prevedono, per i lavoratori che abbiano volontariamente aderito alla Previdenza integrativa, i seguenti valori:

- un minimo dello 0,55% (di cui lo 0,05 costituisce la quota associativa) della retribuzione utile per il computo del T.F.R. a carico del lavoratore;

- 2,05% della retribuzione utile per il computo del T.F.R. a carico del datore di lavoro. Della predetta misura lo 0,05% costituisce la quota associativa;

- una quota del T.F.R. maturando dal momento dell'iscrizione al Fondo pari al 50%;

- una quota, una tantum, non utile ai fini pensionistici, da versarsi all'atto dell'iscrizione, pari a € 15,50, di cui € 11,88 a carico del datore di lavoro ed € 3,62 a carico del lavoratore.

3. Per i lavoratori la cui prima occupazione è iniziata successivamente al 28 aprile 1993 è prevista la integrale destinazione del T.F.R. maturando dal momento dell'iscrizione al Fondo.

4. Tale istituto potrà riguardare sia i lavoratori a tempo indeterminato, anche se ad orario parziale, che quelli a tempo determinato con contratto di durata superiore a tre mesi.

 

Norma transitoria

 

L'incremento della percentuale di retribuzione a carico del datore di lavoro avrà luogo dal primo giorno del semestre successivo all'entrata in vigore del presente CCNL

 

 

Art. 96-bis - Assistenza sanitaria integrativa

 

1. Al fine di assicurare l'attuazione dell'assistenza sanitaria integrativa non sostitutiva del servizio sanitario nazionale - che costituisce uno dei punti qualificanti del presente rinnovo contrattuale - le Parti convengono l'istituzione di una Commissione operativa composta da un rappresentante per ciascuna organizzazione stipulante finalizzata a definire la strumentazione necessaria per l'avvio dall'1.1.2015 della copertura sanitaria integrativa di tutti i lavoratori a tempo indeterminato, in forza a tale data, cui si applica il presente CCNL, e che non abbiano già una forma di assistenza sanitaria integrativa.

2. In tale ottica la Commissione effettuerà i propri lavori per valutare possibili strumenti e soluzioni bilaterali nonché modalità di gestione e formulerà alle Parti stipulanti il presente CCNL una proposta entro il 31.12.2013.

3. L'assistenza sanitaria integrativa è concordata tra le Parti alle seguenti condizioni:

- l'assistenza sanitaria integrativa avrà carattere generale, con un unico Fondo (istituito nell'ambito della bilateralità e attraverso gli strumenti bilaterali già esistenti) per tutti gli addetti al settore e fornirà prestazioni omogenee riproporzionate all'orario contrattuale;

- definizione di un contributo una tantum a carico del datore di lavoro pari a € 0,50 di iscrizione all'assistenza sanitaria integrativa da versarsi entro il mese di gennaio 2015 per il personale in forza alla data dell'1/1/2015;

- riconoscimento dall'1/1/2015 di un contributo a carico del datore di lavoro pari a € 4,00 mensili per i lavoratori fino a 28 ore settimanali;

- riconoscimento dall'1/1/2015 di un contributo a carico del datore di lavoro pari a € 6,00 mensili per i lavoratori sopra le 28 ore settimanali.

4. La Commissione si atterrà ai seguenti principi:

- individuazione delle condizioni e tempistiche di iscrizione al Fondo per il personale di nuova assunzione nel settore e per i dipendenti con pluralità di rapporti di lavoro;

- osservanza del quadro di riferimento normativo in materia ed in particolare della disciplina fiscale dei contributi versati a tale titolo;

- definizione di norme contrattuali e statutarie per la garanzia per l'iscrizione al Fondo di tutti gli addetti al settore nonché per garantire agli stessi omogeneità e tutela delle prestazioni;

- modalità di confluenza/opzione per i lavoratori che già godono di un programma di assistenza sanitaria integrativa.

 

 

TITOLO X - TRATTAMENTO ECONOMICO

 

CAPO III - SCATTI DI ANZIANITÀ

 

Art. 111 - Decorrenza scatti

 

1.  Le anzianità utili ai fini della decorrenza della maturazione degli scatti per i vari profili professionali dei lavoratori non possono essere antecedenti alle seguenti:

 

a) portieri con profili professionali da A1) ad A4): 1.07.1961

b) portieri con profili professionali A5): 1.01.1984

c) lavoratori con profili professionali B5): 1.09.1991

d) lavoratori con profili professionali B2) e B4): 1.01.1984

e) lavoratori con profili professionali C3) e C4): 1.01.1995

f) lavoratori con profili professionali B1), B3), C1) e C2): 1.01.2000

g) lavoratori con profili professionali A6), A7), A8) e A9): 1.12.2003

h) lavoratori con profilo professionale D1): 1.12.2003

i) lavoratori con profilo professionale D2) ex CCNL 21.4.'08 e D3) 1.04.2008 j) lavoratori con profilo professionale D2) ex CCNL 12.11.'12 e D4):. 1.01.2013

 

 

Art. 112-bis - Corresponsione retribuzioni

 

1. Le retribuzioni di cui al presente Titolo saranno corrisposte, fatte salve preesistenti prassi più favorevoli, entro e non oltre il giorno 10 del mese successivo a quello di riferimento.

 

 

TITOLO XI RISOLUZIONE DEL RAPPORTO DI LAVORO - PREAVVISO TRATTAMENTO DI FINE RAPPORTO

 

CAPO I - PORTIERI CON PROFILI PROFESSIONALI A)

 

Art. 115 - Trattamento di fine rapporto - T.F.R.

 

1. In ogni caso di cessazione del rapporto di lavoro è dovuto ai portieri, di cui al presente capo, un trattamento di fine rapporto determinato secondo le norme della legge 29 maggio 1982, n. 297 e secondo le norme del presente articolo, al netto delle eventuali quote di cui all'art. 94.

2. Per i periodi di servizio prestati fino al 31 dicembre 1989, il T.F.R. è calcolato, secondo le modalità indicate all'art. 5, della legge n. 297/1982, nelle seguenti misure:

- per il periodo fino al 30 aprile 1969: 14/26;

- per il periodo dal 1o maggio 1969 al 31 dicembre 1973: 17/26;

- per il periodo dal 1o gennaio 1974 al 31 dicembre 1989: 22/26

della retribuzione globale di fatto per ogni anno di servizio prestato. Le frazioni di anno saranno calcolate per dodicesimi, considerando come mese intero le frazioni di mese non inferiori a 15 giorni.

3. Nella determinazione della retribuzione si terrà conto anche della maggiorazione per il lavoro prestato continuativamente nelle domeniche, nonché, limitatamente ai portieri con profili professionali A2), A4), A7) e A9), dell'art. 17, del valore convenzionale degli elementi della retribuzione corrisposti in natura ed indicati alle lettere e), f), ed g) dell'art. 101, valori determinati nelle tabelle da A ad A-quater di cui al successivo art. 128.

4. Qualora venga corrisposta l'indennità sostitutiva del riscaldamento, a norma dell'art. 101, comma 2, si terrà conto di quest'ultima, anziché del relativo valore convenzionale.

5. All'atto della cessazione del rapporto di lavoro, il datore di lavoro corrisponderà al portiere il T.F.R. e le altre somme dovutegli, a qualsiasi titolo, nella misura per la quale non esiste contestazione.

6. Fermo restando quanto previsto dall'art. 2120 del codice civile a proposito delle anticipazioni, limitatamente alle quote di T.F.R. che matureranno dalla data di entrata in vigore del presente CCNL, il datore di lavoro, su richiesta del lavoratore e per non più di una volta l'anno, sarà tenuto a corrispondere anticipazioni del T.F.R. nella misura massima del 50% di quanto maturato, al netto di eventuali quote destinate alla previdenza complementare di cui all'art. 94 nonché di quelle già corrisposte allo stesso lavoratore, per qualsiasi altro titolo.

 

 

CAPO II - LAVORATORI CON PROFILI PROFESSIONALI B)

 

Art. 117 - Trattamento di fine rapporto - T.F.R.

 

1. In ogni caso di cessazione del rapporto di lavoro è dovuto ai lavoratori di cui al presente capo un trattamento di fine rapporto determinato secondo le norme della legge 29 maggio 1982, n. 297 e secondo le norme del presente articolo, al netto delle eventuali quote di cui all'art. 94.

2. Per i periodi di servizio prestati fino al 31 dicembre 1989, il T.F.R. è calcolato, secondo le modalità indicate all'art. 5, della legge n. 297/1982, nelle seguenti misure:

- lavoratori con profilo professionale B5): 20/26;

- lavoratori con profili professionali da B1) a B4): 21/26

della retribuzione globale di fatto per ogni anno di servizio prestato. Le frazioni di anno saranno calcolate per dodicesimi, considerando come mese intero le frazioni di mese non inferiori a 15 giorni.

3. Fermo restando quanto previsto dall'art. 2120 del codice civile a proposito delle anticipazioni, limitatamente alle quote di T.F.R. che matureranno dalla data di entrata in vigore del presente

CCNL, il datore di lavoro, su richiesta del lavoratore e per non più di una volta l'anno, sarà tenuto a corrispondere anticipazioni del T.F.R. nella misura massima del 50% di quanto maturato, al netto di eventuali quote destinate alla previdenza complementare di cui all'art. 94 nonché di quelle già corrisposte allo stesso lavoratore, per qualsiasi altro titolo.

 

 

CAPO III - LAVORATORI CON PROFILI PROFESSIONALI C)

 

Art. 119 - Trattamento di fine rapporto - T.F.R.

 

1. Ai lavoratori di cui al presente capo verrà corrisposto un trattamento di fine rapporto determinato secondo le modalità di cui alla legge n. 297/1982, al netto delle eventuali quote di cui all'art. 94.

2. Fermo restando quanto previsto dall'art. 2120 del codice civile a proposito delle anticipazioni, limitatamente alle quote di T.F.R. che matureranno dalla data di entrata in vigore del presente CCNL, il datore di lavoro, su richiesta del lavoratore e per non più di una volta l'anno, sarà tenuto a corrispondere anticipazioni del T.F.R. nella misura massima del 50% di quanto maturato, al netto di eventuali quote destinate alla previdenza complementare di cui all'art. 94 nonché di quelle già corrisposte allo stesso lavoratore, per qualsiasi altro titolo.

 

 

CAPO IV - LAVORATORI CON PROFILO PROFESSIONALE D)

 

Art. 121 - Trattamento di fine rapporto - T.F.R.

 

1. In ogni caso di cessazione del rapporto di lavoro è dovuto ai lavoratori, di cui al presente capo, un trattamento di fine rapporto determinato secondo le norme della legge 29 maggio 1982, n. 297 e secondo le norme del presente articolo, al netto delle eventuali quote di cui all'art. 94.

2. Le frazioni di anno saranno calcolate per dodicesimi, considerando come mese intero le frazioni di mese non inferiori a 15 giorni.

3. Nella determinazione della retribuzione si terrà conto anche della maggiorazione per il lavoro prestato continuativamente nelle domeniche.

4. All'atto della cessazione del rapporto di lavoro, il datore di lavoro corrisponderà al lavoratore il T.F.R. e le altre somme dovutegli, a qualsiasi titolo, nella misura per la quale non esiste contestazione.

5. Fermo restando quanto previsto dall'art. 2120 del codice civile a proposito delle anticipazioni, limitatamente alle quote di T.F.R. che matureranno dalla data di entrata in vigore del presente CCNL, il datore di lavoro, su richiesta del lavoratore e per non più di una volta l'anno, sarà tenuto a corrispondere anticipazioni del T.F.R. nella misura massima del 50% di quanto maturato, al netto di eventuali quote destinate alla previdenza complementare di cui all'art. 94 nonché di quelle già corrisposte allo stesso lavoratore, per qualsiasi altro titolo.

 

 

TITOLO XII - TRASFERIMENTO DELLA PROPRIETÀ DELLO STABILE

 

Art. 124 - Trasferimento della proprietà dello stabile

 

1. Il trasferimento della proprietà dello stabile non risolve il rapporto di lavoro ed il lavoratore conserva i diritti e gli obblighi contemplati nel contratto individuale di lavoro in essere.

2. Il nuovo proprietario è esonerato dall'obbligo di riconoscere i diritti acquisiti dal lavoratore a tutti gli effetti dell'anzianità di servizio, soltanto se tali diritti siano stati liquidati dal precedente proprietario.

3. Il trasferimento di proprietà di un intero edificio appartenente ad un unico proprietario o ad una comunione indivisa, sarà oggetto di tempestiva comunicazione al lavoratore da parte del nuovo datore di lavoro. Tale comunicazione dovrà essere effettuata anche nel caso di frazionamento di un edificio con la conseguente formazione di un condominio. In tutti i casi, l'anzidetta comunicazione si considera validamente effettuata con l'annotazione sul prospetto o busta paga.

4. In caso di risoluzione del rapporto di lavoro che intervenga entro un anno dal trasferimento di proprietà o dalla formazione del condominio di cui al comma precedente, i termini di preavviso dell'art. 113, comma 1, sono raddoppiati. Resta fermo il maggior preavviso per la specifica ipotesi di cui all'art. 114.

 

Nota. Delibera C.P.N. in data 3 aprile 1986: la norma di cui al presente articolo tende a tutelare il lavoratore sul piano del mantenimento del rapporto di lavoro in caso di vendita dell'immobile. La concretizzazione di tale tutela si realizza attraverso la prosecuzione del rapporto di lavoro con la nuova proprietà, escludendosi quindi qualsiasi obbligo al riguardo per il venditore.

 

 

TITOLO XIV - TABELLE RETRIBUTIVE

 

Art. 128 - Tabelle retributive

 

1. Le tabelle indicate con le lettere A, A-bis, A-ter, A-quater, B, C, D, riportate al termine dell'articolato, fanno parte integrante del presente contratto.

2. Tali tabelle contengono un aumento degli elementi retributivi (parametrato alle varie figure professionali e calcolato anche sulle indennità, come da prassi consolidata nel comparto) pari a: l'1,8% per l'anno 2011, l'1,8% per l'anno 2012, l'1,8% per l'anno 2013 e l'1,9 per l'anno 2014.

3. Gli aumenti relativi all'anno 2011 e all'anno 2012 verranno erogati a tutti i lavoratori in servizio alla data di stipula del presente CCNL (12.11.2012), sotto forma di arretrati (detratti eventuali acconti già corrisposti dal datore di lavoro allo stesso titolo), in due tranche di pari importo, da corrispondere rispettivamente la prima con la retribuzione del mese di febbraio 2013 la seconda con la retribuzione del mese di agosto 2013.

4. A copertura del periodo di vacanza contrattuale (1o gennaio 2007/31 marzo 2008) i datori di lavoro corrisponderanno entro il 31 maggio 2008 a tutti i lavoratori in servizio alla data di stipula del presente CCNL (21 aprile 2008) un importo una tantum, non utile per alcun istituto contrattuale (compreso il T.F.R.), nelle misure sottoriportate, da rapportare alla eventuale minore durata del servizio effettivo nel periodo indicato, con arrotondamento matematico delle frazioni di mese. Tali misure:

-verranno proporzionalmente ragguagliate per i lavoratori a tempo parziale e per quelli con profili professionali B), con rapporto di lavoro ad orario inferiore al massimo indicato al precedente art. 57; -saranno diminuite di quanto eventualmente già corrisposto a titolo di indennità di vacanza contrattuale (I.v.c.)

 

 

A3), A4): € 360,00

A1), A2), A5): € 360,00

A6), A7): € 360,00

A8), A9): € 360,00

B1): € 2,08 per ogni ora dell'orario mensile di lavoro

B2): € 2,08 per ogni ora dell'orario mensile di lavoro

B3): € 2,08 per ogni ora dell'orario mensile di lavoro

B4): € 2,08 per ogni ora dell'orario mensile di lavoro

B5): € 2,08 per ogni ora dell'orario mensile di lavoro

C1): € 360,00

C2): € 360,00

C3): € 360,00

C4): € 360,00

C4)1o impiego:  € 360,00

D1): € 360,00

 

4.  Gli arretrati saranno assoggettati a tassazione separata.

 

 

TITOLO XVI - DECORRENZA, DURATA E PROCEDURE DI RINNOVO DEL CONTRATTO

 

Art. 130 - Decorrenza e durata

 

1.  Il presente contratto decorre dall'1.1.2013, salvo diverse decorrenze previste per i singoli istituti, e scadrà il 31.12.2014. Fermo restando quanto previsto le parti concordano, in via sperimentale, che la suddetta scadenza contrattuale valga sia per quanto riguarda la parte normativa che la parte economica del contratto collettivo.

2. Nel caso che al 31/12/2009 la variazione dell'indice del costo della vita per le famiglie di operai ed impiegati rilevata dall'ISTAT nel suo valore differenziale medio del periodo 1/1/2007 - 31/12/2009, rispetto a quello medio del 2006, superi di almeno il 33% il valore percentuale del 7,2%, preso a base per la determinazione degli aumenti retributivi per lo stesso periodo, le Parti si incontreranno per esaminare la situazione venutasi a creare.

3. Il presente contratto si intenderà tacitamente rinnovato di anno in anno quando non ne sia stata data disdetta da una delle Parti stipulanti a mezzo lettera raccomandata inviata almeno 6 mesi prima della scadenza.

4. Il presente CCNL continuerà a produrre i suoi effetti anche dopo la scadenza di cui sopra, fino alla data di decorrenza del successivo accordo di rinnovo.

 

 

Art. 131 - Procedure di rinnovo del contratto

 

1. La piattaforma per il rinnovo del presente contratto sarà presentata in tempo utile per consentire l'apertura delle trattative tre sei mesi prima della scadenza del CCNL

2. La parte destinataria della piattaforma convocherà il primo incontro entro trenta giorni dal ricevimento della stessa.

3. Durante i tre sei mesi precedenti la scadenza e nel mese successivo e, comunque, per un periodo complessivamente pari a quattro sette mesi dalla data di presentazione della piattaforma, le Parti non assumeranno iniziative unilaterali né procederanno ad azioni dirette.

4. In caso di mancato accordo, dopo sei mesi dalla data di scadenza del contratto e, comunque, dopo sei mesi dalla data di presentazione della piattaforma di rinnovo se successiva alla scadenza del contratto, le Parti potranno concordare la corresponsione di un elemento provvisorio di incremento retributivo.

5. In caso di mancato accordo, dopo tre mesi dalla data di scadenza del contratto e, comunque, dopo tre mesi dalla data di presentazione della piattaforma di rinnovo se successiva alla scadenza del contratto, verrà corrisposto ai lavoratori dipendenti un elemento provvisorio della retribuzione pari al trenta % del tasso di inflazione programmato, applicato ai minimi retributivi contrattuali vigenti (paga o stipendio base ed indennità di contingenza). Dopo sei mesi detto importo sarà pari al cinquanta % del tasso di inflazione programmato. Tale meccanismo sarà unico per tutti i lavoratori. L'elemento retributivo sarà denominato "indennità di vacanza contrattuale". La violazione delle disposizioni di cui al 2o comma del presente articolo comporterà, a carico della Parte che vi avrà dato causa, l'anticipazione o lo slittamento di tre mesi del termine a partire dal quale decorre l'indennità di vacanza contrattuale.

6. Dalla data di inizio di applicazione dell'accordo di rinnovo del contratto, l'indennità di vacanza contrattuale cessa di essere corrisposta.

 

 

TABELLE

 

Portieri con profili professionali A3) / A4)

 

Tabella A

 

 

(valori mensili in euro) 

Validità
1.1.'11
31.12.'11

Validità
1.1.'12
31.12.'12

Validità
1.1.'13
31.12.'13

Validità
1.1.'14
31.12.'14

Salario conglobato (art. 97)

1.087,44

1.107,56

1.128,03

1.150,04

Indennità supplementari (art. 98):
- per ogni 10 vani catastali o frazione superiore a 5 (oltre i 50 vani)

0,92

0,93

0,95

0,97

- per ogni ascensore o montacarichi 

2,41

2,45

2,50

2,54

- per ogni scala oltre la prima

3,07

3,13

3,18

3,24

- per ogni citofono con centralino interfono 

2,08

2,11

2,15

2,19

- appartamenti destinati esclusivamente ad uso di ufficio, ambulatorio, pensione, ecc. che aggravino notevolmente il lavoro del portiere per ogni appartamento

2,74

2,79

2,84

2,89

- indennità pulizia scale per ogni piano (1) a partire dal 6o compreso

3,77

3,84

3,90

3,98

- per pulizia cortili e/o spazi anche a verde e/o piani pilotis e/o porticati ad uso esclusivo dell'immobile per superfici superiori a mq. 300, ogni 50 mq. o frazione superiore a mq. 25

0,92

0,93

0,95

0,97

- per pulizia ed innaffiamento spazi a verde (2) per superfici superiori a mq. 100, ogni 50 mq. o frazione superiore a mq. 25

0,92

0,93

0,95

0,97

- per servizio di esazione (valore percentuale sulle somme riscosse) 

0,50%

0,50%

0,50%

0,50%

- per la conduzione delle caldaie di riscaldamento a carbone, limitatamente al periodo di accensione (3) - (4)

45,78

46,60

47,44

48,34

- per la conduzione degli impianti di riscaldamento e condizionamento a gasolio, limitatamente al periodo di accensione (3) - (4)

29,01

29,54

30,07

30,64

- per la conduzione degli impianti di riscaldamento e condizionamento a gas con o senza orologio, limitatamente al periodo di accensione (3) - (4)

16,62

16,92

17,22

17,55

- indennità ritiro raccomandate (immobile ad uso prevalente abitativo)per ogni unità immobiliare

0,59 

0,60

0,61

0,63

- indennità ritiro raccomandate (immobile ad uso prevalente non abitativo) per ogni unità immobiliare

0,83

0,85

0,86

0,88

- Indennità intervento su ascensori
in caso di 1 ascensore

2,97

3,02

3,07

3,13

in caso di 2 ascensori

4,15

4,23

4,30

4,38

in caso di 3 ascensori

5,34

5,43

5,53

5,64

in caso di 4 ascensori

6,52

6,64

6,76

6,89

in caso di 5 o più ascensori 

7,71

7,85

7,99

8,14

- indennità di apertura del portone (solo per portieri con alloggio)

5,93

6,04

6,15

6,26

- indennità di chiusura del portone (solo per portieri con alloggio)

5,93

6,04

6,15

6,26

- indennità di reperibilità (solo per portieri con alloggio)

11,86

12,07

12,29

12,52

- Indennità stabile con più ingressi 
in caso del 2o ingresso

50,69 

51,60

52,53

53,53

in caso di ulteriori ingressi, per ogni ingresso oltre il 2o

25,34

25,79 

26,26

26,76

 

 

(1) Il numero dei piani è calcolato sommando quelli relativi a tutte le scale ad esclusione degli androni e del piano cantine.

Delibera n. 1/99 della C.P.N. in data 17 marzo 1999: "Devono essere considerati anche i piani superiori rispetto all'ultimo piano abitato, in quanto comprendenti terrazzi di copertura o locali tecnici".

(2) Nell'ipotesi di innaffiamento con mezzi elettrici o meccanici gli importi di cui sopra sono ridotti del 50%.

(3) Nel caso di esistenza di due caldaie, installate nello stesso locale, se entrambe funzionanti, i valori di cui sopra
sono complessivamente aumentati del 50%.

(4) Nel caso di esistenza di una o più caldaie, anche se in locali diversi, per la sola produzione di acqua calda, quando non sia in funzione la caldaia per il riscaldamento, l'indennità per la conduzione delle medesime è di € 13,16.

 

 

Valori convenzionali mensili per la determinazione del T.F.R.

(art. 115, comma 3)

- alloggio 19,34

- energia 1,72

- riscaldamento 1,72

 

 

Indennità sostitutive o rimborsi

 

(valori mensili) da corrispondere in caso di mancato godimento degli elementi di cui alle lettere e), f), g) dell'art. 101:

- alloggio (limitatamente ai sostituti non conviventi: art. 25, comma 1) per ogni vano 11,50

- alloggio (limitatamente al periodo di prova: art. 31, comma 2) 123,31

- energia elettrica (nei valori previsti dagli enti erogatori nella prima fascia) 40 kwh

- riscaldamento (per il periodo di accensione previsto localmente dalla normativa nazionale) 33.96

 

 

Portieri con profili professionali A1) / A2) / A5)

 

Tabella A-bis

 

 

(valori mensili in euro)

Validità
1.1.'11
31.12.'11

Validità
1.1.'12
31.12.'12

Validità
1.1.'13
31.12.'13

Validità
1.1.'14
31.12.'14

Salario conglobato (art. 97)

992,20

1010,60

1029,33

1049,45

Indennità supplementari (art. 98):
- per ogni 10 vani catastali o frazione superiore a 5 (oltre i 50    
vani)

0,83

0,85

0,86

0,88

- per ogni ascensore o montacarichi 

2,19

2,23

2,27

2,31

- per ogni scala oltre la prima

2,79

2,84

2,89

2,94

- per ogni citofono con centralino interfono

1,89

1,92

1,96

1,99

- appartamenti destinati esclusivamente ad uso di ufficio, ambulatorio, pensione, ecc. che aggravino notevolmente il lavoro del portiere per ogni appartamento

2,49

2,54

2,58

2,63

- indennità pulizia scale (5) per ogni piano (1) a partire dal 6o compreso

- per pulizia cortili e/o spazi anche a verde e/o piani pilotis e/o porticati ad uso esclusivo dell'immobile (5) per superfici superiori a mq. 300, ogni 50 mq. o frazione superiore a mq. 25

- per pulizia ed innaffiamento spazi a verde (2) - (5) per superfici superiori a mq. 100, ogni 50 mq. o frazione superiore a mq. 25

- per servizio di esazione (valore percentuale sulle somme riscosse)

0,50%

0,50%

0,50%

0,50%

- per la conduzione delle caldaie di riscaldamento a carbone, limitatamente al periodo di accensione (3) - (4)

45,78

46,60

47,44

48,34

- per la conduzione degli impianti di riscaldamento e condizionamento a gasolio, limitatamente al periodo di accensione (3) - (4)

29,01

29,54

30,07

30,64

- per la conduzione degli impianti di riscaldamento e condizionamento a gas con o senza orologio, limitatamente al periodo di accensione (3) - (4)

16,62

16,92

17,22

17,55

- indennità ritiro raccomandate (immobile ad uso prevalente abitativo) per ogni unità immobiliare

0,59

0,60

0,61

0,63

- indennità ritiro raccomandate (immobile ad uso prevalente non abitativo) per ogni unità immobiliare

0,83

0,85

0,86

0,88

- Indennità intervento su ascensori
in caso di 1 ascensore

2,97

3,02

3,07

3,13

in caso di 2 ascensori

4,15

4,23

4,30

4,38

in caso di 3 ascensori

5,34

5,43

5,53

5,64

in caso di 4 ascensori

6,52

6,64

6,76

6,89

in caso di 5 o più ascensori 

7,71

7,85

7,99

8,14

- indennità di apertura del portone (solo per portieri con alloggio)

5,93

6,04

6,15

6,26

- indennità di chiusura del portone (solo per portieri con alloggio)

5,93

6,04

6,15

6,26

- indennità di reperibilità (solo per portieri con alloggio)

11,86

12,07

12,29

12,52

- Indennità stabile con più ingressi
in caso del 2o ingresso

45,64

46,46

47,29

48,19

in caso di ulteriori ingressi, per ogni ingresso oltre il 2o

22,81

23,22

23,64

24,09

 

 

(1) Il numero dei piani è calcolato sommando quelli relativi a tutte le scale ad esclusione degli androni e del piano cantine.

Delibera n. 1/99 della C.P.N. in data 17 marzo 1999: "Devono essere considerati anche i piani superiori rispetto all'ultimo piano abitato, in quanto comprendenti terrazzi di copertura o locali tecnici".

(2) Nell'ipotesi di innaffiamento con mezzi elettrici o meccanici gli importi di cui sopra sono ridotti del 50%.

(3) Nel caso di esistenza di due caldaie, installate nello stesso locale, se entrambe funzionanti, i valori di cui sopra sono complessivamente aumentati del 50%.

(4) Nel caso di esistenza di una o più caldaie, anche se in locali diversi, per la sola produzione di acqua calda, quando non sia in funzione la caldaia per il riscaldamento, l'indennità per la conduzione delle medesime è di € 13,16.

(5) Questa indennità compete ai soli portieri A5), qualora agli stessi venga affidato il relativo servizio.

 

 

Valori convenzionali mensili per la determinazione del T.F.R.

(art. 115, comma 3)

- alloggio 19,34

- energia 1,72

- riscaldamento 1,72

 

 

Indennità sostitutive o rimborsi

(valori mensili) da corrispondere in caso di mancato godimento degli elementi di cui alle lettere e), f), g) dell'art. 101

 

- alloggio (limitatamente ai sostituti non conviventi: art. 25, comma 1) per ogni vano 11,50

- alloggio (limitatamente al periodo di prova: art. 31, comma 2) 123.31

- energia elettrica (nei valori previsti dagli enti erogatori nella prima fascia) 40 kwh

- riscaldamento (per il periodo di accensione previsto localmente dalla normativa nazionale) 33.96

 

Nota a verbale

Ai lavoratori inquadrati nel profilo professionale A5) dal 1o gennaio 2000 sono mantenute ad personam eventuali condizioni di miglior favore acquisite in relazione a precedente inquadramento alla lettera E dell'art. 3 del CCNL 12 maggio 1995 e precedenti.

 

 

Portieri con profili professionali A6) / A7)

 

Tabella A-ter

 

 

(valori mensili in euro)

Validità
1.1.'11
31.12.'11

Validità
1.1.'12
31.12.'12

Validità
1.1.'13
31.12.'13

Validità
1.1.'14
31.12.'14

Salario conglobato (art. 97)

1039,75

1059,00

1078,61

1.099,67

Indennità supplementari (art. 98):
- per ogni 10 vani catastali o frazione superiore a 5 (oltre i 50 vani)

0,88

0,90

0,91

0,93

- per ogni ascensore o montacarichi

2,31

2,35

2,39

2,43

- per ogni scala oltre la prima

2,94

2,99

3,04

3,10

- per ogni citofono con centralino interfono

1,98

2,02

2,06

2,10

- appartamenti destinati esclusivamente ad uso di ufficio, ambulatorio, pensione, ecc. che aggravino notevolmente il lavoro del portiere per ogni appartamento

2,63

2,67

2,72

2,77

- indennità pulizia scale per ogni piano (1) a partire dal 6o compreso

- per pulizia cortili e/o spazi anche a verde e/o piani pilotis e/o porticati ad uso esclusivo dell'immobile per superfici superiori a mq. 300, ogni 50 mq. o frazione superiore a mq. 25

- per pulizia ed innaffiamento spazi a verde (2) per superfici superiori a mq. 100, ogni 50 mq. o frazione superiore a mq. 25

- per servizio di esazione (valore percentuale sulle somme riscosse)

- per la conduzione delle caldaie di riscaldamento a carbone, limitatamente al periodo di accensione (3) - (4)

0,50%

0,50%

0,50%

0,50%

- per la conduzione degli impianti di riscaldamento e condizionamento a gasolio, limitatamente al periodo di accensione (3) - (4)

- per la conduzione degli impianti di riscaldamento e condizionamento a gas con o senza orologio, limitatamente al periodo di accensione (3) - (4)

- indennità ritiro raccomandate (immobile ad uso prevalente abitativo) per ogni unità immobiliare

0,59

0,60

0,61

0,63

- indennità ritiro raccomandate (immobile ad uso prevalente non abitativo) per ogni unità immobiliare

0,83

0,85

0,86

0,88

- Indennità intervento su ascensori in caso di 1 ascensore

in caso di 2 ascensori

in caso di 3 ascensori

in caso di 4 ascensori

in caso di 5 o più ascensori

- indennità di apertura del portone (solo per portieri con alloggio)

5,93

6,04

6,15

6,26

- indennità di chiusura del portone (solo per portieri con alloggio)

5,93

6,04

6,15

6,26

- indennità di reperibilità (solo per portieri con alloggio)

11,86

12,07

12,29

12,52

- Indennità stabile con più ingressi
in caso del 2o ingresso

48,33 

49,20

50,09

51,04

in caso di ulteriori ingressi, per ogni ingresso oltre il 2o

24,17 

24,60

25,05 

25,52

 

 

(1) Il numero dei piani è calcolato sommando quelli relativi a tutte le scale ad esclusione degli androni e del piano cantine.

Delibera n. 1/99 della C.P.N. in data 17 marzo 1999: "Devono essere considerati anche i piani superiori rispetto all'ultimo piano abitato, in quanto comprendenti terrazzi di copertura o locali tecnici".

(2) Nell'ipotesi di innaffiamento con mezzi elettrici o meccanici gli importi di cui sopra sono ridotti del 50%.

(3) Nel caso di esistenza di due caldaie, installate nello stesso locale, se entrambe funzionanti, i valori di cui sopra sono complessivamente aumentati del 50%.

(4) Nel caso di esistenza di una o più caldaie, anche se in locali diversi, per la sola produzione di acqua calda, quando non sia in funzione la caldaia per il riscaldamento, l'indennità per la conduzione delle medesime è di € 13,16.

 

 

Valori convenzionali mensili per la determinazione del T.F.R.

(art. 115, comma 3)

- alloggio 19,34

- energia 1,72

- riscaldamento 1,72

 

 

Indennità sostitutive o rimborsi

(valori mensili) da corrispondere in caso di mancato godimento degli elementi di cui alle lettere e), f), g) dell'art. 101

 

- alloggio (limitatamente ai sostituti non conviventi: art. 25, comma 1) per ogni vano 11,50

- alloggio (limitatamente al periodo di prova: art. 31, comma 2) 123,31

- energia elettrica (nei valori previsti dagli enti erogatori nella prima fascia) 40 kwh

- riscaldamento (per il periodo di accensione previsto localmente dalla normativa nazionale) 33,96

 

 

Portieri con profili professionali A8) / A9)

 

Tabella A-quater

 

 

(valori mensili in euro)

Validità
1.1.'11
31.12.'11

Validità
1.1.'12
31.12.'12

Validità
1.1.'13
31.12.'13

Validità
1.1.'14
31.12.'14

Salario conglobato (art. 97)

1.089,18 

1.109,33

1.129,84

1.151,87

Indennità supplementari (art. 98): 
- per ogni 10 vani catastali o frazione superiore a 5 (oltre i 50 vani)

0,91

0,93

0,95

0,96

- per ogni ascensore o montacarichi

2,41

2,45

2,49

2,54

- per ogni scala oltre la prima

3,07

3,12

3,18

3,24

- per ogni citofono con centralino interfono

2,07

2,11

2,15

2,19

- appartamenti destinati esclusivamente ad uso di ufficio, ambulatorio, pensione, ecc. che aggravino notevolmente il lavoro del portiere per ogni appartamento

2,74

2,79

2,84

2,89

 - indennità pulizia scale per ogni piano (1) a partire dal 6o compreso

- per pulizia cortili e/o spazi anche a verde e/o piani pilotis e/o porticati ad uso esclusivo dell'immobile per superfici superiori a mq. 300, ogni 50 mq. o frazione superiore a mq. 25

- per pulizia ed innaffiamento spazi a verde (2) per superfici superiori a mq. 100, ogni 50 mq. o frazione superiore a mq. 25

- per servizio di esazione (valore percentuale sulle somme riscosse)

0,50% 

0,50% 

0,50% 

0,50% 

- per la conduzione delle caldaie di riscaldamento a carbone, limitatamente al periodo di accensione (3) - (4)

45,73

46,55

47,39

48,29

- per la conduzione degli impianti di riscaldamento e condizionamento a gasolio, limitatamente al periodo di accensione (3) - (4)

28,98

29,50

30,04

30,61

- per la conduzione degli impianti di riscaldamento e condizionamento a gas con o senza orologio, limitatamente al periodo di accensione (3) - (4)

16,60

16,90

17,20

17,53

- indennità ritiro raccomandate (immobile ad uso prevalente abitativo) per ogni unità immobiliare

0,59

0,60

0,61

0,63

- indennità ritiro raccomandate (immobile ad uso prevalente non abitativo) per ogni unità immobiliare

0,83

0,85

0,86

0,88

- Indennità intervento su ascensori
in caso di 1 ascensore

2,97

3,02

3,07

3,13

in caso di 2 ascensori

4,15

4,23

4,30

4,38

in caso di 3 ascensori

5,34

5,43

5,53

5,64

in caso di 4 ascensori

6,52

6,64

6,76

6,89

in caso di 5 o più ascensori

7,71

7,85

7,99

8,14

- indennità di apertura del portone (solo per portieri con alloggio)

5,93

6,04

6,15

6,26

- indennità di chiusura del portone (solo per portieri con alloggio) 

5,93

6,04

6,15

6,26

- indennità di reperibilità (solo per portieri con alloggio)

11,86

12,07

12,29

12,52

- Indennità stabile con più ingressi 
in caso del 2o ingresso

51,04 

51,96 

52,90

53,90

in caso di ulteriori ingressi, per ogni ingresso oltre il 2o

25,52

25,98

26,45

26,95

 

 

(1) Il numero dei piani è calcolato sommando quelli relativi a tutte le scale ad esclusione degli androni e del piano cantine.

Delibera n. 1/99 della C.P.N. in data 17 marzo 1999: "Devono essere considerati anche i piani superiori rispetto all'ultimo piano abitato, in quanto comprendenti terrazzi di copertura o locali tecnici".

(2) Nell'ipotesi di innaffiamento con mezzi elettrici o meccanici gli importi di cui sopra sono ridotti del 50%.

(3) Nel caso di esistenza di due caldaie, installate nello stesso locale, se entrambe funzionanti, i valori di cui sopra sono complessivamente aumentati del 50%.

(4) Nel caso di esistenza di una o più caldaie, anche se in locali diversi, per la sola produzione di acqua calda, quando non sia in funzione la caldaia per il riscaldamento, l'indennità per la conduzione delle medesime è di € 13,16.

 

 

Valori convenzionali mensili per la determinazione del T.F.R.

(art. 115, comma 3)

 

- alloggio 19,34

- energia 1,72

- riscaldamento 1,72

 

 

Indennità sostitutive o rimborsi

(valori mensili) da corrispondere in caso di mancato godimento degli elementi di cui alle lettere e), f), g) dell'art. 101

 

- alloggio (limitatamente ai sostituti non conviventi: art. 25, comma 1) per ogni vano 11,50

- alloggio (limitatamente al periodo di prova: art. 31, comma 2) 123,31

- energia elettrica (nei valori previsti dagli enti erogatori nella prima fascia) 40 kwh

- riscaldamento (per il periodo di accensione previsto localmente dalla normativa nazionale) 33,96

 

 

Lavoratori con profili professionali B)

 

Tabella B

 

 

Validità - 31.12.'11 - 31.12.'11

B1)

B2)

B3)

B4)

B5)

Salario conglobato (art. 104)

1.214,30

1.154,59

1.152,60

1073,22

1011,42

Validità 1.1.'12 - 31.12.'12

B1)

B2)

B3)

B4)

B5)

Salario conglobato (art. 104)

1.237,09

1.176,22

1.174,18 

1.093,28

1030,19

Validità 1.1.'13 - 31.12.'13

B1)

B2)

B3)

B4)

B5)

Salario conglobato (art. 104) 

1.260,29

1.198,23

1.196,16

1.113,71

1049,29

Validità 1.1.'14 - 31.12.'14

B1)

B2)

B3)

B4)

B5)

Salario conglobato (art. 104)

1.285,22

1.221,88

1.219,77 

1.135,66

1.069,82

 

 

Nota: per il calcolo della retribuzione gli importi di cui sopra saranno riportati al valore orario, utilizzando il coefficiente 173, di cui all'art. 100, comma 3, e moltiplicati per le ore da retribuire.

 

 

Lavoratori con profili professionali C)

 

Tabella C

 

 

Validità 1.1.'11 - 31.12.'11

C1)

C2)

C3)

C4)

C4) 1oImpiego (per i primi mesi)

Stipendio conglobato (art. 105)

1.787,75 

1.639,64 

1.436,18

1.209,72

1.033,90

Validità 1.1.'12 - 31.12.'12

C1)

C2)

C3)

C4)

C4) 1oImpiego (per i primi mesi)

Stipendio conglobato (art. 105)

1.821,19 

1.670,23

1.462,93

1.232,22

1.052,51

Validità 1.1.'13 - 31.12.'13

C1)

C2)

C3)

C4)

C4) 1oImpiego (per i primi mesi)

Stipendio conglobato (art. 105)

1.855,23

1.701,38

1.490,17

1.255,12

1.071,46

Validità 1.1.'14 - 31.12.'14

C1)

C2)

C3)

C4)

C4) 1oImpiego (per i primi mesi)

Stipendio conglobato (art. 105)

1.891,81

1.734,84

1.519,43

1.279,72

1.091,82

 

 

Nota a verbale

 

Le retribuzioni indicate alla colonna C4) - 1o impiego, sono dovute all'impiegato d'ordine di 1o impiego, per un periodo massimo di 12 mesi di effettivo servizio.

 

 

Lavoratori con profili professionali D)

 

Tabella D

 

 

Validità

1/1/'11 - 31/12/'11

1/1/'12 - 31/12'12 

1/1/'13 - 31/12/'13

1/1/'14 - 31/12'14

D/1

1152,00 

1173,27 

1194,93

1218,21

D/2

1151,82

1172,73

1194,02

1217,09

D/3

1151,82

1172,73

1194,02

1217,09

D/4

1151,82

1172,73

1194,02

1217,09

Indenn. D/1 art.98 comma 1

55,53

56,53

57,54

58,64

 

 

Dati Tabellari - Portieri e Custodi

Tabella retributiva qualificati decorrenza 01/01/2014

Tabella retributiva apprendisti decorrenza 01/01/2014


TABELLA RETRIBUTIVA QUALIFICATI DECORRENZA 01/01/2014

Livello Paga Base Contingenza Terzo elemento Scatti anzianita' Div HH Div GG
A1 1049,45 0 0 10 195 26
A2 1049,45 0 0 10 208 26
A3 1150,04 0 0 10 195 26
A4 1150,04 0 0 10 208 26
A5 1049,45 0 0 10 195 26
A6 1099,67 0 0 10 195 26
A7 1099,67 0 0 10 208 26
A8 1151,87 0 0 10 195 26
A9 1151,87 0 0 10 208 26
B1 1285,22 0 0 17,3 173 26
B2 1221,88 0 0 15,57 173 26
B3 1219,77 0 0 15,57 173 26
B4 1135,66 0 0 13,84 173 26
B5 1069,82 0 0 10,38 173 26
C1 1891,81 0 0 23,33 173 26
C2 1734,84 0 0 20 173 26
C3 1519,43 0 0 16,67 173 26
C4 1279,72 0 0 13,33 173 26
C4 - Primo Impiego 1091,82 0 0 13,33 173 26
D1 1218,21 0 0 10 173 26
D2 1217,09 0 0 10 173 26
D3 1217,09 0 0 10 173 26
D4 1217,09 0 0 10 173 26



TABELLA RETRIBUTIVA APPRENDISTI DECORRENZA 01/01/2014

Livello Paga Base Contingenza Terzo elemento Scatti anzianita' Div HH Div GG
Appr. B1 - 0/12 mesi 899,65 0 0 0 173 26
Appr. B1 - 13/24 mesi 1028,18 0 0 0 173 26
Appr. B1 - 25/36 mesi 1156,7 0 0 0 173 26
Appr. B2 - 0/8 mesi 855,32 0 0 0 173 26
Appr. B2 - 9/16 mesi 977,5 0 0 0 173 26
Appr. B2 - 17/24 mesi 1099,69 0 0 0 173 26
Appr. B4 - 0/8 mesi 794,96 0 0 0 173 26
Appr. B4 - 9/16 mesi 908,53 0 0 0 173 26
Appr. B4 - 17/24 mesi 1022,09 0 0 0 173 26
Appr. C3 - 0/12 mesi 1063,6 0 0 0 173 26
Appr. C3 - 13/24 mesi 1215,54 0 0 0 173 26
Appr. C3 - 25/36 mesi 1367,49 0 0 0 173 26
Appr. C4 - 0/8 mesi 895,8 0 0 0 173 26
Appr. C4 - 9/16 mesi 1023,78 0 0 0 173 26
Appr. C4 - 17/24 mesi 1151,75 0 0 0 173 26
Appr. B1 - Tipo B - 1° periodo 1028,18 0 0 0 173 26
Appr. B1 - Tipo B - 2° periodo 1092,44 0 0 0 173 26
Appr. B1 - Tipo B - 3° periodo 1156,7 0 0 0 173 26
Appr. B2 - Tipo B - 1° periodo 977,5 0 0 0 173 26
Appr. B2 - Tipo B - 2° periodo 1038,6 0 0 0 173 26
Appr. B2 - Tipo B - 3° periodo 1099,69 0 0 0 173 26
Appr. B4 - Tipo B - 1° periodo 908,53 0 0 0 173 26
Appr. B4 - Tipo B - 2° periodo 965,31 0 0 0 173 26
Appr. B4 - Tipo B - 3° periodo 1022,09 0 0 0 173 26
Appr. C3 - Tipo B - 1° periodo 1215,54 0 0 0 173 26
Appr. C3 - Tipo B - 2° periodo 1291,52 0 0 0 173 26
Appr. C3 - Tipo B - 3° periodo 1367,49 0 0 0 173 26
Appr. C4 - Tipo B - 1° periodo 1023,78 0 0 0 173 26
Appr. C4 - Tipo B - 2° periodo 1087,76 0 0 0 173 26
Appr. C4 - Tipo B - 3° periodo 1151,75 0 0 0 173 26
Appr. D1 - Tipo B - 1° periodo 974,57 0 0 0 173 26
Appr. D1 - Tipo B - 2° periodo 1035,48 0 0 0 173 26
Appr. D1 - Tipo B - 3° periodo 1096,39 0 0 0 173 26
Appr. D3 - Tipo B - 1° periodo 973,67 0 0 0 173 26
Appr. D3 - Tipo B - 2° periodo 1034,53 0 0 0 173 26
Appr. D3 - Tipo B - 3° periodo 1095,38 0 0 0 173 26