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Provvedimenti - Sacristi e Dipendenti da Parrocchie

CCNL del 18/07/2018

Accordo di Rinnovo del 18/05/2011


CCNL DEL 18/07/2018

SACRISTI E DIPENDENTI DA PARROCCHIE

 

Contratto collettivo nazionale di lavoro 18/07/2018

per i sacristi addetti al culto dipendenti da enti ecclesiastici

Decorrenza: 01/01/2018

Scadenza: 31/12/2021

 

Verbale di stipula

 

Il giorno 18 luglio 2018 a Roma, presso la sede della F.A.C.I. (Federazione tra le Associazione del Clero in Italia) è stato siglato il nuovo contratto nazionale di lavoro per i sacristi addetti al culto dipendenti da enti ecclesiastici.

Sono presenti:

per la F.A.C.I., il Presidente;

per la F.I.U.D.A.C/S. il Presidente.

 

Il Contratto, in vigore dal 1o gennaio 2018, avrà scadenza il 31 dicembre 2021.

 

 

Art. 1 - Definizione

 

Ai fini della presente normativa si definisce sacrista il lavoratore in possesso di piena capacità lavorativa, che presta la sua opera nei luoghi sacri occupandosi principalmente di preparare le sacre funzioni liturgiche e gli altri incontri della comunità cristiana che si tengono nella chiesa, allestendo diligentemente i libri liturgici, le vesti liturgiche e le altre cose che sono necessarie per la celebrazion della Messa, e che svolge contestualmente anche le seguenti mansioni:

- Provvedere alla custodia della chiesa, degli arredi e delle suppellettili sacre;

- Attendere alle attività che si svolgono all'interno della chiesa;

- Provvedere alla pulizia ordinaria e, in misura proporzionata ai mezzi di cui dispone, anche straordinaria, della Chiesa, della Sacrestia, del sagrato e delle altre pertinenze;

- Adempiere altre mansioni compatibili con il suo profilo professionale, indicate nella lettera di assunzione.

 

 

Art. 2 - Inquadramento e classificazione

 

I sacristi sono inquadrati in due categorie, secondo il tempo di lavoro prestato, e classificati su due livelli, in funzione dell'esperienza e del profilo professionale:

 

Categorie:

 

- Gruppo A: Sacristi occupati a tempo pieno a servizio di una chiesa o eventualmente di più chiese dipendenti da un unico datore di lavoro, che non potranno svolgere altro impiego.

- Gruppo B: Sacristi occupati a tempo parziale da uno o più datori di lavoro, senza vincolo di esclusiva.

 

Classificazione:

 

Primo livello:

A questo livello appartengono i lavoratori dipendenti qualificati che possiedono conoscenze avanzate ed elevate capacità tecniche e professionali, conseguite a seguito sia a specifica esperienza e a idonea formazione.

Secondo livello:

A questo livello appartengono i lavoratori dipendenti che applicano semplici conoscenze pratiche. Saranno inquadrati nel secondo livello tutti i neoassunti.

 

NOTE A VERBALE

Le parti si danno reciprocamente atto che è volontà condivisa favorire la emersione del lavoro sommerso e la conseguente agevolazione delle assunzioni e che anche a tal fine è concepita la esistenza del secondo livello.

 

 

Art. 3 - Assunzione e periodo di prova

 

1. L'assunzione del sacrista è effettuata dal legale rappresentante dell'ente ecclesiastico titolare dell'officiatura del culto della chiesa, nel rispetto delle norme di legge sia civili che canoniche.

2. Fermi restando gli obblighi di legge circa l'assunzione, il periodo di prova non può avere durata superiore a mesi tre.

3. Terminato il periodo di prova, il sacrista si intende confermato a tempo indeterminato e detto periodo viene considerato a tutti gli effetti contrattuali.

4. Nel caso di mancata conferma, al sacrista sarà corrisposto il compenso per il periodo di lavoro prestato e quanto dovuto per norma di legge e tenendo anche conto della disciplina canonica.

 

 

Art. 4 - Retribuzione

 

Per il periodo di applicazione del presente contratto, la retribuzione lorda minima mensile del sacrista comprensiva di ogni indennità, inclusa l'ex indennità di contingenza è stabilita come segue:

Dipendenti classificati al Primo Livello, € 1.260,00;

Dipendenti classificati al Secondo Livello, € 950,00;

Per i Sacristi del Gruppo B di cui all'art. 2 (lavoratori dipendenti a tempo parziale), la retribuzione viene determinata proporzionalmente in base all'effettivo orario di lavoro, calcolando la retribuzione oraria nella misura di 1/190 della retribuzione mensile.

Gli importi suindicati sono da intendersi lordi e soggetti a ritenute fiscali e previdenziali come di legge.

 

 

Art. 4bis - Indennità una tantum

 

Ai sacristi in forza dal 1 gennaio 2018 in aggiunta alla retribuzione ordinaria prevista nel presente contratto viene riconosciuta una indennità lorda una tantum, senza alcun riflesso su alcun istituto retributivo e di legge, pari ad euro 1.300,00 da erogarsi in 3 quote di cui la prima pari ad euro 500,00 al marzo 2019, euro 400,00 al marzo 2020 ed euro 400,00 al marzo 2021.

Per comprovate ragioni economiche, i datori di lavoro potranno richiedere di essere esonerati dalla corresponsione della suddetta indennità una tantum rivolgendo richiesta all'Ente Bilaterale cui è demandata la individuazione dei relativi criteri di esonero.

Per i Sacristi del Gruppo B di cui all'art. 2 (lavoratori dipendenti a tempo parziale) l'importo dell'una tantum sarà proporzionato in base alla percentuale dell'orario ridotto rispetto al tempo pieno (ore settimanali stabilite/44).

 

NOTA A VERBALE

L'Ente Bilaterale di cui al presente articolo viene disciplinato secondo quanto stabilito in calce al presente contratto.

 

 

Art. 4ter - Scatti di anzianità

 

1. Sono previsti scatti di anzianità, da corrispondere dal primo Gennaio 2016 e sino al raggiungimento di uno dei seguenti limiti:

a. Dieci scatti biennali, dal primo gennaio 2016.

b. Trenta anni dalla data d'inizio del contratto di lavoro con lo stesso datore di lavoro.

2. Il valore di ciascuno scatto è determinato nei seguenti importi lordi:

a. Per lavoratori con anzianità di servizio superiore a dieci anni: € 25,00

b. Per lavoratori con anzianità di servizio inferiore o pari a dieci anni: € 15,00

3. Gli scatti di anzianità decorrono dal primo giorno del mese successivo a quello in cui si compie il biennio di anzianità; per i sacristi assunti prima del 31 dicembre 2013, il biennio decorre dall'1 gennaio 2014;

4. L'importo riconosciuto per gli scatti maturati fino alla data del 31/12/2013 sarà consolidato in una voce retributiva denominata 'ex scatti', non assorbibile né in alcun modo rivalutabile e avrà riflesso unicamente sul TFR, sulla gratifica natalizia (13o) e, per quanti ne hanno diritto, sulla 14o.

5. Per i Sacristi del Gruppo B di cui all'art. 2 (lavoratori dipendenti a tempo parziale), il valore spettante sarà riproporzionato in base alla percentuale dell'orario ridotto rispetto al tempo pieno (ore settimanali stabilite /44).

6. Al raggiungimento rispettivamente dei trentacinque e quaranta anni di servizio verrà corrisposta al sacrista una liberalità la cui entità è rimessa alla valutazione dell'Ente Bilaterale.

L'anzianità di servizio viene calcolata con riferimento alla occupazione del sacrista presso una chiesa o eventualmente più chiese dipendenti da un unico datore di lavoro.

 

 

Art. 4quater - Valore convenzionale dell'alloggio

 

Ai soli fini contributivi, il valore dell'alloggio eventualmente concesso in uso al Sacrista è determinato convenzionalmente in euro 50,00 (cinquanta) mensili.

 

 

Art. 4quinquies - Gratifica Pasquale

 

A decorrere dal 2015, in occasione della Santa Pasqua sarà corrisposta al Sacrista una gratifica di Euro 50,00 lordi, con effetto unicamente sul TFR.

 

 

Art. 5 - Orario di lavoro

 

1. L'orario di lavoro giornaliero è concordato con il datore di lavoro.

2. L'orario di lavoro ordinario è di 44 ore settimanali, distribuite in 6 giornate.

3. L'orario settimanale non può normalmente superare le 48 ore comprese le ore di lavoro straordinario, per ogni periodo di sette giorni calcolate, come media, su un periodo di riferimento non superiore a dieci mesi.

4. Nel rispetto delle consuetudini locali e dell'organizzazione del lavoro, la distribuzione dell'orario di lavoro avverrà preferibilmente su cinque giornate da 8 ore e una da 4 ore.

5. Come previsto dall'art. 17 c. 5 del D.Lgs. 66/2003, nel rispetto dei principi generali della protezione della sicurezza e della salute dei lavoratori, le disposizioni di cui agli artt. 3, 4, 5, 7, 8,12 e 13 del D. Lgs citato non si applicano al personale di cui al presente CCNL.

 

 

Art. 6 - Lavoro straordinario e supplementare

 

L'eventuale lavoro straordinario deve essere preventivamente richiesto dal datore di lavoro.

Il lavoro straordinario è retribuito maggiorando la retribuzione oraria (=1/190 retribuzione minima mensile di cui all'art 4), secondo le seguenti percentuali:

- Straordinario feriale diurno: 20%;

- Straordinario feriale notturno (dalle 22 alle 6): 30%.

- Straordinario festivo diurno: 30%;

- Straordinario festivo notturno (dalle 22 alle ore 6): 50 %.

Nel caso di contratto part-time il ricorso al lavoro supplementare non è consentito oltre il limite di tre mesi consecutivi ed è soggetto alla maggiorazione del 15% e ciò nei limiti di una durata pari al 25% delle ore contrattuali da calcolarsi nell'arco di un mese. In caso di eccedenza del 25% verrà applicata una maggiorazione pari al 30% della retribuzione. Non rientrano nel computo delle ore supplementari di cui alla ulteriore maggiorazione del 30% quelle lavorate in occasione dei periodi di cui all'art. 10 punto 1 e quelle lavorate in occasione di eventi di carattere eccezionale di volta in volta sottoposti al vaglio dell'Ente bilaterale.

 

 

Art. 7 - Riposo settimanale

 

Nel rispetto delle consuetudini locali e dell'organizzazione del lavoro, il sacrista ha diritto a 1,5 giorni di riposo settimanale, concordati con il datore di lavoro, anche non consecutivi e generalmente non coincidenti con la domenica, con la festività de! Santo Patrono e le altre festività, fatte salve le condizioni di miglior favore e le intese individuali/locali. Il lavoro svolto nelle festività indicate nell'articolo 8 è retribuito come previsto all'art. 6.

 

 

Art. 8 - Festività

 

1.  Sono considerati festivi i seguenti giorni:

- il primo gennaio;

- il 6 gennaio - Epifania del Signore;

- il 25 aprile - Ricorrenza della Liberazione;

- il lunedì dopo Pasqua;

- il 1o maggio - Festa del Lavoro;

- il 2 giugno- Fondazione della Repubblica;

- il 15 agosto - Assunzione di Maria Vergine;

- il 1o novembre - Ognissanti; -1'8 dicembre - Immacolata Concezione;

- il 25 dicembre - Natale del Signore;

- il 26 dicembre - S. Stefano;

- la festa del Santo Patrono del luogo.

 

 

Art. 9 - Gratifiche

 

1. Alla data del 15 dicembre di ciascun anno, al Sacrista sarà corrisposta una mensilità aggiuntiva (tredicesima) il cui importo lordo è pari a una mensilità della normale retribuzione.

2. Ai sacristi inquadrati nel primo livello hanno diritto alla gratifica annuale, denominata "quattordicesima", il cui importo lordo è pari a una mensilità della normale retribuzione. La quattordicesima sarà corrisposta alla data del 15 giugno.

3. In caso di prestazione di lavoro inferiore a un anno, le gratifiche di cui ai punti precedenti del presente articolo saranno calcolate in dodicesimi, corrispondendo un dodicesimo di retribuzione per ogni mese di prestazione o frazione di mese superiore ai quindici giorni.

 

 

Art. 10 - Ferie

 

1. Al Sacrista spetta un periodo di ferie pari a 26 giorni lavorativi, più 4 giorni in corrispettivo delle festività soppresse, con la regolare corresponsione della retribuzione. In nessun caso possono essere concesse ferie tra il 20 dicembre e il 7 gennaio, durante la Settimana Santa e in occasione della festa del Patrono.

3. Le ferie possono essere godute al massimo in due distinti periodi annui.

4. I periodi di godimento delle ferie sono concordati fra le parti, con riguardo alle esigenze del lavoro e del sacrista, entro il 30 aprile di ciascun anno.

5. In caso di prestazione di lavoro inferiore a un anno, i periodo di cui al punto uno precedente del presente articolo sarà calcolato in dodicesimi, maturando un dodicesimo per ogni mese di prestazione o frazione di mese superiore ai quindici giorni.

 

 

Art. 11 - Congedi

 

1. In caso di matrimonio, è concesso al Sacrista un permesso retribuito di 15 giorni consecutivi.

2. In caso di decesso di un parente fino al secondo grado, è concesso al Sacrista un permesso retribuito di tre giorni all'anno, ai sensi della legge 8 marzo 2000, n. 53.

3. Per gravi motivi personali potrà essere concesso, a discrezione del datore di lavoro, un periodo di aspettativa non retribuita, non superiore a tre mesi, non ripetibile nell'arco dei tre anni e valido unicamente ai fini della maturazione degli scatti di anzianità.

4. Per ciascun anno solare (1o gennaio - 31 dicembre) sono riconosciute:

a. al presidente nazionale e a 2 membri della giunta nazionale, fino ad un massimo di 24 ore non retribuite per la partecipazione alle attività istituzionali dell'Associazione;

b. ai membri dell'associazione è riconosciuta una giornata non retribuita per la partecipazione agli incontri associativi.

 

 

Art. 12 - Aggiornamento professionale e ritiri spirituali

 

1. Al Sacrista possono essere autorizzati dal datore di lavoro fino a otto giorni di permesso retribuito, anche non consecutivi, per la partecipazione a ritiri spirituali o a corsi di aggiornamento liturgico o professionale, sia nazionali che locali.

2. La mancata utilizzazione di detti giorni, in tutto o in parte e per qualsiasi motivo, non dà diritto ad alcuna indennità sostitutiva.

 

 

Art. 13 - Malattia o Infortunio

 

1. In caso di malattia o infortunio il Sacrista percepirà l'integrazione economica del trattamento erogato dall'istituto previdenziale assicurativo o mutualistico, come previsto dalle normative vigenti, fino al 100% della retribuzione di fatto corrisposta per il periodo massimo di sei mesi.

2. Trascorso il periodo di comporto mobile di sei mesi, il rapporto di lavoro potrà essere risolto definitivamente, con diritto del sacrista a ogni sua competenza, compresa l'indennità sostitutiva di preavviso. La restituzione dell'eventuale alloggio sarà concordata fra le parti, tenendo conto anche dello stato di salute del sacrista.

3. Il Sacrista ha l'obbligo di dare immediata comunicazione della malattia al datore di lavoro.

4. Il Sacrista è tenuto a consegnare o inviare con raccomandata con avviso di ricevimento al datore di lavoro il certificato medico relativo alla malattia o all'infortunio, entro due giorni dal rilascio.

5. Qualora il Sacrista non si presenti sul posto di lavoro alla data indicata dal certificato medico, il datore di lavoro è esonerato dall'obbligo della conservazione del posto e il dipendente è considerato dimissionario, restando a suo carico l'indennità di mancato preavviso.

 

 

Art. 14 - Risoluzione del rapporto di lavoro e controversie

 

La risoluzione del rapporto di lavoro segue la disciplina civilistica anche riguardo al Foro competente previo ricorso al tentativo obbligatorio di conciliazione avanti l'Ente Bilaterale.

 

 

Art. 15 - Preavviso di licenziamento

 

1. Salvo le condizioni di miglior favore, il rapporto di lavoro può essere risolto dalle parti con preavviso scritto di 30 gg (per i casi di anzianità fino a cinque anni) e di 60 gg (per i casi di anzianità oltre i cinque anni) inviato con raccomandata a.r..

2. In caso di mancato preavviso, l'inadempiente è tenuto a risarcire la controparte con un'indennità pari a quella del mancato preavviso.

 

 

Art. 16 - Trattamento di Fine Rapporto

 

1. In caso di risoluzione del rapporto di lavoro, al Sacrista o suoi aventi causa sarà corrisposto il trattamento di fine rapporto (T.F.R.), rapportato alla sua durata, liquidato e pagato come per legge.

2. Per l'anno di anzianità di servizio non compiuto si farà luogo alla corresponsione di tanti dodicesimi quanti sono i mesi compiuti, considerando come mese intero la frazione superiore a 15 giorni.
3. Qualora il dipendente che termina il rapporto di lavoro fruisca di alloggio, in forza dell'art. 659 del codice di procedura civile è tenuto a riconsegnarlo entro un mese dalla data di cessazione del rapporto di lavoro.

4. Nel caso previsto dal comma precedente, il trattamento di fine rapporto è corrisposto successivamente alla riconsegna dell'alloggio libero di persone e di cose.

 

 

Art. 17 - Norme disciplinari

 

1. Considerata la natura peculiare dell'attività svolta dal Sacrista e del luogo sacro dove essa di norma si svolge, il Sacrista è tenuto, oltre che a prestare la sua opera con dovuta diligenza, secondo necessità ed eseguendo le direttive date, anche a mantenere un ottimo comportamento sotto tutti gli aspetti, morale cattolica, religioso, civile.

2. Sono espressamente considerati atti gravi che danno luogo alla risoluzione immediata del rapporto di lavoro per giusta causa:

- la violazione della riservatezza legata all'attività pastorale e al ministero sacro svolto nella Chiesa mediante la diffusione di notizie conosciute in ragione del servizio;

- comportamenti gravi e comprovati che ledano la dignità dell'istituzione o confliggano con i suoi principii.

3. In caso di altre gravi mancanze e infrazioni, il Sacrista potrà incorrere nelle sanzioni di richiamo e sospensione, fino al licenziamento nel rispetto di quanto previsto dall'art. 7 legge 300/70.

 

 

Art. 18 - Condizione di miglior favore

 

Sono fatte salve le condizioni di miglior favore, individuali o locali.

Per tutto quanto non previsto nella presente contrattazione collettiva le parti fanno espresso e formale rinvio alla legge italiana ed alle specifiche normative di settore da intendersi integrative ma non sostitutive.

 

 

Art. 19 - Ente Bilaterale

 

Con la sottoscrizione del presente contratto le parti costituiscono l'Ente Bilaterale come da allegato A da intendersi parte integrante del presente contratto che verrà finanziato dai datori di lavoro e dai lavoratori per mezzo di una ritenuta annuale calcolata sul minimo contrattuale pari a: non iscritti a FACI 2,5%; non iscritti a FIUDAC-S 2%; iscritti alla FACI ed a FIUDAC-S 0,4% per entrambi e la cui prima riunione si terrà entro il 30 settembre 2018. La iscrizione all'Ente Bilaterale è obbligatoria per tutti coloro che applicano il presente contratto.

 

 

Art. 20 - Scadenza del contratto

 

Il presente contratto decorre dal 1o gennaio 2018 e scade il 31 dicembre 2021 e si intenderà tacitamente rinnovato di anno in anno, salvo disdetta di una delle parti contraenti inviata mediante raccomandata a.r. con avviso di ricevimento, almeno tre mesi prima della scadenza.

 

Il presente contratto collettivo consta di 20 articoli e  n. 8  pagine.

 

 

NOTA OPERATIVA PER L'APPLICAZIONE DELLE TRATTENUTE Al LAVORATORI PER IL FINANZIAMENTO DELL'ENTE BILATERALE

(ART. 19 CCNL SACRISTI 2018-2021)

 

In applicazione delle disposizioni di cui all'art. 19 del CCNL sacristi rinnovato in data 18/07/2018, si precisa quanto segue:

1. L'iscrizione all'Ente Bilaterale è obbligatoria sia per i datori di lavoro che per i lavoratori che applicano il CCNL per i sacristi addetti al culto

2. Entro il mese di settembre 2018 i lavoratori comunicheranno al datore di lavoro la propria iscrizione alla FIUDACS

3. Con il cedolino paga del mese di ottobre verrà operata la trattenuta della quota a carico del lavoratore, in base alla percentuale prevista dal CCNL e differenziata fra lavoratori iscritti e non iscritti alla FIUDACS

4. Entro il 15 novembre 2018, gli importi trattenuti verranno versati sul Conto Corrente Postale nr. 33124298 intestato a Federazione Italiana Unioni Diocesane Addetti al Culto Sacristi - Cremona (IBAN:  IT 75 C076 0111 1000 0003 3124 298), con l'indicazione del nominativo del lavoratore e della parrocchia presso cui presta la propria attività lavorativa e dei rispettivi recapiti sia telefonici che postali e/o mail

5. FIUDACS effettuerà la verifica della reale iscrizione dei singoli sacristi, segnalando gli eventuali casi di discordanza agli interessati.

6. Concluse le operazioni di verifica e riscontrata la correttezza dei versamenti delle quote, FIUDACS verserà l'importo complessivo sul cc dell'Ente Bilaterale

 

 



ACCORDO DI RINNOVO DEL 18/05/2011

SACRISTI E DIPENDENTI DA PARROCCHIE

 

Accordo di Rinnovo 18/05/2011

per i sacristi addetti al culto dipendenti di enti ecclesiastici (2011-2013)

Decorrenza: 01/01/2011

Scadenza: 31/12/2013

 

Verbale di stipula

 

Il 18 maggio 2011 a Roma, presso la sede della F.A.C.I. (l'Associazione del Clero Italiano) è stato siglato il nuovo contratto nazionale.
Erano presenti
- la F.A.C.I. rappresentata dal Presidente;
- la F.I.U.D.A.C/S. rappresentata dal Presidente ed il Segretario
Il Contratto entrerà in vigore con effetto retroattivo dal 1o gennaio 2011 ed avrà scadenza il 31 dicembre 2013.

 

 

Art. 1 - Definizione

 

1. Ai fini della presente normativa si definisce sacrista il lavoratore in possesso di piena capacità lavorativa, che presta la sua opera nei luoghi sacri, occupandosi di:

- Preparare le sacre funzioni liturgiche e gli altri incontri della comunità cristiana che si tengono nella chiesa;

- Provvedere alla custodia della chiesa, degli arredi e delle suppellettili sacre;

- Attendere alle attività che si svolgono all'interno della chiesa;

- Occuparsi della pulizia ordinaria e, in misura proporzionata ai mezzi di cui dispone, anche straordinaria, della Chiesa, della Sacrestia, del sagrato e delle altre pertinenze;

- Adempiere altre mansioni compatibili con il suo profilo professionale indicate nella lettera di assunzione. 2. I sacristi sono inquadrati in due categorie, a seconda del tempo di lavoro prestato:

Gruppo A: Sacristi occupati a tempo pieno a servizio di una chiesa o eventualmente di più chiese dipendenti da un unico datore di lavoro.

Gruppo B: Sacristi occupati a tempo parziale per un monte ore non inferiore a dieci ore settimanali.

 

 

Art. 2 - Assunzione e periodo di prova

 

1. L'assunzione del sacrista è effettuata dal legale rappresentante dell'ente ecclesiastico titolare dell'officiatura del culto della chiesa, nel rispetto delle norme di legge.

2. Fermi restando gli obblighi di legge circa l'assunzione, il periodo di prova non può avere durata superiore a mesi tre.

3. Terminato il periodo di prova, il sacrista si intende confermato a tempo indeterminato e detto periodo viene considerato a tutti gli effetti contrattuali.

4. Nel caso di mancata conferma, al sacrista sarà corrisposto il compenso per il periodo di lavoro prestato e quanto dovuto per norma di legge.

 

 

Art. 3 - Retribuzione

 

1. La retribuzione mensile del sacrista è stabilita in euro 1220,00 per l'anno 2011 euro 1230,00 per l'anno 2012 e euro 1260,00: per l'anno 2013, comprensivi dell'ex indennità di contingenza.

2. Per i sacristi di cui al Gruppo B dell'art. 1, comma 2, la retribuzione viene determinata in base all'effettivo orario di lavoro, calcolando la paga oraria nella misura di 1/190 della retribuzione mensile.

3. Sono previsti scatti di anzianità, sino al massimo di dieci scatti triennali.

4. Gli scatti di anzianità decorrono dal primo giorno del mese successivo a quello in cui si compie il triennio di anzianità e sono calcolati nella misura del 4% della paga mensilizzata, senza ricalcolo di quelli precedentemente maturati e già in godimento.

5. Ai fini del calcolo della retribuzione, quanto stabilito nel presente contratto entra in vigore il 1o gennaio 2011.

 

 

Art. 4 - Orario di lavoro

 

1.L'orario di lavoro ordinario è di 44 ore settimanali, di norma distribuite in sei giornate.

2. L'orario di lavoro giornaliero è concordato con il datore di lavoro.

3. Ai sacristi che hanno orario di lavoro continuativo spetta mezz'ora di pausa non retribuita a metà del turno lavorativo.

4. L'eventuale lavoro straordinario deve essere preventivamente autorizzato dal datore di lavoro.

 

 

Art. 5 - Lavoro straordinario

 

1. Il lavoro straordinario è retribuito con le seguenti maggiorazioni sulla paga oraria (=1/190 della retribuzione mensile):

- Straordinario feriale diurno: paga oraria maggiorata del 20%;

- Straordinario feriale notturno (dalle 22 alle 6): paga oraria maggiorata del 30%.

- Straordinario festivo diurno: paga oraria maggiorata del 30%

- Straordinario festivo notturno (dalle 22 alle ore 6): paga oraria maggiorata del 50 %

 

 

Art. 6 - Riposo settimanale

 

1. Il sacrista ha diritto a un'intera giornata di riposo settimanale concordata con il datore di lavoro, generalmente non coincidente con la domenica e le altre festività religiose.
2. Il lavoro svolto in giorno di domenica e nelle altre festività religiose viene retribuito con la paga oraria ordinaria, salvo quando disposto all'art. 7, comma 2.

 

 

Art. 7 - Festività

 

1. Sono considerati festivi i seguenti giorni:

- il primo giorno dell'anno;

- il 6 gennaio

- Epifania del Signore;

- il 25 aprile

- Ricorrenza della Liberazione;

- il lunedì dopo Pasqua;

- il 1o maggio

- Festa del Lavoro;

- il 2 giugno

- Fondazione della Repubblica;

- il 15 agosto - Assunzione di Maria Vergine;

- il 1o novembre - Ognissanti;

- l'8 dicembre

- Immacolata Concezione;

- il 25 dicembre

- Natale del Signore;

- il 26 dicembre

- S. Stefano;

- la festa del Santo patrono del luogo.

2. Qualora il sacrista per esigenze di servizio non possa godere di tali festività, ha diritto a un'indennità pari alla retribuzione giornaliera di 1/26 maggiorata del 30%.

 

 

Art. 8 - Gratifica

 

1. Alla data del 15 dicembre, al sacrista verrà corrisposta una mensilità pari alla sua normale retribuzione (13a mensilità).
2. Alla data del 15 giugno, al sacrista verrà corrisposta una mensilità pari alla sua normale retribuzione (14 mensilità).
3. In caso di prestazione di lavoro inferiore a un anno, la 13a e la 14a mensilità sono calcolate in dodicesimi, corrispondendo un dodicesimo di retribuzione per ogni mese di prestazione o frazione di mese superiore ai quindici giorni.

 

 

Art. 9 - Ferie

1. Al sacrista, dopo un anno di ininterrotto lavoro, spetta un periodo di ferie pari a 26 giorni lavorativi, più 4 giorni in corrispettivo delle festività soppresse (cf. legge 5 marzo 1977, n. 54), con la regolare corresponsione della retribuzione.

2. A chi non ha raggiunto dodici mesi di anzianità di servizio vengono riconosciuti tanti dodicesimi di ferie annuali e di festività soppresse quanti sono i mesi di servizio, conteggiando come interi le frazioni di mese superiori ai quindici giorni.

3. Le ferie possono essere godute al massimo in due distinti periodi annui.

4. I periodi di godimento delle ferie sono concordati fra le parti, con riguardo alle esigenze del lavoro e del sacrista, entro il 31 gennaio di ciascun anno. 5. In nessun caso possono essere concesse ferie tra il 20 dicembre e il 7 gennaio e durante la Settimana Santa.

 

 

Art. 10 - Congedi

 

In caso di matrimonio, è concesso al sacrista un permesso retribuito di 15 giorni consecutivi.

In caso di decesso di un parente fino al secondo grado, è concesso al sacrista un permesso retribuito di tre giorni all'anno, ai sensi della legge 8 marzo 2000, n. 53. per gravi motivi personali potrà essere concesso, a discrezione del datore di lavoro, un periodo di aspettativa non retribuita, non superiore a tre mesi e valido unicamente ai fini della maturazione degli scatti di anzianità.

Per ciascun anno solare (1o gennaio - 31 dicembre) sono riconosciute: al presidente nazionale e a 2 membri della giunta nazionale fino ad un massimo di 24 ore non retribuite per la partecipazione alle attività istituzionali dell'associazione; ai membri dell'associazione è riconosciuta una giornata non retribuita per la partecipazione agli incontri associativi.

 

 

Art. 11 - Aggiornamento professionale e ritiri spirituali

 

1. Al sacrista sono riconosciuti dieci giorni, anche non consecutivi, per la partecipazione a ritiri spirituali e a corsi di aggiornamento liturgico o professionale, sia nazionali sia locali.

2. La mancata utilizzazione di detti giorni, in tutto o in parte, non dà diritto ad alcuna indennità sostitutiva.

 

 

Art. 12 - Malattia o Infortunio

 

1. In caso di malattia o infortunio il sacrista percepirà l'integrazione economica del trattamento erogato dall'istituto previdenze assicurativo o mutualistico, come previsto dalle normative vigenti.
2. Il datore di lavoro assicura al sacrista l'integrazione economica del trattamento erogato dagli istituti assicurativi preposti fino al 100% della retribuzione di fatto corrisposta per il periodo massimo di sei mesi.
3. Trascorso il periodo di comporto di sei mesi, il rapporto di lavoro potrà essere risolto definitivamente, con diritto del sacrista a ogni sua competenza, compresa l'indennità sostitutiva di preavviso.
4. Il sacrista ha l'obbligo di dare immediata comunicazione della malattia al datore di lavoro, salvo il caso di giustificato e comprovato impedimento.
5. Il sacrista è tenuto a consegnare o inviare con raccomandata con avviso di ricevimento al datore di lavoro il certificato medico relativo alla malattia o all'infortunio entro due giorni dal rilascio.
6. Qualora il sacrista non si presenti sul posto di lavoro alla data indicata dal certificato medico, il datore di lavoro è esonerato dall'obbligo della conservazione del posto e il dipendente viene considerato dimissionario, restando a suo carico l'indennità di mancato preavviso.

 

 

Art. 13 - Preavviso di licenziamento

 

1. Salvo condizioni di miglior favore, il rapporto di lavoro può essere risolto dalle parti con preavviso scritto di mesi due inviato con raccomandata.

2. Durante il periodo di preavviso, i sacristi di cui al Gruppo A dell'art. 1. comma 2, hanno diritto alla libertà necessaria (in media tre ore al giorno) per la ricerca di altra occupazione, compatibilmente con le esigenze di servizio e senza alcuna trattenuta sullo stipendio. Tale diritto non si esercita nel caso di dimissioni volontarie.

3. In caso di mancato preavviso, l'inadempiente è tenuto a risarcire la controparte con un'indennità pari alla retribuzione di fatto di due mesi.

 

 

Art. 14 - Indennità di licenziamento

 

1. In caso di risoluzione del rapporto di lavoro, al sacrista verrà corrisposta un'indennità pari a venti giorni per anno di servizio, per il periodo fino al 31 dicembre 1974, e nella misura di una mensilità per anno di servizio, per il periodo che decorre dal 1o gennaio 1975.

2. Detta indennità, maggiorata del rateo della tredicesima mensilità, si calcola sulla paga base, sugli eventuali scatti di anzianità, e, per il periodo fino al 31 maggio 1982, sull'indennità di contingenza in vigore al 31 gennaio 1977 (pari a lire 53.082). A partire da tale data, il calcolo deve essere effettuato con i criteri dettati dalla legge 29 maggio 1982, n. 297, con riferimento alla sola paga base.

3. Per l'anno di anzianità di servizio non compiuto, si farà luogo alla corresponsione di tanti dodicesimi quanti sono i mesi compiuti, considerando come mese intero la frazione superiore a 15 giorni.

4. Il datore di lavoro avrà cura di accantonare l'indennità di anzianità maturata, stipulando eventualmente una polizza con una compagnia di assicurazione di fiducia delle parti.

5. Qualora il dipendente che conclude il rapporto di lavoro fruisca di alloggio, in forza dell'art. 659 del codice di procedura civile è tenuto a riconsegnarlo entro un mese dalla data di cessazione del rapporto di lavoro.

6. nel caso previsto dal comma precedente, l'indennità di anzianità è corrisposta contestualmente alla riconsegna dell'alloggio libero di persone e di cose.

 

 

Art. 15 - Controversie di lavoro

 

1. Le eventuali controversie circa l'applicazione del presente contratto, prima di far corso a un'eventuale azione giudiziaria, devono essere demandate al concorde arbitrato dell'incaricato dell'Unione Diocesana Addetti al Culto e del Presidente o incaricato diocesano della FACI.
2. In mancanza dell'accordo di cui al comma 1 del presente articolo, potrà essere esperito il tentativo di conciliazione presso l'Ufficio Provinciale di Lavoro competente per territorio (cf. legge 11 agosto 1973, n. 533).

 

 

Art. 16 - Norme disciplinari

 

1. Considerata la natura peculiare dell'attività svolta dal sacrista e del luogo sacro dove essa di norma si svolge, il sacrista è tenuto oltre che a prestare la sua opera con dovuta diligenza, secondo necessità ed eseguendo le direttive date, anche a mantenere un ottimo comportamento sotto tutti gli aspetti: morale, religioso, civile.

Sono considerati atti gravi che danno luogo alla risoluzione immediata del contratto per giusto motivo:

- la violazione della riservatezza legata all'attività pastorale e al ministero sacro svolto nella chiesa mediante la diffusione di notizie conosciute in ragione del servizio; - motivi o circostanze gravi e comprovate che rendano impossibile la prosecuzione del rapporto di lavoro.

2. In caso di altre gravi mancanze e infrazioni, il sacrista potrà incorrere nelle sanzioni di richiamo e sospensione, fino al licenziamento.

3. È fatto salvo il diritto del sacrista di ricorrere in devolutivo contro il provvedimento di licenziamento, secondo le modalità di cui all'art. 14.

4. In caso di licenziamento per motivi diversi da quelli previsti ai punti a) e b) del comma 1 del presente articolo, è fatta salva la facoltà del sacrista di ricorrere in sospensivo.

 

 

Art. 17 - Condizione di miglior favore

 

Sono fatte salve le condizioni di miglior favore

 

 

Art. 18 - Scadenza del contratto

 

Il presente contratto decorre dal 1o gennaio 2011 e scade il 31 dicembre 2013 e si intenderà tacitamente rinnovato di anno in anno, salvo disdetta di una delle parti contraenti inviata mediante raccomandata con avviso di ricevimento almeno tre mesi prima della scadenza. Gli Enti che adottano il presente contratto devono essere iscritti alla F.A.C.I.

Dichiarazione a verbale

Nel triennio di validità del presente contratto, le Parti approfondiranno con modalità concertate l'applicabilità di sgravi contributivi e/o fiscali, connessi, in particolare, con l'assunzione di giovani di età compresa fino ai 30 anni, e la valutazione della possibilità di aderire a fondi di previdenza ed assistenza complementare ;

 

 

Dati Tabellari - Sacristi e Dipendenti da Parrocchie

Tabella retributiva qualificati decorrenza 01/01/2014


TABELLA RETRIBUTIVA QUALIFICATI DECORRENZA 01/01/2014

Livello Paga Base Contingenza Terzo elemento Scatti anzianita' Div HH Div GG
Gruppo A - 1° livello 1260 0 0 0 190 26
Gruppo A - 2° livello 950 0 0 0 190 26