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Provvedimenti - Uil - Lavoratori dipendenti

CCNL del 20/02/2009

Accordo di Rinnovo del 07/02/2001


CCNL DEL 20/02/2009

UIL - LAVORATORI DIPENDENTI

 

 

Regolamento contrattuale della UIL 20-02-2009

per gli operatori sindacali dipendenti dalla confederazione Unione Italiana del Lavoro (U.I.L.)

 

 

Decorrenza: 01-01-2009 - 31-12-2010

 

 

Verbale di stipula

 

 

Il 20 febbraio 2009 in Roma

tra

Unione Italiana del Lavoro (UIL) Confederazione - via Lucullo 6, rappresentata dal Tesoriere Rocco Carannante

e

i rappresentanti del personale della Confederazione dai sigg.: Enzo Canettieri, Giuseppe Casucci, Fabrizio Dessy, Paolo Saja, Roberto Uliana

è stato stipulato il seguente regolamento contrattuale.

 

Il presente contratto, che annulla e sostituisce il contratto collettivo stipulato in data 27 febbraio 2007,  avrà durata dal 1o gennaio 2009 al 31 dicembre 2011

 

 

Premessa di orientamento politico e strategico.

 

La UIL, e con essa l'insieme dei suoi collaboratori e dipendenti, è fermamente convinta che il sistema di relazioni sindacali e relativi assetti contrattuali vadano profondamente innovati.

Il modello contrattuale in vigore dal luglio 1993, pensato nel periodo in cui le priorità erano principalmente identificabili nella lotta all'alta inflazione e nell'inserimento nella moneta unica, va rapidamente superato. Oggi il nostro Paese, anche di fronte alla crisi che scuote tutte le economie, non può non dotarsi di un nuovo modello contrattuale in grado di produrre effetti positivi sulla produttività e sulla crescita, senza innescare pericolose tensioni inflative. In questo contesto la UIL, nel ribadire la centralità di un assetto contrattuale basato sulla partecipazioni dei lavoratori alle decisioni di impresa, sull'estensione dei livelli di contrattazione e sul definitivo superamento di una visione antagonista e conflittuale, coerentemente alla sua storia, cultura e prassi quotidiana, aderisce, anche in veste di datore di lavoro, all'intesa stipulata tra Governo e parti sociali. Parimenti, i dipendenti e i collaboratori della UIL accolgono con soddisfazione tale scelta perché interpreta le loro aspirazioni ed esigenze. In considerazione di tutto ciò, la UIL e i suoi dipendenti e collaboratori, dichiarano che il nuovo modello andrà in vigore a fardata dal 1o gennaio 2009. Inoltre la UIL, nello spirito proprio di un'associazione democratica e di un sindacato che promuove la partecipazione e sviluppa la crescita dei lavoratori, adotterà, sempre a far data dal 1o gennaio 2009, un nuovo inquadramento aderente agli obiettivi testé richiamati.

REGOLAMENTO CONTRATTUALE DELLA UNIONE ITALIANA DEL LAVORO

PREMESSA

 

Il rapporto che lega la UIL ai propri dipendenti Nazionali, Regionali, Provinciali e degli Enti Collaterali è anche politico e richiede un particolare impegno nel lavoro che tenga conto di tale specifica caratteristica.

L'iscrizione alla UIL e l'adesione alle sue finalità per gli operatori sindacali dipendenti alla Confederazione, sono condizioni indispensabili nel rapporto di lavoro o di collaborazione con la Confederazione.

Il rapporto di lavoro nella UIL è stabilito in base ai seguenti criteri:

1) elezione da parte degli Organismi dirigenti statutari a un incarico di direzione politica presso la Confederazione;

2) assunzione decisa dalla Segreteria confederale;

3) collaborazione decisa dalla Segreteria confederale.

La UIL è impegnata a promuovere, in accordo con gli operatori sindacali interessati, la formazione sindacale e professionale ai fini di migliorarne e ampliarne le esperienze, le attitudini e le capacità professionali.

Per ragioni di migliore funzionalità dell'attività confederale si richiede, agli operatori politici e agli operatori tecnici, disponibilità alla mobilità nell'ambito dei servizi confederali e nelle sedi di Roma delle strutture collaterali nazionali. Tale mobilità può comportare il cambiamento d'incarico, di orario di lavoro, compatibilmente con le disponibilità espresse.

I dipendenti dei settore privato in aspettativa sindacale ex art. 31, legge n. 300/70, sono equiparati ai lavoratori dipendenti UIL nei limiti delle normative e delle leggi vigenti in materia.

Art. 1 - Informazione e partecipazione.

 

Per garantire l'informazione e la partecipazione sugli indirizzi politici e organizzativi si stabilisce quanto segue:

a) i dipendenti e/o funzionari politico-sindacali che non siano membri eletti, possono partecipare ai lavori degli organismi direttivi della Confederazione, purché tale partecipazione non intralcio la normale attività dei servizi. Nel caso in cui le riunioni si svolgano fuori sede, il funzionario che intenda parteciparvi deve richiedere una specifica autorizzazione al proprio segretario responsabile del servizio;

b) i dipendenti e/o i funzionari politico-sindacali - su richiesta del segretario responsabile, e se la Segreteria ne ravvisa l'esigenza – possono partecipare alle riunioni della stessa per portare il loro diretto contributo sui problemi riguardanti la loro attività;

c) la Segreteria confederale, in relazione anche all'introduzione di nuove tecnologie, istituirà momenti di aggiornamento, formazione e riqualificazione professionale dell'apparato tecnico e politico, sui temi tesi a sviluppare le capacità professionali dell'apparato stesso.

I momenti di aggiornamento, formazione e riqualificazione di cui sopra, saranno concordati tra la Segreteria confederale e la Commissione del personale, anche in relazione alle obiettive esigenze operative della organizzazione e/o dei servizi confederali.

 

 

Art. 2 - Rapporti di lavoro.

 

ASSUNZIONI

Le assunzioni sono decise dalla Segreteria confederale su proposta del segretario generale, compatibilmente con le risorse fissate dal documento contabile di previsione.

Gli inquadramenti del personale neo-assunto saranno decisi dalla Segretaria confederale, sentita la Commissione del personale.

Delle assunzioni, da effettuarsi in conformità delle vigenti leggi sul collocamento, dovrà essere data agli interessati comunicazione scritta, nella quale dovrà essere indicato:

- data d'inizio del rapporto di lavoro

- durata del periodo di prova

- livello di inquadramento

- retribuzione

- sede di servizio

Ai dipendenti, all'atto dell'assunzione, sarà formalmente consegnata copia del presente regolamento.

 

 

Art. 3 - Rapporto di collaborazione.

 

È possibile, per particolari attività e per un periodo determinato, ricorrere a rapporti ci collaborazione nel rispetto delle norme di legge. Il rapporto di collaborazione è deciso dalla Segreteria confederale secondo quanto previsto nel punto c) della premessa.

Il rapporto è regolato da apposito contratto stipulato tra le parti.

 

 

Art. 4 - Orario di lavoro e orario di servizio.

 

a) IMPIEGATI

La durata dell'orario di lavoro è fissata in 38,5 ore settimanali.

I responsabili dei Servizi confederali provvederanno sia alla distribuzione del predetto orario nell'arco della settimana lavorativa, in modo da rendere ottimale la propria funzionalità, sia ad informare per iscritto l'Ufficio del personale circa l'orario stabilito e le eventuali variazioni per ciascun dipendente ad esso appartenente.

b) FUNZIONARI

I limiti di cui al comma 1, lett. A), non trovano applicazione nei confronti dei funzionari politico-sindacali i quali, stante le peculiarità delle funzioni espletate, sono tenuti, all'occorrenza, a superarli senza aver diritto ad alcun compenso aggiuntivo.

I funzionari godono di flessibilità d'orario e di riposo compensativo concordati con il segretario confederale responsabile del Servizio.

Fermo restando quanto sopra previsto, si stabilisce che da un punto di vista convenzionale l'orario contrattuale per tutti i dipendenti UIL è fissato in 37 ore settimanali. Le 6 ore mensili derivanti dalla riduzione convenzionale dell'orario di lavoro saranno così computate: 3 ore daranno luogo ad ulteriori 4 giorni di ferie annue; le altre 3 ore daranno luogo ad incrementi salariali, estesi a tutti gli istituti retributivi.

L'articolazione dell'orario giornaliero sarà individuata tra le ore 8 e le 20, fatta comunque salva l'interruzione per il pasto di durata compresa tra 30 e 60 minuti, come dalla sottostante tabella indicativa, salvo diverse disposizioni dei responsabili di ciascun Servizio confederale.

- 8.00/16.30

- 9.00/17.30

- 9.30/18.00

- 11.30/20.00

sabato 9.00/12.00 (*)

(*) di norma un sabato al mese o recuperi.

 

 

Art. 5 - Trattamento economico.

 

a) Trattamento economico.

I compensi mensili previsti per ciascuna posizione economica corrispondono a quelli indicati nelle tabelle A e B, e vengono corrisposti per 14 mensilità annuali.

La 13a e 14a mensilità vengono corrisposte rispettivamente nei mesi di dicembre e giugno di ogni anno e, ai fini dell'attribuzione dei 12simi, fanno riferimento ai periodo 1o gennaio/31 dicembre e 1o luglio/30 giugno.

c) Indennità di funzione.

Le indennità di funzione sono determinate con criteri individuali dalla Segreteria confederale e corrisposte con modalità decise dalla stessa Segreteria.

Le indennità deliberate cessano quando cessa la funzione; la Segreteria confederale effettua, di anno in anno, una verifica delle indennità concesse.

Le indennità verranno graduate a seconda delle complessità delle funzioni svolte.

d) Indennità servizio guardiania.

Al personale addetto ai servizi di guardiania verrà corrisposta un'indennità pari al 5% della retribuzione contrattuale (paga base e indennità di contingenza).

Nel caso in cui personale dell'apparato tecnico con diverse mansioni sostituisca, anche in via transitoria, uno o più addetti de suddetto servizio, sarà erogata la medesima indennità per il periodo in cui viene espletata tale funzione.

e) Indennità di cassa.

Al personale addetto al servizio di cassa verrà corrisposta un'indennità pari al 5% della retribuzione contrattuale (paga base e indennità di contingenza).

 

 

Art. 6 - Anticipazioni sullo stipendio.

 

Al dipendente che ne faccia richiesta motivata può essere concessa un'anticipazione, non più di 3 volte l'anno, sulla retribuzione mensile fino al 50% dell'ammontare della stessa.

 

 

Art. 7 - Prestiti.

 

Al dipendente che ne faccia motivata richiesta possono essere concessi prestiti sino all'ammontare massimo di 2 compensi mensili lordi, da restituire in un massimo di 18 rate mensili, secondo le disposizioni di legge vigenti all'atto dell'erogazione.

Il dipendente non può chiedere un nuovo prestito se non siano trascorsi almeno 6 mesi dal pagamento dell'ultima rata di quello precedente.

 

 

Art. 8 - Anticipazioni sul TFR (legge 29.5.82 n. 297).

 

Nel rilevare che la legge indicata nel titolo, da un lato, detta in merito norme piuttosto restrittive in rapporto alla situazione esistente e alle esigenze del personale dipendente dalla UIL, dall'altro rimanda agli accordi collettivi la possibilità di fissare condizioni di miglior favore, viene stabilito quanto segue:

1) di non tener conto del limite del 10% degli aventi diritto e del 4% del numero totale dei dipendenti;

2) di concedere le eventuali anticipazioni per giustificati e validi motivi, anche diversi da quelli previsti dalla legge;

3) di erogare le anticipazioni anche al personale che non abbia maturato una anzianità minima di 8 anni di servizio;

4) di dare la possibilità al personale di avanzare la richiesta per una sola volta nel corso dell'anno e più volte del corso del rapporto di lavoro;

5) di stanziare annualmente una somma complessiva da destinare alle anticipazioni in questione, dandone notizia al personale;

6) tutte le richieste saranno esaminate dal Tesoriere confederale e quelle accolte, nell'ambito della predetta somma complessiva, saranno limitata all'importo di € 5.000 per ciascun dipendente, salvo documentati casi particolari.

Tutte le anticipazioni saranno sottoposte a regime fiscale previsto dalle vigenti leggi in materia e saranno detratte, a tutti gli effetti, dal TFR e, quindi, sui relativi importi non saranno più calcolate le rivalutazioni di legge.

 

 

Art. 9 - Lavoro part-time.

 

In base alle esigenze dei servizi o a richiesta dell'interessato coincidente contali esigenze, può essere instaurato un rapporto di part-time di tipo orizzontale o verticale.

Tale rapporto può avere caratteristiche permanenti o cadenze temporali (verifica a 6 o 12 o 24 mesi) con riconferma o meno delle sue caratteristiche e degli eventuali mutamenti da introdurre.

Per quanto non previsto del presente accordo, si applicano le disposizioni di legge in materia (Art. 5 D.lgs. n. 61 del 25/2/2000 e D.lgs. n. 100 del 26/1/2001 modificati dal D.lgs. n. 276 del 10/9/2003).

 

 

TELELAVORO

 

Il rapporto di telelavoro è regolato dal testo dell'Accordo 16.6.99 e riportato in appendice al presente regolamento (allegato A).

 

 

LAVORO A TEMPO DETERMINATO

 

Per soddisfare esigenze di carattere temporaneo, nei modi e limiti previsti dalla legge, in particolar modo in relazione a picchi di servizi relativi anche a propria attività ordinaria (solo ad esempio: stagioni congressuali, particolari scadenze organizzative o di legge, manifestazioni speciali ed altro) si potrà avvalersi di rapporti di lavoro subordinati a tempo determinato nella misura annua del 20% dell'organico a tempo indeterminato in essere al momento della singola assunzione temporanea, da effettuarsi a mezzo specifico contratto scritto. Non saranno computati nella percentuale del 20% sopra detto le assunzioni a termine per sostituire personale assente con diritto alla conservazione del posto.

 

 

LAVORO STAGIONALE

 

Ove ne ricorrano le fattispecie, sarà possibile soddisfare le relative esigenze stagionali avvalendosi di rapporti di lavoro stagionale nella misura annua del 20% dell'organico a tempo indeterminato, a mezzo di specifico contratto scritto.

 

 

LAVORO INTERINALE

 

La UIL potrà, per soddisfare le proprie esigenze di carattere temporaneo e nei limiti previsti dalla legge, avvalersi della fornitura di prestazioni di lavoro temporaneo nella misura del 4% dell'organico in essere all'atto della stipula del suddetto rapporto con un'Agenzia autorizzata dal Ministero del lavoro e della previdenza sociale.

 

 

Art. 10 - Malattia

 

Il dipendente ha l'obbligo di dare immediata notizia della propria malattia, anche telefonicamente entro le prime 2 ore di assenza, all'Ufficio del personale; quest'ultimo informerà il responsabile del servizio al quale è assegnato il dipendente malato.

In ogni caso la certificazione medica, da produrre comunque e qualunque sia la durata della malattia, deve essere fatta pervenire all'ufficio del personale entro 3 giorni dall'inizio della malattia.

Il dipendente dovrà consentire di far controllare lo stato di infermità ai sensi delle leggi vigenti, ed a tal fine ha l'obbligo di farsi trovare nel domicilio o dimora comunicati all'Ufficio del Personale, fin dal primo giorno dì assenza, compresi i giorni festivi nelle fasce orarie di "reperibilità" stabilite da disposizioni di legge o amministrative.

Decorsi inutilmente i termini di cui sopra, l'assenza sarà ritenuta ingiustificata e come tale soggetta alle previste sanzioni disciplinari.

Il dipendente non in prova ha diritto alla conservazione del posto di lavoro per un periodo massimo di giorni 545.

Nell'ipotesi in cui il superamento del periodo di conservazione del posto sia determinato da un unico evento morboso continuativo comportante un'assenza ininterrotta, il dipendente ha diritto alla conservazione del posto per un ulteriore periodo di 90 giorni.

In entrambi i casi ora detti il periodo di conservazione del posto si intende riferito al cumulo delle assenze verificatesi nei 1.095 giorni precedenti ogni nuovo ultimo episodio morboso.

Durante la malattia il dipendente ha diritto:

- all'intero trattamento economico per i primi 6 mesi;

- alla metà del trattamento economico per i 6 mesi successivi;

- agli assegni familiari che, se dovuti, saranno corrisposti in misura intera per 12 mesi.

Durante il periodo di malattia non vengono corrisposti gli emolumenti che presuppongono la presenza in servizio.

 

 

Art. 11 - Particolari patologie.

 

In caso di patologie gravi che richiedono, terapie salvavita ed altre assimilabili, come ad esempio l'emodialisi, la chemioterapia, il trattamento riabilitativo per soggetti affetti da AIDS, ovvero malattie che richiedono espressamente il ricovero medico certificato da strutture sanitarie competenti ai fini del presente articolo, sono esclusi dal computo dei giorni di assenza per malattia i relativi giorni di ricovero ospedaliero o di day-hospital ed i giorni di assenza dovuti alle citate terapie, debitamente certificati dalla competente Azienda sanitaria Locale o Struttura Convenzionata. In tali giornate il dipendente ha diritto in ogni caso all'intera retribuzione, secondo periodo. Per agevolare il soddisfacimento di particolari esigenze collegate a terapie o visite specialistiche, la UIL favorisce un'idonea articolazione dell'orario di lavoro nei confronti dei soggetti interessati.

 

 

Art. 12 - Lavoratori affetti da patologie oncologiche

 

Ai sensi dell'articolo 12 bis del D.lgs. 61/00 come modificato dal decreto n. 276/03, i lavoratori affetti da patologie oncologiche, per i quali residui una ridotta capacità lavorativa, anche a causa degli effetti invalidanti di terapie salvavita, accertata da una commissione medica istituita presso l'azienda unità sanitaria locale territorialmente competente, hanno diritto ala trasformazione del rapporto di lavoro a tempo pieno in lavoro a tempo parziale verticale ed orizzontale. Il rapporto di lavoro a tempo parziale deve essere trasformato nuovamente in rapporto di lavoro a tempo pieno a richiesta del lavoratore. Restano in ogni caso salve le disposizioni più favorevoli per il prestatore di lavoro.

 

 

Art. 13 - Tutela per l'assistenza, l'integrazione sociale e i diritti delle persone handicappate

 

Per la tutela e l'assistenza, l'integrazione sociale e i diritti delle persone handicappate, si applica quanto previsto dalla Legge 104/92 e successive modificazioni, salvo condizioni di maggior favore per il prestatore di lavoro.

 

 

Art. 14 - Previdenza sanitaria

 

La UIL garantisce a proprie spese e/o con l'ausilio di casse sanitarie e a favore dei propri dipendenti e collaboratori forme di previdenza sanitaria a copertura dei rischi di malattia o infortuni connessi con i grandi interventi chirurgici.

 

 

Art. 15 - Previdenza integrativa

 

Così come previsto dal D.lgs. 252/05, articolo 14, comma 6, i lavoratori che non opteranno esclusivamente al Fondo di riferimento della UIL (COOPERLAVORO), e che scelgano altre forme di previdenza complementare, non avranno diritto ad alcun versamento contributivo da parte della UIL a favore di quest'ultimo (allegato B).

 

 

Art. 16 - Gravidanze, puerperio, pari opportunità.

In materia di gravidanza e puerperio si applicano le vigenti disposizioni di legge.

Art. 17 - Permessi e aspettative.

 

1) A domanda del dipendente sono concessi permessi retribuiti per i seguenti casi da documentare debitamente:

- partecipazione a concorsi od esami, limitatamente ai giorni di svolgimento delle prove;

- lutti per coniuge, parenti entro il 2o grado ed affini di 1o grado: giorni 3 per evento.

2) A domanda del dipendente possono inoltre essere concessi, nell'anno, 3 giorni di permesso retribuito per particolari motivi personali o familiari, debitamente documentati. I permessi retribuiti di cui al presente comma possono essere goduti in misura frazionata non superiore a 18 ore.

3) Il dipendente ha altresì diritto a un permesso di 15 giorni consecutivi in occasione del matrimonio.

4) I permessi dei commi 1, 2 e 3 possono essere fruiti cumulativamente nell'anno solare; gli stessi permessi non riducono le ferie e sono valutati agli effetti dell'anzianità di servizio.

5) Durante i predetti periodi al dipendente spetta l'intera retribuzione esclusi i compensi per il lavoro straordinario, le indennità connesse a particolari condizioni di lavoro e quelle che non siano corrisposte per 12 mensilità.

6) Il dipendente ha, altresì, diritto, ove ne ricorrano le condizioni, ad altri permessi retribuiti previsti da specifiche disposizioni di legge.

 

Permessi per cure termali

I dipendenti potranno fruire delle cure termali, alle condizioni di merito (presenza di effettivo stato patologico) e di accertamento (certificazione ASL - INPS - centri cure termali), stabilite dalla disciplina di legge vigente. Il periodo di cure termali non potrà essere fruito in continuità con ferie.

 

Permessi per motivi di studio

Sono regolati dalle norme di legge vigenti in materia (art. 10, legge n. 300/70).

 

Permessi sindacali

Valgono le norme della legge n. 300/70.

 

Permessi retribuiti

Saranno concessi permessi retribuiti per un numero non superiore a 30 ore annuali, da godersi secondo necessità dei dipendenti compatibilmente con le esigenze di servizio. .

 

Aspettative non retribuite

Su decisione della Segreteria confederale, e dietro richiesta dell'interessato, potranno essere concesse aspettative non retribuite.

 

 

Art. 18 - Ferie.

 

Ciascun dipendente ha diritto ogni anno ad un periodo di ferie di 30 giorni di calendario, a cui va aggiunto quanto previsto dall'art. 4 del presente regolamento. Non si computa come giorno di ferie il 15 agosto.

Ai dipendenti assunti nel corso dell'anno spettano le ferie in ragione di tanti12simi per quanti sono i mesi di servizio effettivamente prestati.

Le ferie dovranno essere richieste entro il 31 maggio di ogni anno e godute, quanto a 3 settimane in unica soluzione, nell'arco di tempo che va dal 20 luglio al 10 settembre, così ripartite: due settimane nel periodo di chiusura della sede UIL, e la terza settimana nel periodo immediatamente e continuativamente precedente o successivo alla chiusura. Non è ammesso il frazionamento in più periodi, salvo esigenze di servizio o giustificati motivi personali, secondo la valutazione dell'Ufficio Personale.

Il restante periodo di ferie dovrà essere goduto, al massimo, entro il 30 giugno dell'anno successivo.

Non è consentito godere di ferie in continuità con periodi di cure termali.

Non è ammessa la rinuncia espressa o tacita alle ferie, né la sostituzione di esse con compenso alcuno.

La presentazione del modulo di richiesta ferie senza la preventiva autorizzazione dell'Ufficio del personale non costituisce di per sé diritto ad non fruirne. L'Ufficio del Personale dovrà comunicare al dipendente entro 3 giorni eventuali ostativi.

Pertanto, sarà cura di ciascun dipendente informarsi in merito all'accoglimento della richiesta prima di assentarsi dal lavoro.

Entro aprile di ogni anno, l'Ufficio del personale darà comunicazione circa il periodo di chiusura per ferie della sede confederale (orientativamente 2o e 3osettimana di agosto).

 

 

Art. 19 - Riposi aggiuntivi.

 

Per effetto del DPR 28.12.85, i dipendenti hanno diritto di godere annualmente di 4 giornate di riposo in sostituzione di quanto previsto dagli accordi interconfederali per le ex festività religiose.

Inoltre a fronte della ex festività del 4 novembre, spetterà, in aggiunta ai 4 giorni di riposto di cui al comma 1, una ulteriore giornata di riposo.

 

 

Art. 20 - Inquadramenti e declaratoria

 

A decorrere dal 1o gennaio 2009 i lavoratori sono inquadrati in 11 livelli retributivi raggruppati in tre aree, ai quali corrispondono eguali valori minimi tabellari mensili, come da tabella di equiparazione allegata al presente accordo (tabella A).

 

AREA OPERATORI

Livelli retributivi a1, a2, a3.

Appartengono a questa area i lavoratori che eseguono lavori per la cui esecuzione sono richieste normali e semplici conoscenze ed adeguate capacità tecnico-pratiche.

1) impiegato d'ordine

2) dattilografo anche con uso di videoscrittura; archivista; addetto all'Ufficio posta;

3) operaio qualificato;

4) conducente di autovetture;

5) usciere, fattorino, porta pacchi, custode, portiere;

6) altre qualifiche di valore equivalente non espressamente comprese nella precedente elencazione.

 

AREA COLLABORATORI

Livelli retributivi b1, b2, b3, b4.

Appartengono, a questa area i lavoratori che svolgono mansioni di concetto o prevalentemente tali che comportino particolari conoscenze tecniche ed adeguate esperienze, e i lavoratori specializzati provetti che, in condizioni di autonomia operativa nell'ambito delle proprie mansioni, svolgono lavori che comportano una specifica ed adeguata capacità professionale.

1) Impiegato di concetto con diploma di scuola media superiore o titolo equipollente;

2) stenodattilografo in lingue estere, traduttore;

3) altre qualifiche di valore equivalente non espressamente comprese nella predetta elencazione.

 

AREA QUADRI

Livelli retributivi c1, c2, c3, c4.

Appartengono a questa area i lavoratori che svolgono compiti operativamente autonomi e/o funzioni di coordinamento e controllo, nonché il personale che esplica la propria attività con. carattere di creatività nell'ambito di una specifica professionalità.

1) Personale con laurea, o titolo equipollente, in materie inerenti alle mansioni svolte;

2) capo di servizio e di ufficio tecnico, amministrativo, tributario-fiscale, lavoro-sindacale e legale;

3) capo EDP, analista sistemista;

4) capo e/o responsabile di elaborazione e realizzazione progetti - Capo e/o esperto di sviluppo organizzativo;

5) capo e/o responsabile di uffici studi;

6) altre qualifiche di valore equivalente non espressamente comprese nella predetta elencazione.

 

INQUADRAMENTI

Nella fase di prima applicazione il personale dipendente verrà inquadrato nelle diverse aree e nei diversi livelli applicando la tabella di equiparazione come da allegata tabella A.

 

PASSAGGI INTERNI

1) I passaggi interni nel sistema di classificazione possono avvenire:

A) TRA LE AREE:

I passaggi di dipendenti dall'area di appartenenza alla posizione iniziale dell'area immediatamente superiore avviene mediante procedure valutative dell'idoneità e/o della necessaria professionalità del dipendente.

Il passaggio da un'area a quella immediatamente superiore azzera l'anzianità di posizione economica ai fini dell'avanzamento all'interno della stessa area.

B) ALL'INTERNO DELL'AREA.

All'interno dell'area il passaggio dei dipendenti dalla posizione economica di appartenenza a quella immediatamente superiore avverrà dopo il trascorrere di cinque anni di servizio nella posizione economica di appartenenza.

Il primo computo per il conteggio dell'anzianità nell'area e nella posizione economica decorre dal giorno del primo inquadramento nell'area e nella posizione economica.

Qualora il dipendente dovesse incorrere in una sanzione disciplinare, sentitala Commissione del personale, il passaggio alla posizione economica superiore subirà un rallentamento a seconda della gravità della sanzione.

Viceversa, in presenza di situazioni altamente meritevoli, il passaggio alla posizione economica superiore, all'interno della area di appartenenza, avrà un'accelerazione stabilita dal Segretario Generale sentito il Tesoriere/Capo del personale.

 

 

Art. 20 bis - Area dirigenti

 

I dipendenti che rivestono le cariche di:

 

- segretario confederale

- presidente ITAL

- presidente ENFAP

- presidente CAF UIL

sono inquadrati nella separata area DIRIGENTI.

Il trattamento economico viene fissato con delibera della Segreteria Confederale.

 

 

Art. 21 - Codice disciplinare

(redatto ai sensi dell'art. 7, legge n. 300 del 20.5.70).

 

Doveri del lavoratore

Il lavoratore deve esplicare l'attività per la quale è stato assunto con il massimo impegno e la massima diligenza e in particolare:

1) osservare l'orario di lavoro stabilito con il datore di lavoro o con chi per esso e adempiere a tutte le formalità che la UIL ha posto in essere per il controllo delle presenze;

2) svolgere tutti i compiti che gli verranno assegnati dal datore di lavoro o chi per esso nel rispetto del regolamento contrattuale e delle disposizioni attuative con la massima diligenza e assiduità;

3) conservare la più assoluta segretezza sugli interessi della UIL evitando di propagare notizie riservate;

4) in merito alla posizione assegnatagli e ai compiti inerenti, il lavoratore deve evitare di trarre in qualunque e qualsiasi modo profitti propri a danno della UIL, evitando altresì di assumere impegni e incarichi, nonché svolgere attività contrarie agli obblighi e doveri assunti in merito al rapporto di lavoro.

 

Disposizioni disciplinari

I lavoratori che si renderanno inadempienti ai doveri inerenti all'attività da svolgere in riferimento al rapporto di lavoro instaurato saranno sanzionati in base alla gravità della inadempienza commessa con:

1) rimprovero verbale;

2) rimprovero scritto;

3) multa non superiore all'importo di 4 ore della retribuzione base;

4) sospensione dal lavoro e della retribuzione per un periodo non superiore a 10 giorni.

Non è possibile adottare alcun provvedimento disciplinare più grave del rimprovero verbale nei confronti del lavoratore senza avergli preventivamente contestato l'addebito e averlo sentito in sua difesa, in ogni caso i provvedimenti disciplinare più gravi del rimprovero verbale non possono essere applicati prima che siano trascorsi 5 giorni dalla contestazione per iscritto del fatto che vi ha dato causa.

La comunicazione degli addebiti dovrà essere fatta con nota scritta contenente la specificazione dell'infrazione commessa.

Entro 5 giorni, decorrenti da quando perviene al suo domicilio la comunicazione di contestazione, il dipendente avrà la possibilità di presentare all'Ufficio del Personale le contro deduzioni a sua difesa in forma scritta, con cui potrà chiedere di essere sentito personalmente, eventualmente assistito da persona cui dia mandato.

L'adozione del provvedimento disciplinare dovrà essere preso entro 10 giorni dalla scadenza del termine assegnato al lavoratore per presentare le sue giustificazioni.

Tale decisione dovrà essere comunicata al lavoratore con lettera raccomandata r/r.

I provvedimenti del rimprovero verbale, scritto o della multa e/o sospensione saranno presi nei confronti dei lavoratori che:

a) risultano assenti ingiustificati dal lavoro per 1 o più giorni consecutivi fino ad un massimo di 3;

b) abbiano abbandonato il posto di lavoro senza giustificato motivo;

c) procurino con dolo guasti, anche non gravi, a cose, attrezzature, impianti e quant'altro esistente presso la UIL;

d) non rispettino le norme e le regole stabilite nel presente regolamento o commettano atti che arrechino pregiudizio alla sicurezza alla disciplina e all'immagine della UIL;

e) sia coinvolto in un diverbio litigioso seguito da vie di fatto nell'interno della UIL.

È evidente che il rimprovero verbale e il rimprovero scritto saranno adottati per le mancanze di minore rilievo, la multa e la sospensione per le mancanze di maggior rilievo.

Il lavoratore nei confronti del quale è stato attivato un provvedimento disciplinare può avvalersi dell'arbitrato e della conciliazione così come previsto dagli allegati al presente regolamento contrattuale.

Il lavoratore che intende impugnare il provvedimento disciplinare preso nei suoi confronti può avvalersi della procedura dell'art. 7, comma 6, legge 20.5.70 n. 300.

Il lavoratore risponde in proprio delle perdite e dei danni arrecati alla UIL per quanto ad esso imputabili per negligenza, colpa grave o dolo.

 

 

Art. 22 - Risoluzione del rapporto di lavoro - Preavviso.

 

Ciascuno dei contraenti può recedere dal contratto di lavoro a tempo indeterminato dando preavviso scritto di 30 giorni con raccomandata o altro mezzo idoneo a certificare la data di ricevimento.

La comunicazione di recesso, senza preavviso, può avvenire da parte del datore di lavoro per una delle cause sotto elencate (giusta causa), e a titolo esemplificativo rientrano fra le cause di cu sopra:

- atti gravi che violino il segreto d'ufficio;

- atti contrastanti con l'attività dell'organizzazione;

- appropriazione di beni della UIL o di terzi nel luogo di lavoro;

- danneggiamento volontario di beni della UIL;

- esecuzione di lavori, senza permesso, nella UIL sia per proprio conto che per terzi;

- falsificazione di documentazione;

- assenze non giustificate di oltre 4 giornate consecutive;

- il rientro dopo l'assenza per malattia o per infortunio oltre il 2o giorno dalla data di guarigione.

 

 

Art. 23 - Molestie sessuali e "mobbing".

 

Le parti convengono che le molestie sessuali nei luoghi di lavoro sono un'offesa alla dignità della persona e insieme una forma di discriminazione e di ricatto nel lavoro.

La UIL adotterà tutte le misure utili a preservare le lavoratrici e i lavoratori dal rischio di molestie e ricatti sessuali, e a garantire un contesto lavorativo improntato al rispetto della dignità di uomini e di donne.

Le molestie sessuali e il ‘mobbing'rientrano nelle casistiche dei provvedimenti disciplinari e secondo la gravità dell'atto verranno adottati i provvedimenti dell'art. 21.

 

 

rt. 24 -Tutela della salute e dell'integrità fisica delle lavoratrici e dei lavoratori.

 

Le parti firmatarie del presente accordo, al fine di migliorare le condizioni di lavoro convengono di promuovere la ricerca, l'elaborazione e l'attuazione di tutte le misure idonee a tutelare la salute e l'integrità fisica dei lavoratori sulla base di quanto in materia previsto dalla norme di leggi vigenti, nonché dalle direttive comunitarie in tema di prevenzione.

Ciascun lavoratore deve prendersi cura della propria sicurezza e della propria salute e di quella delle altre persone presenti sul luogo di lavoro, su cui possono ricadere gli effetti delle sue azioni od omissioni, conformemente alla formazione, alle istruzioni e ai mezzi forniti dal datore di lavoro.

 

 

Art. 25 - Trasferte.

 

Norme per coloro che si recano in trasferta:

1) Non potrà essere effettuata alcuna trasferta senza la preventiva autorizzazione del responsabile del servizio e previa verifica della stessa con il calendario degli impegni approvato dalla Segreteria confederale.

L'autorizzazione dovrà essere compilata su apposito modulo. Una copia del modulo, compilato, dovrà essere allegata alla nota spese.

2) Per i viaggi in auto è necessaria, oltre all'autorizzazione di cui al punto 1), una dichiarazione di esonero di responsabilità, nella quale dovranno essere indicati marca, modello, targa e cilindrata dell'auto che si prevede di utilizzare. La dichiarazione dovrà essere consegnata, prima della partenza, al Servizio competente del personale.

3) Le spese di soggiorno saranno rimborsate a piè di lista con il limite di € 25 per pasto e € 100 per pernottamento. Non saranno ammesse a rimborso spese di soggiorno prive di documentazione giustificativa.

4) La presentazione delle note-spese deve avvenire entro un massimo di 30 giorni dalla data della trasferta.

5) Per il rilascio dei documenti di viaggio, per impegni nazionali e internazionali su territorio italiano, gli interessati dovranno rivolgersi alle Agenzie convenzionate con apposita richiesta firmata dal responsabile del Servizio; per il rilascio invece, dei documenti di viaggio per impegni internazionali, occorrerà sulla richiesta la firma dei responsabili dei vari Servizi e quella del responsabile del Servizio personale.

6) In caso di uso dell'aereo, l'aeroporto dovrà essere raggiunto con mezzi di trasporto di linea o con il proprio mezzo, nel qual caso si darà luogo al rimborso secondo le modalità indicate al successivo punto 8), salvo i casi previsti al punto successivo.

7) Nelle trasferte sia nazionali che internazionali è consentito l'uso del taxi, solo nei casi di comprovata necessità, autorizzati dal Responsabile di Servizio.

8) Con riferimento ai punti 2) e 6) le modalità da seguire per l'uso del mezzo proprio sono le seguenti:

a) per la determinazione delle distanze fra le diverse località sono da ritenersi valide le tabelle chilometriche ACI;

b) in caso di percorsi aggiuntivi per l'uso del mezzo in città, i chilometri percorsi dovranno essere specificatamente indicati nelle note spese;

c) il rimborso chilometrico sarà pari alla cifra che si ottiene dividendo per 5 il costo alla pompa di lt. 1 di benzina;

d) il rimborso del pedaggio autostradale deve essere documentato dagli scontrini rilasciati al casello.

9) Per le trasferte, nazionali si prevede un'anticipazione pari a € 200.

10)

Per le trasferte internazionali si prevede un'anticipazione pari a € 300.

Nel caso di trasferte internazionali verrà corrisposto un rimborso, previa idonea documentazione, fino ad un massimo di € 40 a pasto e di € 120 per il pernottamento.

11) È previsto anche un riposo compensativo pari alle ore eccedenti le 8 ore di ogni giornata lavorativa effettuata in trasferta con modalità che verranno definite dal Responsabile di Servizio.

 

 

Art. 26 - Commissione del personale.

 

Gli operatori dipendenti della UIL eleggono una Commissione composta da 6 a 7 componenti; la Commissione eletta rimane in carica 2 anni. Uno dei componenti è il rappresentante dei lavoratori alla sicurezza.

Sono soggetto di contrattazione con la Commissione:

- il rinnovo dell'accordo per il trattamento economico e normativo

- eventuali accordi aggiuntivi

- l'ambiente e le condizioni generali di lavoro

La Commissione viene preventivamente sentita circa:

- l'articolazione dell'orario di lavoro

- l'inquadramento del personale

- i provvedimenti disciplinari

- il piano annuale delle ferie e delle festività

- previdenza integrativa

- quanto altro previsto dal presente regolamento contrattuale

La Segreteria confederale concorda con la Commissione:

- i progetti di formazione degli operatori dipendenti.

La Commissione del personale viene altresì consultata, con cadenza semestrale, per verificare l'applicazione di tutte le parti contrattuali oggetto del presente accordo.

 

 

Art. 27 - Vigenza contrattuale.

 

Il presente contratto, che annulla e sostituisce il contratto collettivo stipulato in data 27 febbraio 2007, avrà durata dal 1o gennaio 2009 al 31 dicembre 2011.

 

 

Art. 28 - Aumenti.

 

Gli aumenti contrattuali, di importi e modalità fissati con l'allegata tabella B), verranno corrisposti dal 1o gennaio 2009 in base alle posizioni economiche risultanti dopo l'inquadramento effettuato secondo le modalità previste dall'art. 20 alla voce INQUADRAMENTI.

Le retribuzioni verranno corrisposte come segue:

- lo stipendio mensile il giorno 27 del mese

- la 13a mensilità tra il giorno 16 e il 19 dicembre

- la 14a mensilità entro il giorno 20 giugno

 

Determinazione paga giornaliera e oraria.

La retribuzione giornaliera si ottiene dividendo la retribuzione mensile di fatto per 26, mentre quella oraria si determina dividendo la predetta retribuzione per 168,5.

 

 

Art. 29 - Commissione conciliazione controversie

 

Ai sensi di quanto previsto dagli artt. 410 e ss. CPC, come modificati dal D.lgs. 31.3.98 n. 80 e dal D.lgs. 29.10.98 n. 387, per tutte le controversie relative all'applicazione del presente contratto è previsto il tentativo obbligatorio, di conciliazione secondo le norme e le modalità di cui al presente articolo da esperirsi nella Commissione di conciliazione. La Commissione di conciliazione è composta:

a) per la UIL da un rappresentante della struttura stessa all'uopo delegato;

b) per i dipendenti, che verrà costituita in sede, da un rappresentante cui il lavoratore abbia conferito mandato.

La parte interessata alla definizione della controversia è tenuta a richiedere il tentativo di conciliazione tramite lettera raccomandata a/r, trasmissione a mezzo fax o consegna a mano in duplice copia o altro mezzo idoneo a certificare la data di ricevimento.

Ricevuta la comunicazione, la Commissione provvederà entro 20 giorni alla convocazione delle parti fissando il giorno e l'ora in cui sarà esperito il tentativo di conciliazione. Il tentativo di conciliazione deve essere espletato entro il termine previsto dall'art. 37, D.lgs. n. 80/98 e successive modifiche.

Il termine previsto dall'art. 37, D.lgs. n. 80/98, decorre dalla data di ricevimento o di presentazione della richiesta.

La Commissione esperisce il tentativo di conciliazione ai sensi degli artt. 410, 411 e 412 CPC, come modificati dalla legge n. 533/73 e dai Dd.lgs. nn. 80/98 e 387/98.

Il processo verbale di conciliazione o di mancato accordo - a richiesta della parte più diligente - viene depositato a cura della Commissione di conciliazione presso la Direzione provinciale del lavoro competente per territorio e deve contenere:

1) il richiamo al CCNL che disciplina il rapporto di lavoro al quale fa riferimento la controversia conciliata;

2) la presenza delle parti personalmente o correttamente rappresentante.

Qualora le parti abbiano già trovato la soluzione della controversia tra loro insorta, possono richiedere, attraverso spontanea comparizione di conciliare la stessa ai fini e per gli effetti del combinato disposto degli artt. 2113 CC, comma 4, 410 e 411 CPC come modificati dalla legge n. 533/73 e dal D.lgs. n. 80/98 e dal D.lgs. 387/98 in sede di Commissione di conciliazione.

Le decisioni assunte dalla Commissione di Conciliazione non costituiscono interpretazione autentica del presente CCNL. In caso di richiesta del tentativo di conciliazione per una controversia relativa all'applicazione di una sanzione disciplinare, questa verrà sospesa fino alla conclusione della procedura.

 

 

Art. 30 - Collegio arbitrale

 

1) Ove il tentativo di conciliazione, di cui all'art. 410 CPC e DL n. 80 e successive modifiche, non riesca o comunque sia decorso il termine previsto per il suo espletamento e ferma restando la facoltà di adire l'autorità giudiziaria, secondo quanto previsto dalla legge 11.8.73 n. 533, ciascuna delle parti può promuovere il deferimento della controversia a un Collegio arbitrale, secondo le norme previste dal presente articolo.

2) A tal fine sarà istituito un Collegio di arbitrato che dovrà pronunciarsi sulle istanze previste dal precedente comma 1. Il Collegio di arbitrato competente è quello del luogo in cui è stato promosso il tentativo di conciliazione.

3) L'istanza della parte, avente medesimo oggetto e contenuto dell'eventuale precedente tentativo di conciliazione e contenente tutti gli elementi utili a definire le richieste, sarà presentata alla Segreteria del Collegio di arbitrato e contemporaneamente all'altra parte. L'istanza sottoscritta dalla parte promotrice sarà inoltrata, a mezzo raccomandata a/r o raccomandata a mano, entro 30 giorni successivi alla conclusione del tentativo obbligatorio di conciliazione. L'altra parte è tenuta a manifestare la propria eventuale adesione al Collegio arbitrale entro il termine di 15 giorni dal ricevimento dell'istanza, con facoltà di presentare contestualmente o fino alla prima udienza uno scritto difensivo. Entrambe le parti possono manifestare la propria volontà di rinunciare alla procedura arbitrale con dichiarazione scritta d recapitare alla segreteria del Collegio fino al giorno antecedente alla prima udienza.

4) Il Collegio è composto da 3 membri, uno dei quali designato dalla struttura interessata, un altro designato dal dipendente, un terzo con funzioni di Presidente, nominato di comune accordo.

5) I 2 membri designati in rappresentanza di ciascuna delle parti possono coincidere con coloro che hanno esperito la conciliazione nell'interesse delle stesse parti.

6) In caso di mancato accordo sulla designazione del presidente del Collegio, quest'ultimo verrà sorteggiato tra i componenti dei Collegi dei probiviri o in mancanza di ciò sarà designato, su richiesta di. una o di entrambe le parti predette, dal presidente del Collegio dei probiviri.

7) Il presidente del Collegio nominato di comune accordo dura in carica 1 anno ed è rinnovabile.

8) Il presidente del Collegio, ricevuta l'istanza, provvede a fissare entro 15 giorni la data di convocazione del Collegio, il quale ha facoltà di procedere ad una fase istruttoria secondo modalità che potranno prevedere:

a) l'interrogatorio libero delle parti o di eventuali testi;

b) l'autorizzazione ai deposito di documenti, memorie e repliche a cura delle parti o dei procuratori di queste.

9) Il Collegio emetterà il proprio lodo entro 45 giorni dalla data della prima riunione, dandone tempestiva comunicazione alle parti interessate, salva la facoltà del presidente di disporre una proroga fino ad un massimo di ulteriori, 15 giorni, in relazione a necessità inerenti lo svolgimento della procedura.

10) I compensi per gli arbitri saranno stabiliti in misura fissa.

11) Le parti si danno atto che il Collegio arbitrale ha natura irrituale ed è istituito ai sensi e per gli effetti della legge 11.8.73 n. 533 e successive modificazioni e integrazioni e svolge le proprie funzioni sulla base di apposito Regolamento.

12) Il lodo arbitrale acquista efficacia o titolo esecutivo, osservate le disposizioni dell'art. 412 quater.

 

 

Art. 31 – Implementazione

 

La UIL, al fine di consentire una implementazione della contrattazione di secondo livello adotta un elemento economico di garanzia (pari a € 250 lorde medie parametrate) che verranno erogate con la mensilità settembre.

Art. 31 bis - Campo di applicazione

 

Al fine di uniformare quanto più possibile il trattamento economico-giuridico tra i dipendenti della Unione Italiana del Lavoro e quelli delle loro strutture nonché degli enti ad essa collegati, è auspicabile che il presente contratto, oltre che al personale dipendente dalla Unione italiana della Lavoro, trovi ampia applicazione anche per il personale dipendente delle Unioni Regionali UIL, delle Camere Sindacali Provinciali UIL, delle Categorie UIL e degli Enti collaterali della UIL.

 

 

ALLEGATI

 

Allegato A - Accordo sul telelavoro nella UIL Nazionale

 

Il giorno 16 giugno 1999, in Roma

tra

L'Unione Italiana del Lavoro (U.I.L.) Confederazione - via Lucullo 6 rappresentata dal Procuratore Speciale Antonio Izzo e dal Tesoriere Fabio Ortolani

e

i rappresentanti del Personale della Confederazione, sigg. Giancarla Brizzi, Vincenzo Canettieri, Mauro Celli, Fernando Mariani, Giancarlo Bergamo, Nicola Paoli

è stato stipulato il seguente accordo:

Premessa

L'uso delle tecnologie telematiche e informatiche possono, se ben indirizzate, portare ad una migliore organizzazione del lavoro, rispettando le esigenze di maggiore "flessibilità, di migliore gestione del rapporto tra "tempi di vita", di valorizzazione delle risorse umane. In modo particolare, il telelavoro, oltre a contribuire alla promozione dei centri cittadini minori, dell'ambiente e della qualità della vita, se ben utilizzato, permette di poter impiegare pienamente nel mondo produttivo anche i soggetti svantaggiati che, altrimenti, verrebbero emarginati dal mercato del lavoro.

È innegabile, inoltre, che sempre di più l'attività che caratterizza i soggetti sociali passi per canali nuovi, quali la tematica, e che l'informatizzazione e il maggior peso che la 'Information technology'assume ogni giorno rendano sicuramente importante una moderna gestione dell'organizzazione del lavoro, anche in ambito sindacale.

La UIL decide, perciò, di avviare una sperimentazione del telelavoro, su base volontaria.

L'obiettivo primario della sperimentazione riguarda l'utilizzazione dei propri quadri e funzionari, nel rispetto delle norme contrattuali consolidate, con modalità nuove e maggiormente legate al futuro della ‘Information Technology'. In questo senso si procederà in due direzioni:

a) ampliamento della rete informativa interna (intranet) finalizzata alla circolazione delle informazioni attinenti l'attività della Confederazione;

b) avviamento di esperienze di telelavoro, integrate con la rete UIL.

La sperimentazione inizierà il 1o gennaio 1999, con una prima scadenza di due anni. Con cadenza semestrale verrà verificata la compatibilità dell'obiettivo della sperimentazione.

I rapporti di telelavoro sono disciplinati dall'accordo in allegato, che costituirà parte integrante del regolamento contrattuale della UIL.

 

 

ACCORDO SUL TELELAVORO

Lavoratori dipendenti

 

Art. 1 - Definizione

 

Il presente accordio riguarda i rapporti svolti in regime di telelavoro dipendente. Il telelavoro rappresenta una variazione delle modalità di esecuzione della prestazione lavorativa, le cui tradizionali dimensioni di spazio e tempo - in virtù dell'adozione di strumenti di lavoro informatici e/o telematici - risultano modificate.

A mero titolo esemplificativo, si elencano, inoltre, alcune possibili tipologie di telelavoro:

1) lavoro a domicilio;

2) telelavoro mobile.

 

 

Art. 2 - Sfera di applicazione

 

Il presente protocollo si applica ai lavoratori il cui rapporto di lavoro sia definito dal regolamento contrattuale della UIL, che si intende integralmente richiamato in quanto compatibile con le norme speciali contenute nel presente protocollo.

 

 

Art. 3 - Prestazione lavorativa

 

I rapporti di telelavoro possono essere instaurati ex novo oppure trasformati, rispetto a rapporti in essere svolti in sede. Resta inteso che il telelavoratore è in organico presso la UIL nazionale. I rapporti di Telelavoro saranno disciplinati secondo i seguenti principi:

 

1. volontarietà delle parti;

2. possibilità di reversibilità del rapporto, trascorso un periodo di tempo da definire in caso di trasformazione, ferma restando la volontarietà delle Parti;

3. pari opportunità rispetto a progressioni di carriera, iniziative formative ed altre occasioni che si determinano nella confederazione;

4. definizione delle condizioni relative alla prestazione da espletarsi in regime di telelavoro, quali la predeterminazione dell'orario (parziale, totale o senza vincoli), nel rispetto dei limiti di legge e di contratto;

5. garanzia del mantenimento dello stesso impegno professionale ossia di analoghi livelli qualitativi e quantitativi dell'attività svolta nell'azienda, da parte del singolo lavoratore;

6. esplicitazione dei legami funzionali e gerarchici che vengono mantenuti e/o modificati rispetto a quanto esistente nella confederazione, ivi compresi i rientri nei locali confederali.

Gli agenti della instaurazione e/o trasformazione della nuova modalità di lavoro sono rispettivamente la UIL nazionale ed il lavoratore. Il lavoratore che ne faccia richiesta o conferisca mandato, potrà essere assistito dai rappresentanti del personale della confederazione.

Le modalità pratiche di espletamento della prestazione lavorativa tramite telelavoro concordato tra le Parti dovranno risultare da atto scritto, costituente l'accordo di inizio e/o trasformazione delle modalità di lavoro.

Tale accordo è condizione necessaria per l'instaurazione o trasformazione del telelavoro.

 

 

Art. 4 - Retribuzione

 

Le Parti convengono che la retribuzione per il Telelavoratore è quella prevista dal regolamento contrattuale della UIL in vigore e successive modificazioni.

 

 

Art. 5 - Sistema di comunicazione

 

È fatto obbligo a ciascun telelavoratore - salvo patto contrario espresso - di rendersi disponibile in una fascia oraria giornaliera, settimanale o mensile, da concordarsi a livello individuale o confederale per la ricezione di eventuali comunicazioni da parte della UIL nazionale. In caso di motivata impossibilità, il lavoratore è tenuto a dame comunicazione alla confederazione anche per via telematica.

 

 

Art. 6 - Riunioni e convocazioni

 

In caso di riunioni programmate per l'aggiornamento tecnico/organizzativo, il telelavoratore dovrà rendersi disponibile per il tempo strettamente necessario per lo svolgimento delta riunione stessa. Resta inteso che il tempo dedicato alla riunione è considerato a tutti gli effetti attività lavorativa.

Periodicamente verrà programmato, congiuntamente con il telelavoratore, il calendario delle riunioni.

 

 

Art. 7 - Controlli a distanza

 

Le Parti convengono che i dati raccolti per la valutazione sulle prestazioni del singolo lavoratore, anche a mezzo di sistemi informatici e/o telematici, non costituiscono violazione dell'art 4 della Legge n. 300/70 e delle norme contrattuali in vigore, in quanto funzionali allo svolgimento del rapporto.

La confederazione è tenuta ad illustrare preventivamente al telelavoratore le modalità di funzionamento e le eventuali variazioni ai software di valutazione del lavoro svolto, in modo di garantire la trasparenza dei controlli.

Tale valutazione dovrà avvenire secondo parametri preventivamente concordati e, in ogni caso, basati sul vigente regolamento contrattuale della Uil nazionale, nel rispetto della privacy del dipendente.

Eventuali visite di controllo del datore di lavoro o di suoi sostituti dovranno essere concordate con il Telelavoratore, con congruo anticipo rispetto all'effettuazione.

I dati relativi alla comunicazione telematica sia interna che effettuata dal telelavoratore o, in ogni caso, relativi all'uso della rete telematica della UIL sono riservati, rientrando nella tutela dei dati personali regolamentata dalla legge 625. La loro conservazione deve avvenire con cura e segretezza. Il telelavoratore deve essere preventivamente informato sulla qualità e quantità dei dati che verranno registrati durante le comunicazioni. I dati dovranno essere conservati solo per il tempo strettamente necessario e quindi distrutti a cura del Centro Elaborazione Dati della UIL.

A titolo esemplicativo, sono considerati dati riservati:

1) i log di accesso alla rete interna UIL

2) i log relativi alla navigazione sulla rete internet

3) la posta elettronica (contenuto, mittenti e destinatari)

4) i log di accesso dalla rete telefonica alla ntranet UIL

 

 

Art. 7 bis

 

Essendo la comunicazione telematica solo uno strumento (anche se primario) del telelavoro, ed essendo caratteristica peculiare del telelavoro una maggiore flessibilità dell'organizzazione del lavoro, non più legata alla presenza fisica del dipendente, la connessione o meno del lavoratore alla rete interna da postazione remota non potrà essere considerata come elemento principale per la valutazione del lavoratore stesso. Gli obiettivi e i contenuti della singola esperienza di telelavoro dovranno essere concordati al momento dell'adesione del lavoratore alla sperimentazione e dovranno altresì risultare nell'accordo scritto (art. 3)

 

 

Art. 8 - Informazione, partecipazione

 

Ai lavoratori che espletino telelavoro, viene riconosciuto il diritto di accesso all'attività politica e sindacale come stabilito dall'articolo 1 del regolamento contrattuale della UIL. Per poter permettere la partecipazione attiva ai lavori degli organismi della confederazione, la UIL si impegna a informare il telelavoratore sull'agenda e l'ordine del giorno dei suddetti organismi.

La UIL fornirà i mezzi per poter garantire il flusso di informazioni tra i telelavoratori e la commissione interna.

Anche ai fini di quanto previsto dall'art. 7 della Legge 300/70, il datore di lavoro provvederà ad inviare al domicilio di ciascun telelavoratore copia del regolamento contrattuale applicato, considerando con ciò assolto l'obbligo di pubblicità.

Eventuali comunicazioni della UIL o della commissione interna ai sensi e per gli effetti delle norme di legge e contrattuali vigenti in materia potranno essere effettuate, oltre che con i sistemi tradizionali, anche con supporti telematici/informatici.

 

 

Art. 9 - Organizzazione del lavoro

 

Le Parti si danno atto che il telelavoro, nella configurazione prospettata, rappresenta una mera modifica del luogo di adempimento della prestazione lavorativa, non incidendo sull'inserimento del lavoratore nell'organizzazione della confederazione e sul conseguente assoggettamento al potere direttivo e disciplinare del datore di lavoro.

 

 

Art. 10 - Diligenza e riservatezza

 

Il telelavoratore è tenuto a prestare la propria opera con diligenza e riservatezza, attenendosi alle istruzioni ricevute dal servizio di riferimento nella confederazione. Il telelavoratore non può eseguire lavoro per conto proprio o per terzi in concorrenza con l'attività svolta dal datore di lavoro da cui dipende.

 

 

Art. 11 - Formazione

 

Le Parti, nel concordare circa la necessità di garantire l'integrale parità di trattamento in materia di interventi formativi, si impegnano affinché siano poste in essere iniziative tendenti a salvaguardare un adeguato livello di professionalità e di socializzazione degli addetti al telelavoro.

 

 

Art. 12 - Postazione di lavoro

 

La UIL provvede alla installazione - in comodato d'uso ex art. 1803 c.c. e seguenti, salvo diversa pattuizione - di una postazione di telelavoro idonea alle esigenze dell'attività lavorativa. La scelta e l'acquisizione dell'attrezzatura sono di competenza della confederazione.

Le spese connesse all'installazione e gestione della postazione di Telelavoro presso il domicilio del lavoratore sono a carico della confederazione.

Nell'accordo sottoscritto dalla UIL e dal telelavoratore, di cui all'art. 3 dovranno essere elencate le spese che la confederazione sosterrà per l'installazione e la gestione della postazione di telelavoro.

 

 

Art. 14 - interruzioni tecniche

 

Interruzioni nel circuito telematico od eventuali fermi macchina, dovuti a guasti o cause accidentali e comunque non imputabili ai lavoratori, saranno considerati a carico della UIL, che provvederà ad intervenire perché il guasto sia riparato. Qualora il guasto non sia riparabile in tempi ragionevoli, è facoltà della confederazione definire il rientro del lavoratore in sede, limitatamente al tempo necessario per ripristinare il sistema.

 

 

Art. 15 - Misure di protezione e prevenzione

 

In ottemperanza a quanto previsto dal D.Lgs. 626/94 e successive modifiche ed integrazioni e dall'accordo interconfederale sulla sicurezza nei luoghi di lavoro 18.11.96, saranno consentite, previa richiesta, visite da parte del responsabile aziendale di prevenzione e protezione e da parte del delegato alla sicurezza per verificare la corretta applicazione delle disposizioni in materia di sicurezza, relativamente alla postazione di lavoro ed alle attrezzature tecniche ad essa collegate.

Ciascun addetto al telelavoro è tenuto ad utilizzare con diligenza la postazione di lavoro nel rispetto delle norme di sicurezza vigenti, a non manomettere gli impianti e a non consentire ad altri l'utilizzo degli stessi.

In ogni caso, ai sensi dell'art. 5 del D.Lgs. 626/94, ciascun lavoratore deve prendersi cura della propria sicurezza e delta propria salute e di quella delle altre persone in prossimità del suo spazio lavorativo, conformemente alla sua formazione e alle istruzioni relative ai mezzi ed agli strumenti di lavoro utilizzati.

Il datore di lavoro è sollevato da ogni responsabilità qualora il lavoratore non si attenga alle suddette disposizioni. Le parti convengono di procedere entro i prossimi mesi alla stipula di una apposita convenzione per l'assicurazione dei locali in cui si svolge la prestazione di telelavoro, nonché della persona e dei terzi che fisicamente vi accedono.

In caso di telelavoro con postazione fissa è previsto che sia installato un personal computer con video fisso o comunque con monitor a matrice attiva.

I lavoratori dovranno essere informati sul corretto uso degli strumenti, in particolare - alla luce del D.Lgs. 626/94 - circa le pause necessarie da parte di chi utilizza videoterminali.

 

 

Art. 16 - Infortunio

 

Le Parti convengono di svolgere un'azione congiunta nei confronti dell'INAIL e delle istituzioni preposte al fine di esaminare e definire le conseguenze derivanti dallo svolgimento del Telelavoro nei locali domestici.

 

 

Art. 17 - Legge

 

In caso di regolamentazione legislativa dell'istituto del Telelavoro le parti si incontreranno al fine di esaminare le disposizioni contenute nel presente accordo.

 

 

Art. 18 - Istituzione dell'osservatorio del telelavoro

 

È costituito presso la confederazione una commissione con le seguenti funzioni:

a) Predisporre un progetto complessivo di telelavoro

b) Individuare le linee guida organizzative delle singole esperienze di telelavoro

c) Monitorare l'andamento della sperimentazione del telelavoro nella UIL, al fine di progettare il consolidamento dell'istituto, in caso di raggiungimento degli obiettivi generali prefissi

Sono membri della commissione:

a) un rappresentante del personale della confederazione

b) un rappresentante indicato dalla Segreteria Confederale della UIL

c) un consulente tecnico indicato dalla UIL

d) un rappresentante dei telelavoratori

La commissione informerà con puntualità i telelavoratori sui propri lavori.

La commissione dovrà entro tre mesi dall'entrata in vigore del presente accordo definire i percorsi formativi destinati ai dipendenti della confederazione finalizzati al consolidamento delle competenze necessarie per una efficace sperimentazione del telelavoro.

La commissione, inoltre, dovrà monitorare la progettazione e la realizzazione della rete informativa interna della UIL, garantendo l'organicità della stessa rispetto alle finalità della sperimentazione del telelavoro.

La commissione potrà, infine, proporre alle parti modifiche e/o integrazioni del presente accordo, anche prima della scadenza della sperimentazione.

 

 

Allegato B - ACCORDO PREVIDENZA INTEGRATIVA

 

VERBALE DI ACCORDO

 

Roma, 30 gennaio 2007

tra

UIL NAZIONALE

e

i Rappresentanti dei Dipendenti UIL, lavoratori in aspettativa sindacale L. 300 e i distaccati sindacali.

Con il presente atto le parti stabiliscono che qualora, a decorrere dall'entrata in vigore del D.lg. 252/05, i dipendenti non dirigenti della UIL Nazionale che applicano il Regolamento contrattuale della UIL optino per il versamento del proprio TFR e per la consensuale adesione ad altre forme di previdenza complementare, diverso da Cooperlavoro, non avranno diritto ad alcun versamento contributivo del proprio datore di lavoro a favore di queste ultime.

La stessa previsione riguarderà anche i lavoratori che alla predetta data di entrata in vigore del D.lgs. 252/05 risultino iscritti a Cooperlavoro e inoltrino richiesta di trasferimento.

Ferma restando la disposizione di cui all'articolo 14 comma 6 del D.lgs. 252/06, in tale previsione non sarà pertanto riconosciuto per il futuro a tali lavoratori nessun contributo a carico dell'azienda.

 

UIL nazionale

Rocco Carannante

i rappresentanti dipendenti UIL

 

ACCORDO PER L'ISTITUZIONE DI UNA FORMA PENSIONISTICA COMPLEMENTARE PER I DIPENDENTI UIL

In data 16.6.99, nei locali della Confederazione UIL, in via Lucullo 6 - Roma 00187 - si sono incontrati:

i signori Fabio Ortolani e Antonio Izzo, in rappresentanza della parte datoriale UIL

ed i signori: Giancarlo Bergamo, Giancarla Brizzi, Vincenzo Canettieri, Mauro Celli, Fernando Mariani e Nicola Paoli, in rappresentanza sindacale del personale UIL,

i quali hanno concordato e sottoscritto, ad integrazione del Regolamento contrattuale della UIL, ai fini della istituzione di una forma pensionistica complementare, quanto segue:

 

PREMESSO CHE LA UIL

- in data 12 febbraio 1998 ha sottoscritto l'accordo interconfederale per la Previdenza complementare della Cooperazione, con il quale sono state tracciate le linee generali del sistema di Fondi complementari per il movimento cooperativo;

- in data 6 maggio 1998, unitamente alle proprie Unioni Nazionali di categoria (UILM, FENEAL, UILTCA, UILCER, UILA, UIL TRASPORTI, UIL SANITÀ, UILTA, UILSIC), ha sottoscritto l'accordo relativo ai dipendenti per l'istituzione del Fondo pensione dei lavoratori, soci e dipendenti delle cooperative di lavoro;

- in data 25 giugno 1998 ha concorso, in qualità di socio fondatore, alla costituzione di Cooperlavoro, Fondo pensione complementare dei lavoratori soci e dipendenti delle cooperative di lavoro e dei dipendenti delle organizzazioni firmatarie dell'accordo;

- in data 9.5.95 ha firmato un Regolamento contrattuale per i dipendenti UIL, recante la disciplina normativa ed economica

 

CONSIDERATO

- che si rende improrogabile l'adozione di iniziative che diano risposte concrete ai bisogni previdenziali dei dipendenti della UIL, ai lavoratori in aspettativa sindacale ai sensi dell'art. 31 della legge 20 maggio 1970 n. 300, o in assimilabile distacco sindacale, ed ai lavoratori delle varie strutture UIL ai quali si applichi detto Regolamento contrattuale UIL 9.5.95 ed integrazioni, modifiche e successivi rinnovi;

- che ai sensi dell'art. 3, comma 1, lettera C) del D.lgs. n. 124 del 21.4.93 e successive modificazioni ed integrazioni la UIL è abilitata ad istituire per i propri dipendenti e per i lavoratori in aspettativa sindacale - L. 20.5.70 n. 300, art. 31 - o inassimilabile distacco sindacale, una forma pensionistica complementare;

- che lo Statuto sociale del Fondo pensione complementare Cooperlavoro, come appresso definito, all'art. 3 comma 3 lettera e) comprende tra i destinatari del Fondo i lavoratori dipendenti delle organizzazioni sindacali firmatarie dell'Accordo istitutivo del 6 maggio 1998, citato in precedenza;

- che la UIL, nell'ambito del Regolamento 9.5.95, recante il trattamento normativo ed economico dei dipendenti e dei lavoratori in aspettativa sindacale ex-legge 300, art. 31, e dei lavoratori inassimilabile distacco sindacale, ha previsto l'istituzione di un Fondo per il trattamento previdenziale complementare

 

TUTTO CIÒ PREMESSO E CONSIDERATO

si concorda e istituisce a beneficio dei destinatari, più avanti specificamente identificati, una forma pensionistica complementare, ad adesione volontaria ed a capitalizzazione individuale, da attuare mediante l'iscrizione al Fondo Pensione individuato con la dizione Cooperlavoro.

 

Destinatari di detta forma pensionistica complementare sono:

 

- i dipendenti, non in prova, della Confederazione UIL;

- i dipendenti, non in prova, di tutte le strutture: Unioni nazionali di categoria, Unioni regionali, Camere sindacali provinciali, associazioni, enti, strutture collaterali, ai quali si applichi il Regolamento contrattuale UIL 9.5.95 e modifiche, integrazioni e rinnovi successivi;

- i lavoratori in aspettativa sindacale ai sensi dell'art. 31 della L. 20.05.70 n. 300 e i lavoratori in assimilabile distacco sindacale;

 

i contributi da versare al Fondo Pensione Cooperlavoro consistono in:

1) versamenti pari all'1% della retribuzione utile al calcolo annuale del TFR(a carico del datore di lavoro);

2) versamenti pari all'1% della retribuzione utile al calcolo della quota annuale del TFR (a carico del lavoratore iscritto al fondo);

3) versamenti di una quota del TFR maturato nell'anno, pari all'1,24% della retribuzione utile al calcolo del TFR;

4) per i lavoratori, di prima occupazione successiva al 28 aprile 1993, i versamenti da TFR sono pari al 100% della quota maturata nell'anno;

5) è data facoltà alle singole strutture UIL, sopraelencate, di deliberare ulteriori importi contributivi al Fondo Pensione complementare Cooperlavoro.

 

Le parti firmatarie del presente accordo stabiliscono che nessun trattamento sostitutivo è dovuto ai lavoratori e/o in aspettativa sindacale ex lege n. 300/1970 - art. 31 - e in assimilabile distacco sindacale, che non intendano aderire a Cooperlavoro.

 

Le singole strutture territoriali e Unioni nazionali e regionali categoriali della UIL potranno, con proprio atto, aderire alla presente forma pensionistica complementare o ad altro loro Fondo pensione.

 

 

TABELLE

Tabella A)

TABELLA DI EQUIPARAZIONE

 

 

VECCHIO ORDINAMENTO AL 31/12/2008

MINIMO

NUOVO ORDINAMENTO DAL 1/1/2009

MINIMO

AREA OPERATORE

LIV. 5

€ 897,91

Al

€ 897,91

LIV. 4

€ 973,96

A2

€ 973,96

LIV.

A3

€ 1.040,93

AREA COLLABORATORE

LIV. 3

€ 1.049,74

Bl

€ 1.049,74

LIV. 2

€ 1.340,49

B2

€ 1.340,49

LIV.2/S

€ 1.398,76

B3

€ 1.398,76

B4

€ 1.541,96

AREA QUADRI

LIV. 1

€ 1.573,04

C1

€ 1.573,04

LIV. 1/S

€ 1.803,72

C2

€ 1.803,72

LIV. D

€ 2.095,54

C3

€ 2.095,54

C4

€ 2.412,95

 

 

Tabella B)

TRATTAMENTO ECONOMICO MENSILE

 

 

MINIMI AL 31/12/2008

Aumento

2%

2009

MINIMI

AL

01/01/2009

Aumento

2%

2010

MINIMI

AL

01/01/2010

Aumento

2%

2011

MINIMI

AL 01/01/2011

AREA

OPERATORI

LIV. A1

€ 897,91

27,41

€ 925,32

27,96

€ 953,28

28,5

€ 981,78

LIV. A2

€ 973,96

29,73

€ 1.003,69

30,33

€ 1.034,02

30,91

€ 1.064,93

LIV. A3

€ 1.040,93

31,77

€ 1.072,70

32,41

€ 1.105,18

33,04

€ 1.138,22

LIV. Bl

€ 1.049,74

32,05

€ 1.081,79

32,68

€ 1.114,47

33,31

€ 1.147,78

AREA

COLLABORATORI

LIV. B2

€ 1.340,49

40,93

€ 1.381,42

41,75

€ 1.423,17

42,56

€ 1.465,73

LIV. B3

€ 1.398,76

42,70

€ 1.441,46

43,55

€ 1.485,01

44,39

€ 1.529,40

LIV. B4

€ 1.541,96

47,07

€ 1.589,03

48,01

€ 1.637,04

48,94

€ 1.685,98

LIV. C1

€ 1.573,04

48,03

€ 1.621,07

48,98

€ 1.670,05

49,92

€ 1.719,97

AREA

QUADRI

LIV. C2

€ 1.803,72

55,07

€ 1.858,79

56,16

€ 1.914,95

57,25

€ 1.972,20

LIV. C3

€ 2.095,54

63,98

€ 2.159,52

65,25

€ 2.224,77

66,51

€ 2.291,28

LIV. C4

€ 2.412,95

73,65

€ 2.486,60

75,13

€ 2.561,73

76,58

€ 2.638,31

 

 



ACCORDO DI RINNOVO DEL 07/02/2001

UIL - LAVORATORI DIPENDENTI

 

 

Accordo di riallineamento e rinnovo economico 07-02-2001

per gli operatori sindacali dipendenti dalla confederazione Unione Italiana del Lavoro (U.I.L.)

 

 

Verbale di stipula

 

 

Il 7 febbraio 2001, presso la sede UIL Confederale, si sono incontrati i rappresentanti UIL nelle persone di:

- Rocco Carannante, Tesoriere

- Antonio Izzo, Responsabile GOI

e

la Commissione del Personale composta da:

- Assunta Angelelli

- Vincenzo Canettieri

- Massimo Consalvi

- Bruna Conti

- Emanuele Ronzoni

Nel corso dell'incontro si è definito il riallineamento economico relativo al biennio 1999-2000 (differenziale tra inflazione programmata e inflazione reale) e quelle previsionali 2001 e 2002.

 

Le Nuove tabelle salariali saranno perciò le seguenti:

 

 

Liv.incrementi per riallineamento 1999-2000incrementi per aumenti 2001totale aumenti da gennaio 2001nuovi minimi tabell. da gennaio 2001incrementi per aumento 2002nuovi minimi tabell. da gennaio 2002
D 58.44087.554145.9942.998.20562.8533.061.058
1oS50.252 75.286 125.5382.580.92354.0472.634.970
1o 43.77865.588109.3662.251.01847.084 2.298.102
2oS38.88658.25897.1442.001.688 41.8222.043.510
2o 37.25055.80893.0581.918.35840.0641.958.422
3o 29.09143.584 72.6751.502.55531.2881.533.843
4o26.96440.39867.362 1.394.15729.0011.423.158
5o24.83037.20062.030 1.285.381 26.7041.312.085

 

 

La Confederazione UIL

Rocco Carannante

Antonio Izzo

La Commissione del Personale UIL

Assunta Angelelli

Vincenzo Canettieri

Massimo Consalvi

Bruna Conti

Emanuele Ronzoni

 

 

 

Dati Tabellari - Uil - Lavoratori dipendenti

Tabella retributiva qualificati decorrenza 01/01/2011


TABELLA RETRIBUTIVA QUALIFICATI DECORRENZA 01/01/2011

Livello Paga Base Contingenza Terzo elemento Scatti anzianita' Div HH Div GG
A1 981,78 527,15 0 0 168,5 26
A2 1064,93 538,67 0 0 168,5 26
A3 1138,22 538,67 0 0 168,5 26
B1 1147,78 541,23 0 0 168,5 26
B2 1465,73 551,82 0 0 168,5 26
B3 1529,4 557,92 0 0 168,5 26
B4 1685,98 557,92 0 0 168,5 26
C1 1719,97 560,65 0 0 168,5 26
C2 1972,2 574,56 0 0 168,5 26
C3 2291,28 586,44 0 0 168,5 26
C4 2638,31 586,44 0 0 168,5 26